Inviato: Mon Jul 21, 2008 21:10 pm Oggetto: Le mie scuse ai partecipanti del raduno mistofobic
Essendo stato chiuso il thread, sentivo la necessità di scusarmi con gli utenti per tutta la querelle da cui nn ho saputo sottrarmi.
Uahlim ha scritto:
Da come scrivi, Innergal, si vede che sei intelligente, però secondo me stai un po' dimenticando le priorità ed andando in una direzione sbagliata.
Il punto è che Lilly si è sentita offesa da una tua osservazione ed in buona fede ha fatto un processo alle intenzioni nei tuoi confronti (e del resto anche tu hai arbitrariamente supposto che lei stesse bene a conversare quando in realtà è molto difficile sapere poi come stiamo).
Così come lei si è dimenticata delle difficoltà di un sociofobico a parlare in pubblico, figurarsi a dire li' per li' cosa pensava della situazione in cui magari si sentiva a disagio solo parte di un pubblico, poi magari certe osservazioni uno le fa rimuginandoci sopra dopo, magari in treno, e ti ha accusata di ipocrisia quando in realtà l'ipocrita sarebbe stato chi non si fosse sbilanciato a fare certi apprezzamenti.
Ti ringrazio Uahlim per il quadro lucido che stai facendo di tutta questa situazione.
Uahlim ha scritto:
Detto questo, il punto è che tu non devi dimostrare a noi che non la volevi offendere, non devi salvare la faccia, lo devi dimostrare a Lilly, e non tanto con la logica, non solo con la logica, ma anche con il tatto e cercando di salvarle la faccia, e non usare la logica per dimostrare che tu sei migliore di lei, perchè a lei non dimostreresti la tua buona fede, che è quello che conta.
Certo che una volta sentitasi offesa abbia voluto renderti pan per focaccia ed abbia voluto offenderti, in QUEL momento.
Quoto completamente, ma vorrei dire che usare il tatto mentre ci si trova sotto il fuoco di fila di tanti insulti (e ne ho riportati solo alcuni) non è mica facile. Sono umana anch’io, e avevo ancora il segno delle sue precedenti offese alla mia persona in un altro topic, ed il ricordo di molte di più ai danni di diversi utenti le cui affermazioni condividevo.
Uahlim ha scritto:
Ma anche tu che dici di non usare argomenti ad personam o ad hominem, quando prendi queste reazioni e GENERALIZZI quindi da una o due discussioni il suo comportamento e la etichetti come persona in GENERALE incapace di argomentare senza insultare stai sottilmente argomentando ad personam.
Verissimo, ed apprezzo il “sottilmente”, tuttavia le discussioni che, come dici, mi avrebbero portata a generalizzare nei suoi confronti, non sono una o due, bensì innumerevoli, la maggior parte in polemica con altri forumisti.
Uahlim ha scritto:
Il punto non è a mio avviso dimostrare di avere avuto logicamente ragione ma cercare di chiarirsi, senza argomentare se la colpa sia stata di chi si è espresso male o di chi non ha capito bene.
Qualunque altro utente, credendosi offeso da me nelle medesime circostanze mi avrebbe attaccato anche duramente ma non mi avrebbe dato dell’ubriaca. Probabilmente, in questo caso, avrei saputo chiarirmi con quel tatto che non ho saputo dimostrare con lilly, ma, ripeto, l’insulto esplicito fa perdere la giusta direzione, specie da parte di chi lo ha già fatto troppe volte in passato, dando a me la sensazione che sia una sua costante abitudine.
E’ stata questa sensazione che, alla sua uscita: “ma hai bevuto?” mi ha irritato, inducendomi non al chiarimento, come sarebbe stato giusto, ma soltanto a dimostrarle che l’insulto è, nei fatti, la sua sola arma argomentativa.
