Menu
· Home
· Registrazione nel sito
· Presentazione
· Cosa e'?
· Sintomi
· Trattamento
· Diagnosi
· Cause
· Forum
· Chat
· Storie Personali
· Articoli-Notizie
· Messaggi Privati
· Links
· Sondaggi
· Bacheca di Annunci
· Opzioni Personali
· Conttato
Gente Online
In questo momento ci sono, 29 Visitatori(e) e 0 Utenti(e) nel sito.

Non ci conosciamo ancora? Registrati gratuitamente Qui
Login
Nickname

Password

Non hai ancora un tuo account? Crealo Qui!. Come utente registrato potrai sfruttare appieno e personalizzare i servizi offerti.
fobiasociale.com :: Leggi argomento - Una ragazza della mia città si è suicidata...17 anni
  FAQFAQ    CercaCerca     ProfiloProfilo    Messaggi privatiMessaggi privati   Log inLog in 
 
Una ragazza della mia città si è suicidata...17 anni
Vai a Precedente  1, 2
 
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Depressione
Autore Messaggio
Zed
Intermedio
Intermedio


Registrato: Mar 22, 2007
Messaggi: 298

MessaggioInviato: Thu Apr 10, 2008 13:49 pm    Oggetto: Rispondi citando

Giova88,

non sono d'accordo su questa visione del suicidio.
Prima di tutto quando dici che quel gesto ti leva le responsabilità: invece te ne lascia eccome! Non ci pensi a quella povera donna di sua mamma? E a suo padre? I suoi amici? Rovinare la vita di una famiglia, spezzare il cuore della gente che ci ha voluto bene non è forse un'immensa responsabilità?
Certo è facile: tanto sei morto, te ne sei chiamato fuori!

Non ho capito questa tua frase: ..è la cosa più "sensata" che possa fare un uomo consapevole di cosa sia la "vita"
Vorresti dire che siccome uno ha capito cos'è in fondo la vita( che è una visione personalissima, perchè nessuno è il detentore della verità assoluta) fa bene a farla finita? Sinceramente mi lascia perplesso Confused

giova88 ha scritto:
c'è ancora questa "malsana" convinzione che chi non segue le regole e la morale/logica comune sia in errore...che commetta un errore da giustificare.


Preferesti una logica comune del tipo "Hai problemi? Ammazzati!"?
C'è già:

Risposta via chat a 88_the_best con la foto di Damiano ha scritto:
- a bruttone nasconditi!!!! ficca la testa in cesso e tira la catena!!!! magari ti svegli e capisci la grande stronzata ke stai facendo vivendo!!!! suicidati fai skifo...usare il dentifricio pareva brutto eh? xk t hanno fatto?? ke orrore!!!!!!!

o ancora

- e qst schifo da dv esce???? dalle camole dei pescatori? torna a casa, copriti cn una coperta, bagnati cn la benzina e datti fuoco... vedrai quanta luce



giova88 ha scritto:
Già la sola precisazione "non mi sento nè di condannarla nè giudicarla" sta a significare che qualcuno condanna e giudica negativamente (come un male da estirpare come fosse lebbra) chi è talmente svilito dalla vita da sottrarsi alla vita.


Mi verrebbe da risponderti cinicamente che non c'è nemmeno bisogno di estirpare il male.. ci pensa lui da solo!
In realtà quando ho letto la notizia di quella ragazzina ci sono rimasto male: così giovane..ho pensato che chissà, magari qualche volta ci saremo anche incrociati.. poi il mio pensiero è andato a tutti coloro che le hanno voluto bene e a come si sentiranno in questo momento. Per questo il mio giudizio è che per quanto serie fossero le sue motivazioni(e sarebbe tutto da vedere) il suo gesto ha anche una componente egoistica.

giova88 ha scritto:
Si può cercare di fare ritrovare a queste persone qualche stimolo (perchè è giusto dare un consiglio e offrire un appoggio e un parere differente nelle difficoltà), ma se ciò non porta ai suoi frutti quella persona non è da considerare negativamente


