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Inviato: Tue Apr 05, 2005 14:03 pm Oggetto: sempre avanti
raga io penso che bisogna affrontare le situazioni.anche se ciò viene percepito come una violenza!ieri ho fatto il rappresentante di lista alle elezioni.ho parlato con molte persone.sarei scappato dopo 1 minuto,ma ho resistito!è un inizio...no?andrò avanti così...sono sicuro che prima o poi mi renderò conto,a livello inconscio,che la fobia sociale è solo una mia sega mentale(scusate il linguaggio)!
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Inviato: Tue Apr 05, 2005 14:30 pm Oggetto:
Spinner mi auguro che tutto proceda secondo i tuoi piani io però non sono di questo avviso e poi ci sono diversi stadi di fobia sociale
Io personalmente le situazioni avverse le affronto anche con l'ausilio di farmaci per abbassare lo stato ansiogeno
Forzare se stessi non serve a nulla e alla prima difficoltà crolli definitivamente così alla fobia sociale si aggiunge la depressione come mi è successo in passato e non hai neanche il tempo di pensare che sia come dici tu una "sega mentale" pensi soltanto alla prestazione negativa
Il tuo secondo il mio modesto punto di vista è un percorso troppo in salita vorresti bruciare le tappe ma in questo modo rischi di rotolare giù e tornare al punto di partenza non appena l'ansia prende il sopravvento o la situazione diventa incontrollabile
Detto questo ti faccio tanti auguri e alla prossima
io invece sono d'accordo con spinner. la migliore medicina è "esocizzare" le situazioni che ci spaventano, rendendosi conto che spesso sono in effetti solo nostre "seghe mentali". penso solo che dovremmo riuscire ad avere maggior fiducia in noi stessi e nei nostri mezzi, portare avanti le nostre idee con maggiore convinzione.
forse è stato per orgoglio che anche io ho provato ad andare sempre avanti, e adesso molte situazioni riesco ad affrontarle.non fosse per il fatto che sono sempre e costantemente rigido, teso e pieno di ansia
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Inviato: Tue Apr 05, 2005 16:11 pm Oggetto:
Certo ognuno è libero di dire la propria opinione io parlo per esperienza
Anch'io in passato ho tentato in tutti i modi di reagire imprudentemente sfidando l'ansia ma gli esiti purtroppo sono stati tutt'altro che positivi, la fobia sociale è aumentata e non ho risolto una mazza
Per quanto riguarda la fiducia in noi stessi è la conseguenza delle nostre prestazioni sociali e può migliorare o peggiorare a seconda dell'esito della prestazione stessa
Se pensate di risolvere il problema in questo modo fate pure se ci riuscirete tanto di cappello
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Inviato: Tue Apr 05, 2005 21:26 pm Oggetto:
Certo insider il tuo ragionamento non fa una piega tieni conto però che un socialfobico generalmente non ha fiducia in se stesso attribuendo a sè un basso valore per cui è ovvio che dia una grande importanza al successo della prestazione sociale e attraverso ciò può guarire o peggiorare a seconda del risultato
Per questo prima sostenevo che era troppo pericoloso esporsi "ignorando" il campanello d'allarme dell'ansia
Tutto deve avvenire gradualmente e sotto la guida di un professionista capace
Io non credo che affrontando tutto e subito elimini la fobia sociale ma si rischia di bruciarsi prima di arrivare alla fine del percorso
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Inviato: Tue Apr 05, 2005 21:55 pm Oggetto:
In un certo senso è come porsi la domanda se fosse nato prima l'uovo o la gallina
Se come dici tu l'insicurezza genera la fobia sociale cosa genera l'insicurezza ?
Inoltre cosa spinge un individuo a dare eccessiva importanza al giudizio degli altri ?
Ragazzi,avete ragione anche se io credo ci sia un po' dell'uno e un po' dell'altro.Ad esempio nel mio caso,la mia forte paura di parlare in pubblico,ha contribuito molto il rapporto che avevo con i miei compagni di scuola,i quali non mi hanno mai capita ad eccezione di qualcuno e mi hanno sempre presa in giro per il mio modo di essere.Tutto questo alla lunga ha scatenato in me una forte ansia da prestazione,che prima non avevo ed ora sono talmente rimasta condizionata da tutto cio' che non riesco a venirne fuori,nonostante riconosca che la mia paura sia eccessiva,cosi' come ci sono state molte altre esperienze che ho avuto o meglio trovato il coraggio di fare,tipo camminare per strada da sola in luoghi affollati come la piazza della mia citta'(fino a due anni fa non ci riuscivo ora invece scendo quasi tutti i giorni e faccio spese) ,e ho superato la paura,ultimamente ho anche preso parte con l'associazione cattolica che frequento ad uno spettacolo,ho solo cantato in un coro,eravamo sette persone ma avevamo il pubblico davanti,non ero assolutamente abituata a questa esperienza ma e'stato bellissimo,la prossima volta che lo rifaro' sicuramente l'ansia se ci sara',sara'di meno.No,l'esperienze che si fanno e i loro esiti contano tantissimo...
spinner non ha fatto altro che descrivere la terapia comportamentale e quella cognitiva, però la terapia comportamentale (ottima l'idea di fare il rappresentante di lista) se fatta male può aumentare l'ansia, come dice il nostro amico...
io ovviamente sono il Carota (ho perso la password)
Registrato: Mar 20, 2005 Messaggi: 200 Residenza: Milano
Inviato: Thu Apr 07, 2005 09:50 am Oggetto:
insider ha scritto:
Io penso che l'insicurezza accentui certe ansie, ma non credo sia la causa dell'ansia sociale. Non lo credo perché conosco persone che reputo molto insicure che riescono a rapportarsi senza problemi con gli altri.
Ad esempio la mia collega di lavoro pur essendo molto fragile e facile al pianto con una bassa autostima (oserei dire nulla) e un atteggiamento sempre passivo, nel tempo libero fa visite guidate ai musei e preferisce i lavori dove c'è un contatto col pubblico.
Questo smentisce quello che hai scritto ovvero che il successo nelle relazioni sociali porti ad una maggiore sicurezza in se stessi. L'insicurezza deriva essenzialmente da una mancanza di autostima, dall'incapacità di riconoscere i propri pregi e il proprio valore.
L'eccessiva attenzione che si attribuisce agli altri è il corollario di questa mancanza. Uno cerca all'esterno, nel rapporto con le altre persone "conferme" del proprio valore.
La tua collega insider pur essendo insicura come testimoni tu sicuramente non soffre di fobia sociale quindi come esempio non è attendibile
Al contrario l'esperienza che ha raccontato Valentina è la prova che le prestazioni positive alleviano l'ansia anticipatoria e ti permettono di riaffrontare la medesima situazione con uno spirito diverso
Riassumendo la prestazione precedente contribuisce al buono o cattivo esito della successiva questo almeno finchè non si guarisce definitivamente
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