Lascio volentieri a Lilly l’ultima parola, e la riporto qui, senza commenti, perchè credo non ne abbia bisogno…
Lilly_e_ilVagabondo ha scritto:
Ps3..un'ultima cosa la devo scrivere..perchè mi ha fatto troppo ridere!!
il tuo sorriso..in base a ciò che pensi di me (da ben prima del raduno!) era veramente ipocrita..non è l'attacco di chi non sa argomentare..ma la semplice verità!!..ma come al solito, quando TU non sai cosa dire, ti attacchi alla logica..ti arrampichi sugli specchi pur di dimostrare che la ragione è la tua! tientela..dalle mie parti la ragione, quando una persona diventa pesante ai tuoi livelli, si usa dire dagliela pure, ai somari fa piacere avercela
E sono d’accordo con lei che sarà meglio ignorarci d’ora in avanti.
_________________ I tried living in the real world
Instead of a shell
But before I began
I was bored before I even began.
Completamente d'accordo sul fatto di ignorarci completamente.
Era ed è da un pezzo la mia speranza.
Come vedi potevi anche degnarti di leggere il mio mp..visto che dicevo in un modo diverso la stessa cosa che hai detto tu. Ossia mi sentivo in colpa nel provocare agli utenti meno scafati e + sensibili del forum dei dispiaceri nel leggere certe cose.
Per il resto, quello che hai scritto non l'ho letto..non mi interessa e lo troverei sgradevole.
_________________ "Ho vissuto in mezzo a boschi e palazzi incantati, riuscirò a rimettere i piedi x terra?"
I. Calvino.
Fiabe Italiane.
Registrato: Mar 27, 2008 Messaggi: 291 Residenza: In the clouds...
Inviato: Tue Jul 22, 2008 14:00 pm Oggetto:
Non so come sia andata avanti la discussione, perché ieri non ho avuto tempo di leggerla, ma vorrei dire la mia.
Prma di tutto vorrei contestare una cosa che ho letto ieri sul thread del raduno: non è vero che condividere lo stesso spazio e momenti della giornata con persone che non ci son simpatiche corrisponda per forza di cose ad un atteggiamento ipocrita: ci si può benissimo limitare a un saluto formale e poi starsene con quelle persone con cui si ha piacere di colloquiare. L’ipocrisia consiste invece nella dimostrazione di sentimenti verso l’altro e nell’ affermazione di idee che non corrispondono ad un proprio intimo sentire. Se io sono formalmente gentile con chi non mi aggrada non sono falso, bensì semplicemente corretto ed educato. Questa si chiama convivenza civile, poi fate voi. Pensate, anche a scuola è stato aggiunto il voto di convivenza civile, perché i ragazzi devono capire che nella vita ci si deve abituare a convivere anche con chi non ci piace, ma senza per questo arrivare alle mani o alle liti verbali forti (sapete quante liti o anche prese a pugni ho dovuto frenare in classe??)
Sull’idea che il conflitto serva per crescere e confrontarsi sono d’accordissimo: anche io sono più una fautrice dello scontro che dell’atteggiamento remissivo e accomodante. L’importante però è che ogni scontro sia costruttivo e non si riduca ad una lite fine a se stessa. Nella discussione, forse, la prima cosa che andrebbe fatta sarebbe capire il punto di vista dell’altro prima di trarre delle conclusioni troppo affrettate.
Sono d’accordo con l’idea che spesso ci siano delle differenze che ci dividono, ma non necessariamente la differenza si deve trasformare in antipatia…chi l’ha detto?
Proprio attraverso questo forum ho potuto incontrare e conoscere persone provviste di una modalità comunicativa estremamente diverse dalla mia, ma non per questo bollo come negativo quello che non si avvicina ad un mio modo di stare al mondo o comunicare, anche se potrà mettermi più in difficoltà perche esce dal campo di ciò che a me è noto.
Proprio per questo cerco di seguire la regola del mio mito, ovvero di Atticus Finch (protagonosta del buio oltre la siepe), il quale sostiene che per capire veramente il punto di vista dell’altro bisogna prima calarsi nei suoi panni, provando a guardare la vita dalla sua prospettiva. Solo facendo così “il buio oltre la siepe” riuscirà a non spaventarci più e ci apparirà molto più familiare del previsto.