Scusami, ma mi sembra una scenetta tragicomica:
me lo vedo uno che consola un aspirante suicida, e quando questo non vuole saperne di risollevarsi, l'amico gli da una pacca sulle spalle e gli dice "e vabbè.. la c'è la finestra" Laughing Rolling Eyes

Insomma tutti a questo mondo hanno problemi, bisogna convincersi che la nostra sofferenza non è "speciale" anzi.. c'è e sempre ci sarà gente messa peggio di noi!
Penso che salvo casi estremi il suicidio non è giustificabile, purtroppo però la combinazione di distimia e problemi più grandi di noi può essere letale.. Crying or Very sad

Top
Profilo ::
1giova88
Avanzato
Avanzato


Registrato: Mar 14, 2008
Messaggi: 410

MessaggioInviato: Thu Apr 10, 2008 14:28 pm    Oggetto: Rispondi citando

Zed ha scritto:
Giova88,

non sono d'accordo su questa visione del suicidio.
Prima di tutto quando dici che quel gesto ti leva le responsabilità: invece te ne lascia eccome! Non ci pensi a quella povera donna di sua mamma? E a suo padre? I suoi amici? Rovinare la vita di una famiglia, spezzare il cuore della gente che ci ha voluto bene non è forse un'immensa responsabilità?
Certo è facile: tanto sei morto, te ne sei chiamato fuori!

Non ho capito questa tua frase: ..è la cosa più "sensata" che possa fare un uomo consapevole di cosa sia la "vita"
Vorresti dire che siccome uno ha capito cos'è in fondo la vita( che è una visione personalissima, perchè nessuno è il detentore della verità assoluta) fa bene a farla finita? Sinceramente mi lascia perplesso Confused

giova88 ha scritto:
c'è ancora questa "malsana" convinzione che chi non segue le regole e la morale/logica comune sia in errore...che commetta un errore da giustificare.


Preferesti una logica comune del tipo "Hai problemi? Ammazzati!"?
C'è già:

Risposta via chat a 88_the_best con la foto di Damiano ha scritto:
- a bruttone nasconditi!!!! ficca la testa in cesso e tira la catena!!!! magari ti svegli e capisci la grande stronzata ke stai facendo vivendo!!!! suicidati fai skifo...usare il dentifricio pareva brutto eh? xk t hanno fatto?? ke orrore!!!!!!!

o ancora

- e qst schifo da dv esce???? dalle camole dei pescatori? torna a casa, copriti cn una coperta, bagnati cn la benzina e datti fuoco... vedrai quanta luce



giova88 ha scritto:
Già la sola precisazione "non mi sento nè di condannarla nè giudicarla" sta a significare che qualcuno condanna e giudica negativamente (come un male da estirpare come fosse lebbra) chi è talmente svilito dalla vita da sottrarsi alla vita.


Mi verrebbe da risponderti cinicamente che non c'è nemmeno bisogno di estirpare il male.. ci pensa lui da solo!
In realtà quando ho letto la notizia di quella ragazzina ci sono rimasto male: così giovane..ho pensato che chissà, magari qualche volta ci saremo anche incrociati.. poi il mio pensiero è andato a tutti coloro che le hanno voluto bene e a come si sentiranno in questo momento. Per questo il mio giudizio è che per quanto serie fossero le sue motivazioni(e sarebbe tutto da vedere) il suo gesto ha anche una componente egoistica.

giova88 ha scritto:
Si può cercare di fare ritrovare a queste persone qualche stimolo (perchè è giusto dare un consiglio e offrire un appoggio e un parere differente nelle difficoltà), ma se ciò non porta ai suoi frutti quella persona non è da considerare negativamente


Scusami, ma mi sembra una scenetta tragicomica:
me lo vedo uno che consola un aspirante suicida, e quando questo non vuole saperne di risollevarsi, l'amico gli da una pacca sulle spalle e gli dice "e vabbè.. la c'è la finestra" Laughing Rolling Eyes

