Registrato: Apr 08, 2004 Messaggi: 18 Residenza: Italia
Inviato: Fri Apr 16, 2004 11:34 am Oggetto:
vodookitty ha scritto:
Niente, niente, figurati!
Anch'io penso che il una relazione tra sociofobici sarebbe interessante... Dai Hornet, fidanziamoci, su!!! Scherzo
No, comunque, me lo sono chiesto tante volte come sarebbe stare con un ragazzo che ha i miei stessi problemi... dev'essere bello...ma forse si rischierebbe di chiudersi in un proprio mondo e di non vedere più nessuno... chissà....
Ciao, mi chiamo Elena e sono nuova.
Per la prima volta, tra tutti i messaggi che ho letto fino ad ora, ce ne è uno che rispecchia in pieno la mia situazione.
La mia paura principale è quella di non essere ascoltata. Ho paura che la gente non mi ascolti. Anche io, quando è ora di parlare, non dico tutto quello che vorrei dire. Quante volte vorrei dire delle cose e mi blocco pensando che queste non interessino a nessuno. Non riesco a parlare di me. Non riesco a raccontare neanche le cose più banali o stupide che mi siano capitate nella vita. Ho 27 anni e trovo la mia vita squallida sotto ogni punto di vista. Non ho fatto una vita molto interessante e di conseguenza non racconto mai nulla di quello che mi è successo in passato. Ho proprio il terrore di non essere ascoltata. Diciamo che la mia poca, anzi, quais inesistente autostima gioca un ruolo fondamentale in tutto ciò.
Quante volte ho evitato di trovarmi in mezzo a tanta gente perchè avevo paura di parlare. Mi sono sempre isolata dal mondo per questo motivo. Inoltre, sempre per colpa dellamia poca autostima, ho una paura fottuta del rifiuto. Non mi giudico una ragazza antipatica, ma solo poco interessante. Non mi piaccio per nulla. Non mi piace il mio fisico e non mi piace la mia persona. A volte, arrivo ad odiarmi.
Anche io, quando è ora di parlare, cerco di ridurre al minimo la quantità di vocaboli da utilizzare. Non vorrei che la gente si annoiasse.
Lo so che il lavoro più grosso lo devo fare sull'autostima. Chissà come mai è così difficile volersi bene. Sto andando da una psicologa ed ho visto dei piccoli miglioramenti. Diciamo che, il lavoro più grosso lo dobbiamo fare noi. Questa dottoressa mi dà dei compitini da svolgere tra una seduta e l' altra e vi giuro che sono davvero pesanti.
Rimettere in discussione una vita intera è davvero difficile.
Vi saluto e mando un grosso bacione a tutti.
Volevo dire una cosa a proposito del parlare.
Ultimamente ho notato che entrare in un gruppo già consolidato e cercare di dire la propria è difficilissimo, perché in genere si parla di avvenimenti a noi ignari.
Se invece mi trovo in un gruppo completamente nuovo, ossia in cui nessuno conosce nessuno, le cose vanno decisamente meglio.
Io credo che nella prima situazione chiunque si troverebbe a disagio, le soluzioni sono o ascoltare o attirare l'attenzione su di se.
Ma credo che nemmento il 10% delle persone opterebbe per la seconda.
Ciauzzz
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