non capisco perchè tu sia tanto triste,se qualcuno ti fa del male tu faglela pagare,e vedrai che col tempo guarirai...tanto oggi la gente è sadica e si diverte a far soffrire le persone...
..e se provassimo a perdonare e dimenticare ciò ke il passato ci ha fatto patire, e rivalutassimo sotto un'altra ottica le situazioni di malessere causato dagli altri, come un modo per capire ke loro sn diversi da noi e dobbiamo quindi nn frequentarli più, e possibilmente ignorarli?..penso ke in ogni caso irarsi nn serva a molto..perdonare e mettere una pietra sopra potrebbe essere la migliore soluzione..la vendetta a ke serve?..se nn a renderci + cattivi di loro e farci incupire l'animo per causa di gente ke nn merita.
C'è poco da fare, a mio avviso, l'ira, la rabbia, la vendetta, portano solo a compiacere noi stessi, e renderci peggiori di loro.
Registrato: Aug 03, 2006 Messaggi: 195 Residenza: Napoli
Inviato: Tue Oct 03, 2006 18:24 pm Oggetto:
Fabio ha scritto:
Moreno ha scritto:
non capisco perchè tu sia tanto triste,se qualcuno ti fa del male tu faglela pagare,e vedrai che col tempo guarirai...tanto oggi la gente è sadica e si diverte a far soffrire le persone...
..e se provassimo a perdonare e dimenticare ciò ke il passato ci ha fatto patire, e rivalutassimo sotto un'altra ottica le situazioni di malessere causato dagli altri, come un modo per capire ke loro sn diversi da noi e dobbiamo quindi nn frequentarli più, e possibilmente ignorarli?..penso ke in ogni caso irarsi nn serva a molto..perdonare e mettere una pietra sopra potrebbe essere la migliore soluzione..la vendetta a ke serve?..se nn a renderci + cattivi di loro e farci incupire l'animo per causa di gente ke nn merita.
C'è poco da fare, a mio avviso, l'ira, la rabbia, la vendetta, portano solo a compiacere noi stessi, e renderci peggiori di loro.
Ciao Fabio ti ringrazio per il consiglio,ma credimi qui si parla di gente ottusa,no di persone come noi sensibili e umani,nella vita militare si vive spesso con persone che aspettano che tu sbagli per ridere.Se una persona ha problemi,quel posto è il meno adatto.Sarebbe molto facile che io andassi via da la,come credo tu stia pensando,ma non è così facile;ho frequentato un corso di 2 anni per diventare maresciallo e ora che lo sono mi sono creato una posizione economica indipendente e di tutto rispetto,mi stà veramente stretto lasciare mi ritrovo in pratica stretto in una morsa.
Registrato: Jan 30, 2005 Messaggi: 824 Residenza: Ravenna
Inviato: Tue Oct 03, 2006 19:41 pm Oggetto:
beh, l'eremitaggio totale è difficile da realizzare e forse non è neanche l'ideale, ma io sono nel tempo arrivata a crearmi uno stile di vita che a molti può sembrare quasi "da eremita" ma che, fondamentalmente, mi sta bene.
Ad un certo punto bisogna chiedersi se davvero si ha tutto questo bisogno di relazioni sociali o se, soddisfati i bisogni primari, quindi lavorare per avere un reddito (e un minimo di autostima), una casa dove abitare e un compagno/a con cui condividere affettività e sessualità, non ci si possa sentire finalmente liberi di mandare tutto il resto del mondo affan***
E che i socializzatori socializzino quanto gli pare.
E sicuramente qualcuno mi potrà rispondere che non ha ancora né un lavoro né un partner... probabilmente è più giovane di me, che ho 34 anni e a 20 scappavo dalle lezioni universitarie perché mi terrorizzava tutta quella ressa.
Quel che ti serve per sopravvivere, è l'istinto che te lo fa cercare.
Registrato: May 12, 2006 Messaggi: 56 Residenza: Napoli
Inviato: Tue Oct 03, 2006 19:47 pm Oggetto: NO no
Secondo me la cosa + sbagliata è convivere con la fobia sociale e convincersi ke da soli si sta meglio!!!
L'uomo è fatto x stare cn la gente anke cn poke persone, x questo bisogna lottare e sconfiggere qst male.
RAGAZZI FORZA!
Ce l'ho fatta io ce la farete anke voi!
Registrato: May 12, 2006 Messaggi: 56 Residenza: Napoli
Inviato: Tue Oct 03, 2006 19:51 pm Oggetto:
E POI + PASSA IL TEMPO E + SARà DIFFICILE USCIRNE.