Insomma tutti a questo mondo hanno problemi, bisogna convincersi che la nostra sofferenza non è "speciale" anzi.. c'è e sempre ci sarà gente messa peggio di noi!
Penso che salvo casi estremi il suicidio non è giustificabile, purtroppo però la combinazione di distimia e problemi più grandi di noi può essere letale.. Crying or Very sad

ricordati che prima di tutto vivi perchè lo vuoi te. Respiri perchè lo vuoi te. Se sei una tigre o una gazzella sei liberissimo di gettarti in acqua, saltare dalla rupe ecc...ecc...se non lo fai è eprchè cerchi ancora qualcosa in questa vita.

Si proprio così Zed: ha capito cos'è la vita. Quello che hai detto tu: una verità solo nostra.

Ti alzi al mattino e sai che domani potresti non svegliarti più, sai che oggi puoi amar euna persona e domani vederla morta (magari senza nemmeno avere l'ultima possibilità di ribadire quanto la ami), sai che oggi sei felice, ma il dolore/la sofferenza sono sempre dietro l'angolo: perchè la vita è amore e dolore, gioie e sofferenze.

Uno può vedere la vita in un modo ( sono un essere animale e devo vivere prima di tutto per me stesso, per soddisfare i miei istinti e per la mia libertà e la mia felicità--> e al che addirittura uno stupro che tanto condanniamo lo potresti far passare per normalità) o vederla nella situazione contraria (siamo esseri umani associati per proteggerci l'un altro, per raggiungere una nostra felicità e per far ciò occor erispettarci reciprocamente). Sia che la vedi in un modo sia se la vedi nell'altro c'è una sola certezza: la morte. E' lì dietro l'angolo pronta solo a tenderti la mano...e se arriva non hai seconde chance (mai), non hai tempo per ribellarti, non hai tempo per dire "ti amo e continuerò a farlo", non ti lascia il tempo di pensare con lucidità...arriva e ti porta via tutto (sia se ragionavi da animale per soddisfare i tuoi istinti, sia se hai vissuto fino in fondo con il cuore).
Puoi aver amato ed essere stato amato, aver odiato ed essere stato odiato: una volta che la morte arriva non importa più nulla. Amore, odionon ti salvano: dal prossimo istante non avrai più la facoltà di pensare,amare,odiare,rammaricarti di non sentirti più vivo e di poter riflettere.
Preoccupazione per chi ci ama? sicuramente. Sarebbe l'unico vero motivo valido per non togliersi la vita. Perchè si morirebbe con questo ultimo dispiacere: lasciar echi ci ama nel dolore. Però chi si toglie la vita ha la consapevolezza che una volta che ha superato quel limite quel problema non è più suo. Qualcuno soffrirà per lui, ma lui non sarà consapevole per soffrirne---> si tratta solo di essere menefreghista per quei 3 secondi e poi il problema non è più tuo.

Zed preferisco la logica: "se hai problemi e hai ancora un lampo di luce nel cuore per affrontarli, allora affrontali", "se per trovare un lampo di luce devi dannarti l'anima,fare anni dallo psicologo come se si deve trovare un valido motivo per vivere allora forse tutta questa importa viver enon l'ha".

Vivere è una scelta. Non deve esser eun obbligo. Non devi vivere perchè così puoi andare dallo psicologo. Devi andare dallo psicologo (o dall'amico) perchè tu sei il primo che vuole tornare a vivere.
Non deve esser eun obbligo vivere; devi svegliarti al mattino pensando "voglio vivere perchè domani può accadermi qualcosa che mi renderà felice"; se invece inizia la logica "potrà accadermi qualsiasi cosa - dal vincere al superenalotto a sposarmi l'Arcuri- ma non avrò comunque raggiunto un valido motivo per smettere di stare male" allora è inutile. Stai vivendo solamente per continuare a soffrire (anche se magari stai vivendo tra mille gioie)
esempio banale ti muore il partner a 26 anni.
C'è chi soffre come un cane e poi riesce a rialzare la testa;
chi con quella morte ha messo fine anche alla sua stessa felicità--> non bastano più divertimenti,soldi e altri amore...ti continui a sentire vuoto.
Lì è inutile cercare psicologi e simili per trovare un dannato motivo per vivere. O ce la fai di tua volontà (perchè cavolo hai sti 70 anni...anche se soffre può capitare, ma devo superare tutto) o trovo poco sensato arrampicarsi sugli specchi per ritrovare una valida ragione per vivere.
La voglia di vivere deve essere una sensazione chiara e cristallina, non devi "sforzarti di vivere".

