Volevo ribadire un attimo alcuni concetti che ho espresso e che forse sono stati fraintesi. A me sembra, e questa è chiaramente una mia impressione che come tale può essere sbagliata, che molti si rifuggano nella sensibilità come giustificazione alla loro incapacità. Parlo da timido, quindi conosco il problema. E parlo anche da maschietto. Ora mi chiedo: quanti maschietti si sentono poco virili perchè timidi? Per quanti la tenerezza, la debolezza dell'arrossire, dell'apparire quindi vili, "femminucce", provoca ulteriori blocchi? Io credo ciò avvenga in tutti. Nel maschio la dinamica della timidezza è molto diversa che nella donna, è una dinamica io credo anche più semplice. A tutto questo il maschio timido si da la sua giustificazione: la sensibilità. Si ripete che è sensibile, che è tanto tanto diverso dagli altri maschi, si sente così una mosca bianca nella vasta popolazione di maschi insensibili e sfrontati. Io penso che questo tipo di atteggiamento sia o ipocrita o insensato. Non credo di aver detto in fondo chissà che cosa. Anch'io personalmente a volte me ne convinco, di essere sensibile, di avere "il dono", poi capisco che in fondo mi piacerebbe essere un vero uomo, conquistatore, strxxxo, poligamo. Forse la perfezione sta nella mezza misura: una certa umanità conciliata con la giusta dose di forza mascolina.
P.s. : mi dispiace nikie essere ultimo nella tua graduatoria.
Registrato: Jun 07, 2005 Messaggi: 1060 Residenza: Torino
Inviato: Fri Apr 07, 2006 14:01 pm Oggetto:
cristina ha scritto:
pesco ha scritto:
Anonymous ha scritto:
Quante persone sensibili! Mah, a me è venuto il latte alle ginocchia sentendovi.
In conclusione sono del parere che molti dei ragazzi che sono in questo forum farebbero bene a smetterla di fingersi sensibili e romantici, ed altre cavolate del genere. Nella vita secondo me c'è bisogno di equilibrio, e tale equilibrio comporta a volte una sana dose di stroxxxaggine. Con le donne funziona, vi assicuro.
mi spiace per te ma non mi sto piangendo addosso...
semmai sei tu, che venuto su questo forum con questi toni, sei insoddisfatto dei tuoi successi che tanto vanti!
facendo un paragone calcistico mi sembri il classico tifoso gobbo!
in cuor tuo senti di "aver rubato"...
Inoltre termina il post con la solita faccina stupida.
C'è qualcosa di déjà vu nelle sue arroganti parole,non trovi anche tu Anto?
Ora mi chiedo: quanti maschietti si sentono poco virili perchè timidi? Per quanti la tenerezza, la debolezza dell'arrossire, dell'apparire quindi vili, "femminucce", provoca ulteriori blocchi? Io credo ciò avvenga in tutti. Nel maschio la dinamica della timidezza è molto diversa che nella donna, è una dinamica io credo anche più semplice. A tutto questo il maschio timido si da la sua giustificazione: la sensibilità. Si ripete che è sensibile, che è tanto tanto diverso dagli altri maschi, si sente così una mosca bianca nella vasta popolazione di maschi insensibili e sfrontati. Io penso che questo tipo di atteggiamento sia o ipocrita o insensato. Non credo di aver detto in fondo chissà che cosa. Anch'io personalmente a volte me ne convinco, di essere sensibile, di avere "il dono", poi capisco che in fondo mi piacerebbe essere un vero uomo, conquistatore, strxxxo, poligamo.
Rieccomi, mio buon amico Ospite. Innanzi tutto devo sottolineare, ahimè, come il tuo post sia pieno di luoghi comuni. Se dovessi basarmi sulle tue parole per ottenere un ritratto di un uomo vero esso dovrebbe avere la forza erculea di Schwarzenegger, la spietatezza di un ufficiale delle SS e la dotazione di femmine adoranti di Hugh Hefner (signore e padrone di Playboy, ndr).
In secondo luogo timidezza e sensibilità non sempre vanno a braccetto, non sono l'una la causa dell'altra o viceversa. Conosco persone molto sensibili e contemporaneamente estroverse, come pure dei timidi con la sensibilità di un bulldozer.
