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fobiasociale.com :: Leggi argomento - Vi considerate rigidi?
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Vi considerate rigidi?
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Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Ansia Sociale Forum Generale
Autore Messaggio
Alucard
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Registrato: Apr 12, 2006
Messaggi: 985
Residenza: Organizzazione Hellsing

MessaggioInviato: Mon Sep 01, 2008 15:02 pm    Oggetto: Rispondi citando

A parole non mi sento rigido, anzi tendo a voler essere tutt'altro: elastico, comprensivo, libertario.

Poi a volte sui miei giudizi pesa una certa durezza e rigidità invece.

Probabilmente dipende dal numero e dal livello dei contatti esterni, penso che chi più conosca e venga a contatto con realtà che non combaciano con la sua più possa esser in grado poi di comprenderle, mentre l'isolamento porta ad arroccarsi su di sé, ad essere un talebano in certi casi.


Tanto per dirne una, io non conosco e frequento discotecari, non sono interessato a conoscerne e riguardo le discoteche mi viene da dire "vah che schifo le discoteche, le farei chiudere".


Però questo è un pregiudizio che stona con la definizione di persona aperta che ho dato a me stesso, probabilmente.

Ciò non significa che io debba farmi piacere per forza la discoteca per sembrare aperto (cavolo questa sarebbe una forzatura al contrario, imporsi delle cose per sembrare in un certo modo, meglio allora rimanere rigidi evitando simili tuffi carpiati), semplicemente potrei evitare di disprezzarla, anche perchè a me non viene niente in tasca né esce qualcosa dalla medesima. E non è detto che infine io sia migliore di quelli che ci vanno.

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bardamu
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Registrato: Jul 06, 2007
Messaggi: 1260
Residenza: Emilia Romagna

MessaggioInviato: Mon Sep 01, 2008 23:20 pm    Oggetto: Re: Vi considerate rigidi? Rispondi citando

animaSola ha scritto:
Non voglio immaginare quale caos regni nella tua mente per arrivare al punto di mettere in discussione la validità di un valore..

No, la frase da diario delle medie sulla stella danzante te la risparmio Very Happy

animaSola ha scritto:
Non sono assolutamente d'accordo su ciò che qui hai affermato...Una persona può essere semplicemente incline al rischio pur rimanendo fedele ai suoi valori..La paura dei rischi e degli imprevisti,a mio parere, non è da imputare a un immobilità mentale di questo tipo...ma bensì a un aspetto caratteriale(spesso genetico) che può essere più o meno sviluppato...Prendiamo come esempio una persona particolarmente timida e inibita e una alquanto impavida..Nel primo caso ci ritroveremo di fronte a una persona che per timore di falllire..o di far brutta figura rinuncia a tutta una serie di esperienze e di comportamenti che potrebbero suscitare in esso l'ansia da imprevisto.Nel secondo caso,invece la persona in questione si getta d'istinto...non lasciandosi frenare da tutta una serie di paure che l'animo umano in genere partorisce...Ma tutto ciò non accerta che nel primo caso siano i valori a frenare l'impulso e nel secondo caso la mancanza di essi a metterlo in atto..

Ho l'impressione che diamo un significato diverso alla parola "valore". Per me un valore è una qualità che viene inseguita da una persona e presa come metro di giudizio per valutare sé stessi e gli altri.
Ci sono qualità che alcuni considerano valori che per te magari non rivestono alcun significato. C'è chi considera la fede un valore e giudica male chi non ce l'ha. Chi giudica l'obbedienza un valore e chi sta dalla parte della ribellione.
I valori che possono essere ragionevolmente considerati assoluti e validi per tutti sono davvero pochi...la dignità umana, la vita, la libertà. Alcuni non ritengono assoluti nemmeno questi, reputandoli figli di una cultura non valida ovunque, ed è il cosiddetto relativismo.

Il mio discorso si riferiva comunque a chi vive una vita pesantemente condizionata dalla paura del giudizio altrui, non a chiunque. Non si riferiva quindi a te. La mia tesi è che la rigidità di chi ha vissuto poco è dovuta al fatto che i suoi presunti valori non sono mai stati posti al vaglio dell'esperienza diretta, non sono mai stati messi alla prova.

