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fobiasociale.com :: Leggi argomento - Quando le parole sono pigre...
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Quando le parole sono pigre...
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Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Timidezza
Messaggio Autore
Messaggiogiova88: Thu Apr 10, 2008 22:14 pm    Oggetto: Quando le parole sono pigre... Rispondi citando

...allora come vi dicevo credo di saper gestire alquanto bene la mia sensibilità e timidezza con una buona dose si "sfacciataggine" (in senso buono...).
Il problema è sempre e solo 1. Incontrate il sottoscritto e farete 'na fatica bestia per iniziare a parlare...
insomma ma lo sapete che parlar eè impegnativo? Laughing
cioè non mi trovo in difficoltà tanto nel parlare, esprimer esentimenti (nel caso riesco a farlo e se volessi andarci con i piedi di piombo divento spiritoso per coprirmi), scherzare, ma proprio nell'attaccar bottone (anche con amici/ che conosco da una vita.
o meglio se incontro per strada un amico/a che non vedo da mesi lì le cose da dirsi se ne trovano in quantità o volendo pure uno sconosciuto.
Ma sembra buffo dirlo a volte vado in difficoltà proprio con chi conosco meglio e con chi mi rapporto giornalmente.
Stesse esperienze 8esempio scuola) e quindi le cose su cui parlare sono minori e a volte mi capita di pensar "e mo' che cavolo si fa?".
Ovviamente non lo faccio notare...con un amico la butto anche su una stupidata spontaneamente (del tipo "ma che ci metti in quelle scarpe che hanno un tanfo...", uguale con un'amica (anzi forse è pure meglio perchè posso essere spiritoso e allo stesso tempo più giocherellone e tenero), ma a volte mi sembra di dovermi sforzare per trovar eun pretesto buono per fare 4 chiacchiere.
Tipo abbracciare o fare una carezza e in riferimento fare qualche battuta/osservazione.

Eppure diavolo sono gli/le altri/e a cercarmi: lo leggo dagli occhi.
So che (falsa modestia a parte Razz) sono considerato un ragazzo davvero "unico" da tutti (perchè so' essere spiritoso,sicuro di me e aperto, ma in fondo tutti sanno che sono quello con la testa sulle spalle, romantico,sensibile,tenero, timido, imbranato).
Insomma sono a 2 medaglie e credo che questo sia la mia più grande qualità: solo che sta seconda faccia della medaglia ogni tanto qualche problemino me lo crea.

Cioè a volte creo discussioni ridicole : "cavolo, sai questo è un altro di quei momenti in cui non saprei cosa dirti...giriamo insieme la ruota o proseguiamo a piedi?"
Che cavolo vengono ben prese, ma vi rendete conto di come sono "stupide".

Cioè alla fine non credo sia nemmeno un problema. Sono io e alla fine mi rende solo un po' silenzioso però...

EDIT: pensandoci bene il problema è proprio che non trovo stimolo nel parlare...nell'attaccare troppo spesso bottone.
Cioè preferisco 1 ora in silenzio su una collinetta(con un'amica ad esempio) a parlare a singhiozzi, o magari semplicemente ascoltare per poi ribattere che creare una discussione di mio. Perchè diciamo che non mi interessa tanto parlare di qualcosa, ma parlare con qualcuno.
Magari dopo 5 minuti mi sono già dimenticato di cosa abbiamo discusso, proprio perchè per me l'importante è aver interagito in qualche modo (pure un abbraccio lungo 10 minuti sarebbe bastato).
Trovo uno stimolo discutere con una persona, ma per il fatto della persona in sè e non del concetto su cui è centrata la discussione.
giova88
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MessaggioElektra: Thu Apr 10, 2008 22:46 pm    Oggetto: Rispondi citando