Personalmente a causa della mia timidezza non mi sono mai sentito nè poco virile nè tanto meno vile, credo che anzi affrontare ogni giorno la propria timidezza, condividerla e combattere per migliorarsi sia una dimostrazione di molto coraggio e valore, cosa che molti "veri uomini" come tu li descrivi non possiedono.
Non credo di aver inserito dei luoghi comuni, ma tutto il contrario. Ho solamente parlato di un sospetto, il sospetto che dietro tanta sbandierata sensibilità ci sia una sorta di ripiego esistenziale a volte artefatto, posticcio, proprio perchè a mio avviso innaturale. E' il sospetto che qualcuno, più perspicace, ha subito ricusato affermando "non mi piango addosso".
Chiaramente è facile rispondere ad una discussione con un "dipende". Mio caro Jackal, è una cosa abbastanza normale che si tenda a generalizzare quando si parla, lo si fa in base alla propria esperienza del mondo (che non può essere totale), a quello che si è letto, anche al sentito dire.
Mi sembra che la banalità consista proprio nel dire "siamo tutti diversi". Non è tanto vera questa cosa a mio avviso, o meglio è vera a metà. Se andiamo a vedere, tutti gli uomini tendono alla forza, aspirano alla forza, è proprio il loro non essere (o sentirsi) all'altezza che causa la timidezza. Poi ci possono essere piccole differenze, ma trascurabili, differenze di cultura, di intelligenza, filtri apposti tra un'esistenza e l'altra per allontanarci dalla nostra vera natura. Ma la natura rimane, rimane la bestialità, rimane la lotta ferina, rimane tutto (sto parlando degli uomini chiaramente).
Per quanto riguarda la tua osservazioe, ed è sempre a te mio caro Jackal che mi rivolgo, e cioè il fatto che tu conosca persone sensibile ed estroverse, o poco sensibili e timide, capisco da ciò che il mio ragionamento è stato da te frainteso. Io parlavo di sensibilità come ripiego,
della giustificazione che molti timidi utilizzano (non a caso è un argomento che molti di voi utilizzano per confortare chi si sfoga sul forum: non ti preoccupare se sei timido, tu sei più sensibile).
Mi scuso cmq per le banalità profuse, mi sembra cmq che ci sia un'atteggiamento un pò difensivo da parte di qualcuno dei partecipanti del forum. Ma non è un problema.
Nel mio intervento cmq non intendevo offendere nessuno, ne mi sono rivolto a qualcuno in particolare. Non ho nessuna presunzione, e anzi sono convinto (causa mia insicurezza) non solo a credere che le mie idee siano sbagliate ma addirittura che tra qualche giorno (causa mia umoralità) possa addirittura pensarla diversamente.
l uomo è un animale come anche la donna ma come dici tu sembra che non ci sia nessuna differenza tra persone e animali .il lavaggio del cervello fatto da una mentalità maschilista ha portato a questo.per fortuna io non ci credo
Jackal devi essere veramente una persona speciale,ti ammiro molto x cio'che dici di te...io penso sempre di essere nata e di vivere in un mondo che non mi appartiene,cerco cmq di rimanere sempre me stessa,e le soddisfazioni non mancano,prima o poi le persone come te le incontri sempre...
Registrato: Jun 07, 2005 Messaggi: 1060 Residenza: Torino
Inviato: Fri Apr 07, 2006 19:06 pm Oggetto:
Anonymous ha scritto:
Non credo di aver inserito dei luoghi comuni, ma tutto il contrario. Ho solamente parlato di un sospetto, il sospetto che dietro tanta sbandierata sensibilità ci sia una sorta di ripiego esistenziale a volte artefatto, posticcio, proprio perchè a mio avviso innaturale. E' il sospetto che qualcuno, più perspicace, ha subito ricusato affermando "non mi piango addosso".
Chiaramente è facile rispondere ad una discussione con un "dipende". Mio caro Jackal, è una cosa abbastanza normale che si tenda a generalizzare quando si parla, lo si fa in base alla propria esperienza del mondo (che non può essere totale), a quello che si è letto, anche al sentito dire.
