Inviato: Thu Jul 03, 2008 11:01 am Oggetto: Family men vs Peter Pan (per ultraventottenni)
Mi rivolgo agli utenti maschi con più di 28 anni.
Avrei voluto inserire un sondaggio ma non so come si fa.
Io ho sempre pensato che i fobici, non avendo attraversato le normali tappe della crescita (sballo, sesso, promiscuità, indipendenza, etc.), arrivati all'età della maturità, non possano nemmeno concepire (come del resto è il mio caso) di desiderare una famiglia e dei figli, ma sperino di vivere all'insegna del piacere il più possibile per il resto della vita. Eppure non ho potuto fare a meno di notare che anche qui ci sono molte persone che considerano il matrimonio l'obiettivo primario di un uomo.
Okay, allora, quanti ne siete da una parte e dall'altra?
Inviato: Thu Jul 03, 2008 11:29 am Oggetto: Re: Family men vs Peter Pan (per ultraventottenni)
Con le "normali" tappe della crescita come dici tu,ci sono passato attraverso ---> con lo sballo ho un overdose di nausea e ...., col sesso o promiscuità sessuale ho rischiato di pigliare malattie e x fortuna è andata bien, con voler essere troppo indipendendente ho peccato di superbia e stupidità !
Quindi ora sono alla ricerca del piacere x tutto il resto della mia vita, ma del piacere sano senza sballo,dove x sesso intendo quello fatto con amore-sentimenti ed emozioni solo con la donna che amo e d'indipendenza nel senso che sono consapevole e responsabile delle mie azioni,degli altri e soprattutto di me stesso.
Già x me convivere con una donna e avere figli è un obiettivo primario che è secondo solo allo stare bene con me stesso , xchè altrimenti farei del male a me e a lei e ai pargoli.
Credo nel matrimonio, ma non è importante, cioè se si vuole ci si sposa se no l'importante è stare bene insieme.
Registrato: Nov 13, 2007 Messaggi: 569 Residenza: Emilia
Inviato: Thu Jul 03, 2008 11:44 am Oggetto:
Hai ragione...siamo rimasti impantanati in una fase adolescenziale, senza mai iniziarla nemmeno in molti casi.
Io ti posso dire che ho molti comportamenti da 17enne anche se di anni ne ho quasi 33 (vedi play station, anime, il nn voler pensare seriamente al futuro per la maggior parte del tempo...), e penso sia "normale" per uno che nn ha mai conosciuto altro nella vita: relazioni durature, convivenze, sesso, cose da grandi insomma
Vedo tanti miei ex compagni delle superiori che hanno messo giudizio sposandosi e mettendo su famiglia: io li vedo distanti anni luce da me...nn che li invidi, intendiamoci, ma mi sento una spece di eterno bambinone in confronto a loro...loro sn la normalità, io l'eccezione.
Ormai certe cose le vedo così distanti da me che nn ci penso nemmeno più, nn fanno parte e probabilmente nn faranno mai parte della mia vita.Punto.
Cmq nn passo la giornata a piangere per questo, faccio quello che mi interessa (pc, lavoro, tempo libero) e il resto vada alla malora, io nn sono infelice...ecco tutto...la prendo come viene
Non credo che le parti siano solo due, esistono migliaia di sfumature. Conosco più di una persona che non ha avuto alcuna fase di "sballo" o di "promiscuità" e non per questo ha dei rimpianti. Però hai centrato un punto importante, quello della maturazione. Nel mio caso cominciare a nutrire desideri da adulto è stato il primo segnale che mi ha fatto avvertire l'inizio di un cambiamento.
Inviato: Thu Jul 03, 2008 15:34 pm Oggetto: Re: Family men vs Peter Pan (per ultraventottenni)
spoon3 ha scritto:
Con le "normali" tappe della crescita come dici tu,ci sono passato attraverso ---> con lo sballo ho un overdose di nausea e ...., col sesso o promiscuità sessuale ho rischiato di pigliare malattie e x fortuna è andata bien, con voler essere troppo indipendendente ho peccato di superbia e stupidità !
