Registrato: Oct 10, 2004 Messaggi: 273 Residenza: Italia
Inviato: Sun Feb 13, 2005 17:27 pm Oggetto:
Infinità d'amore
-John Donne
Se ancor non ho tutto l'amore tuo,
cara, giammai tutto l'avrò;
non posso esalare un altro sospiro per intenerirti,
né posso implorare un'altra lacrima a che sgorghi;
ormai tutto il tesoro che avevo per acquistarti
- sospiri, lacrime, e voti e lettere - l'ho consumato.
Eppure non può essermi dovuto
più di quanto fu inteso alla stipulazione del contratto;
se allora il tuo dono d'amore fu parziale,
si che parte a me toccasse, parte ad altri,
cara giammai tutta ti avrò
Ma se allora tu mi cedesti tutto,
quel tutto non fu che il tutto di cui allora tu disponevi;
ma se nel cuore tuo, in seguito, sia stato o sarà
generato amor nuovo, ad opera di altri,
che ancor possiedono intatte le lor sostanze, e possono di lacrime,
di sospiri, di voti, di lettere, fare offerte maggiori,
codesto amore nuovo può produrre nuove ansie,
poiché codesto amore non fu da te impegnato.
Eppur lo fu, dacché la tua donazione fu totale:
il terreno, cioè il tuo cuore, è mio; quanto ivi cresca,
cara, dovrebbe tutto spettare a me.
Tuttavia ancor non vorrei avere tutto;
chi tutto ha non può aver altro,
e dacché il mio amore ammette quotidianamente
nuovo accrescimento, tu dovresti avere in serbo nuove ricompense;
tu non puoi darmi ogni giorno il tuo cuore:
se puoi darlo, vuol dire che non l'hai mai dato.
IL paradosso d'amore consiste nel fatto che, sebbene il tuo cuore si diparta,
tuttavia rimane, e tu col perderlo lo conservi.
Ma noi terremo un modo più liberale
di quello di scambiar cuori: li uniremo; così saremo
un solo essere, e il Tutto l'un dell'altro.
Registrato: Oct 10, 2004 Messaggi: 273 Residenza: Italia
Inviato: Sun Feb 13, 2005 17:34 pm Oggetto:
Il sogno
-John Donne
Per nessun altro, amore, avrei spezzato
questo beato sogno.
Buon tema per la ragione,
troppo forte per la fantasia.
Sei stata saggia a svegliarmi. E tuttavia
tu non spezzi il mio sogno, lo prolunghi.
Tu così vera che pensarti basta
per fare veri i sogni e storia le favole.
Entra tra queste braccia. Se ti sembrò
più giusto per me non sognare tutto il sogno,
ora viviamo il resto.
Come un lampo o un bagliore di candela
i tuoi occhi, non già il rumore, mi destarono.
Così (poichè tu ami il vero)
io ti credetti sulle prime un angelo.
Ma quando vidi che mi vedevi in cuore,
che conoscevi i miei pensieri meglio di un angelo,
quando interpretasti il sogno, sapendo
che la troppa gioia mi avrebbe destato
e venesti, devo confessare
che sarebbe stato sacrilegio crederti altro da te.
Il venire, il restare ti rivelò: tu sola.
Ma ora che ti allontani
dubito che tu non sia più tu.
Debole quell'amore di cui più forte è la paura,
e non è tutto spirito limpido e valoroso
se è misto di timore, di pudore, di onore.
Forse, come le torce
sono prima accese e poi spente, così tu fai con me.
Venisti per accendermi, vai per venire. E io
sognerò nuovamente
quella speranza, ma per non morire.
Registrato: Jan 30, 2005 Messaggi: 822 Residenza: Ravenna
Inviato: Sun Feb 13, 2005 18:04 pm Oggetto:
Ok, mi faccio del male:
Send me some token, that my hope may live
Or that my easeless thoughts may sleep and rest ;
Send me some honey, to make sweet my hive,
That in my passions I may hope the best.
I beg nor ribbon wrought with thine own hands,
To knit our loves in the fantastic strain
Of new-touch'd youth ; nor ring to show the stands
Of our affection, that, as that's round and plain,
So should our loves meet in simplicity ;
No, nor the corals, which thy wrist enfold,
Laced up together in congruity,
To show our thoughts should rest in the same hold ;
No, nor thy picture, though most gracious,
And most desired, 'cause 'tis like the best
Nor witty lines, which are most copious,
Within the writings which thou hast address'd.
Send me nor this nor that, to increase my score,
But swear thou think'st I love thee, and no more.
Registrato: Dec 13, 2004 Messaggi: 28 Residenza: Italia
Inviato: Mon Feb 14, 2005 00:29 am Oggetto:
[quote="insider"]Visto che alligali apprezza, ne metto un'altra di guccini
Contraccambio il favore..
CANZONE DELLA TRISTE RINUNCIA
Le luci dentro al buio sono andate via e l' allegria comprata è già sparita,
il giorno dopo è sempre la malinconia che spezza la magia di un' altra vita.
