Registrato: Mar 21, 2006 Messaggi: 267 Residenza: Torino
Inviato: Mon Jun 11, 2007 00:07 am Oggetto: approccio costruttivo
Non scrivo da circa un anno su questo forum.
Ultimamente sto leggendo le vostre discussioni, per vari motivi, tra i quali quello di verificare - per contrapposizione - quanta strada ho fatto.
Ne ho fatta, effettivamente.
Su questo forum rilevo una stortura di fondo, ovvero la mancanza di un approccio costruttivo.
Taglio corto, si parla di problemi piuttosto che di soluzioni.
Si casca sistematicamente su temi "ostici" quali l'approccio verso l'altro sesso, il sabato sera, ecc. ecc.
Quasi ci si vanta del fatto di essere vergini, di stare a casa, ecc.
Queste sono bugie raccontate a se stessi, decine, centinaia di volte, sino ad autoconvincersi.
Meccanismo di difesa relativamente efficace.
Andiamo oltre....
Stampiamoci bene in menti queste verità
- il mondo non si adegua a noi, siamo noi a doverci adeguare a lui; pena l'emarginazione
- un passo dietro l'altro, e si scala anche la montagna più alta
- abbiamo dei problemi? No, abbiamo delle situazioni da risolvere
Ci si conforta nello sconforto, su questo forum.
E non va bene.
Non serve a niente, anzi, è deleterio.
Non si fa un passo avanti, se ne fanno due indietro.
Diventa abitudine, le abitudini generano comfort e il gioco è fatto. Ma questo gioco è da buttare. Cambiamo gioco.
Sento parlare di farmaci, e non di soluzioni per affrontare e conseguentemente ridurre la timidezza con le proprie forze.
Si possono fare enormi passi avanti, cazzo!
io in un anno ho fatto cose che non ho fatto in 20.
Ultimo, cronologicamente parlando, l'organizzazione del mio compleanno, con 36 persone e due gruppi che suonano.
Io il compleanno non l'ho mai festeggiato.
Sono ancora un pò timido, certo, però sempre di meno.
Qual è il punto, ragazzi?
Un passo alla volta.
Non riusciamo a fare una cosa?
proviamo una volta
poi due
tre... e alla terza andrà sicuramente meglio
poi quattro
cinque
sei
sette...finché diventerà parte di noi, la faremo con naturalezza.
Sarà qualcosa di nostro, benché acquisito.
E poi passeremo alla successiva, seguendo la stessa logica.
E via così
Un passo dietro l'altro, senza mai fermarsi.
Sistematicamente
Il cambiamento è il sale della vita, e possiamo dirigerlo.
Possiamo essere creature delle circostanze o creatori delle circostanze.
Tutti noi abbiamo la possibilità di esercitare il nostro potere:
- abbiamo il potere di influenzare le persone che ci stanno accanto, di modificare i loro stati emotivi, di lasciare una traccia di noi.
E questo potere possiamo accrescerlo: se ora seguiamo, tra qualche tempo potremmo guidare.
Però bisogna mettersi in discussione, osare, guardare il lato positivo delle cose, imparare dagli errori, impegnarsi sistematicamente, senza cedimenti.
Faccio un esempio personale:
3 anni fa avevo la possibilità di fare un intervento a una festa politica; mi cagavo addosso, c'era un ragazzo che mi sponava, ma l'avevo mandato a stendere e mi ero allontanato da lì.
Potevo parlare in radio, e non l'ho fatto.
Quest'anno ho organizzato e presentato due conferenze.
Miracolo? No di certo. Questione di palle..
E come ce l'ho fatta io possono farcela tutti.
Che ne dite di cambiare il tenore dei topic?
Di fare di questo forum un veicolo di sprone piuttosto che un circolo di persone tristi?
Io getto il sasso, e lo getto solo una volta.
"L'autocompatimento è l'oppio dei deboli". Un aforisma di Napoleon Hill.
E' vero.
Possiamo scegliere di restare deboli, possiamo scegliere di diventare forti.
Registrato: Nov 23, 2006 Messaggi: 664 Residenza: bg
Inviato: Mon Jun 11, 2007 01:09 am Oggetto:
[quote="L_Uomo_Camminante"]Pero', se ti viene la tachicardìa a 1000, il rossore paonazzo al viso, la sudorazione al volto vistosa, il tremore delle mani, non riesci a parlare dall' emozione, non riesci a esprimere concetti, e tutte le altre manifestazioni neurovegetative assolutamente INVOLONTARIE proprie dei timidi, mi spieghi tu come hai fatto a controllarle e a superarle???!!!!
Questo è un discorso, questo è parlare, peccato che tanta gente questo discorso non lo capisca oppure cosa peggiore finge di non capire, e la cosa più grave è quando le persone han provato cosa vuol dire star male psicologicamente e di conseguenza fisicamente e fingono di non ricordare e di non capire e si limitano o a fare i professori col senno di poi oppure a dire che ci consideriamo delle vittime...e basta con sti discorsi!!
Bhè piuttosto che autocommiserarsi è bene che si trovino soluzioni ai nostri problemi che non sono assolutamente insormontabili.
