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fobiasociale.com :: Leggi argomento - Pseudo-giustificazioni sociali all'inerzia, forse.
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Pseudo-giustificazioni sociali all'inerzia, forse.
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Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Timidezza
Autore Messaggio
ignotus-
Intermedio
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Registrato: Mar 30, 2006
Messaggi: 165

MessaggioInviato: Thu Jun 21, 2007 18:25 pm    Oggetto: Pseudo-giustificazioni sociali all'inerzia, forse. Rispondi citando

Mi accade di nuovo, proprio in questi giorni. Più o meno un anno, un anno e mezzo fa mi trovavo nella medesima situazione, conclusasi malamente come sempre, cioè con la mia inerzia in contesti che richiedono azione.
Capita talvolta che anche io riesca ad interessare una ragazza, ovviamente in un contesto di frequentazione basata su attività/interessi comuni, in questo caso sportivi.
Ecco che anche quest'anno, di fronte all'interesse di una donna, nemmeno tanto velato, mi capiti di rovinare tutto e di cedere, dopo una iniziale buona impressione suscitata nella ragazza interessata.
Per non essere ripetitivo, non voglio soffermarmi su questioni che ho già esposto in altri post, sulla difficoltà di andare oltre il rapporto formale, sulla validità dell'impressione da me comunicata a terzi finchè ci si limiti a tale ambito, sul disastro conseguente ad una conoscenza più approfondita, non formale, ecc.

Dirò invece di un aspetto diverso della cosa, dei motivi e delle scuse ai quali automaticamente mi accorgo di rivolgermi per giustificare la mia inerzia, intesa non come ignavia ma come incapacità di agire quando serve, per ottenere un risultato, nell'ambito delle relazioni interpersonali. Aspetto che troverà forse maggiori similitudini in persone che abbiano superato i 30 anni.

Ecco, potrei invitare a cena questa donna, sono settimane che me lo propongo, che rimando, pretestuosamente; è un trucco della mia psiche malata.
Siamo algi sgoccioli e ancora non ci sono riuscito. Sarebbe forse facile lasciarsi andare, non pensare ad altro che alla bellezza dell'esperienza e di quelle che ne seguirebbero; immagino che per una persona normale sia così.

Non posso fare a meno, invece, di prefigurarmi tutta una serie di problemi, di conseguenze negative che deriverebbero da quella situazione; non mi ritengo adatto, all'altezza, e su questo stato d'animo incidono considerazioni che non so più se ritenere pretestuose... forse sono effettivamente valide.

La mia condizione di estrema timidezza mi impedisce di avere una vita normale, anche economicamente; alla mia età non ho un reddito, non un'auto se non quella dei miei, raramente faccio week-end da qualche parte e certo queste non sono condizioni ideali non dico per avere una ragazza fissa, ma nemmeno per un flirt temporaneo, dato che certamente, venuta a galla la cosa, non posso fare a meno di pensare che farei una pessima figura, che sotterrerebbe la mia dignità (già intaccata profondamente da questa condizione in sè e per sè), che affosserebbe la mia immagine (poichè la cosa verrebbe certamente riportata), che darebbe un colpo ferale al senso del mio valore personale.

Allora, mi sento talmente a disagio che lasciar perdere tutto mi fa sentire meglio, sul momento, anche se poi sconto questo mio limite interamente, amaramente, successivamente.

Tutto questo anticipa, cronologicamente, un'altra serie di problemi relazionali che sono più o meno quelli di tutti, qui, cioè inesperienza, goffaggine, inidoneità ecc. - che peraltro verrebbero anch'essi riportati e diffusi.
Il pregiudizio sociale che deriverebbe alla mia persona dalla diffusione di tali condizioni alienanti mi blocca e mi inibisce, quasi completamente.
Cadrebbe la maschera sociale e, senza di essa, in questa società non si può vivere.

Lo so che probabilmente in parte è già caduta, perchè gli altri non sono ciechi; ma il mio ego può sopravvivere solo perchè, non essendo "ufficializzato" il pregiudizio, la mente può ancora ingannarlo, fargli pensare di poter sembrare normale fino ad un certo punto, purchè non si sbilanci troppo.

