Registrato: Feb 07, 2007 Messaggi: 373 Residenza: Tessera, (VE)
Inviato: Tue Mar 04, 2008 09:06 am Oggetto:
la timidezza ha maggiormente condizionato la vostra esistenza?Ovvero, quand'è stato che l'apatia, il blocco muscolare, la difficoltà nell'esprimersi, il non savoir faire che la timidezza comporta vi hanno procurato più danni, specialmente in presenza di altre persone
a 19 anni quando mi sono tagliata i capelli a zero come la Britney Spears.
Registrato: Oct 25, 2007 Messaggi: 507 Residenza: Bari
Inviato: Tue Mar 04, 2008 13:40 pm Oggetto:
Muttley quindi adesso non se ne fanno più perchè la leva è stata abolita per i nati dall'86 in poi o la tradizione continua con un diverso casus belli?
Registrato: Feb 21, 2008 Messaggi: 123 Residenza: Perduto dentro me stesso
Inviato: Tue Mar 04, 2008 18:25 pm Oggetto:
muttley ha scritto:
A_Bittersweet_Life_83 ha scritto:
Il punto più basso della mia vita e della mia autostima l'ho toccato durante la festa dei 18 anni.
Idem con patate: la cosiddetta cena della leva è una delle usanze più barbare dei piccoli centri di provincia, residuato bellico di un passato di efferatezze che risalgono a prima dell'avvento dei lumi della ragione.
Ogni anno in questi paesini, tutti i 18enni si radunano per celebrare cene alla buona in pizzerie e locali affini, concludendo le serate con improbabili sortite in discoteca, all'insegna della tamarraggine più becera. Il clou dell'evento è però rappresentato dalle scritte sui muri che afferiscono a episodi della vita privata degli abitanti del paese, nel più puro disprezzo della privacy.
Aiutateci a fermare questa barbara usanza! Per maggiori informazioni su come contribuire a questa missione di civiltà contattatemi in pvt.
E' vero, la serata si conclude con le scritte nella piazza, a sfottere i "personaggi" del paese, tipo il prete, l'edicolante, il barista...
Ripensandoci sono sempre più convinto che fra molti anni quando mi guarderò indietro e ripenserò ai momenti più brutti della mia esistenza mi verrà subito in mente quella sera.
Erano molto più divertenti le cene con i compagni delle superiori, perlomeno non eri obbligato a parteciparvi. Io ci sono sempre andato e non mi sono trovato poi così male.
A me non piace giudicare le altre persone, perchè il mio carattere non è dei più facili, però posso dire con assoluta certezza che tra tutti i ragazzi/ragazze che ho incontrato sinora quelli del mio paese
sono as so lu ta men te i peggiori.
Peggio di così non potevo capitare.
E' anche per quello che l'idea di rimanere qui a lavorare mi terrorizza e non mi fa dormire la notte.
Odio quelle facce.
I primi anni nei quali si è a contatto con le altre persone sono fondamentali, parlo delle elementari e delle medie. Io ero timido, questo non lo posso negare, ma ho sempre fatto DI TUTTO per inserirmi, e sono stato ripagato con vigliaccheria. Quando parti con il piede sbagliato è più difficile uscirne.
Se ci fosse una macchina del tempo tornerei indietro e fottendomene delle buone maniere spaccherei volentieri qualche faccia: avrei qualche nota in più sul registro ma sicuramente meno rabbia dentro.
_________________ Non so come ho imboccato questa strada. So che non è quella giusta.
Mi viene in mente una cosa che lì per lì mi lasciò più stranito che altro: una festa in discoteca, ai tempi del liceo, in cui un mio amico limonava, a pochi centimetri dalla mia faccia, con una delle poche belle della mia classe. Wow.
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