KOBE: Sun Apr 27, 2008 21:41 pm Oggetto: Terapia Roosvelt
La settimana scorsa ho visto questo, film. è la storia di un giornalista timido che cerca di uscire dal suo guscio di timidezza, andando da un eccetrico Psicologo. Che gli consiglia di non farsi troppe seghe mentali e tutte le solite cosa, ma soprattutto gli consiglia di immaginare quando si sente in imbarazzo, il suo interlocutore seduto su un water.
In più dice una cosa interessantissima e probabilmete vera, almeno dal mio punto di vista.
"LE PERSONE TIMIDE IN REALTA' SONO LE PIU' EGOCENTRICHE, AMANO ESSERE AL CENTRO DELL'ATTENZIONE".
voi che ne pesate?
"LE PERSONE TIMIDE IN REALTA' SONO LE PIU' EGOCENTRICHE, AMANO ESSERE AL CENTRO DELL'ATTENZIONE".
voi che ne pesate?
Credo che sia vero,forse non vogliono stare al centro dell'attenzione ma sicuramente sono egocentriche e pensano che tutti stiano lì a guardar loro e quello che fanno ma in realtà la gente se ne frega...
X quel che riguarda la gente seduta sul water a me la sola idea farebbe aumentare l'imbarazzo..... _________________ è uno strano dolore....morire di nostalgia per una cosa che non vivrai mai...
Milo Avanzato
Registrato: Sep 01, 2007 Messaggi: 317 Residenza: Nord
"LE PERSONE TIMIDE IN REALTA' SONO LE PIU' EGOCENTRICHE, AMANO ESSERE AL CENTRO DELL'ATTENZIONE".
voi che ne pesate?
Le solite confusioni di livelli. La psicologia dovrebbe cominciare ad adottare il modello teorizzato da Hofstadter, il modello dei simboli per la descrizione della mente, così certi luoghi comuni, frutto della confusione di livelli del software/mente, farebbero meno danni.
Mmm... sembra che le feci e discussioni affini stiano facendo tendenza sul forum, reduce da un recente topic sulla coprofagia. Interessante. Ma mi dissocio...
Alquanto contestabile l'idea di immaginare il tuo interlocutore seduto sul water o in mutande, per due ragioni:
1- Nel mio caso specifico (ma in quello di molti credo..), oltre a rendermi ancor più imbarazzato, potrebbe portare allo scoppio di una risata probabilmente difficile da arrestare, il che mi renderebbe ancora più bizzarro agli occhi dell'interlocutore stesso che oltre a credermi timido potrebbe anche considerarmi schizzofrenico.
2- Per immaginare il tuo interlocutore seduto sul water o in mutande la mente dovrebbe svolgere un lavoro di concentrazione non esagerato, ma tanto impegnativo da non permetterti di concentrarti anche su quello che ti sta dicendo il tuo interlocutore. E questo potrebbe portare la discussione a una tragica e prematura fine.
P.S. un moscerino gironzola sul monitor del pc, creandomi disturbo. Non riesco a catturarlo e a schiacciarlo. Lo scaccio ma torna sempre. Questo mi rende abbastanza nervoso.
Vabbè ovvimante quella del water è una stronza, anche se la usa il presidente roosvelt, cmq, a me interessa soprattutto sapere se anche voi come me siete egogentrici e vorresta avere sempre il centro della attenzione come me, io in quelle rare occasioni in cui sono riuscito a prendermi anche per sbagli il centro dell'attenzioni mi sono sentito un leone.
"LE PERSONE TIMIDE IN REALTA' SONO LE PIU' EGOCENTRICHE, AMANO ESSERE AL CENTRO DELL'ATTENZIONE".
voi che ne pesate?
Classico luogo comune duro a morire, trattasi della vecchia scuola americana che ha accostato attorno agli anni 60 l'egocentrismo alla timidezza. Da qui poi molti autori hanno calcato al mano e hanno riportato il dualismo praticamente su ogni libro. Ovvio poi che alcuni timidi potranno anche essere egocentrici..
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