Oh deosssss...ho trovato qualche post che si avvicina a quello che sento io...ormai avevo perso le speranze!! ihihh
Anche io come te, molto spesso avverto quella sensazione...come se "il parlare in sè" fosse esclusivamente e solo un modo di interagire con l'altro. ma di cui spesso vorrei fare a meno...perchè se fosse per me terrei solo il CONTATTO che è la cosa + interessante...il vedere le discussioni più come uno strumento alle volte ingombrante...l'unico problema è che se non si parla, non è che posso andare ad abbracciare e sbaciucchiare tutti per interagirci, o almeno sopratutto con le persone cn le quali nn ho confidenza!!. Alle volte penso d non essere stimolata a parlare molto per il semplice fatto che aprire bocca per dare aria e raccontare cose banali non mi va... non so, forse pretendiamo troppo dai nostri discorsi? mah...
sono delle domande che ho posto anche alla mia dottoressa e per tutta risposta mi ha dato un sedativo... Come dire... " se se certo hai ragione..sta zitta e dormi va" Twisted Evil
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Messaggiobardamu: Thu Apr 10, 2008 23:43 pm    Oggetto: Rispondi citando

Forse semplicemente non ti interessa molto quello che gli altri hanno da dire. Hai mai sentito il bisogno di conoscere persone più stimolanti dei tuoi attuali amici? Se vedi la comunicazione e il parlare esclusivamente come strumento per stabilire una "simpatia" reciproca, per sentire il contatto con l'altro, forse è l'altro che non ti offre nulla di più con cui occupare la tua mente. O magari sei tu che non ti fermi a ragionare sulle idee degli altri perchè ne temi il confronto....non so, sono solo ipotesi.
Se per te il parlare è perfettamente intercambiabile con un abbraccio, qualcosa vorrà dire.
_________________
Il male conosce il bene, ma il bene non conosce il male.
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MessaggioKorallo: Fri Apr 11, 2008 08:45 am    Oggetto: Rispondi citando

in diversi aspetti siamo molto simili io e te....anke io faccio fatica ad iniziare un discorso, ma più ke per timidezza, proprio xkè spesso nn mi interessa niente degli altri..nn mi interessano i loro discorsi, quello ke dicono, spesso loro parlano tra di loro e io non gli ascolto nemmeno.....
Se poi è un disorso ke mi interessa allora parlo liberamente.............
Korallo
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Messaggiogiova88: Fri Apr 11, 2008 13:45 pm    Oggetto: Rispondi citando

Elektra ha scritto:
Oh deosssss...ho trovato qualche post che si avvicina a quello che sento io...ormai avevo perso le speranze!! ihihh
Anche io come te, molto spesso avverto quella sensazione...come se "il parlare in sè" fosse esclusivamente e solo un modo di interagire con l'altro. ma di cui spesso vorrei fare a meno...perchè se fosse per me terrei solo il CONTATTO che è la cosa + interessante...il vedere le discussioni più come uno strumento alle volte ingombrante...l'unico problema è che se non si parla, non è che posso andare ad abbracciare e sbaciucchiare tutti per interagirci, o almeno sopratutto con le persone cn le quali nn ho confidenza!!. Alle volte penso d non essere stimolata a parlare molto per il semplice fatto che aprire bocca per dare aria e raccontare cose banali non mi va... non so, forse pretendiamo troppo dai nostri discorsi? mah...
sono delle domande che ho posto anche alla mia dottoressa e per tutta risposta mi ha dato un sedativo... Come dire... " se se certo hai ragione..sta zitta e dormi va" Twisted Evil

oddio mi commuvo Crying or Very sad Laughing
sisi esattamente stessa sensazione.
Korallo...Elektra formiamo un club? Laughing
Ma il fatto è che con chi non ho confidenza bene o male riesco a parlare (insomma ci sono vari aspetti che non si conoscono e magari sforzandosi di partire dalle formalità qualche minuto lo si passa senza problemi senza rendersene conto), ma io già dopo qualche giorno che conosco una persona (ma anche benissimo dopo qualche ora) inizio a non voler/saper più parlare.
Stessa cosa: perchè dover usare banalità per avvicinarsi ad una persona? anch'io avrei l'istinto di essere + fisico (e sto parlando anche di semplici abbracci d'amicizia...ore appoggiati l'uno all'altro e poi scambiarsi via via qualche parolina a mano a mano che le domande spingono sole nella mente).
Cioè anch'io magari si parla in gruppo (ed io magari mi fisso solamente a guardare e pensare, mentre ascolto a sprazzi).
Magari c'è un discorso che mi interessa maggiormente; esempio banale "chi voti te domenica?"
"Io questo per questo e questo..."- e magari anche se sinceramente a me non interessa nemmeno tanto se andranno a votare o meno (basta che sappia che hanno una certa apertura e già il conviverci mi basta per capire gli altri) la mia la dico pure.
Però poi capisco che ad altri il mio parlare ad intermittenza può essere considerato un po' bizzarro, un po' freddo, un po' disinteressato (anche se poi quando si arriva ad un contatto + diretto lo scambio di battute lo so articolare abbastanze bene da non annoiare Razz).