Ripeto dipende da come vuoi prendere la vita. Vuoi trovare sempre nuovi motivi per vivere?ottimi ragioni in un senso.
Vuoi viver eper determinate ragioni? ottimo, una volta che queste ragioni ti mollano perdi anche buona parte del senso della tua vita.
Pensare che c'è qualcuno che sta peggio di noi? guarda che il soffrire maggiore degli altri non deve consolarci; ognuno a suo modo nel suo piccolo ha grandi e piccole sofferenze; uno non deve scegliere tra vita e la morte confrontandosi con gli altri, ma confrontando le ferite che questi dolori gli creano nel cuore.

Ovviamente questa è la mia visione (forse per qualcuno strana) della vita.
Sinceramente mi piegherei in 2 per non far soffrire gli altri; no nsceglierei il suicidio perchè comunque mi farebbe male far soffrire gli altri per me; preferisco soffrire io per anni in silenzio facendo finta di nulla (e rendendo felice chi mi ama), ma la scelta più ovvia in certe situazione per me resterebbe quella di essere per una volta nella vita "egoisti" (che poi per rifiutare quello che la vita ha di bello si deve avere comunque coraggio) e salutare.

P.S: la scenetta della finestra sarebbe da provare Laughing

Top
Profilo ::
morenson000
Intermedio
Intermedio


Registrato: Sep 28, 2007
Messaggi: 213
Residenza: pazzialand

MessaggioInviato: Thu Apr 10, 2008 15:11 pm    Oggetto: Rispondi citando

«Addio». Un sms secco, alla mamma, alle 8.30 di ieri mattina. Poi, Nadia C., 17 anni, s’è gettata dal sesto piano del parcheggio del centro commerciale “La Fiumara”, nel ponente cittadino. La schiena rivolta al vuoto, le gambe incrociate su un pilone sospeso a venti metri da terra, un ultimo sguardo a due guardie giurate della “Colombo”, che cercavano di fermarla, poi il nulla. Nadia s’è lasciata cadere. Senza un gemito.

E soprattutto, senza un perché. Non è bastata la telefonata della madre Delia, bidella all’istituto Abba - dove Nadia frequentava la IV - per fermare quel tragico gesto. Nadia aveva già deciso. Di più. Con estrema lucidità, la ragazza - atleta di ginnastica artistica per la società sportiva “Tegliese”, in corsa per i Nazionali - aveva lasciato a casa un bigliettino firmato con cognome e nome. Raccomandava di restituire un libro preso in biblioteca e chiedeva di sbrigare per lei altre piccole incombenze.

Ma nessuno, in famiglia, immaginava un gesto tragico e disperato come il suicidio. Specie in una ragazza allegra e carina come lei. Che - a parte qualche scivolone scolastico come la bocciatura, l’anno scorso - sembrava senza grossi problemi. Nella disperata ricerca di un perché, s’è ipotizzata una lite col fidanzatino. «Anche fosse - dice la zia - Nadia aveva questo filarino da una settimana... Una lite banale, ammesso che ci sia stata, non avrebbe certo portato a un gesto simile. Non era certo da Nadia».