Quindi ora sono alla ricerca del piacere x tutto il resto della mia vita, ma del piacere sano senza sballo,dove x sesso intendo quello fatto con amore-sentimenti ed emozioni solo con la donna che amo e d'indipendenza nel senso che sono consapevole e responsabile delle mie azioni,degli altri e soprattutto di me stesso.
Già x me convivere con una donna e avere figli è un obiettivo primario che è secondo solo allo stare bene con me stesso , xchè altrimenti farei del male a me e a lei e ai pargoli.
Credo nel matrimonio, ma non è importante, cioè se si vuole ci si sposa se no l'importante è stare bene insieme.
Se hai passato tutte le normali tappe, come mai sei sociofobico?
Hai ragione...siamo rimasti impantanati in una fase adolescenziale, senza mai iniziarla nemmeno in molti casi.
Io ti posso dire che ho molti comportamenti da 17enne anche se di anni ne ho quasi 33 (vedi play station, anime, il nn voler pensare seriamente al futuro per la maggior parte del tempo...), e penso sia "normale" per uno che nn ha mai conosciuto altro nella vita: relazioni durature, convivenze, sesso, cose da grandi insomma
Vedo tanti miei ex compagni delle superiori che hanno messo giudizio sposandosi e mettendo su famiglia: io li vedo distanti anni luce da me...nn che li invidi, intendiamoci, ma mi sento una spece di eterno bambinone in confronto a loro...loro sn la normalità, io l'eccezione.
Ormai certe cose le vedo così distanti da me che nn ci penso nemmeno più, nn fanno parte e probabilmente nn faranno mai parte della mia vita.Punto.
Cmq nn passo la giornata a piangere per questo, faccio quello che mi interessa (pc, lavoro, tempo libero) e il resto vada alla malora, io nn sono infelice...ecco tutto...la prendo come viene
Wonder, la tua condizione è la mia, ma in più rispetto a te ho una grande inquietudine per il fatto di vivere in un mondo che è diverso da me.
Ti faccio un esempio banale: tempo fa incontrai un mio compagno di liceo, cercai di evitarlo, ma alla fine dovetti salutarlo. Scambiammo due chiacchiere. A un certo punto si mise a criticare un nostro compagno comune che a suo dire era un bambinone perché a 34 anni passava a ancora le serate davanti al bar. Ecco una cosa: gli ultratrentenni vengono visti male se entrano in un bar di sera. Una parsona come noi, che non vuole rinunciare alla vita, si trova davanti a due opzioni:
1) socializzare solo con persone più piccole d'età (il che non mi piace affatto)
2) adeguarsi alle abitudini degli altri coetanei (anche questo non mi piace, ma meno della precedente)
Registrato: Jun 17, 2008 Messaggi: 67 Residenza: Laboratorio Alchimia
Inviato: Thu Jul 03, 2008 15:49 pm Oggetto: Re: Family men vs Peter Pan (per ultraventottenni)
Maibaciato ha scritto:
Mi rivolgo agli utenti maschi con più di 28 anni.
Avrei voluto inserire un sondaggio ma non so come si fa.
Io ho sempre pensato che i fobici, non avendo attraversato le normali tappe della crescita (sballo, sesso, promiscuità, indipendenza, etc.), arrivati all'età della maturità, non possano nemmeno concepire (come del resto è il mio caso) di desiderare una famiglia e dei figli, ma sperino di vivere all'insegna del piacere il più possibile per il resto della vita. Eppure non ho potuto fare a meno di notare che anche qui ci sono molte persone che considerano il matrimonio l'obiettivo primario di un uomo.
Okay, allora, quanti ne siete da una parte e dall'altra?
Il matrimonio oltre all'atto d'amore, serve da ancoraggio a una realtà più "normale".
Diciamo che aiuta ad una vita più equilibrata.
Non è detto che un fobico non abbia in qualche modo attraversato le "normali" fasi della crescita come dici tu.
byeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
_________________ Ho visto cose che voi umani non potete neppure immaginare. Navi in fiamme al largo dei bastioni di Orione. Raggi beta balenare nel buio alle porte di Tanhauser e tutti questi momenti andranno perduti come lacrime nella pioggia -Blade Runner
GHB per Tutti
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