Registrato: Jan 07, 2008 Messaggi: 576 Residenza: Milano
Inviato: Wed May 28, 2008 22:48 pm Oggetto: Piccole esposizioni...
phobox ha scritto:
Credo che sarebbe interessante...che ognuno di noi si desse degli obbiettivi da raggiungere...e che di giorno in giorno ne parli sul forum... cercando di confrontarsi nei miglioramenti che si hanno.
Gli obbiettivi non devono essere enormi...ognuno puo’ stabilirlo in base alle proprie paure e alle proprie esigenze...cercando di considerare che ogni obbiettivo raggiunto è una vittoria e ogni obbiettivo non raggiunto non una frustrazione fine a se stessa…
Sono pienamente d'accordo con l'autore di questo intervento.
Sarebbe interessante fare delle piccole esposizioni e riportarne il resoconto...di qualsiasi tipo siano.
Che sia la difficoltà ad andare a comprare il giornale, bere una bevanda in pubblico o qualsiasi altra cosa, se qualcuno vuole raccontare i suoi piccoli o grandi successi o piccole o grandi sfide che non è riuscito a superare può farlo qui.
_________________ Genjo Sanzo Hoshi:
Non avere nulla…
Se incontri un Buddha, uccidilo…
Se incontri un tuo antenato, uccidilo…
Non avere legami.
Non essere schiavo di nessuno.
Vivi semplicemente per la tua vita.
Non so se sia una piccola esposizione, forse è una medio-grande, almeno per me...
Ieri sera sono incappato per sbaglio in chat in una persona che non sentivo da anni. Praticamente ho aperto un programma che non apro quasi mai (skype) e mi sono trovato davanti la sua finestra con un "ciao". Questa persona è un ragazzo con cui ho convissuto un paio d'anni quando studiavo a Bologna, abbiamo condiviso anche la stessa stanza. Negli anni trascorsi con lui c'è stata sempre una grande simpatia e un certo feeling a livello di umorismo e di interessi da condividere ma, complici le mie paure, non ho mai stabilito con lui un rapporto di confidenza. Ancora peggio: ho sempre finto che tutto andasse bene anche quando stavo male, ho sempre cercato di dare un'immagine di perfezione, di fingere sicurezza. Capitava anche che mentissi sulla mia vita privata per farmi vedere sicuro e "normale" ai suoi occhi.
Ebbene, ieri sera abbiamo chattato tre ore, ricordando i vecchi tempi e prima di buttarci in un turbinio di ricordi e battute e chiacchiere varie gli ho spiegato per filo e per segno i miei problemi attuali e come essi abbiano anche influenzato il tempo che trascorrevamo assieme, di quanto io non fossi me stesso e di quanto cercassi di dare una certa immagine di me e ne fossi schiavo. Non sono sicuro che abbia capito tutto quello che ho cercato di spiegargli, perchè sono cose impossibili da comprendere per chi non le vive, ad un certo punto mi ha anche detto, con intenzioni consolatorie "eh, sono cose che capitano un po' a tutti". Fatto sta che il solo fatto di essere riuscito a parlarne tranquillamente, abbandonando la maschera che per anni ho cercato di indossare di fronte a lui, è stato liberatorio e rassicurante. La sua reazione è stata di comprensione e di tranquillità e credo che sia rimasto piacevolmente stupito dalla mia improvvisa umanità, contrapposta alla rigidità di una volta, tant'è vero che anche lui si è poi lanciato in alcune confidenze.
Peccato che ora viva a Londra, ma penso che prossimamente mi piacerebbe andarlo a trovare.
_________________ ...e l'ombra d'una nave più antica del porto, che passa
tra il mio sogno del porto e la mia visione di questo paesaggio
e giunge presso di me, ed entra in me
e passa dall'altra banda dell'anima mia...
_________________ Le donne in realtà sono semplicissime, ma amano pensare di essere misteriose. Una cosa che odiano è che venga loro tolta questa illusione.
-Tratto dal vangelo secondo bardamu-
L'ultima modifica di animaSola2 il Mon Aug 04, 2008 01:36 am, modificato 1 volta
Registrato: Jan 07, 2008 Messaggi: 576 Residenza: Milano
Inviato: Thu May 29, 2008 15:08 pm Oggetto:
animaSola2 ha scritto:
Questo spazio mi piace...buona idea lice...