Magari cambiano i modi di stare al mondo, i segnali involontari che mandiamo agli altri, ma le esigenze e le paure che accomnunano tutti gli uomini sono molto più simili di ciò che sembra…
Penso poi che sia anche utile esprimere le proprie opinioni senza troppa perentoietà, perchè in fondo non possiamo mai veramente avere la certezza che ciò che stiamo affermando su qualcun altro sia vero. Quindi io imposterei così una discussione, al fine di renderla più simile ad un confronto che ad una lite:
“Mi sembra che tu ti sia comportata in xxxxxx modo”, e l’altro, se non sarà d’accordo con quanto affermato potrà ribadire il proprio punto di vista dicendo: “no, guarda ti sbagli, perché io ho agito in questo modo solo perchè yyyyyyy”
Visto che la lite è stata poi innescata a partire da impressioni personali che due persone molto differenti tra loro hanno vicendevolmente espresso, forse sarebbe la modalità migliore. Il rischio, sennò, sarebbe quello di travisare il comportamento altrui, parametrandolo su comportamenti e modi di fare a noi noti, credendo ingenuamente di essere il metro di misura del modo di essere altrui…..magari una persona che io potrei definire fredda perché meno espansiva di me, potrebbe essere semplicemente molto timida o in difficoltà, portata a crearsi una barriera difensiva che apparentemente può renderla all’esterno spinosa. Non per questo, però, significa che la persona in questione sia realmente spinosa, falsa o antipatica perché appunto sembra a noi così….
Fin quando non sapremo calarci nel punto di vista dell’altro non potremo mai capire una persona….grande Atticus, il mio padre spirituale!!!!
Comunque vengo in pace anch’io, non voglio insegnare niente a nessuno, ma ho sentito il bisogno di dire tutto questo proprio perché provengo da una famiglia litigiosa e per nulla costruttiva…
_________________ Guarda ancora/ in alto, Clizia, è la tua sorte, tu / che il non mutato amor mutata serbi,/ fino a che il cieco sole che in te porti/ si abbàcini nell'Altro e si distrugga in Lui, per tutti. (Montale)
L'ultima modifica di clizia il Tue Jul 22, 2008 18:03 pm, modificato 2 volte
Prma di tutto vorrei contestare una cosa che ho letto ieri sul thread del raduno: non è vero che condividere lo stesso spazio e momenti della giornata con persone che non ci son simpatiche corrisponda per forza di cose ad un atteggiamento ipocrita: ci si può benissimo limitare a un saluto formale e poi starsene con quelle persone con cui si ha piacere di colloquiare. L’ipocrisia consiste invece nella dimostrazione di sentimenti verso l’altro e nell’ affermazione di idee che non corrispondono ad un proprio intimo sentire. Se io sono formalmente gentile con chi non mi aggrada non sono falso, bensì semplicemente corretto ed educato. Questa si chiama convivenza civile, poi fate voi. Pensate, anche a scuola è stato aggiunto il voto di convivenza civile, perché i ragazzi devono capire che nella vita ci si deve abituare a convivere anche con chi non ci piace, ma senza per questo arrivare alle mani o alle liti verbali forti (sapete quante liti o anche prese a pugni ho dovuto frenare in classe??)
Quoto tutto quanto espresso sulla distinzione tra ipocrisia e convivenza civile.
In effetti, il mio comportamento sarebbe stato ipocrita verso qualcuno durante il raduno, se fossi stata sempre vicina a parlargli affabilmente, magari con un perenne sorriso sulla faccia e poi l’avessi attaccato sul forum.
Invece, al momento delle presentazioni, trovandomi d’impatto con numerosi volti sconosciuti, avevo un sorriso di circostanza per tutti, non per una persona in particolare.
Per il resto, con i soli con cui ho scambiato delle parole – e forse qualche sorriso – non c’è stato successivamente alcun alterco.
P.S. ti ho mandato un MP relativo ad altre parti del tuo post che ho quotato….
Grazie per aver detto la tua.
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