Registrato: Sep 01, 2007 Messaggi: 510 Residenza: Nord
Inviato: Sun Jul 20, 2008 22:25 pm Oggetto:
uahlim ha scritto:
Aleydis ha scritto:
A volte piombo senza motivo nell'apatia, non voglio vedere nessuno e non ho voglia di fare niente. Invece la maggior parte delle persone che conosco sono attive e solari, cosa a cui io non mi avvicino nemmeno lontanamente.
Ovvio che siano attive e solari: quando sono apatiche e non hanno voglia di fare niente tu mica le vedi, tu mica le incontri.
Concordo in pieno,io in publicco per esempio io sono sempre di buon umore e per questo mi giudicano come quello sempre "felice"io in realtà mi sento quello"triste" e questa cosa mi fa sofrire
_________________ è uno strano dolore....morire di nostalgia per una cosa che non vivrai mai...
trovare persone i cui interessi coincidano perfettamente coi nostri è difficile, personalmente io mi accontento di trovare persone la cui sensibilità, concezione di vita e prospettive siano abbastanza vicine alle mie. per fare un esempio a me non importa una beata fava di moto e affini, ma se trovassi un patito dell'argomento che al contempo ha qualche altro interesse in comune con me o quantomeno riesce ad accettare anche i miei interessi e con cui si riesce a discutere su argomenti "neutri", allora è possibile che io e lui si diventi amici.
A volte piombo senza motivo nell'apatia, non voglio vedere nessuno e non ho voglia di fare niente. Invece la maggior parte delle persone che conosco sono attive e solari, cosa a cui io non mi avvicino nemmeno lontanamente.
Ovvio che siano attive e solari: quando sono apatiche e non hanno voglia di fare niente tu mica le vedi, tu mica le incontri.
Concordo in pieno,io in publicco per esempio io sono sempre di buon umore e per questo mi giudicano come quello sempre "felice"io in realtà mi sento quello"triste" e questa cosa mi fa sofrire
Io non riesco a nascondere i miei stati d'animo...
Se sto male si vede da un km di distanza.
E' ovvio che molta gente invece nasconde i propri sentimenti...
ma a me basterebbe anche saper fare questo, dato che quando
piombo in questi stati non posso nasconderlo a nessuno.
Lì cominciano a scattare tutte le domande e mi rompo...
_________________ I felt a funeral, in my Brain,
And Mourners to and fro
Kept treading- treading- till it seemed
That Sense was breaking through-
E.D.
Sapete, da poco ho scoperto una cosa interessante. E' da un pò di mesi che ci rifletto, e anche ieri sera ne ho avuto conferma. Ho scoperto che per stare bene con gli altri si deve dare. Qualsiasi cosa. Non parlo di cose materiali ovviamente...parlo di darsi, di essere spontanei, di condividere pensieri, interessi, dare consigli, fare favori. Anche se pensi che la persona davanti a te magari non capirà questi tuoi "doni" o non mi accetterà...perchè questo non avviene mai. Mi è capitato proprio ieri sera...ho deciso di allentare un pò la corda (la cosa è stata più facile perchè ero senza occhiali ), di essere più spontanea. Così ho detto esattamente quello che pensavo nel momento in cui lo pensavo, ho condiviso interessi (e sono anche rimasta stupita di certe persone con cui per stupidi pregiudizi non avevo mai parlato di queste cose), ho dato consigli, ho riso, sono stata spontanea il più possibile. E mi sono divertita. Sono tornata a casa con un sorriso (il che non capita spesso).
Questo per farvi capire che partendo prevenuti sulla gente, stando continuamente sulla difensiva, si peggiora solo le cose. So che ovviamente queste tendenze fanno parte della nostra condizione (anche se devo dirvi che non so più se sono davvero socialfobica o solo timida e diffidente) ma dovremo almeno provare ad abbandonarle per un pò...per vedere che effetto fa. Tanto non abbiamo nulla da perdere. Io ieri mi sono buttata e ho passato una bella serata. Per una volta non mi sono fatta paranoie, non mi sono trattenuta...ed è stato liberatorio.
Addirittura tornata a casa ho cominciato a fantasticare su progetti futuri, pensando che IO SONO VIVA e se voglio posso fare tutto. Niente è impossibile. Basta volerlo.
Spero di continuare ancora così, perchè è stato davvero bello!
_________________ I felt a funeral, in my Brain,
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E.D.
Sapete, da poco ho scoperto una cosa interessante. E' da un pò di mesi che ci rifletto, e anche ieri sera ne ho avuto conferma. Ho scoperto che per stare bene con gli altri si deve dare. Qualsiasi cosa. Non parlo di cose materiali ovviamente...parlo di darsi, di essere spontanei, di condividere pensieri, interessi, dare consigli, fare favori. Anche se pensi che la persona davanti a te magari non capirà questi tuoi "doni" o non mi accetterà...perchè questo non avviene mai. Mi è capitato proprio ieri sera...ho deciso di allentare un pò la corda (la cosa è stata più facile perchè ero senza occhiali ), di essere più spontanea. Così ho detto esattamente quello che pensavo nel momento in cui lo pensavo, ho condiviso interessi (e sono anche rimasta stupita di certe persone con cui per stupidi pregiudizi non avevo mai parlato di queste cose), ho dato consigli, ho riso, sono stata spontanea il più possibile. E mi sono divertita. Sono tornata a casa con un sorriso (il che non capita spesso).
