A_Bittersweet_Life_83: Fri Mar 14, 2008 15:08 pm Oggetto:
IL LABIRINTO DEL FAUNO
Il Labirinto del Fauno è una fiaba (nera).
Ofelia, una bambina dalla fervida immaginazione, è rimasta orfana. La mamma è incinta: aspetta un figlio dal capitano Vidal, comandante di una guarnigione dell’esercito franchista. Siamo nella Spagna della feroce dittatura di Franco. Madre e figlia si mettono in viaggio per raggiungere il nuovo capofamiglia. La bambina è palesemente triste, molto probabilmente per la morte del vecchio padre, e non la aiuta certo il carattere duro del patrigno. Vicino alla sua nuova casa c’è un labirinto, dove all’interno trova una strana creatura, il Fauno, che dice a Ofelia di averla aspettata per tanto tempo. La leggenda della principessa narrata dalla voce fuori campo all’inizio del film prende così vita. Ofelia è forse la reincarnazione della principessa, e dovrà superare tre prove per tornare nel suo regno. Nel frattempo la situazione precipita: il villaggio è assediato dai ribelli, la mamma non sta per niente bene e la gravidanza è a rischio. Solo l'avventura immaginaria può "salvare" la piccola bambina dal dolore e dalla sofferenza.
Protagonisti indiscussi del film sono due personaggi: la piccola Ofelia e il capitano Vidal. La triste bambina tenta di sopravvivere al dolore quotidiano grazie alla forza dell’immaginazione, che le permette di evadere dal grigio mondo degli adulti. Un mondo crudele. Un mondo rappresentato efficacemente dal capitano Vidal. Non vi nascondo che tra i personaggi negativi visti in tutti i film è sicuramente uno dei “cattivi” più terribili.
Il Labirinto del Fauno corre su due binari: l’avventura immaginaria di Ofelia si alterna con le vicende del villaggio e dei suo abitanti. Due film in uno: una parte fantasy ed una sulla guerra. In alcuni momenti ci si dimentica persino dell’avventura di Ofelia. Chi si aspetta 90 minuti di streghe, fate, orchi si sbaglia (lo ammetto, anch’io mi ero sbagliato).
L’immaginazione di Ofelia è l’unica via d’uscita a un mondo troppo crudele.
E’ una bambina che agli occhi degli adulti che le stanno vicino (mamma, patrigno, domestica) appare sciocca, ingenua, immatura. Agli occhi dello spettatore appare invece come l’immagine della purezza, un angelo precipitato in un inferno chiamato guerra.
La visione de Il Labirinto del Fauno mette tristezza. Non mi vergogno a dirlo, questo film mi ha inumidito gli occhi. Anche merito del finale. La fine lascia un segno, e fa pensare: forse è davvero impossibile un mondo senza violenza, odio, dolore, morte. Forse l’unica possibile felicità si può avere in un mondo immaginario, di pura fantasia; forse la vera felicità è nell’immaginazione di un bambino, una felicità che pian piano si perde dopo il passaggio all’età adulta.
La crescita equivale alla perdita dell’innocenza. Forse. _________________ Sembra come se ogni giorno fosse uguale e io cerco di scoprire me stesso, sembra che ogni cosa sia grigia e non ci sia un colore da osservare, perchè provare a stare calmo mentre sto morendo qui?
A_Bittersweet_Life_83 Principiante
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Il protagonista è un personaggio timido, timoroso di sbagliare, molto insicuro e pieno di complessi, che trova in Humphrey Bogart, il duro di Casablanca (film di Curtiz del 1943), un compagno immaginario-eroe, virile e romantico insieme, che lo ascolta, lo redarguisce, gli dà saggi consigli, fino a trasmettergli la fiducia in sè..
Voto della critica: molto carino, anche x chi non ama Allen..x me è da vedere! _________________ "E a che cosa serve un libro", pensava Alice, "senza figure e dialoghi?" Alice in Wondreland
Un dolce e bravo maritino che lavora dalla mattina alla sera per mantenere la famiglia, viene lasciato dalla cattiva, ingrata ed insensibile moglie, che non solo gli ruba un sacco di averi nonostante sia stata mantenuta per tutta la vita, ma inizia anche ad odiarlo, costringendo l'uomo ad abbandonare l'amore per l'odio... ma solo uno dei 2 proverà il vero odio, uno invece sarà ancora innamorato... chissà chi sarà dei 2?
Il dolce e sensibile uomo amante dei cani coccoloni o la fredda ed aggressiva donna amante degli opportunisti gatti?
(frecciatina doppia carpiata per le amicone con le quali si sta discutendo in questi giorni, le altre si astengano please ) _________________ se mi mandate mex privati qui...