Si dispera la madre Delia. E non si dà pace per non aver capito. «Perché non ho capito il suo disagio? Perché, perché? - sussurra lagiovane donna, invecchiata di colpo, col volto rigato da lacrime senza fine - Perché non ho capito il disagio di mia figlia? Mi porterò sempre questo peso». La sorella l’abbraccia e le dice che no, nessuno di loro - che sono tanto uniti - avrebbe mai potuto immaginare qualcosa del genere.

«Era una ragazza allegra - racconta la zia, mentre dentro casa il padre urla disperatamente che rivuole la sua bambina - Aveva un dialogo in famiglia. Nessuno poteva pensare che stesse meditando un gesto così». Eppure, il disagio c’era. Se davvero, come pare, Nadia aveva con sé un biglietto nel quale si scusava, dicendo «stavolta lo faccio davvero». Impossibile, però, capire i motivi di un tale disagio. Mai una lite. Mai discussioni. Famiglia modesta, ma unita. Fine settimana spesso insieme.

Domenica, la famiglia aveva accompagnato la ragazza a una gara ad Arma di Taggia. E sabato, ricorda la zia, erano andati tutti insieme a vedere “Giulietta e Romeo”, in un teatro alla Fiumara. «Era una ragazza a posto. Intelligente. Ma si vedeva che aveva qualche difficoltà a legare con gli altri - racconta Paola Cusimano, professoressa di matematica - Era solitaria. Molto chiusa in se stessa. Introversa e con qualche difficoltà a concentrarsi». E continua: «Era difficile instaurare un dialogo. Se non aveva studiato e le chiedevo perché, si chiudeva a riccio. Non era semplice comunicare con lei».

Come accade spesso tra studenti e docenti. Anche perché, l’insegnante sottolinea: «Era amica di un paio di ragazze più giovani. Stavano sempre insieme. Come con le compagne di squadra della ginnastica artistica». Insomma, un’adolescente come tante. Che la sera prima di togliersi la vita aveva mandato un sms a una compagna di classe.

Che fuori dall’istituto Abba, ieri ricordava con gli occhi rossi: «Aveva interrogazione d’italiano e chiedeva che cosa ripassare. Gliel’ho detto e mi ha ringraziato. Nulla poteva far pensare a una tragedia». Conferma il preside, Enrico Musso: «Era fragile come molti suoi coetanei. Che quando hanno difficoltà a scuola, si perdono e vanno in crisi. Ma non legherei il suo gesto alla scuola».

E a scuola Nadia avrebbe dovuto entrare alle 9. Alle 8.30, l’sms con la scritta «Addio», spedito alla madre. «L’ho subito richiamata. Lei era in lacrime. Le ho detto di non preoccuparsi, che stavo correndo da lei. Ma non ho fatto in tempo...». Alle 8.40, Delia è sfrecciata via dall’istituto.

Ma all’arrivo alla Fiumara, insieme al marito, Nadia era già volata giù. «Era una ragazza splendida - ricorda piangendo Antonio Truscella, presidente della società sportiva Tegliese - Era bravissima. Si era appena qualificata ai nazionali di Fiuggi. Domenica era triste. Ma anche questo era il suo carattere».

incredibile proprio lo stesso giorno a liguria:
2008-04-08 11:07
Giovane si suicida nella sua casa a Sanremo
Si impicca di ritorno da un viaggio in Spagna
(ANSA) - SANREMO (IMPERIA), 8 APR - Un ragazzo di 24 anni di Sanremo si e' impiccato in casa sua a Sanremo, poco dopo il suo ritorno da una vacanza in Spagna. Ha usato una cordicella legata a una trave in ferro. Il corpo e' stato trovato dai familiari che non lo sentivano da qualche giorno. I carabinieri hanno fatto un sopralluogo alla ricerca di qualche lettera, messaggio o altra testimonianza che possa ricondurre alle motivazioni del gesto. Finora non e' stato trovato nulla. Il giovane abitava da solo.

per non parlare di quante persone si suicidano nella metropolitana di milano ogni anno.

io devo piantarla di mostrarmi sempre allegro con il mio sorrisetto del cazzo.affanculo apparenza di merda!