E' un modo di vivere insoddisfacente, che non so dove conduca, ma credo a nulla di buono.
Ecco altro materiale per gli psichiatri e i sociologi che, non ne dubito, frequentaranno questo sito, come altri del genere, alla ricerca di casi clinici da studiare.

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icek
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Registrato: Dec 21, 2006
Messaggi: 781

MessaggioInviato: Thu Jun 21, 2007 19:04 pm    Oggetto: Rispondi citando

scritto molto bene e comprensibile,anke se...magra consolazione

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inadatto
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Registrato: Apr 15, 2007
Messaggi: 1000
Residenza: Roma

MessaggioInviato: Fri Jun 22, 2007 12:59 pm    Oggetto: Re: Pseudo-giustificazioni sociali all'inerzia, forse. Rispondi citando

Post bellissimo e estremamente interessante . Un analisi stupenda nella sua crudeltà e nella sua spietatezza a mio parere ...

Sei riuscito a descrivere perfettamente quello che spesso ci succede ... almeno per quanto mi riguarda mi ci rivedo al 100% nelle situazioni di cui parli; sembriamo "gemelli"da quel punto di vista.
Quasi ogni parola di quello che hai scritto potrei averla scritta io in effetti.


_________________
PENSARE UN PO' DI MENO....AGIRE UN PO' DI PIU'
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Endless_solitude
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Registrato: Jun 15, 2007
Messaggi: 349

MessaggioInviato: Fri Jun 22, 2007 13:39 pm    Oggetto: Rispondi citando

già penso sia piu un problema per un trentenne, io ne ho 20 e non mi vergogno poi cosi tanto a dire che sono asociale, ho pochi amici, non lavoro e non ho macchina.certo lo direi a una ragazza solo se vedo che può nascersi qualcosa.se ce una certa affinità.ma lo dico con la testa alta, non faccio la vittima, e non mi voglio sentire inferiore.al massimo la mando a cagare.però e diverso, io non sono fobico , o altri problemi.immagino per un fortemente fobico sia diverso.cmnq credo che tutti abbiano questa"maschera sociale"e se deve denudarsi uno si denudano tutti.ma non e sempre cosi.

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fenicenanto
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Registrato: Nov 20, 2006
Messaggi: 782

MessaggioInviato: Fri Jun 22, 2007 17:13 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Allora, mi sento talmente a disagio che lasciar perdere tutto mi fa sentire meglio, sul momento, anche se poi sconto questo mio limite interamente, amaramente, successivamente.

Tutto questo anticipa, cronologicamente, un'altra serie di problemi relazionali che sono più o meno quelli di tutti, qui, cioè inesperienza, goffaggine, inidoneità ecc. - che peraltro verrebbero anch'essi riportati e diffusi.
Il pregiudizio sociale che deriverebbe alla mia persona dalla diffusione di tali condizioni alienanti mi blocca e mi inibisce, quasi completamente.
Cadrebbe la maschera sociale e, senza di essa, in questa società non si può vivere.

Lo so che probabilmente in parte è già caduta, perchè gli altri non sono ciechi; ma il mio ego può sopravvivere solo perchè, non essendo "ufficializzato" il pregiudizio, la mente può ancora ingannarlo, fargli pensare di poter sembrare normale fino ad un certo punto, purchè non si sbilanci troppo.



una disamina bella e allo stesso tempo(purtroppo)terribilmente vera...per cui damose da fà

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dottorzivago
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Registrato: Dec 20, 2005
Messaggi: 1274

MessaggioInviato: Fri Jun 22, 2007 18:33 pm    Oggetto: Rispondi citando

Proprio oggi mi è accaduto quello che hai scritto...