Ti ringrazio.
Non ne parlo mai, ma ho un disturbo alimentare che mi rende il rapporto col cibo ed il mio corpo complicatissimo.
Si chiama B.E.D.
A me capita di usare il cibo come sfogo quando mi trovo in stati di rabbia estrema oppure quando avevo i "craving", cioè quegli attacchi di fame nervosa improvvisi.
E' orribile caricare il cibo di tutta questa emotività...ciò che dovrebbe essere uno dei piaceri più facilmente ottenibili diventa qualcosa di frustrante.
E' da una decina di giorni che riesco a controllare la mia gestione del cibo...ho avuto 3 craving.
Quando sono in quei momenti mi viene da piangere per lo sforzo che mi è necessario a controllarmi.
Mi metto a fare cose assurde, tipo frugare in cucina per cercare gli alimenti scaduti per buttarli via...mi vado a mettere esattamente nel posto che dovrei evitare...forse per mettermi ulteriormente alla prova o forse perchè spero di cedere ed avere subito a portata di mano il cibo...non saprei...
Il brutto è che questi attacchi vengono all'improvviso, magari alle 04.00 di notte...
Una volta, la psichiatra che mi curava per questo disturbo, mi disse che a chi ne soffre manca una specie di meccanismo di auto-regolamentazione interna, che gli altri invece hanno...in effetti è così che mi sento...
Ieri notte ho avuto un'ipoglicemia.
Quando ce l'ho, di solito, in concomitanza, mi viene anche un calo di pressione...avevo le dita intorpidite e mi sentivo svenire.
Ho mangiato una banana e 4 biscotti per tirare su la glicemia...se non lo avessi fatto sarei svenuta...ma nonostante mi fosse necessario mangiare in quel momento mi sono sentita in colpa nell'atto di farlo...
Spero di riuscire a controllare anche i prossimi craving.
_________________ Genjo Sanzo Hoshi:
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Registrato: Dec 23, 2007 Messaggi: 310 Residenza: Roma
Inviato: Thu May 29, 2008 17:18 pm Oggetto:
voglio bere di meno...
e rimettere su quei 2-3 kg che ho perso negli ultimi due mesi
per il primo obbiettivo ce la posso fare...x il secondio la vedo tragica...
_________________ "ieri x la prima volta in 6anni di malattia
mi sn portata al limite della paura,del panico,dell ansia e di tt cio che la depressione mi risucchia
perchè...tu sai ....trascinarmi....
su una via fatta di luce"
Registrato: Jan 19, 2008 Messaggi: 697 Residenza: modena
Inviato: Fri May 30, 2008 11:30 am Oggetto:
Ieri ho combattuto la pigrizia e l'apatia e son andata a correre,peccato che tempo 10 minuti si è scatenato un acquazzone...
Stamane son uscita..ho fatto un giretto in bici...e dopo quasi un secolo mi sn fatta coraggio e sn entrata in un bar...il panico per fortuna non è sopraggiunto..ma l'ansia era a due mila....
E per colpa di ciò sn tornata a casa nervosa...perchè se è vero che cerchiamo di combattere le nostre fobie...è anche vero che ogni qualvolta è uno sforzo disumano...Ed è frustrante fare le cose sempre con questa tensione addosso....
_________________ -Tenetevi gli uni accanto agli altri,ma nn troppo vicini,cosi come le colonne del tempio si ergono a distanza,come la quercia e il cipresso nn crescono l'uno all'ombra dell'altra-K.G
Registrato: Jan 07, 2008 Messaggi: 576 Residenza: Milano
Inviato: Fri May 30, 2008 13:34 pm Oggetto:
Oggi sono andata a chiedere di nuovo, il termine esatto è supplicare, mio padre di darmi il "mensile" per mia madre...
Ogni volta questa situazione mi dà uno stress allucinante.
Anche se la cifra che deve dare è esigua e lui è benestante mi guarda con un disprezzo ed un disgusto infiniti...sembra che quei soldi li stia dando ad uno strozzino, non a sua figlia.