http://suicidi.splinder.com/archive/2006-01?from=0


_________________
Ogni giorno in italia nascono 1000 bambini e muoiono 90 persone negli ospedali,15 in in incidenti stradali,4 sul lavoro e 10 si suicidano.The show must go on.
Top
Profilo ::
bardamu
Esperto
Esperto


Registrato: Jul 06, 2007
Messaggi: 1092
Residenza: Romagna

MessaggioInviato: Thu Apr 10, 2008 15:55 pm    Oggetto: Rispondi citando

Trovo assurdo il fatto che la gente cerchi di legare per forza un gesto del genere a fatti ben precisi, soprattutto se banali come una bocciatura a scuola o una lite col ragazzo. Dà la misura di quanto le persone in realtà non si sforzino nemmeno minimamente di capire le forme del disagio, ma cerchino solamente non più in là del loro naso, in una visione della vita fatta di materia, di oggetti e traguardi che danno la felicità, di "ognuno al suo posto e non fate domande", di "lo facciamo per il vostro bene". Non gliene frega niente, altro che, altrimenti avrebbero almeno la decenza di non trovare giustificazioni tanto idiote. Tra un anno professori e paesani vari saranno ancora lì a chiedersi se l'ha fatto perchè andava male a scuola. Quella professoressa che la vedeva chiudersi a riccio e stare da sola, ovviamente avrà poi dichiarato che era una ragazza normalissima e soprattutto "tranquilla". Come se la tranquillità fosse sintomo di serenità. Tranquilla significa solamente che non dava problemi, quindi si poteva "tranquillamente" fare a meno di occuparsene. La tranquillità, al contrario di come la intendono genitori, professori e la società moralista in generale, è l'anticamera del disagio profondo. Me lo ricordo quando sulla mia pagella in condotta c'era sempre "riservato ma disponibile". Ero tanto tranquillo. Andate a fare in culo.


_________________
Il male conosce il bene, ma il bene non conosce il male.
Top
Profilo :: Invia e-mail
Rei
Principiante
Principiante


Registrato: Jan 10, 2007
Messaggi: 68
Residenza: Torino

MessaggioInviato: Thu May 08, 2008 23:48 pm    Oggetto: Rispondi citando

bardamu ha scritto:
*cut* Come se la tranquillità fosse sintomo di serenità. Tranquilla significa solamente che non dava problemi, quindi si poteva "tranquillamente" fare a meno di occuparsene. La tranquillità, al contrario di come la intendono genitori, professori e la società moralista in generale, è l'anticamera del disagio profondo. Me lo ricordo quando sulla mia pagella in condotta c'era sempre "riservato ma disponibile". Ero tanto tranquillo. Andate a fare in culo.


Come ti capisco=_= Addirittura alle elementari nella pagella "troppo tranquilla"..boh°__° dovevo uccidere qualcuno per non sembrare tranquilla?°° Purtroppo hai fin troppo ragione..la tranquilittà indica malessere interiore..ma figurati se qualcuno se ne accorge, sono troppo impegnati a inseguire quelli rumorosi.. Mad Cmq che tristezza queste cose..penso che nella vita ci sono troppe cose belle da vivere per porre fine a tutto..nonostante la depressione tremenda che spesso mi prende ho sempre la forza di andare avanti..e spero di averla sempre! Wink
Questa ragazza purtroppo forse l'aveva persa tempo prima..e nessuno se ne era accorto. Delle volte bastano piccolissime cose per accorgersi di un fatto del genere..ma nessuno ci fa caso.


