Idem con patate.
Spesso poi preparavo un esame col fiatone e dopo averlo dato mi rimettevo con piacere a leggere gli stessi testi che prima mi nauseavano. Oppure leggevo testi di altri esami che non c'entravano nulla con quello che dovevo dare o che non avevo neppure in programma.
E' proprio l'idea del dovere, del sacrificio, dell'obbligo, che mi blocca.
Io ho la mente predisposta allo studio, ma l'ambiente esterno mi manda sempre suggestioni che hanno l'effetto di smontare tutto l'entusiasmo.
Mentre naturalmente sono animato dalla passione dello studio, gli altri mi mandano suggestioni negative, perchè mi proiettano in uno stato mentale in cui lo studio dovrebbe essere animato dalla banale volontà di superare un esame, prendere un bel voto, o soddisfare l'orgoglio dei genitori per avere un figlio con un talento.
E ironico che proprio loro che si scervellano per capire perchè non riesca a studiare non si rendano conto di essere proprio loro a complicarmi il lavoro.
Io poi mi innervosisco, perchè per me queste incomprensioni si devono poter risolvere definitivamente con la meta-comunicazione, cosa che loro rifiutano, ma io non voglio cedere, non voglio studiare dovendo allo stesso tempo sopportare quelle suggestioni che mi mandano.
Quindi temo che dovrò lanciare un messaggio forte perchè a me di sprecare il mio intelletto e i miei talenti non mi va proprio
Curiosità: che facoltà frequenta HurryUp?
_________________ And who by fire, who by water,
who in the sunshine, who in the night time,
[...]
who in your merry merry month of may,
who by very slow decay,
[...]
and who shall I say is calling?
Bardamu, questa cosa l'avevo sentita dire solo da mio padre fino ad oggi. Papà!
Figlia, cosa ci fai sveglia a quest'ora su internétte? Vai a dormire, che domani devi studiare. Ho fatto tanti sacrifici per mandarti a scuola.
_________________ ...e l'ombra d'una nave più antica del porto, che passa
tra il mio sogno del porto e la mia visione di questo paesaggio
e giunge presso di me, ed entra in me
e passa dall'altra banda dell'anima mia...
Io ho la mente predisposta allo studio, ma l'ambiente esterno mi manda sempre suggestioni che hanno l'effetto di smontare tutto l'entusiasmo.
Mentre naturalmente sono animato dalla passione dello studio, gli altri mi mandano suggestioni negative, perchè mi proiettano in uno stato mentale in cui lo studio dovrebbe essere animato dalla banale volontà di superare un esame, prendere un bel voto, o soddisfare l'orgoglio dei genitori per avere un figlio con un talento.
E ironico che proprio loro che si scervellano per capire perchè non riesca a studiare non si rendano conto di essere proprio loro a complicarmi il lavoro.
Io poi mi innervosisco, perchè per me queste incomprensioni si devono poter risolvere definitivamente con la meta-comunicazione, cosa che loro rifiutano, ma io non voglio cedere, non voglio studiare dovendo allo stesso tempo sopportare quelle suggestioni che mi mandano.
Quindi temo che dovrò lanciare un messaggio forte perchè a me di sprecare il mio intelletto e i miei talenti non mi va proprio
Questo messaggio mi crea un certo imbarazzo... Te la spieghi così, e va be'. Solo non te ne uscire con i tuoi con una frase del tipo "mamma, papà, stasera dobbiamo meta-comunicare!". Mi sa che rischieresti molto di più di qualche "suggestione negativa" (certo dipende da che tipi sono i tuoi, si capisce!).
La cosa più logica da fre sarebbe cercare un altro posto dove abitare lasciandogli una lettera in cui spiego fino in fondo nei minimi dettagli le ragioni per cui ho scelto di farlo.
Per fortuna mia madre l'intelligenza logica ce l'ha, quindi non si stranirebbe di fronte a termini come "meta-comunicazione", mio padre invece farebbe più fatica a seguire le argomentazioni.
Ma se s'ha da fare... s'ha da fare!
Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora Vai a Precedente1, 2
Pagina 2 di 2
Non puoi inserire nuovi argomenti Non puoi rispondere a nessun argomento Non puoi modificare i tuoi messaggi Non puoi cancellare i tuoi messaggi Non puoi votare nei sondaggi