Questo mese, ogni volta che sono andata a chiedergli i soldi, ha accampato delle scuse per darne solo una parte, aggiungendo dei gradevoli commenti del tipo:" MA TU E TUA MADRE CHE MI DATE?"...tra parentesi mio padre non sa neanche la mia data di nascita, ne null'altro che mi riguardi.
Oggi sono andata a richiedere la restante parte del mensile...
Ha accampato scuse come al solito, ha ribadito la frase di cui sopra...
Ero stremata e gli ho detto che gli porterò la fotocopia della diagnosi dell'ospedale psichiatrico in cui faccio psicoterapia, così se la leggerà e forse capirà che ogni volta andare a supplicarlo per 2 euro mi stressa da impazzire.
La sua risposta è stata che io non devo dirgli che vado a curarmi in un'ospedale psichiatrico, che lui non vuole leggere niente, che se gli dico queste cose lo faccio stare male perchè il ramo della sua famiglia quei problemi non li ha...
L'unica cosa di cui sono sicura è che starò meglio quando quella persona orripilante non ci sarà più...trasforma in merda tutto ciò che tocca.
_________________ Genjo Sanzo Hoshi:
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Stasera una mia compagna ha abbandonato il corso di teatro in maniera un pò burrascosa,io l'ho abbracciata SPONTANEAMENTE ( ) e dopo le ho mandato un sms di solidarietà
Mentre lei spiegava i suoi motivi,si innervosiva e piangeva me ne sono rimasta lì inerte,ma considerando che normalmente sarei rimasta lì inerte SENZA abbracciarla nè dirle ciò che sento con un sms,posso dire di essere fiera di me.
_________________
(Per i distratti:cliccate su www qui sotto e accederete al mio blog)
A me capita di usare il cibo come sfogo quando mi trovo in stati di rabbia estrema oppure quando avevo i "craving", cioè quegli attacchi di fame nervosa improvvisi.
E' orribile caricare il cibo di tutta questa emotività...
In passato mi sono spesso ingozzato per placare stati emotivi estremi...
Chi mangia per placare la rabbia, spesso da piccolo non ha potuto esprimerla... e veniva rimpinzato ogni volta che provava rabbia e in risposta alle sue emozioni...
Lice ha scritto:
Una volta, la psichiatra che mi curava per questo disturbo, mi disse che a chi ne soffre manca una specie di meccanismo di auto-regolamentazione interna, che gli altri invece hanno...in effetti è così che mi sento...
Io praticamente soffro della stessa cosa...
ma non è un disturbo psicologico... penso che sia uno scompenso biochimico... una fame chimica... come se mi mancasse qualcosa necessaria al cervello per funzionare a dovere...
Quando ho questa fame chimica... divento estremamente avventato...
e se sono aggressivo penso che potrei ammazzare qualcuno...
Lice ha scritto:
Ieri notte ho avuto un'ipoglicemia.
Quando ce l'ho, di solito, in concomitanza, mi viene anche un calo di pressione...avevo le dita intorpidite e mi sentivo svenire.
Ho mangiato una banana e 4 biscotti per tirare su la glicemia...se non lo avessi fatto sarei svenuta...ma nonostante mi fosse necessario mangiare in quel momento mi sono sentita in colpa nell'atto di farlo...
Anche io soffro di ipoglicemie... ma non sono quelle il vero problema...
Anche io ho sofferto di pressione bassa e cali di pressione...
...tipo da vedere nero se ti alzi di colpo... (questo oltre 10 anni fa)
Mangiando zuccheri semplici il problema si aggrava...
E in generale ho un netto miglioramento mangiando carne di cavallo cruda... che è praticamente un alimento perfetto.
I miei genitori biologici sono riusciti persino a farmi sentire in colpa per il mio "eccessivo" bisogno di cibo...
e anche per questo la mia "pietà" verso di loro è uno zero assoluto.
Se un soggetto patogeno non vuole liberarci dal suo influsso nefando,
sono già pronto ad "atomizzarlo" instantaneamente senza la minima esitazione... esattamente come farei con un tumore o un virus letale.
Basta premere un pulsante: "TIP". Fatto.
Oooh, che bello!
PAX
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