Beh dai sapere che non sono solo è già un sollievo (ohi c'è qualcuno/a che mi scambia addirittura per uno che la imposta solo sul lato fisico e bada subito al sodo per questo mio lato caratteriale--> quando in realtà sono solamente meno propenso a parlare)

x Bardamu: no i lproblema dire che non sia proprio quello. La questione accennata da me,Elektra,Korallo credo proprio non sia solo questione di amicizie sbagliate (anzi ho molte persone che considero quasi fratelli/sorelle) e comunque è un rapporto che tendo ad avere anche con fratelli/cugine ecc...ecc...
anzi più sento vicina la persona + sento meno il bisogno di parlare (viceversa all'inizio anche solo per guadagnarmi stima e fiducia un po' la voglia di scherzare e conoscerci la possiedo)

EDIT: ecco quello che non farei mai io...
vedi Elektra? andare dallo psicologo?
Perchè? io alla fin fine non mi sento "anormale" per questo. Lo sento una particolarità del mio carattere.Perchè dovrebbe esser enormale il parlare fino all'esaurimento (anche su aspetti ridicoli tanto per dar fiato alla bocca) e non dovrebbe essere normale il mio approccio con gli altri?
E il risultato della dottoressa l'hai esposto tu stessa.
Cioè alla fine il mio è un problema solo iniziale.
Chi mi conosce impara a capirmi ed impara a capire il mio modo di approcciarmi;
il problema è quando conosco magari qualcuno di nuovo che all'inizio mi giudica magari un estroversone (perchè comunque volendo le battute pronte le ho e come detto uno stimolo leggero a conoscere tutto sommato ce l'ho), poi magari mi si chiede "scusa, ma il ragazzo estroverso che ho conosciuto ieri dov'è finito?".
E allora da lì in poi si inizia a conoscere un giova diverso.
giova88
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MessaggioYagami: Sun Apr 13, 2008 14:42 pm    Oggetto: Rispondi citando

Non siete soli ragazzi, stessa identica cosa per me. Per esempio sono 3 settimane quasi che frequento un corso di formazione. I primi giorni sono stati abbastanza scorrevoli, e qualche volta ho aperto bocca pure io. Per le solite cose di quando ci si conosce, che scuola hai frequentato, come ti chiami, anni e bla bla, io mi sono sempre e cmq limitato a questo e a commentare l'andamento del corso, che era la cosa che mi interessava davvero, gli altri invece dopo 1 giorno già si raccontavano di tutto, ogni cazzata possibile, io invece muto. Purtroppo penso sempre di essere io quello difettoso, di non avere argomenti e di essere vuoto, ma sinceramente mettermi a raccontare della mia vita privata e di ogni minima stupidata oltre che scocciarmi mi stressa, anche perchè c'è troppa gente che guarda e al primo cedimento la pressione mi và a mille, con rischio di infarto precoce. Ma non mi metterei ugualmente ad aprire bocca per cazzate se fossi più spigliato.
Il fatto è che a me stanca in modo pazzesco parlare con la gente, non la trovo una cosa interessante e come alcuni di voi hanno scritto, preferisco anch'io l'iterazione fisica piuttosto che quella verbale. Anche uno sguardo, un sorriso, per me valgono più di mille parole inutili. Se ci pensate ci stai molto meno ad abbracciare chi vuoi bene, piuttosto che a dirglielo a parole e l'emozione arriva anche più diretta.
In tutto questo c'è anche l'eccezione, ci sono volte (rarissime volte) che il discorso è interessante ma non ho il coraggio di mettere bocca per le cause che ho detto prima. Insomma non sò voi, ma io di solito quando sono costretto a stare con gente, mi limito a parlare quando mi fanno qualche domanda, per il resto, mi faccio i fatti miei, anche perchè spesso e volentieri i discorsi che fà la gente pur di stare a cazzeggiare sono di un'inutilità allucinante, vanno dal, dove sei andata a fare shopping, al dove hai fatto il tatuaggio passando per i viaggi che hai fatto e i locali che frequenti, il tutto infarcito da battute idiote, mettici poi che certa gente ha una voce di un irritante pazzesco e hai messo insieme un piccolo inferno per le orecchie.
Yagami
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Messaggiovetro: Sun Apr 13, 2008 14:58 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Il fatto è che a me stanca in modo pazzesco parlare con la gente, non la trovo una cosa interessante e come alcuni di voi hanno scritto, preferisco anch'io l'iterazione fisica piuttosto che quella verbale.


