E' colpa mia, solo e soltanto mia e della mia inettitudine alla vita. Punto.
Svevo t'ha fatto male. Leggiti Pirandello.
Rileggitelo bene Pirandello e dopo arriverai alla conclusione che il tuo caro Belluca, tanto per fare un esmpio, dopo lo sfogo (naturalissimo) tornerà alla sua solita vita di impiegato succube degli altri, vinto e sopraffatto dalla vita. Se non la chiami inettitudine...
Ma prendiamo anche il caso di Eveline (Dubliners, Joyce). Nonostante vivesse in lei un ardente desiderio di fuggire, di cambiare vita e di riscattarsi, quando le si presenta la tanto agognata occasione ne fugge via. Ecco io sono perfettamente come lei e, se fossi appertenuto al gentil(?) sesso, di sicuro avrei adottato il suo nome come nickname.
La mia era solo una provocazione. Ti rivedi troppo in quelli che, seppur resi in maniera sublime, sono e restano dei personaggi letterari e, in quanto tali, devono essere comunque reinterpretati, perchè fissi, immutabili e paradigmatici nella mente dell'autore. Alla tua età siamo tutti drastici, il mio consiglio è lo stesso che ti hanno dato gli altri: cerca di essere meno manicheo, non è tutto bianco o nero, non sei ciò che credi di essere solo perchè l'hai deciso un giorno.
Un'altro consiglio, più piccolo, è quello di non assalire in maniera sgarbata chi sta solo cercando di aiutarti.
Innanzitutto una cosa: d'accordo, hai perso tanto tempo. E non tornerà più. OK. Ma piangersi addosso, perdendone così altro, è la reazione peggiore che tu possa avere.
Diamine, mi sembri un ragazzo molto intelligente da come scrivi... quindi cerca di entrare nell'ottica che devi tirare fuori le palle. E fallo celermente. Più stai a pensare a "quanto tempo hai perso" e meno ti dai da fare per cercare di non sputtanare i tuoi restanti anni.
Secondo me, la ragione per la quale hai sempre rifiutato gli inviti di questi ragazzi è perchè loro non ti interessano. Evidentemente senti di non avere nulla in comune con loro. Non te ne frega nulla uscirci.
Quindi trovatene altri, al di fuori magari del posto dove abiti, andandoteli a cercare in contesti dove immagini possa esserci gente che ti va a genio. Che so, ti piacciono la letteratura, le arti? Biblioteche, circoli culturali...
Insomma, ti ripeto quello che ti ho già detto. Cambia ambiente, vattene.
In secondo luogo: di questo tuo disagio ne hai mai parlato con qualcuno che non sia un utente di un forum? Con qualcuno in carne ed ossa, intendo. I tuoi ne sono a conoscenza?
Non sottovalutare la forza della condivisione dei problemi. Più ti apri, più ti liberi.
Registrato: Mar 27, 2008 Messaggi: 346 Residenza: In the clouds...
Inviato: Wed Jun 11, 2008 14:15 pm Oggetto:
Citazione:
Un'altro consiglio, più piccolo, è quello di non assalire in maniera sgarbata chi sta solo cercando di aiutarti.
"Anfatti, è quello che penso anch'io" ...
Citazione:
Facile a dirsi, arduo a farsi. Inoltre mi sembra di aver parlato fino ad ora a vuoto Mad !!!!!!!!! Inettitudine, inettitudine... Quello di cui ho bisogno ora è di aiuto, ma non so come fare per riceverne. Vorrei veramente cambiare, ma non so come fare. Quella del viaggio sarebbe un'ottima idea, ma se fino ad ora ho rifiutato anche le minime occasioni che mi si presentavano davanti, come potrei affrontare un viaggio da solo? Finirei a vagare di città in città come un apolide fantasma ramingo. Avessi almeno un'anima pia da affiancarmi durante le mie peripezie, ma sono e rimango solo. E' tempo di cambiare, perchè più tempo passa e più ne perdo, ma non riesco a vedere la fine del tunnel della solitudine, dell'inettitudine, della depressione. Purtroppo il mio caro Jay Gatsby aveva torto: il passato non si può rivivere.
Bè, se cerchi un aiuto concreto potresti rivolgerti ad uno psicologo, sempre che ne hai la possibilità economica. In caso contrario, dovresti parlare apertamente ai tuoi di questi problemi, e chiedergli se possono finanziarti lo psicologo, facendogli capire che ne andrebbe della tua salute e del tuo equilibrio interiore.
Per quanto riguarda il viaggio, capisco il tuo disagio a partirtene da solo, ma posso offrirti una soluzione che non sarebbe affatto male per te, e posso dartene la certezza perchè l'ho sperimentata io per prima sulla mia stessa pelle.
Certo, se si hanno problemi di timidezza girovagare da soli forse può creare imbarazzo e quindi perchè non aderire ad un campo di volontariato per ragazzi dai 18 anni in su? In questo caso partiresti solo, però ti inseriresti in una struttura ben precisa, con incarichi e persone che, come te, sono lì per svolgere le mansioni del campo. Inserirsi in una struttura con uno scopo ben preciso è più rassicurante che andarsene senza meta in giro qua e là.
