Secondo me invece si puo guarire ma serve una nicchia di amici come dice carlo.....il problema è che non è cosi semplice trovarli, x me è impossibile
Per chi soffre di forme intense di fobia sociale e/o disturbo evitante trovare amici è un'impresa avvertita come difficilissima,se non impossibile:così è stato per me per molti anni.
Le mie relazioni sono iniziate su iniziativa degli altri,non mia:entrare in gruppi o associazioni(magari impegnate in interessi che anch'io condividevo)mi è sempre parso al di sopra delle mie forze.
Utilizzare un forum come questo come occasione di contatti nel mondo reale può essere una possibile risposta poichè tende ad avere alcuni vantaggi rispetto al cercare rapporti tramite altri canali:Innanzitutto ti mette in contatto con persone con problematiche simili,se non identiche,alle tue.
Questo riduce(anche se non elimina) la paura del giudizio di inadeguatezza che temiamo da parte degli altri.Sapere di avere di fronte persone coi nostri stessi timori rende meno doloroso l'impatto iniziale d'ansia(che,in una certa misura,è comunque inevitabile nel primo incontro).
A questo si deve aggiungere che tutti,fobici e non,non ci relazioniamo a casaccio col primo che capita,ma tendiamo a selezionare le persone in base ad affinità di interessi,impegni ma soprattutto di strutture caratteriali:con ciò voglio dire che,salvo qualche eccezione,rapporti di autentica e duratura amicizia tendono a nascere più facilmente tra persone con temperamenti simili piuttosto che antitetici:un introverso,per quanto riesca a superare complicazioni patologiche come la f.s.,tenderà comunque per tutta la vita a sentire un'affinità maggiore con persone a lui simili piuttosto che con estroversi profondamente diversi da lui(lo stesso discorso vale naturalmente anche per gli estroversi rispetto agli introversi).
Questa selezione per carattere in forum come questi è già avvenuta a priori,nel senso che chi legge e scrive qui non appartiene sicuramente alla categoria degli estroversi.
A questo va aggiunto un secondo elemento importantissimo:i nostri problemi patologici(evitamento,f.s.) non sono frutto di "tare" genetiche ma di relazioni con gli altri(soprattutto nei primi anni di vita) che ci hanno portato ad elaborare una visione di noi stessi e del rapporto con gli altri altamente disfunzionale.Razionalmente,possiamo comprendere l'infondatezza dei nostri timori e i danni che essi ci arrecano nella vita,ma con la sola razionalità è impossibile superarli.I NOSTRI PROBLEMI HANNO AVUTO ORIGINE DALLA RELAZIONE CON GLI ALTRI,E SOLO LA RELAZIONE CON GLI ALTRI PU0' PERMETTERNE LA GUARIGIONE.
Solo una relazione con persone che invalidino costantemente gli schemi distorti che ci caratterizzano può contribuire alla loro graduale sostituzione con schemi(modi di vedere noi stessi e il rapporto con gli altri) più realistici e adulti.
I nostri schemi di inadeguatezza sono attivi nei confronti di chiunque e chiunque può contribuire a modificarli:ciò significa che NON ABBIAMO IL POTERE DI GUARIRCI DA SOLI,MA ABBIAMO IL POTERE DI GUARIRCI L'UN L'ALTRO.
Se si riesce a comprendere ciò con chiarezza,si può facilmente dedurne che forum come questo sono una straordinaria possibilità terapeutica(per molti versi superiore alle possibilità offerte da una psicoterapia),ma ad una condizione:che li si trasformi il più possibile in occasioni per passare da rapporti virtuali(che non hanno caratteristiche terapeutiche,in quanto sono mezzi per mantenere l'evitamento,che è la modalità principale per il mantenimento del nostro disturbo) a rapporti reali(e ciò in una situazione di "protezione"dalle nostre paure di rifiuto maggiore di quanto possiamo sperimentare volgendoci ad associazioni o gruppi nei quali troviamo in grande numero persone molto dissimili da noi).
Per parte mia ho già conosciuto una persona di questo forum col quale ho avuto già alcuni incontri(il primo molto ansioso per me,i successivi sempre più piacevoli e gratificanti).
Spero che ci saranno altri disposti a tentare questa possibilità,a mio parere la prospettiva più realistica e fondata di cambiamento possibile.
Se altri sono,o saranno disponibili(specialmente se residenti in un'area geografica che permetta periodici incontri-nel mio caso l'area compresa all'incirca tra Milano,Torino e Genova)a questo passo sarò lieto(al di là della mia paura) di incontrarli.
Non voglio dire che una decisione in tal senso sia facile e che non provochi paura(in me per primo) ma credo sia l'unica reale possibilità di cambiamento(o almeno quella con più probabilità di esiti positivi).
Naturalmente sono anche cosciente che a questa consapevolezza possa giungere più facilmente chi ,come me,ha un'età maggiore(nel mio caso 41 anni)rispetto a chi è più giovane:questo perchè quando si è più giovani il tempo sembra scorrere più lentamente e,specie prima dei 30 anni,raramente ci si rivolge a guardare il passato(si è essenzialmente proiettati nel futuro).Il punto,però,è che i nostri problemi non passeranno da soli solo affidandosi al tempo(come ho fatto io nel passato):soltanto l'azione può risolverli.
Ciao.
Carlo[/img]
carloge Principiante
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