Quando si ha poco abitudine a dialogare è comprensibile.
Il piu' delle volte la gente apre bocca per dire banalita' ma anche quelle hanno il loro senso.Dipende anche dal contesto.
Non parli perche' hai paura di dire banalita' o di risultare poco interessante?
vetro
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MessaggioYagami: Sun Apr 13, 2008 16:11 pm    Oggetto: Rispondi citando

Anche, ma più che altro è timore di dire cazzate o di sbagliare a parlare. Eppure tante volte interventi che ometto di fare e che tengo a mente, vengono fatti anche da altri e risultano poi buoni. In questo caso sono lento io a decidermi di parlare, ma non posso certo avere la sicurezza prima se quello che dirò è buono o no, quindi finisce che stò zitto.
Sono d'accordo che anche le banalità hanno un loro senso, nel contesto in cui vengono dette, ma per me sinceramente non contano proprio, anche perchè in quei contesti, non mi trovo a mio agio per niente. Ma in generale le trovo dei pretesti per dare fiato alle corde vocali come se poi contasse solo quello (perchè questo traspare osservando i comportamenti).
Yagami
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Messaggiovetro: Sun Apr 13, 2008 16:30 pm    Oggetto: Rispondi citando

In sintesi stai zitto per paura del giudizio degli altri.Dovresti liberarti.Oggi una signora quando le hanno consegnato le schede ha detto sorridendo : quanta carta straccia.Io nella mia testa ho subito pensato che era poco consono.Ma alla fine chissenefrega.Lo voleva dire e l'ha detto.
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MessaggioSentenza: Sun Apr 13, 2008 20:30 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ciao ragazzi, mi riconosco anch'io nelle vs. parole, e se volete mi unisco pure io al Vs club. Laughing
Il mio problema fondamentale non è tanto conoscere gente nuova, anzi devo dire che pur non essendo un estroversone e pur non avendo mai conosciuto nessuno in discoteca, pub, locali o ambienti simili, non mi ritengo nemmeno troppo timido.
Il mio problema riguarda invece il cosiddetto secondo passo, quando dopo le presentazioni e le varie frasi di circostanza che si dicono, si tratta di raccontare qualcosa di più di te stesso o di fare domande un pò più personali. devo dire che in queste occcasioni ho parecchie difficoltà, e spesso l'alcool può venirmi in aiuto (ma non si tratta certo della soluzione del problema, visto che non ho intenzione di farmi sottoporre ad un trapianto di fegato Smile , e poi dipende anche dalla situazione dell'incontro ).
ti consiglierei, come tra l'altro ti ha già scritto bardamu, di ampliare il più possibile le tue conoscenze e di conoscere gente con cui puoi condividere qualcosa in comune. Spesso, e te lo dico per esperienza personale, è necessario conoscere gente più stimolante, per poter un pò venir fuori dal guscio di timidezza in cui si è. I miei amici sono bravi ragazzi ma spesso mi accorgo che alla fine esco con loro perchè altrimenti non avrei nessun altro con cui uscire, e che abbiamo poco o nulla in comune. Ecco, trovare qualcuno nella tua stessa situazione, o con cui condividi qualcosa, ti può certamente aiutare ad esprimere liberamente quello che hai dentro..
Come la pensate voi altri?
Mi piacerebbe portare avanti questo discorso..
_________________
Un giorno credi di essere giusto
e di essere un grande uomo
in un altro ti svegli e devi
cominciare da zero.

Edoardo Bennato - Un giorno credi
Sentenza
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