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fobiasociale.com :: Leggi argomento - alienazione?
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alienazione?
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Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Amicizia, Amore e Sesso
Autore Messaggio
y
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Registrato: Mar 12, 2008
Messaggi: 141
Residenza: il mio piccì

MessaggioInviato: Fri Apr 25, 2008 05:15 am    Oggetto: alienazione? Rispondi citando

Stò un po' da cazzo stanotte. scrivo due righe.
pensieri un po' sparsi, cerco di metterli un po' in ordine ma come vengono vengono...
se scrivo tanto non venite a rompermi le balle che sono prolisso, ché non è il momento.
se vi dà fastidio è un problema vostro. fate a meno di leggere.

stavo rimuginando su quanto son diventato fragile.
cristallo.
mi rompo solo a sentir concetti o parole...
basta che senta una che dica che è uscita o deve uscire con un tizio, o che qualcuno mi accenni alle sue esperienze sentimental/sessuali, e mi si crea un vuoto intorno...
mi sento indietro mille anni.
mi viene un senso di irrecuperabile e la percezione di una distanza incolmabile che mi fa sentire solo, perso.

Tipo mal di spazio.
Come per gli astronauti.
Sapete cos'è il mal di spazio? gli astronauti possono soffrire di un problema del genere: lo spazio è un grande ammasso di niente. vuoto assoluto.
Nero, silenzio totale (le onde sonore hanno bisogno di un corpo per trasmettersi, nel vuoto c'è solo silenzio), non puoi neanche controllare i tuoi movimenti (non ci sono punti d'appoggio e non c'è attrito che ti rallenti).
Se ti stacchi dalla navetta continuerai a roteare all'infinito. anche dopo morto.
Un isolamento così totale e profondo da farti venire le crisi. lancinante.

Immagino sia perché il mio è un isolamento temporale, non spaziale... per cui è incolmabile. Più passa il tempo più si allunga la distanza che non recupererò più. Non si può tornare indietro.
La distanza di ciò che ho perso da una parte, la paura del futuro che è uguale e continua a sommarsi al passato come la sabbia di una clessidra dall'altra parte.

Poi magari metti che quando hai paura tutto diventa esagerato.

È strano come si finisca per bloccarsi per problemi che ragionandoci sopra si ridimensionano.
Per esempio l'idea che una sia stata con un'altro prima e che ci abbia fatto sesso e avuto una relazione, pensandoci, è una cosa piuttosto normale..
oltretutto è un po' una pretesa desiderare di averlo fatto, ma al contempo desiderare che lei NON l'abbia fatto..
come si fa? ma poi sarà anche giusto che lei abbia le avuto le sue di storie no?
..eppure..
se anche mi trovassi in una situazione intima con una ragazza, fare questo pensiero, realizzare questa differenza, ho paura che potrebbe bloccarmi completamente...
pessima conseguenza. avrei buttato via una possibilità.

l'altro giorno mi è venuto un pensiero. non so come. è venuto da solo.
immaginavo di avere la mia occasione di intimità con una ragazza, e arrivato al punto di non ritorno sentirla chiamarmi col nome sbagliato.
Spero non mi capiti una cosa del genere. Finirei in strada a passeggiare con le ciabatte come uno zombi. come un vecchio con l'alzaimer che non sa chi è, cosa ci fa li, dove va..

spazio.
=mal di spazio.

Inoltre non è un isolamento dovuto solo a questo, al non aver avuto esperienze sessuali/sentimentali, ma anche ad altre cause.
Anche la sensazione di incomunicabilità con le persone contribuisce. È anche questa un'altra forma di alienazione..

Poi il fatto che una gran parte della mia vita quotidiana io la passi così, da solo, senza che effettivamente nessuna delle persone che ho intorno sappia cosa faccio.. anche piccole stupidaggini, come cosa faccio in tutte le ore che stò al computer, che scrivo il blog o che ho il sito.. cose così.
(non chiedetemi link che non ve ne do. qui desidero l'anonimato.)
cose che anche gli interessasse di saperlo, neanche riuscirebbero a capirle. non tutti almeno.