_________________
“Sii sempre come il mare che infrangendosi contro gli scogli trova sempre la forza di riprovarci”
Top
Profilo ::
benjamin5
Principiante
Principiante


Registrato: Jun 16, 2008
Messaggi: 7

MessaggioInviato: Mon Jun 16, 2008 23:38 pm    Oggetto: Rispondi citando

spulciando i vecchi topic mi sono imbattuto in questo ... rispondo in ritardo, nel cuore della notte, senza sapere bene cosa scrivere ... ma a rischio di dire banalità, voglio comunque esprimere il mio dispiacere verso questa vita così prematuramente spezzata ... ovviamente non conosco la persona in questione, ma mi dispiace ugualmente molto ... una persona che si priva del proprio futuro, del proprio presente e (anche) del proprio passato in un unico gesto ... che annulla completamente se stessa, quella che è stata, quella che sarebbe stata se solo "non l'avesse fatto" ... condannandosi ad un'eternità di nulla, rifiutando quell'unica (effimera) possibilità concessale ad esistere ... e per di più nel fiore della giovinezza ... di lei per noi non resta che questo topic virtuale ... ma era stata una persona, aveva una sua storia, un suo punto di vista, mille esperienze e pensieri da raccontarci ... è una cosa immensamente triste, che purtroppo capita ogni giorno e il più delle volte passa sotto silenzio ... l'eco di queste vite bruciate si sparge solo nei dintorni, fra le chiacchere dei compaesani, raramente assume maggiore notorietà con i giornali ... non che la cosa faccia molta differenza ... ma sparire così, in silenzio, senza che il resto dell'umanità se ne accorga ... può sembrare una frase sciocca, lo so, ma leggendo questo topic non ho potuto fare a meno di pensarci ... noi viviamo così, un'esistenza labile e spesso vuota ... pochissime persone si accorgono di noi, ancora meno ci conoscono, ancora meno ci ricorderanno ... e così si arriva e si va, in mezzo ad un gran silenzio, senza fare rumore ... ma questa è la vita, questa è la morte ...

Top
Profilo ::
harvest
Esperto
Esperto


Registrato: Oct 04, 2007
Messaggi: 2270

MessaggioInviato: Tue Jun 17, 2008 06:38 am    Oggetto: Rispondi citando





L'ultima modifica di harvest il Thu Jul 10, 2008 11:50 am, modificato 1 volta
Top
Profilo ::
mezzelfo
Avanzato
Avanzato


Registrato: May 29, 2008
Messaggi: 448

MessaggioInviato: Tue Jun 17, 2008 09:52 am    Oggetto: Rispondi citando

bardamu ha scritto:
Trovo assurdo il fatto che la gente cerchi di legare per forza un gesto del genere a fatti ben precisi, soprattutto se banali come una bocciatura a scuola o una lite col ragazzo. Dà la misura di quanto le persone in realtà non si sforzino nemmeno minimamente di capire le forme del disagio, ma cerchino solamente non più in là del loro naso, in una visione della vita fatta di materia, di oggetti e traguardi che danno la felicità, di "ognuno al suo posto e non fate domande", di "lo facciamo per il vostro bene". Non gliene frega niente, altro che, altrimenti avrebbero almeno la decenza di non trovare giustificazioni tanto idiote. Tra un anno professori e paesani vari saranno ancora lì a chiedersi se l'ha fatto perchè andava male a scuola. Quella professoressa che la vedeva chiudersi a riccio e stare da sola, ovviamente avrà poi dichiarato che era una ragazza normalissima e soprattutto "tranquilla". Come se la tranquillità fosse sintomo di serenità. Tranquilla significa solamente che non dava problemi, quindi si poteva "tranquillamente" fare a meno di occuparsene. La tranquillità, al contrario di come la intendono genitori, professori e la società moralista in generale, è l'anticamera del disagio profondo. Me lo ricordo quando sulla mia pagella in condotta c'era sempre "riservato ma disponibile". Ero tanto tranquillo. Andate a fare in culo.


Crying or Very sad

Top
Profilo ::
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Depressione Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora
Vai a Precedente  1, 2
Pagina 2 di 2

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuovi argomenti
Non puoi rispondere a nessun argomento
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi votare nei sondaggi

Powered by phpBB © 2001, 2005 phpBB Group
Forums ©

All logos and trademarks in this site are property of their respective owner. The comments are property of their posters, all the rest © 2002 by me.