Io ho scoperto di avere la fobia sociale solo un anno fa.Prima ho passato i 5 mesi più brutti della mia vita.Ho abbandonato la scuola e tutto il mondo.A Settembre mi sono reiscritta a scuola e tutto inizia a cambiare.
Certo resto e resterò timida,ma la vita sarà molto più piacevole cosi impegnandosi a voler "guarire" e soprattutto a non dipendere in tutto e per tutto dai farmaci.
SE BASTASSERO LE PALLE .... MA SE POI AL MOMENTO NON STAI IN PIEDI VOGLIO VEDERE COME FAI !!!!!!!
_________________ We live in the shadows and we had the chance and threw it away
And it's never gonna be the same
Cos the years are following by like the rain
And it's never gonna be the same
'Til the life I knew comes to my house and says
Hello
Registrato: Feb 10, 2007 Messaggi: 1262 Residenza: Roma
Inviato: Mon Jun 11, 2007 07:33 am Oggetto: Re: approccio costruttivo
filosofo ha scritto:
Stampiamoci bene in menti queste verità
- il mondo non si adegua a noi, siamo noi a doverci adeguare a lui; pena l'emarginazione
non ci siamo....
adeguarsi a quello che socialmente è richiesto significherebbe snaturarsi...essere quello che non si è.
Citazione:
Diventa abitudine, le abitudini generano comfort e il gioco è fatto. Ma questo gioco è da buttare. Cambiamo gioco.
tu trovamene uno su questo forum, o altrove, che non ci abbia provato....
piccolo OT
vuoi che ti faccia l'elenco di tutte le ragazze con cui sono uscito e di come è andata a finire ?
riassumendo.... mi hanno rifiutato tutte perché non sono come gli altri...e poi erano proprio loro a dire durante le uscite in cui ci si conosceva.... "ah io cerco un ragazzo diverso, che non sia come gli altri, che non segua la massa".
Rido per non piangere...
FIne OT
Concludendo, personalmente ti ringrazio per ciò che hai scritto ma la realtà è che si può andare incontro al mondo anche essendo timidi, impacciati, non brillantissimi in quanto a parlantina e tutto il resto.....non c'è bisogno di chissà quale cambiamento....il problema è che la società è strutturata su schemi mentali di un certo tipo, ossia generalmente schifa a priori chi ha un disagio fisico o psicologico (ci metto anche la timidezza tra questi disagi).....quindi facciamo così, noi timidi continueremo a cercare di entrare in società ma i "normali" cercassero di essere più morbidi con noi....perché forse gli anormali sono proprio loro...
_________________ Parlo il minimo indispensabile. Tutto quello che dico potrebbe essere usato contro di me.
"Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto"
Sono d'accordo con quello che ha scritto Filosofo. E' più facile chiudersi in casa a compiangersi e pensare "tanto non ce la farò mai" che provare giorno per giorno a cambiare qualcosa di se e impegnarsi a superare le proprie paure...
Anche io credo che se trovassimo il coraggio di lottare ogni giorno contro le cose che ci fanno paura, la nostra situazione cambierebbe piano piano.
Giustissimo. Allora io vorrei tentare un "approccio costruttivo".
Situazione ora: ho finito le lezioni e quindi nn vedo nessuno, sto in casa a studiare.
Voglio sbloccarmi, voglio uscire dal mio guscio.
OK, allora tenterò di parlare, durante gli allenamenti, con la ragazza che mi piace tanto, magari ne viene fuori qualcosa.
Ma ci riuscirò? La buona volontà c'è... ma da un giorno all'altro nn si diventa Fonzie!
_________________ You see beauty I see pain,
You see sky and I see acid rain.
Registrato: Jan 25, 2006 Messaggi: 1179 Residenza: Oceano
Inviato: Mon Jun 11, 2007 09:11 am Oggetto: Re: approccio costruttivo
filosofo ha scritto:
Non scrivo da circa un anno su questo forum.
Ultimamente sto leggendo le vostre discussioni, per vari motivi, tra i quali quello di verificare - per contrapposizione - quanta strada ho fatto.
Ne ho fatta, effettivamente.
Su questo forum rilevo una stortura di fondo, ovvero la mancanza di un approccio costruttivo.
Taglio corto, si parla di problemi piuttosto che di soluzioni.
Si casca sistematicamente su temi "ostici" quali l'approccio verso l'altro sesso, il sabato sera, ecc. ecc.
Quasi ci si vanta del fatto di essere vergini, di stare a casa, ecc.
Queste sono bugie raccontate a se stessi, decine, centinaia di volte, sino ad autoconvincersi.
Meccanismo di difesa relativamente efficace.
Andiamo oltre....
Stampiamoci bene in menti queste verità
- il mondo non si adegua a noi, siamo noi a doverci adeguare a lui; pena l'emarginazione
- un passo dietro l'altro, e si scala anche la montagna più alta
- abbiamo dei problemi? No, abbiamo delle situazioni da risolvere
Ci si conforta nello sconforto, su questo forum.
E non va bene.
Non serve a niente, anzi, è deleterio.
Non si fa un passo avanti, se ne fanno due indietro.