Ma forse sarà solo oggi.. domani passa..
...
ma poi ritornerà dopodomani o forse la settimana prossima..
...

però negli ultimi anni ho recuperato un po' di tranquillità, anche dopo momenti di crollo, forse perché ho occupato la mente con cose evasive, come leggere libri o fumetti o guardare film.. i fumetti e i videogiochi hanno sempre funzionato bene per impegnare la mente.
Come fanno certi che si buttano nel lavoro o nello studio..
tipo mettersi a cantare una canzone, per non pensare di star roteando nello spazio all'infinito..

e quello probabilmente funziona per dar tempo all'organismo e alla mente di superare le crisi.
mi calmo un po', distraendomi per giorni. dimentico.
ma la situazione è quella. ci sono dentro. puoi far finta fino a un certo punto. come si fà?

Una specie di soluzione preventiva più che curativa sembra essere questa specie di isolamento.
(Anche se soluzione non è il termine. è un palliativo. si dice così mi pare..)
Escludere lo zoo sociale, chiuderlo fuori.
Mi impedisce di vedere ciò che mi ricorda la mia situazione.
Evito l'evidenza evitando il contrasto. Come scrivere nero su nero. non c'è contrasto quindi non si vede più.
Sparisce tutto, quindi sparisce anche l'incapacità di incastrarsi col mondo intorno.
E stando solo, non sono più solo. Perché l'essere solo diventa l'unica condizione.
O così sembra..

Infatti poi l'isolamento totale non funziona come qualsiasi estremo.
"la solitudine è una cosa meravigliosa ma guai a stare da solo."
Ed eccomi qui. Siti, forum, canali di chat..
e sono daccapo.. o ti relazioni o fai a meno.
Così in un canale di chat, o in un forum, da qualche parte, una mi dice che è uscita col tizio, uno mi racconta di lui e della sua ragazza..
crik. crak. una crepetta.
E torno a leggere libri, o guardare un film. così nel frattempo le crepe si riassestano un po'.

e sono ancora qui a roteare lentamente, senza attrito...
gir..
gir..

che brutte sensazioni..
vabé.. son pensieri.. domani starò meglio..
vò a leggere qualcosa e poi a dormire un po'.. che è mattina ormai.


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L'autore di questo post se n'è andato....
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MessaggioInviato: Fri Apr 25, 2008 07:35 am    Oggetto: Rispondi citando




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L'ultima modifica di tsevrah il Wed Jul 09, 2008 16:01 pm, modificato 1 volta
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MessaggioInviato: Fri Apr 25, 2008 08:44 am    Oggetto: Rispondi citando

questo topic mi sembra di averlo scritto io.


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le cose che piu' si devono fare.....sono quelle che non si sanno fare.
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MessaggioInviato: Fri Apr 25, 2008 11:35 am    Oggetto: Rispondi citando

Mi rivedo praticamente in tutto, specie nella prima parte.
A volte mi capitano cose belle, altre volte anche molto belle - ovviamente sempre e solo in campo professionale o universitario, almeno questo mi va bene. Ebbene basta una parola sbagliata (UNA SOLA!!!), che mi ricordi che qualunque cosa bella possa capitarmi in realtà è nulla rispetto all'abisso nel quale sono immerso, ed eccomi ripiombare nella depressione. Esattamente quello che tu chiami "mal di spazio".
La cosa mi capita soprattutto quando le battute di qualcuno mi ricordano che, avrò anche ottenuto qualche buon risultato professionale o scolastico, ma ho perso e sto continuando a perdere gli anni migliori della mia vita nella solitudine. Anni che non si possono recuperare...

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paccello
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MessaggioInviato: Fri Apr 25, 2008 11:53 am    Oggetto: Rispondi citando

Pur non essendo un recluso, mi ritrovo moltissimo in alcuni punti: il senso di vuoto quando qualcuno mi ricorda che ha le sue esperienze, la fragilità perchè basta un accenno a volte a queste cose e mi deprimo. Sono cose che mi fanno sentire così diverso e non in senso positivo.

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MessaggioInviato: Fri Apr 25, 2008 12:08 pm    Oggetto: Rispondi citando

Le parole servono sempre a ben poco...per rincuorare qualcuno...L'unica cosa che posso dirti..per quel poco che ti conosco..è che sei una bella persona e arriverà il giorno in cui anche tu potrai assaporare la brezza di una carezza...e il calore di un affetto sincero...Nn smettere mai di credere in te stesso...e in quelle qualità che ti rendono una persona speciale...Un abbraccio ypsino...


