Inviato: Thu Nov 02, 2006 12:20 pm Oggetto: Ciao a Tutti
Ciao mi chiamo Sara, ho 24 anni e mi sono iscritta oggi per la prima volta. Anch'io come tante persone soffro di attacchi di panico e depressione. Da molti anni convivo con questo problema e qualche giorno fa col mio ragazzo siamo andati da un medico specialista per cercare di risolvere il problema. Dopo una lunga chiaccherata mi ha confermato che in questo periodo sono depressa e che soffro di attacchi di panico.Mi ha consigliato questi farmaci "Eutimil" e "En" da 1 mg e mi ha prescritto anche delle sedute di psicoterapia cognitiva per cercare di farmi acquisire maggior sicurezza in me stessa e capire qual'è il motivo che scatena questo stato d'animo e che mi manda in depressione. Qualcuno di voi ha mai provato questi farmaci? Anni fa mi sono rivolta a uno psicologo ma è stato tutto inutile. Spero tanto che la psicoterapia mi aiuti perchè questo problema mi ha isolato dal mondo e anche se accanto a me ho una persona fantastica che mi sta vicino sto rischiando di perderla perchè gli sto facendo passare mesi di inferno. Piango per ogni cosa e non ho il controllo delle mie emozioni. Purtroppo non mi trovo bene insieme alle persone e quando usciamo con gli amici del mio ragazzo non vedo l'ora di tornare a casa perchè mi sento a disagio e non riesco a dire una parola. Sto provando a sforzarmi e a vincere questa paura ma non riesco mai a vincerla e ho sempre la sensazione di essere diversa da tutti. Voi cosa mi consigliate? Spero tanto di poter trovare nuovi amici in questo forum e di poter confrontarmi con tuti voi e chissà magari i vostri consigli mi aiuteranno e mi faranno vedere le cose in modo diverso.....
Ciao knulp, grazie per la fiducia. Il percorso sarà lungo e io sono solo all'inizio. Per me sarà ancora più difficile perchè i miei genitori non vedono il problema e oltre a sentirmi male per questa situazione devo "combattere" per cercare di fare capire ai miei che sto davvero male e che non mi sto inventando nulla
Ciao Sara
Su un libro lessi la storia di una madre, depressa grave, che quando suo figlio si ferì gravemente cadendo dalle scale, non mosse un dito, non si alzò neanche dal letto, pur udendo le urla di dolore del suo bambino. La depressione le aveva soffocato ogni reazione emotiva. Quella donna era una zombie.
Tu non sei a quel punto, hai emozioni ed esse sono vita. Tieni un diario delle tue emozioni: quali sono, quando si verificano, quanto durano, quando sono iniziate, quando non le provi affatto. E quali pensieri le accompagnano. Poi analizzale da sola o col tuo psichiatra. Parti dal tuo corpo, dalle tue viscere e cerca un modo di confrontarti con quelle emozioni senza isolarti. Non arrovellarti nello scavo archeologico della tua infanzia. Magari ci arriverai ma ciò che conta ora è limitare i danni, aprire una breccia nel muro del tuo caos emotivo.
Non sei un caso disperato, credimi, ne uscirai fuori. Ne sono certo. Ti sono vicino.
Ciao liveandletlive, grazie per le tue parole sapere che qualcuno crede in me mi da forza. Bella l'idea del diaro e se devo dire la verità già da anni ogni volta che stavo male scrivevo le mie emozioni su un diario. Dopo mesi però ho smesso perchè ora non riesco nemmeno più a tirare fuori quello che sento scrivendo. Ultimamente riesco solo a scrivere al mio ragazzo nel senso che quando mi sento male gli scrivo delle lettere e quello è l'unico modo per buttare fuori un pò di emozioni. Ultimamente poi mi sono accorta che da sola non riesco a fare nulla e ho sempre bisogno di qualcuno che mi sostenga. Spero solo che il mio ragazzo abbia ancora un po di pazienza e che la terapia che inizierò venerdì dia risultati abbastanza in fretta altrimenti so che perderò anche lui perchè ha sopportato di tutto.
Spero solo di riuscire a darti qualche consiglio. Ultimamente ho letto un libro di psicologia cognitiva sui disturbi di personalità: al capitolo "disturbo evitante" (apparentato alla fobia sociale) si mostra che chi ne è affetto ha questo problema: non sa riconoscere le proprie emozioni, nominarle, collegarle al contesto in cui si verificano. Quando ne parla usa parole generiche come "disagio", "malessere" ecc. Gli autori hanno chiamato questa difficoltà: "deficit metacognitivo di monitoraggio" o qualcosa del genere. Il diario potrebbe servirti a superare questa difficoltà (se ce l'hai). In altre parole: a identificare il nemico, sapere quando attacca, riuscire a neutralizzarlo. E poi scrivere:lettere o pagine di diario è terapeutico in sè. Perchè è un'attività libera da vincoli e regole, come il gioco. Pura espressione di sè. E tempo ed energie psichiche sottratte alla ruminazione, all'autocolpevolizzazione ecc.
Un caro saluto.
Hai ragione e proverò a seguire il tuo consiglio. Volevo chiederti una cosa domenica dovrei iniziare la terapia farmacologica e dovrei inizare a prendere l'eutimil e il farmaco En da 1mg, tu sai se danno particolari problemi? Io non avendo mai preso cose così non so come il mio organismo reagirà e sono un po spaventata. Grazie per le tue parole e confrontarmi con altre persone mi fa sentire meno sola.
Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora Vai a 1, 2Successivo
Pagina 1 di 2
Non puoi inserire nuovi argomenti Non puoi rispondere a nessun argomento Non puoi modificare i tuoi messaggi Non puoi cancellare i tuoi messaggi Non puoi votare nei sondaggi