IO CONSIGLIO VIVAMENTE L'EUTIMIL(IO LO PRENDO DUE VOLTE AL GIORNO A DISTANZA DI 6 ORE) E LO PSIKIATRA NON LO PSICOLOGO IN QSTI CASI NN è D'AIUTO!
credimi qui si parla di gente ottusa,no di persone come noi sensibili e umani,nella vita militare si vive spesso con persone che aspettano che tu sbagli per ridere.Se una persona ha problemi,quel posto è il meno adatto.
Queste tue considerazioni, mi confermano ancora una volta quanti modi diversi vi siano di vivere una situazione analoga, cioè il disagio generato dalla fobia sociale.
Io, quando ero militare, stavo benissimo; e dato che, cosa che anche altri in questo forum hanno esternato, spesso il problema maggiore sta nell'interazione informale, e non in quella formale, quale miglior luogo dell'esercito per poter interagire continuativamente in maniera formale?
Ci sono gerarchie, regole precise, sai sempre quello che devi fare e quale reazione opporre ad una determinata azione.
Fuori, non ci sono regole; devi avere "intuito", "intelligenza emotiva", rischiare... non ci sono appigli, non ci sono punti di riferimento razionali ai quali guardare. Difficile accorgersi, per chi come noi non abbia sviluppato molto le abilità sociali, se il comportamento che stai tenendo è adeguato o no; varia in funzione della persona, del momento, della circostanza; fin qui si può anche accettare ma... questi stessi parametri, cambiano a loro volta in basa all'umore di quella persona, che non si può prevedere, o di un gruppo di persone, o forse sei solo tu che cambi idea sul concetto di adeguatezza, a seconda di come ti senti, di come ti sei svegliato...
Insomma, tutto è estremamente irrazionale e non c'è verso di costruirsi delle regole valide di comportamento, da poter applicare a categorie analoghe di situazioni.
Tutto questo in caserma è semplificato... e libero da questi condizionamenti, puoi anche ottenere risultati migliori di quelli che otterresti nella vita civile, stringi amicizie che durano nel tempo, hai la tua parte di considerazione (e dovresti saperlo meglio di me, visto che sei un sottufficiale).
Ma, appunto, non siamo tutti uguali e quello che vale per me è destinato a rimanere valido solo per me, e non per altri.
Si vero, bello vivere lontani dal mondo, così quandro crepi non solo non se ne accorge né se ne duole nessuno, ma il morente farà un grande consuntivo della sua esistenza.... Sì-sì. L'eremitaggio è proprio una grande idea, geniale (sono sarcastico, guardate che isolarsi dal mondo fa male al cervello...)
Registrato: Aug 03, 2006 Messaggi: 195 Residenza: Napoli
Inviato: Wed Oct 04, 2006 11:56 am Oggetto:
stefania ha scritto:
E POI + PASSA IL TEMPO E + SARà DIFFICILE USCIRNE.
IO CONSIGLIO VIVAMENTE L'EUTIMIL(IO LO PRENDO DUE VOLTE AL GIORNO A DISTANZA DI 6 ORE) E LO PSIKIATRA NON LO PSICOLOGO IN QSTI CASI NN è D'AIUTO!
Vorrei utilizzare anche io L'Eutimil,a quanto pare dicono che fa miracoli.Sono compresse? E quante ne prendi al giorno?
Registrato: May 12, 2006 Messaggi: 56 Residenza: Napoli
Inviato: Wed Oct 04, 2006 13:06 pm Oggetto: EUTIMIL
SI SN COMPRESSE 20 MG LO PRENDO 2 VOLTE AL GIORNO A DISTANZA DI 6 ORE 1 DALL'ALTRA.
PERò BISOGNA INIZIARE GRADUALMENTE...
LA PRIMA SETTIMANA Nè PRENDEVO METà COMPRESSA
LA SECONDA SETTIMANA UNA INTERA
LA TERZA SETTIMANA UNA E MEZZA
LA QUARTA SETTIMANA 2 AL GIORNO
E POI BISOGNA RIMANERE CN QST DOSE FIN QNDO NN SI GUARISCE.
SE POI SI VUOLE SMETTERE DI PRENDERLA BISOGNA SEMPRE FARLO GRADUALMENTE.
è OTTIMA E RISOLVERà GRAN PARTE DEI VOSTRI PROBLEMI!
Registrato: Aug 03, 2006 Messaggi: 195 Residenza: Napoli
Inviato: Wed Oct 04, 2006 19:00 pm Oggetto: Re: Proposta
Dovrei provarlo se dici che fa miracoli?Riguardo al tema principale del topic,io vorrei scappare perchè mi sento inadeguato dovunque e vedo che gli altri non mi considerano affatto.C'è qualcuano di voi che ha l'impressione di non essere proprio considerato in mezzo alla gente e essere di troppo nelle varie occasioni sociali?Qualcuno di voi ha le stesse mie impressioni?
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