Diventa abitudine, le abitudini generano comfort e il gioco è fatto. Ma questo gioco è da buttare. Cambiamo gioco.
Sento parlare di farmaci, e non di soluzioni per affrontare e conseguentemente ridurre la timidezza con le proprie forze.
Si possono fare enormi passi avanti, cazzo!
io in un anno ho fatto cose che non ho fatto in 20.
Ultimo, cronologicamente parlando, l'organizzazione del mio compleanno, con 36 persone e due gruppi che suonano.
Io il compleanno non l'ho mai festeggiato.
Sono ancora un pò timido, certo, però sempre di meno.
Qual è il punto, ragazzi?
Un passo alla volta.
Non riusciamo a fare una cosa?
proviamo una volta
poi due
tre... e alla terza andrà sicuramente meglio
poi quattro
cinque
sei
sette...finché diventerà parte di noi, la faremo con naturalezza.
Sarà qualcosa di nostro, benché acquisito.
E poi passeremo alla successiva, seguendo la stessa logica.
E via così
Un passo dietro l'altro, senza mai fermarsi.
Sistematicamente
Il cambiamento è il sale della vita, e possiamo dirigerlo.
Possiamo essere creature delle circostanze o creatori delle circostanze.
Tutti noi abbiamo la possibilità di esercitare il nostro potere:
- abbiamo il potere di influenzare le persone che ci stanno accanto, di modificare i loro stati emotivi, di lasciare una traccia di noi.
E questo potere possiamo accrescerlo: se ora seguiamo, tra qualche tempo potremmo guidare.
Però bisogna mettersi in discussione, osare, guardare il lato positivo delle cose, imparare dagli errori, impegnarsi sistematicamente, senza cedimenti.
Faccio un esempio personale:
3 anni fa avevo la possibilità di fare un intervento a una festa politica; mi cagavo addosso, c'era un ragazzo che mi sponava, ma l'avevo mandato a stendere e mi ero allontanato da lì.
Potevo parlare in radio, e non l'ho fatto.
Quest'anno ho organizzato e presentato due conferenze.
Miracolo? No di certo. Questione di palle..
E come ce l'ho fatta io possono farcela tutti.
Che ne dite di cambiare il tenore dei topic?
Di fare di questo forum un veicolo di sprone piuttosto che un circolo di persone tristi?
Io getto il sasso, e lo getto solo una volta.
"L'autocompatimento è l'oppio dei deboli". Un aforisma di Napoleon Hill.
E' vero.
Possiamo scegliere di restare deboli, possiamo scegliere di diventare forti.
Marco
Probabilmente tu, caro Marco, non hai mai patito veramente di Fobia Sociale.
Io capisco l'entusiasmo e sono contento per te, davvero.
In cambio ti chiedo solo un po' di rispetto per la gente che soffre davvero e che questa spinta interiore non la può trovare solo con la forza di volontà; quella che tu hai riscoperto in te.
Registrato: Jun 07, 2005 Messaggi: 174 Residenza: Italia
Inviato: Mon Jun 11, 2007 10:02 am Oggetto:
Ciao Filosofo, bentornato.
Sono d'accordo con quello che hai scritto soprattutto che sul forum è molto difficile trovare qualcuno che racconti esperienze costruttive.
Siamo un po' tutti qui a leccarci le ferite e a condividere la visione del mondo attraverso un vetro.
In molti miei post ho cercato di enfatizzare questa "politica del tirare fuori i cosiddetti" (parlando per esperienza) ma sono stato additato da qualcuno come colui che semina la filosofia del coraggio, ma è il primo a non averne.
Beh, ci stiano pure queste critiche ma anche io penso che per cambiare bisogna fare degli sforzi enormi e non è facile.
Però mi permetto di dirti che, come ha già accennato "Uomo_Camminante", spesso vi è una difficoltà dovuta a delle condizioni "fisiche" che si manifestano in quegli attimi e che impediscono, accentuano il nostro disagio.
Cioè la FS non si può trattare come per esempio si trattano gli attori impietriti dalla paura al loro debutto sul palcoscenico al quale basta dargli un "calcio nel culo" per buttarli sul palco e poi il gioco è fatto.
Non è solo una questione di "paura dell'affrontare" il momento.
E' la paura delle manifestazioni fisiche che non possiamo controllare facilmente che ci blocca.
Per esempio, io se non fossi uno che suda copiosamente quando provo un minimo di ansia avrei già cercato di affrontare molte situazioni, come quella dei ristoranti o del mangiare assieme ad altre persone, con una certa serenità.
Ma il fatto di avere questo problema (il sudore) tutto si complica. Devo prima ricercare ANCHE qualcosa per neutralizzare il sudore copioso in determinate situazioni.
E ti garantisco che non è facile.
L'ultima modifica di Uzik il Mon Jun 11, 2007 10:47 am, modificato 1 volta
Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora Vai a 1, 2, 3Successivo
Pagina 1 di 3
Non puoi inserire nuovi argomenti Non puoi rispondere a nessun argomento Non puoi modificare i tuoi messaggi Non puoi cancellare i tuoi messaggi Non puoi votare nei sondaggi