Registrato: Jan 30, 2005 Messaggi: 822 Residenza: Ravenna
Inviato: Tue Mar 22, 2005 18:55 pm Oggetto:
Anonymous ha scritto:
ma come si fa a volere il suicidio? ammetto pensarlo ma volerlo!!! di differenza ne passa. Secondo me e' un buon indice di ignoranza.
no, guarda, ti sbagli, gli ignoranti sopravvivono benissimo e non si pongono tanti problemi
A parte gli scherzi: pensarci ritengo non sia raro... per volerlo davvero (e chi lo vuole lo fa) credo ci debba essere una disperazione terribile alla base, qualcosa che riesco ad immaginare, ma che mi atterrisce.
io, sì, ci ho pensato, talvolta, ho pensato e valutato anche la modalità... ma l'istinto di autoconservazione non mi ha mai abbandonata... quel qualcosa che possiamo chiamare speranza, la voglia di vedere che cosa succede domani... la sensazione che anche soffrire sia meglio del nulla.
forse sapere di essere mortali, anzi, di essere INEVITABILMENTE mortali paradossalmente aiuta a scegliere di vivere... prima o poi finirà tutto, volendo potrei anche farlo finire adesso se proprio non ne potessi più, quindi per ora cerco di mantenere questa vita e renderla quanto migliore possibile...
Registrato: Mar 18, 2005 Messaggi: 39 Residenza: Italia
Inviato: Tue Mar 22, 2005 20:10 pm Oggetto:
Premetto che sono contro il suicidio. Non è vero che è l' ignoranza causa del suicidio, una persona puo' anche essere a conoscenza del suo problema e non riuscire a d'uscirne; sicuramente nessun motivo e' valido per farlo, ma nella nostra mente c' e' anche l'irrazionalita' che segue l' emozioni e non i ragionamenti... Oggi nel Minnesota un ragazzo di 17 anni ha rubato il fucile al nonno uccidendo lui e la nonna, e' andato a scuola ha ucciso 10 persone tra compagni e professori e poi si e' tolto la vita... Oltre a provare dispiacere mi chiedo se i problemi che aveva erano tanto diversi dai miei.
Registrato: Jan 30, 2005 Messaggi: 822 Residenza: Ravenna
Inviato: Tue Mar 22, 2005 20:34 pm Oggetto:
Anonymous ha scritto:
ignoranza = scarsa o nulla conoscenza del poblema
La definizione da vocabolario la conosciamo tutti,
anche se dialettalmente, in romagna, si dice "ignorante" una persona gretta, ottusa e insensibile... e dopo diversi anni di permanenza ho anche io assorbito un certo gergo dialettale. Di qui nasceva la mia battuta.
Comunque la causa del suicidio non ho mai pensato potesse essere l'ignoranza, nel senso di non conoscenza... per percepire il proprio stato d'animo e la propria sofferenza non occorrono studi.
La domanda che ti poni me la sono posta tante volte anche io, e mi sono risposta che no, io non sono fondamentalmente diversa dalle persone che compiono atti estremi, o che finiscono in una ospedalizzazione coatta... io ho avuto la fortuna di riuscire sempre a restare "al di qua" del confine... per risorse mie o per circostanze ambientali favorevoli. Ma i meccanismi che hanno spinto alcuni ad uccidersi o a commettere gesti eclatanti sono gli stessi umani meccanismi che animano me, te e chiunque altro.
Registrato: Sep 07, 2004 Messaggi: 305 Residenza: Italia
Inviato: Tue Mar 22, 2005 20:47 pm Oggetto:
Io proprio al suicidio inteso come atto volontario per togliersi la vita,non ci ho mai pensato.
Semmai ho pensato in certi momenti alla morte,che mi venisse a prelevare da questo mondo,portandomi lontano lontano in un posto bellissimo.
In quei momenti pensavo alla morte come ad una dolce fata azzurrina, tipo quella di PINOCCHIO che ho visto nel film di tanti anni fa.
Ma più passa il tempo e più mi viene da pensare che al di là del muro che prima o poi,volendo o no,tutti varcheremo,ci sia il nulla.
Registrato: Oct 17, 2004 Messaggi: 95 Residenza: Italia
Inviato: Wed Mar 23, 2005 16:29 pm Oggetto:
Anonymous ha scritto:
ma io mi chiedo .... che "cosa" mi fa pensare al suicidio?
io mi suicido ogni giorno ... da 24 anni.
Tristi parole, mi ci riconosco.
Quando si tratta questo argomento le reazioni + comuni sono due.
C'e' chi attacca (vedi il post di "Bastardo", mai nome fu + appropriato ) forse per paura?
C'e' chi si scandalizza. Tabu'?
Spesso ho la sensazione che nella nostra societa' il sia una cosa di cui non bisogna nemmeno parlare. (Vedi alcune reazioni dei post precedenti). Non so neanch'io se e' un bene o un male.
Io ci penso da qualche anno, per alcuni anni in particolare pur non tentandolo praticamente, mi mettevo per cosi' dire in condizioni tali da poter aumentare le probabilita' di morire. Piu' che suicidio, una facilitazione della morte indotta.
Questo paradossalmente mi dava una grande forza, perche' quando sto talmente male da pensare soltanto alla morte, riesco ad affrontare molto meglio tutti i miei problemi/fobie, trasformandoli magicamente in cose non + cosi' importanti e/o spaventose. Quando sai che domani morirai, ti senti un pochino invulnerabile, perche' sai che non te ne importa niente di nessuno, e riesci a mantenere una freddezza e una calma in alcune situazioni che prima ti erano del tutto precluse.
Dico questo sperando che possa essere uno spunto di riflessione per qualcuno, non per fargli tentare il suicidio, ma per dare un'idea su una nuova chiave di lettura dei propri problemi...si puo' cercare di renderli meno importanti, e di cambiare le priorita' all'interno della propria vita, anche se' e' moooooooooolto difficile.
Un'altra cosa che voglio dire e' che posso capire benissimo il moralismo nel dire "il suicidio e' peccato" e "non si deve fare" e "sono contro al suicidio", posso essere daccordo solo per il fatto che uccidersi vuol dire far del male alle persone che ti stanno attorno, ed e' sempre stato questo il + grande freno per me, un problema di coscienza verso gli altri. Ma a parte questo, della propria vita uno puo' fare cio' che preferisce senza rendere conto ad altri.
Mi viene in mente la vecchia battuta: <<ci vorrebbe la sedia elettrica per chi tenta il suicidio>>.
Ad alcuni come me l'idea del suicidio paradossalmente aiuta (poco, ok, ma meglio che niente) ad andare avanti, come fosse una possibilita' liberatoria che ti da' sicurezza, da tenere nel cassetto per i momenti difficili. E non credo ci sia nulla di male. Cosi' come io non giudico chi si attacca a religioni varie o a credere in cose inesistenti pur di riuscire a vivere meglio. Ognuno ha le sue debolezze.
Desiderare il suicidio non e' che un modo per preservare il proprio stato patologico.
Senza offesa per nessuno , ognuno difende se stesso e lo fa per come si e' abituato a fare.
E' dalla consapevolizzazione di questo che si inizia ad uscirne veramente.
Desiderare il suicidio non e' che un modo per preservare il proprio stato patologico.
Non proprio, desiderare il suicidio significa desiderare la fine di tutto, compreso il proprio stato, patologico o meno.
Easattamente, concordo in pieno con Eric, lettera per lettera, solo che nessuno ha abbastanza palle per farlo, se qualcuno mi dicesse che c'è una cacchio di pillola da prendere e tutto fonosce in modo indolore lo farei subito
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