Io lo feci a 23 anni, e in quell'occasione partire da sola non mi pesava, perchè avevo chiaro quello che stavo facendo: avevo una meta che riusciva a darmi il senso di uno scopo che forse non sarei riuscita ad attribuire ad un viaggio in completa autonomia da tutto e tutti.
Scegli una meta che ti interessa e scegli il campo con le attività a te più consone. Lì conosceresti ragazzi/e provenienti da tutto il mondo e che non si conoscono gli uni con gli altri, quindi ben disposti ad accoglierti - chiunque tui sia ! - senza pregiudizi.
In genere, in questo tipo di esperienze, conosci tutta gente carina, disposta al dialogo e priva di pregiudizi e anche molto naif!
A parte una tedesca che credeva di avercela solo lei (nonchè molto estroversa sino all'imbarazzo), ho conosciuto tutte persone squisite, desiderose di scambio e di confronto: giapponesine timide e gentili, canadesi un po' indie, lesbiche berlinesi ( ), francesine, e chi più ne ha più ne metta.
Per me potrebbe essere un'esperienza veramente nuova per te; sia mai la volta buona che ti sbocchi e inizi a renderti conto che non tutte le persone inseguono uno stile di vita basata sull'immagine e sul potere economico...
Bè, buona fortuna!
_________________ Guarda ancora/ in alto, Clizia, è la tua sorte, tu / che il non mutato amor mutata serbi,/ fino a che il cieco sole che in te porti/ si abbàcini nell'Altro e si distrugga in Lui, per tutti. (Montale)
Registrato: Mar 27, 2008 Messaggi: 346 Residenza: In the clouds...
Inviato: Tue Jun 17, 2008 13:44 pm Oggetto:
Dai che al tg pronosticano che possa uscire Svevo all'esame di maturità!!!
Sai che pacchia per te....altro che inetto e inetto!!
Farai un tema coi controfiocchi!!
ps: e dovrai ringraziare noi tutti del forum che ti abbiamo permesso di esercitarti su questo autore, grazie alle nostre domande a tranello sul tuo nick...
_________________ Guarda ancora/ in alto, Clizia, è la tua sorte, tu / che il non mutato amor mutata serbi,/ fino a che il cieco sole che in te porti/ si abbàcini nell'Altro e si distrugga in Lui, per tutti. (Montale)
Registrato: Mar 30, 2008 Messaggi: 335 Residenza: Sprofondato nella solitudine
Inviato: Tue Jun 17, 2008 20:04 pm Oggetto:
clizia ha scritto:
Dai che al tg pronosticano che possa uscire Svevo all'esame di maturità!!!
Sai che pacchia per te....altro che inetto e inetto!!
Farai un tema coi controfiocchi!!
ps: e dovrai ringraziare noi tutti del forum che ti abbiamo permesso di esercitarti su questo autore, grazie alle nostre domande a tranello sul tuo nick...
Grazie Clizia! In questi giorni avrei voluto rispondervi degnamente (in particolar modo mi rivolgo a te), ma fra un ripasso e un altro non ne ho avuto proprio il tempo. In questo momento ho la testa talmente stracolma di nozioni e concetti, che non riesco neanche più a ascrivere in modo sensato (beh, mi auguro che ciò non si verifichi domani, altrimenti mi tirerò la zappa sui piedi da solo).
Svevo è fra i favoriti e spero vivamente che esca, ma sarei soddisfatto anche nel caso in cui mi fosse proposto Foscolo, Leopardi, Pirandello o Montale. Per quanto riguarda gli autori del Novecento non so, con il programma di italiano siamo arrivati fino a Montale, gli altri autori non li abbiamo neanche menzionati purtroppo (la nostra professoressa ha detto che non c’era tempo sufficiente per affrontarli, e ciò va a nostro discapito: se per il tema il ministero sceglierà Calvino, Moravia, Pavese (probabile) o qualche altro scrittore recente, non saprei proprio come fare, nonostante li abbia affrontati autonomamente, seppur frettolosamente. Alcuni hanno previsto l’uscita di D’Annunzio, ma io pregherò affinché non esca, lo odio (anche se ad essere sincero il D’Annunzio narratore non mi dispiace, in quanto affronta, seppur con una prospettiva diversa, la tematica dell’inetto)!
P.S.: colgo l'occasione per dire, rivolgendomi ad alcuni miei precedenti interventi, che non era mia intenzione rislutare polemico.
_________________ "La morte è quello
Che di cotanta speme oggi m’avanza.”
"E per virili imprese, per dotta lira o canto,
Virtú non luce in disadorno ammanto"
"La speranza è l'ultima a morire, ma non è immortale"
Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora Vai a Precedente1, 2, 3, 4, 5
Pagina 5 di 5
Non puoi inserire nuovi argomenti Non puoi rispondere a nessun argomento Non puoi modificare i tuoi messaggi Non puoi cancellare i tuoi messaggi Non puoi votare nei sondaggi