Non è per tutti un meccanismo di difesa, per altri è sostenuto da ragioni fondate.
Per chi concepisce il corteggiamento come finalizzato ad appagare i suoi appetiti sessuali, per esempio, le donne sono sleali, perchè pongono quelle regole che gli impediscono di raggiungere il loro obiettivo, se inoltre le donne stesse nutrono e soddisfano il desiderio di avere avventure, allora i misogini hanno buon gioco, perchè razionalizzando le dinamiche del corteggiamento veramente possono dimostrare oggettivamente una penalizzazione.
Le regole stesse sono in un certo modo funzionali al crearsi della tensione erotica, sono dettate dagli stessi pensieri che scatenano l'eccitazione verso qualcuno, e quelli non li si può decidere razionalmente.
_________________ Il male conosce il bene, ma il bene non conosce il male.
a me che un sociofobico sia misogeno mi sembra normalissimo.
la relazione con le donne e la situazione dove emergono maggiormente i limiti e le difficolta di un fobico,nel senso in altri contesti puoi riuscire a districarti ma con le donne no.
a questo punto sia per colpa nostra sia per colpa delle donne che non capiscono niente non si viene cacati dalle donne.allora si scarica la frustrazione verso loro almeno io faccio cosi.nel mio caso mia madre e mia sorella sono il mio bersaglio preferito perche non ho conoscenze approfondite con nessun altra donna.va anche detto che da 2 anni ho sviluppato questa tendenza,perche prima ero molto gentile ed educato con loro,poi un giorno mi sono detto ma chi me lo fa fare tanto non mi considerano lo stesso.cosi ho cambiato il mio carattere e sono diventato un timido arrogante.
la cosa che mi da piu noia e che lonne pretendono sempre di essere capite dagli uomini ma loro non hanno mai cercato di capire gli uomini come me tranne qualcuna,cosi mi sento un incompreso.
aspettano sempre con le braccia conserte.... di essere corteggiate dagli uomini decisi, mentre dovrebbero smuoversi il culo per prime visto che siamo nell era della parita.naturalmente non voglio generalizzare ma spesso e cosi.
infine mia madre dice che proprio per questo mio carattere da timido arrogante non avro mai grosse possibilita con le donne,staremo a vedere.
Non ti sembra inutile essere arrogante con le donne? Se hai l'impressione che le ragazze non facciano certe riflessioni che vorresti che facessero, non significa che non abbiano l'intelligenza per farlo, quindi è moralmente più ragionevole che tu induca quelle riflessioni nelle ragazze, altrimenti passi dalla parte del torto, perchè non è che voler essere corteggiata implichi non voler capire l'uomo.
Non è per tutti un meccanismo di difesa, per altri è sostenuto da ragioni fondate.
Per chi concepisce il corteggiamento come finalizzato ad appagare i suoi appetiti sessuali, per esempio, le donne sono sleali, perchè pongono quelle regole che gli impediscono di raggiungere il loro obiettivo, se inoltre le donne stesse nutrono e soddisfano il desiderio di avere avventure, allora i misogini hanno buon gioco, perchè razionalizzando le dinamiche del corteggiamento veramente possono dimostrare oggettivamente una penalizzazione.
Le regole stesse sono in un certo modo funzionali al crearsi della tensione erotica, sono dettate dagli stessi pensieri che scatenano l'eccitazione verso qualcuno, e quelli non li si può decidere razionalmente.
Una visione globale delle dinamiche del corteggiamento, e dei punti di vista e obiettivi diversi, influenza il modo di comportarsi, in modo naturale, non calcolato.
Le pulsioni erotiche poi sono connesse, secondo me, alle credenze morali del soggetto.
Una che sente giuste le regole del corteggiamento, trova gratificazione da queste più di una che le considera ingiuste.
Il sentirle ingiuste provoca comunque qualcosa che disturba la pulsione erotica che si manifesta nel sentirle giuste.
Una visione globale delle dinamiche del corteggiamento, e dei punti di vista e obiettivi diversi, influenza il modo di comportarsi, in modo naturale, non calcolato.
Insomma, tutto lascerebbe pensare che quantomeno tu, di questo modo di comportarsi, affatto calcolato, ne debba essere un esempio...
Se io argomento così dettagliatamente il mio punto di vista è solo per renderlo più chiaro a chi avesse interesse di capirlo, non per persuaderlo che è il migliore possibile. Anzi, se non dovesse essere sentito come migliore e coerente con il proprio sentimento, preferirei che non lo seguisse, piuttosto che lo segua per compiacere il mio orgoglio.
Io stesso, nello sviluppo logico delle mie conclusioni, mi aspetto sempre la possibilità che possa cambiare idea, magari in futuro potrò arrivare a un punto di vista completamente diverso, ma questo accadrà solo quando avrò scoperto eventuali incoerenze nelle conclusioni che ho in testa, e che vedo organizzate in un quadro abbastanza coerente e organico.
Non c'è il rischio che lo segua quindi perché non m'interessa che sia il migliore (e in caso, se io - o chiunque altro - lo reputassi il migliore lo seguirei perché interessato al buon fine del corteggiamento, che mi fregherebbe del tuo orgoglio? ).
Non ci siamo intesi su cosa intendessi per sentirlo il migliore.
Il significato che davo al "sentire che sia il punto di vista migliore" non era quello che tu hai interpretato, cioè arrivare razionalmente, per deduzione, a sentirlo migliore, e quindi, in conseguenza di questo, seguirlo.
Il significato che intendevo era che il complesso della propria personalità lo sente istintivamente e emotivamente migliore, e di conseguenza lo segue (più che una causa-effetto quindi avevo in mente un epifenomeno).
Allora è ovvio che chiunque segue un comportamento, lo fa perchè lo sente il migliore possibile, se si da' al predicato "sentire migliore" questo significato
Comunque io ho voluto chiarire che non volevo persuadere qualcuno ad adottare il mio punto di vista perchè tu mi hai fatto quella domanda se io volessi rappresentare un esempio, e mi era sembrata una domanda retorica
Le pulsioni erotiche poi sono connesse, secondo me, alle credenze morali del soggetto.
Non ne sarei così sicuro, molte donne hanno la fantasia di venire violentate, offese, trattate in maniera rude. Tutte cose che condannano in altre situazioni o quando riguardano altri. In generale credo che la sessualità agisca ad un livello più primordiale della morale.
HurryUp ha scritto:
Una che sente giuste le regole del corteggiamento, trova gratificazione da queste più di una che le considera ingiuste.
Il sentirle ingiuste provoca comunque qualcosa che disturba la pulsione erotica che si manifesta nel sentirle giuste.
Si, ma tu le senti ingiuste perchè le vedi come regole che possono essere modificate. Secondo me sono più simili ad una "ricetta" per creare attrazione fra i due. Se cambi gli ingredienti può succedere che anche il gusto cambi.
Non so quanto certi meccanismi dell'erotismo siano innati e quanto derivino dal condizionamento culturale. Credo sia un po' dell'uno e un po' dell'altro, ma sicuramente non è tutto frutto della cultura nella quale siamo cresciuti.
_________________ Il male conosce il bene, ma il bene non conosce il male.
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