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-Tenetevi gli uni accanto agli altri,ma nn troppo vicini,cosi come le colonne del tempio si ergono a distanza,come la quercia e il cipresso nn crescono l'uno all'ombra dell'altra-K.G
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MessaggioInviato: Fri Apr 25, 2008 12:39 pm    Oggetto: Re: alienazione? Rispondi citando

y ha scritto:

...cut...

basta che senta una che dica che è uscita o deve uscire con un tizio, o che qualcuno mi accenni alle sue esperienze sentimental/sessuali, e mi si crea un vuoto intorno...
mi sento indietro mille anni.
mi viene un senso di irrecuperabile e la percezione di una distanza incolmabile che mi fa sentire solo, perso.

...cut...



mi e' successo, purtroppo, 3 volte.....

3 "amiche" di cui ero cotto che ovviamente mi raccontavano i fatti loro perche' ero solo un amico....
e, tu guarda poi il caso, si innamoravano/trescavano/erano semplicemente interessate di gente che cmq in un modo o nell'altro vedevo tutti i giorni.

La prima volta che mi successe, (eravamo usciti in gruppo, una ragazza che mi piaceva pomicia con un altro) stavo male...ma non mal di cuore; stavo proprio male fisicamente. Crampi allo stomaco, nausea, debolezza estrema.

La seconda volta all'universita: per fortuna in quel caso la mia attrazione verso questa ragazza era solo un fattore fisico...Certo, la mia autostima crollo a picco, ma nn stavo male come la volta prima.

La terza (e finora ultima) volta fu l'anno scorso al lavoro. Quando vidi la ragazza che lavorava con me, trescare con un altro, mi prende una fitta allo stomaco e 5 secondi dopo vomitai.
Scusai la cosa con l'alcool, ma solo io sapevo il vero perche'...

Rolling Eyes

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Messaggi: 916

MessaggioInviato: Fri Apr 25, 2008 14:58 pm    Oggetto: Rispondi citando

L'alienazione è solo la non accettazione del mondo la' fuori.L'alienazione è un'insubordinazione,un rifiuto della realta'.

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y
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Residenza: il mio piccì

MessaggioInviato: Fri Apr 25, 2008 18:48 pm    Oggetto: Rispondi citando

hehe, è strano che a volte nonostante il malumore mi vengano in mente delle cose comiche..
quando ho finito di scrivere e sono andato a letto mi è venuta in mente la colonna sonora adatta. Il valzer di 2001 odissea nello spazio.

mi immaginavo li che giravo nel vuoto con la tuta spaziale, magari in una posa un po' assurda, con inquadratura alla kubrik e la musica di sottofondo...

pappara pappà (pappà..pappà..)
pappara pappà (pappà..pappà..)

daahaha!!

vabé..
ci rido su. Gli antidepressivi che ho consumato sti anni son serviti a qualcosa..

comunque grazie dei commenti.
non posso dire di essere contento nel vedere altri che se la passano malaccio, ma come si dice, mal comune mezzo gaudio.. più o meno, insomma..


Sono perplesso da ciò che ha scritto vetro. E peraltro non è neanche la prima volta. Probabilmente abbiamo punti di vista divergenti.
Quel che hai scritto rischia di essere ambiguo. Potrebbe suonare come un "sei insubordinato, sei tu che sbagli, devi conformarti".
Se siamo venuti al mondo per conformarci, allora siamo vittime di un attacco borg. Siamo nati in una delle più orribili distopie. Le prospettive sono di essere assimilato o sfuggire suicidandosi (fisicamente o solo mentalmente). Non è una vita, è un incubo.
Una prospettiva che mi fa proprio schifo. Meglio che ci spariamo un colpo in testa, se è così.

La realtà è quella la fuori, ma anche quella qua dentro. Anche io sono reale. Discutibile che io scientemente non accetti il mondo, perché il mio rifiuto è motivato da disturbi e difficoltà, è una conseguenza di un difetto, o meglio di una differenza rispetto alla normalità, mentre sembra piuttosto palese che il mondo non accetta me. Cosa altrettanto vera ma che tu non sembri considerare.

Mi spiace. non sono daccordo.

p.s.
pappara pappà (pappà..pappà..)

hahaha..


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L'autore di questo post se n'è andato....
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andrea870
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Registrato: Aug 19, 2006
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MessaggioInviato: Fri Apr 25, 2008 19:14 pm    Oggetto: Rispondi citando

L'alienazione non è una condizione giusta.

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