Brava, vedo che siamo pervenuti alla medesima strategia risolutiva per quegli stati di malessere emotivo che ci colpiscono. Il segreto sta nel condividere i momenti di socialità senza affrontarli come doveri, ma apprezzandone quanto di positivo può emergere, perché alla fine quando si è in gruppo prima o poi si finisce per essere coinvolti, non possiamo essere ignorati completamente, tutti noi costituiamo un qualche motivo di interesse per gli altri. E non dobbiamo assolutamente sentirci sotto esame: sono situazioni di piacere, non scelte obbligate, anche quando il nostro contributo ad una conversazione può essere esiguo è sbagliato convivere con l'assillo di dover per forza parlare, sorridere, essere partecipativi. Le cose autoimposte non possono avere esiti positivi, ogni cosa verrà a suo tempo grazie alla naturalezza e alla spontaneità.
Non dare dunque retta a chi come Calimero tenta di coinvolgerti nella sua spirale di perdizione
Sapete, da poco ho scoperto una cosa interessante. E' da un pò di mesi che ci rifletto, e anche ieri sera ne ho avuto conferma. Ho scoperto che per stare bene con gli altri si deve dare. Qualsiasi cosa. Non parlo di cose materiali ovviamente...parlo di darsi, di essere spontanei, di condividere pensieri, interessi, dare consigli, fare favori. Anche se pensi che la persona davanti a te magari non capirà questi tuoi "doni" o non mi accetterà...perchè questo non avviene mai. Mi è capitato proprio ieri sera...ho deciso di allentare un pò la corda (la cosa è stata più facile perchè ero senza occhiali ), di essere più spontanea. Così ho detto esattamente quello che pensavo nel momento in cui lo pensavo, ho condiviso interessi (e sono anche rimasta stupita di certe persone con cui per stupidi pregiudizi non avevo mai parlato di queste cose), ho dato consigli, ho riso, sono stata spontanea il più possibile. E mi sono divertita. Sono tornata a casa con un sorriso (il che non capita spesso).
Brava, vedo che siamo pervenuti alla medesima strategia risolutiva per quegli stati di malessere emotivo che ci colpiscono. Il segreto sta nel condividere i momenti di socialità senza affrontarli come doveri, ma apprezzandone quanto di positivo può emergere, perché alla fine quando si è in gruppo prima o poi si finisce per essere coinvolti, non possiamo essere ignorati completamente, tutti noi costituiamo un qualche motivo di interesse per gli altri. E non dobbiamo assolutamente sentirci sotto esame: sono situazioni di piacere, non scelte obbligate, anche quando il nostro contributo ad una conversazione può essere esiguo è sbagliato convivere con l'assillo di dover per forza parlare, sorridere, essere partecipativi. Le cose autoimposte non possono avere esiti positivi, ogni cosa verrà a suo tempo grazie alla naturalezza e alla spontaneità.
Non dare dunque retta a chi come Calimero tenta di coinvolgerti nella sua spirale di perdizione
Bravo, esatto!
Si deve pensare di meno a sè stessi quando si è con gli altri. Smetterla di preoccuparsi sempre per sè anche se non ce n'è motivo, logorandosi il cervello perchè "forse quello che ho detto era sbagliato", "chissà cosa penseranno se dico questo o faccio l'altro", "perchè nessuno mi capisce", "perchè nessuno mi rivolge la parola"...ecc. Dobbiamo smetterla di pensare queste cose...ci dobbiamo solo rilassare, non pensare a quello che gli altri possono pensare, non impegnarsi a costruire ogni frase o ogni azione prima di parlare o agire...dovremo solo essere più spontanei. Fidarci di più degli altri, aspettarci di meno (le grosse aspettative non servono a niente, solo a generare ansia), imparare a dare oltre che pensare solo a ricevere.
Sono tutte belle parole vero?
Certo poi applicarle non è poi così semplice...ma si dovrebbe procedere per gradi io credo. Personalmente sto cominciando da poco a notare queste cose, a capirmi di più e soprattutto a voler risolvere i miei problemi. Di strada ne ho ancora tanta davanti..ci saranno alti e bassi..ma ne vale sicuramente la pena!
Tutti possiamo migliorare...partendo in primo luogo da noi stessi, con la nostra volontà. Certo a volte è necessario anche l'aiuto di qualcuno...ma la volontà personale è la cosa fondamentale.
Speriamo di potercela fare!
_________________ I felt a funeral, in my Brain,
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Kept treading- treading- till it seemed
That Sense was breaking through-
E.D.
Sapete, da poco ho scoperto una cosa interessante. E' da un pò di mesi che ci rifletto, e anche ieri sera ne ho avuto conferma. Ho scoperto che per stare bene con gli altri si deve dare. Qualsiasi cosa.
Brava, vedo che siamo pervenuti alla medesima strategia risolutiva per quegli stati di malessere emotivo che ci colpiscono.
Non dare dunque retta a chi come Calimero tenta di coinvolgerti nella sua spirale di perdizione
maddai muttley, sei in sto topic solo perchè c'è la possibilità di ricevere (ma mi sa che hai frainteso cosa ), dato che te nin so quando mai abbia dato
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-- per ora no mex privati qui --
Sapete, da poco ho scoperto una cosa interessante. E' da un pò di mesi che ci rifletto, e anche ieri sera ne ho avuto conferma. Ho scoperto che per stare bene con gli altri si deve dare. Qualsiasi cosa.
Brava, vedo che siamo pervenuti alla medesima strategia risolutiva per quegli stati di malessere emotivo che ci colpiscono.
Non dare dunque retta a chi come Calimero tenta di coinvolgerti nella sua spirale di perdizione
maddai muttley, sei in sto topic solo perchè c'è la possibilità di ricevere (ma mi sa che hai frainteso cosa ), dato che te nin so quando mai abbia dato
Ho dato tutto per la scienza (cit.)
_________________ Remember, George: no man is a failure who has friends.
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