Oggi era il 4° giorno di stage universitario in una nuova sede.
Sono stato insieme ad una collega per due giorni (tra l'altro molto carina) oggi con una scusa mi vuole lasciare email e n° di telefono per potermi mandare dei documenti di qualche lavoro...........appena ha finito la frase io stavo per svenire.
In un nano secondo mi sono passati per la testa pensieri del tipo :
se mi chiede di uscire dove la porto
ma sarei imbarazzato
farei la figura del fesso
non aprirei bocca
e cosi via.....
fortunatamente con tranquillità mi sono fatto lasciare l'email, domani le scrivero almeno anche lei avra un contatto, se vuole...

Indipendentemente dal suo interesse o dalla mia illusione la mia reazione mentale mi ha completamente deluso, in questo modo non vado da nessuna parte...
Ero proprio sconvolto....mentre ora sono convitno che alla fine non avrei fatto una figuraccia, domani pero mi sentiro come stamani davanti a lei

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pisendlav
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Registrato: May 04, 2006
Messaggi: 632

MessaggioInviato: Fri Jun 22, 2007 22:43 pm    Oggetto: Re: Pseudo-giustificazioni sociali all'inerzia, forse. Rispondi citando

ignotus- ha scritto:
Lo so che probabilmente in parte è già caduta, perchè gli altri non sono ciechi; ma il mio ego può sopravvivere solo perchè, non essendo "ufficializzato" il pregiudizio, la mente può ancora ingannarlo, fargli pensare di poter sembrare normale fino ad un certo punto, purchè non si sbilanci troppo.

E' vero gli altri non sono cechi, anche se dubito che immaginino quello che accade nello stomaco e nella mente dietro alla maschera.
Gli anni passano e la società intorno si impone sempre di più nella vita privata. Che lo si voglia o no è così, o si scappa o si accetano le regole.
Io prima di crollare, dopo aver capito che da solo non arrivo da nessuna parte anzi rimango intrappolato da tutti i pensieri all'apparenza profondi ma in realtà vuoti, ho deciso di rivolgermi ad uno psicologo. Serve? Non serve? Soldi buttati? Non mi importa. Dovevo fare qualcosa, lo devo a me stesso.
Adesso per problemi psicosomatici, che al momento sovrastano tutto il resto, ho intrapreso anche una cura farmacologica, prendo da 3 settimane un antidepressivo.
Non appena starò meglio (mi auguro) ci metterò tutta la mia forza, senza la quale tutto è più difficile.
Anche se non arriverò a niente, avrò meno sensi di colpa verso me stesso. Potrò dire di averci provato.
Ma questa eventualità non mi spaventa, perchè con la volontà e con l'aiuto si possono fare progressi.
Il primo è smettere di avere obiettivi, per esempio voler guarire. Iniziare dall'amarsi pur se timido, con tutti i limiti.
La nostra mente malata trae forza dagli obiettivi perchè ha materiale per pensare a tutti i disastri che ci allontaneranno da essi. Se potessimo spengere il cervello, stoppare tutti i pensieri, sai come staremmo!

Della tua persona non sociale hai stima (non potresti pensare il contrario), parti da lì. Pensa a star bene anche solo parlando con lei, senza pensare a niente altro che a goderti quel momento. Non importa quel che succederà o quel che penserà di te, se ti rifiuterà o cos'altro.

Ciao

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Messaggi: 1083

MessaggioInviato: Sat Jun 23, 2007 07:42 am    Oggetto: ... Rispondi citando

ebbene questo sono io ... identico al 100% , cavolo ! che schifo !!!!


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MessaggioInviato: Sat Jun 23, 2007 14:43 pm    Oggetto: Rispondi citando

a dir poco filosofeggiante il tuo post
mi piace il tuo stile Smile

io ti consiglio di tenerti la maschera e le tue barriere, e di cercare tra i tuoi simili, o rischierai di lottare tutta la vita

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mefiori
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Registrato: Jan 25, 2006
Messaggi: 1179
Residenza: Oceano

MessaggioInviato: Sat Jun 23, 2007 22:39 pm    Oggetto: Rispondi citando

Lottando la vita acquisisce valore. Non dico un senso, sarebbe troppo.
Sono gli altri che devono togliersi le maschere, noi dobbiamo solo rifiutare di metterle.
Cè tanta gente in gamba qui.


_________________
La leggenda... cadrà
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