Mi sembra che la banalità consista proprio nel dire "siamo tutti diversi". Non è tanto vera questa cosa a mio avviso, o meglio è vera a metà. Se andiamo a vedere, tutti gli uomini tendono alla forza, aspirano alla forza, è proprio il loro non essere (o sentirsi) all'altezza che causa la timidezza. Poi ci possono essere piccole differenze, ma trascurabili, differenze di cultura, di intelligenza, filtri apposti tra un'esistenza e l'altra per allontanarci dalla nostra vera natura. Ma la natura rimane, rimane la bestialità, rimane la lotta ferina, rimane tutto (sto parlando degli uomini chiaramente).
Per quanto riguarda la tua osservazioe, ed è sempre a te mio caro Jackal che mi rivolgo, e cioè il fatto che tu conosca persone sensibile ed estroverse, o poco sensibili e timide, capisco da ciò che il mio ragionamento è stato da te frainteso. Io parlavo di sensibilità come ripiego,
della giustificazione che molti timidi utilizzano (non a caso è un argomento che molti di voi utilizzano per confortare chi si sfoga sul forum: non ti preoccupare se sei timido, tu sei più sensibile).
Mi scuso cmq per le banalità profuse, mi sembra cmq che ci sia un'atteggiamento un pò difensivo da parte di qualcuno dei partecipanti del forum. Ma non è un problema.
Nel mio intervento cmq non intendevo offendere nessuno, ne mi sono rivolto a qualcuno in particolare. Non ho nessuna presunzione, e anzi sono convinto (causa mia insicurezza) non solo a credere che le mie idee siano sbagliate ma addirittura che tra qualche giorno (causa mia umoralità) possa addirittura pensarla diversamente.
homo hominis lupus...
ma lo stesso Hobbes lo limita allo stato di natura...
così accade che
ci si ammazza per il cibo...
e che ci si ammazza per una donna...
in una società ci sono codici scritti e non scritti da rispettare...
da qui l' etica e la morale...
quindi secondo te, ci si crea dei falsi valori per proteggersi dalla dura consapevolezza di essere dei deboli?
mi ricorda un po' il pensiero di Nietsche...
Registrato: Jun 07, 2005 Messaggi: 1060 Residenza: Torino
Inviato: Fri Apr 07, 2006 19:09 pm Oggetto:
gg84wendy ha scritto:
Jackal devi essere veramente una persona speciale,ti ammiro molto x cio'che dici di te...io penso sempre di essere nata e di vivere in un mondo che non mi appartiene,cerco cmq di rimanere sempre me stessa,e le soddisfazioni non mancano,prima o poi le persone come te le incontri sempre...
sono d' accordo!
adesso però non compatiamoci troppo...
infatti anche in quello che ha scritto l'ospite ci sono aspetti interessanti
Registrato: Jan 13, 2006 Messaggi: 199 Residenza: Veneto
Inviato: Sat Apr 08, 2006 16:29 pm Oggetto:
cristina ha scritto:
WiredMind ha scritto:
E ti pareva...tante risposte e alcune un pò superficiali. Ad ogni modo, il mio appello è stato scritto in una giornata un pò di sconforto, in realtà non sono così da compatire, anche se l'idea di fondo della "crocerossina" per me resta...è il tipo di donna che fa al caso mio. Se per caso ce n'è una si faccia avanti
Perdonami ma....di ragazze dolcissime,con spiccato senso materno,che amano le persone timide e pacate,che hanno la vocazione da "crocerossine", che sono generose e altruiste ecc. ne conosco ,non sono dei casi così tanto isolati fidati!
Quello che mi suona singolare del tuo post ...è come mai queste " gemme rare " dovrebbero farsi avanti proprio con te?
Tu in cambio cosa gli offriresti di speciale?
...uhm se le ritieni così uniche ,saranno già arci-impegnate !
La mia non vuole essere una critica, solo semplice curiosità.
Buona serata!
Ciao Cristina...che dire, se ne conosci di ragazze così presentamele perché sono stanco di vedere una sacco di donne in giro che si atteggiano WonderWoman e poi alla fin fine sono solo fumo e niente arrosto...A parte gli scherzi, io credo che qualche "crocerossina" in giro ci sia ancora solo che sta sepolta sotto la coltre delle apparenze...
Cmq, quanto a te...come ti defininiresti se potessi?
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