La forza che ti lega è grande più di te, l' anello al collo si stringe sempre più:
non dare più la colpa al mondo o a lei per la rinuncia triste a quello che non sei...
Lo sai cosa vuol dire stare giorni interi a buttar via nel niente solo il niente;
fai mille cose, ma sono sempre i tuoi pensieri che scelgono per te diversamente.
Son stanco d' aver detto le cose che dirò, di aver già fatto le cose che farò,
ma è tardi, troppo tardi, piangere ormai sulla rinuncia triste a quello che non fai...
Credevo l' incertezza possibilità e il dubbio assiduo l' unica ragione,
ma quali scelte hai fatto in piena libertà: ti muovi sempre dentro a una prigione...
Non è la luce o il buio né l' ero ed il sarò, non è il coraggio che ti fa dir "vivrò",
è solo un' altra scusa che usare vuoi per la rinuncia triste a quello che non puoi...
Non voglio prender niente se non so di dare, io e chissà chi decidono ciò che posso,
non ho la voglia o la forza per poter cambiare me stesso e il mondo che mi vive addosso...
E forse sto morendo e non lo so capire o l' ho capito e non lo voglio dire,
rimangono le cose senza falso o vero, e la rinuncia triste a quello che io ero...
Registrato: Oct 10, 2004 Messaggi: 273 Residenza: Italia
Inviato: Fri Feb 18, 2005 13:43 pm Oggetto:
NONNO
Stanotte te ne sei andato,<è partito >ha detto mamma ,ho baciato il tuo volto ed era gelido ,che strana impressione che mi hai fatto,ma ovunque tu sia,sicuramente in un posto migliore di questo,sappi che ti ho voluto tanto bene,eri lu piu' carello,mi dispiace non avertelo potuto dire prima,ma ora lo sai.
CIAO
Alberto
Registrato: Oct 10, 2004 Messaggi: 273 Residenza: Italia
Inviato: Wed Mar 23, 2005 18:52 pm Oggetto:
IT FR
Noi saremo
-Paul Verlaine
Noi saremo, a dispetto di stolti e di cattivi
che certo guarderanno male la nostra gioia,
talvolta, fieri e sempre indulgenti, è vero?
Andremo allegri e lenti sulla strada modesta
che la speranza addita, senza badare affatto
che qualcuno ci ignori o ci veda, è vero?
Nell'amore isolati come in un bosco nero,
i nostri cuori insieme, con quieta tenerezza,
saranno due usignoli che cantan nella sera.
Quanto al mondo, che sia con noi dolce o irascibile,
non ha molta importanza. Se vuole, esso può bene
accarezzarci o prenderci di mira a suo bersaglio.
Uniti dal più forte, dal più caro legame,
e inoltre ricoperti di una dura corazza,
sorrideremo a tutti senza paura alcuna.
Noi ci preoccuperemo di quello che il destino
per noi ha stabilito, cammineremo insieme
la mano nella mano, con l'anima infantile
di quelli che si amano in modo puro, vero?
Registrato: Mar 21, 2005 Messaggi: 8 Residenza: Italia
Inviato: Wed Mar 23, 2005 22:15 pm Oggetto:
Noi ti ringraziamo nostro buon Protettore per averci dato anche oggi la forza di
fare il più bello spettacolo del mondo.Tu che proteggi uomini, animali e baracconi,
tu che rendi i leoni docili come gli uomini e gli uomini coraggiosi come i leoni,
tu che ogni sera presti agli acrobati le ali degli angeli, fa' che sulla nostra
mensa non venga mai a mancare pane ed applausi. Noi ti chiediamo protezione,
ma se non ne fossimo degni, se qualche disgrazia dovesse accaderci, fa che
avvenga dopo lo spettacolo e, in ogni caso,
ricordati di salvare prima le bestie e i bambini.Tu che permetti ai nani e ai
giganti di essere ugualmente felici, tu che sei la vera, l'unica rete dei nostri
pericolosi esercizi, fa' che in nessun momento della nostra vita venga a mancarci
una tenda, una pista e un riflettore. Guardaci dalle unghie delle nostre donne,
ché da quelle delle tigri ci guardiamo noi, dacci ancora la forza di far ridere gli
uomini, di sopportare serenamante le loro assordanti risate e lascia pure che essi
ci credano felici. Più ho voglia di piangere e più gli uomini si divertono, ma non
importa, io li perdono, un pò perchè essi non sanno, un pò per amor Tuo, e un pò
perchè hanno pagato il biglietto. Se le mie buffonate servono ad alleviare le loro
pene, rendi pure questa mia faccia ancora più ridicola, ma aiutami a portarla in
giro con disinvoltura. C'è tanta gente che si diverte a far piangere l'umanità,
noi dobbiamo soffrire per divertirla; manda, se puoi, qualcuno su questo mondo
capace di far ridere me come io faccio ridere gli altri.
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