Vorrei segnalare un film che a me è piaciuto tantissimo, sarà che l'ho visto d'inverno, al calduccio, in una particolare atmosfera, non so, ma io lo adoro e lo rivedo spesso. Al solo pensiero mi tornano alla mente paesaggi bucolici, cieli grigi, atmosfere magiche! Insomma, ne sono innamorata cotta! Sicuramente non è una pietra miliare del cinema, però se amate le storie romantiche ve lo straconsiglio! E poi c'è una bellissima scena di passione, riuscita benissimo lontano anni-luce dalla volgarità di molti films!
Il film è Possessio-Una storia romantica, i protagonisti sono il bellissimo Aaron Eckhart e la magnifica Gwyneth Paltrow e questa è la locandina:
La recensione è quella di My Movies, dato che non sono molto brava a scrivere!
Lei, Maud Bailey, sta facendo ricerche su una poetessa lesbica dell'epoca vittoriana. Lui, Roland Mitchell, studia un grande poeta dello stesso periodo. Lui scopre una lettera dell'epoca che testimonierebbe di un'improbabile relazione tra i due scrittori... Direi che l'ultima parte è da omettere se vi volete godere il film!
Buona Visione! E fatemi sapere se vi è piaciuto! _________________ ...Don't let your life pass you by...
..E'la favola nera di Marta, siciliana trapiantata a Roma laureata con lode...umile, curiosa e ingenua, Marta si vede chiudere in faccia le porte del mondo accademico ed editoriale, per ritrovarsi a essere "scelta" come baby-sitter dalla figlia della sbandata e fragile Sonia. È proprio quest'ultima ad introdurla nel call center della Multiple, azienda specializzata nella vendita di un apparecchio di depurazione dell'acqua...
Da qui inizia il viaggio di Marta in un mondo alieno: in una periferia romana spaventosamente deserta, isolata dal resto del mondo come un reality, la Multiple si rivela pian piano al suo sguardo ingenuo come una sorta di mostro che fagocita i giovani lavoratori, illudendoli con premi e incoraggiamenti (sms motivazionali quotidiani della capo-reparto), training da villaggio vacanze (coreografie di gruppo per "iniziare bene la giornata") per poi punirli con eliminazioni alla Grande fratello.
Con la stessa umiltà e onestà intellettuale di Marta, Virzì si muove tra le spaventose dinamiche del mondo moderno senza mai cadere nel facile giudizio, nel pietismo o – vista l'attualità del tema – nella trappola del film a tesi, mantenendo sempre in primo piano il suo amore per gli ultimi e una compassione per le sue creature disperate e perfide, figlie di una società malata, ma forse non ancora in fase terminale.
E se Marta può ancora sognare un mondo migliore per sé e per la bambina cui fa da baby-sitter, un mondo che balla spensierato ascoltando i Beach Boys e si affeziona a una voce telefonica, tutto attorno resta un ritratto allarmante dell'Italia di oggi.
Voto della critica: devo ancora vederlo! ..m'ispira molto, mi sembra un film onesto..
trama:Due giovani donne, che hanno commesso ciascuna un omicidio, partono per un folle viaggio a base di sesso e delitti, fanno saltare le cervella alla gente senza il minimo scrupolo, bevono, praticano la fellatio e il coito plurimo.
Un “Thelma e Luise” a base di sesso e violenza, anarchicheggiante e grondante rabbia che disturberà molto i palati delicati. Dopo aver suscitato scandalo in Francia sbarcando nell’austero scenario dell’Assemblea Nazionale come elemento di discussione (censura sì? Censura no?), il film, tratto dal romanzo di Virginie Despentes ed interpretato da pornostar, arriva in Italia vietato ai minori di diciotto.
niente di sensazionale, ma me lo ricordo ancora nonostante non lo vedo da anni, quindi un pò mi ha colpito.ah non e un film porno cmnq.
_________________ Salpare per mari di insopportabile negatività
Devo percorre questi campi...
Devo portare questi fardelli...
Devo salpare per questi mari...
Mery per sempre è un film del 1989 diretto dal regista Marco Risi, ambientato a Palermo, nel carcere minore di Malaspina.la vicenda ruota intorno al rapporto difficile fra i ragazzi reclusi e un professore che tenta di aiutarli e a farli uscire da quello stesso tunnel di violenza e degrado che li ha fatti finire in carcere.film considerato neorealista,in cui molti attori non sono professionisti.il film non e male, la storia e sà di già visto mille volte , ma credo che questo film sia di una marcia in più rispetto agli altri del genere.e stato girato anche un seguito"ragazzi fuori"sempre di marco risi del 1990. _________________ Salpare per mari di insopportabile negatività
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