Da dove provengono i valori personali? Un parte sicuramente ci viene trasmessa dai genitori e dall'ambiente in cui cresciamo, ma col tempo, raggiungendo un'età matura e accumulando esperienza, questi valori di base, un po' grezzi e grossolani, vengono smussati, levigati, adattati o addirittura rigettati. Alcuni possono addirittura venire rimpiazzati da valori nuovi.

Chi non mette i propri valori alla prova rimane con quelli che aveva in partenza, che sono belli pieni e netti, e proprio per via di questa nettezza molto più giudicanti e molto meno capaci di adattarsi a quella che è l'infinita casistica della realtà.

Sulla carta la moralità è semplice da definire, quando devi viverla un po' meno. Capire cosa è giusto e cosa è sbagliato, fare i conti coi propri valori, che spesso e volentieri si pestano i piedi a vicenda, non è facile.

Cosa c'è di così aberrante nel mettere in discussioni sè stessi, e quindi i propri valori? Se sono davvero così forti, resisteranno ai nostri stessi attacchi, altrimenti significa che non erano granchè. E questo vale per tutto: per le nostre idee, per i nostri sogni...mettersi in discussione, sempre e comunque.

L'unico modo per distinguere un castello vero da uno di cartapesta è prenderli entrambi a cannonate.

Pride2 ha scritto:
Suscitano insoddisfazione fintantoché non coincidono con quelli di chi hai davanti...queste polemiche nascono dal fatto che la gente è affamata di seguaci...che la pensino esattamente come lei...a pochi frega della crescita spirituale del prossimo,la più parte vuole convertire più persone possibile,il mondo intero anche...e ricorrono all'arma del ricatto e dell'umiliazione,dicendo che sono troppo rigidi,che si devono conformare,che la società non li accetta etc.,molti hanno subito delle conseguenze tragiche che noi nelle nostre calde camerette neanche immaginiamo.

Possono esistere anche valori rigidi che sono l'opposto l'uno dell'altro...la rigidità non è sinonimo di purezza. Io sono per la messa in discussione di ogni cosa allo scopo di provarne la forza. E' quando una cosa la si da per scontata, senza che nessuno se ne chieda il perchè, che può essere pericolosa.


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Joker
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MessaggioInviato: Tue Sep 02, 2008 01:44 am    Oggetto: Rispondi citando

Non credo che le motivazioni siano da sottovalutare in temi di valori. Senza un buon motivo per metterli alla prova, i nostri valori (quale che sia la loro origine) possiamo tranquillamente tenerceli e interpretare la cosa come meglio vogliamo. Non si tratta solo di consapevolezza e integrità, ma anche di inerzia e di ristagno.

D'altro canto, ipoteticamente, noi potremmo fare in qualsiasi momento qualunque cosa i nostri valori ci impediscano di fare. Tra i motivi per cui non dovremmo farlo ce ne sarebbero probabilmente molti che non hanno a che fare con i nostri valori in se. Primo tra tutti, credo, la paura.

Non c'è bisogno di avere chissà che caos in testa per pensare cose simili. Non c'è neanche niente di negativo o pericoloso a riguardo. E per un motivo molto semplice: nel mettere in discussione la validità di un valore siamo, per una volta, dalla parte giusta di un detto che di solito ci è sempre sfavorevole, e cioè: tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare.


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MessaggioInviato: Tue Sep 02, 2008 02:00 am    Oggetto: Rispondi citando

Joker ha scritto:
Non credo che le motivazioni siano da sottovalutare in temi di valori. Senza un buon motivo per metterli alla prova, i nostri valori (quale che sia la loro origine) possiamo tranquillamente tenerceli e interpretare la cosa come meglio vogliamo. Non si tratta solo di consapevolezza e integrità, ma anche di inerzia e di ristagno.

Vivere pienamente, cercando di tenere le redini della propria vita, dovrebbe essere ciò a cui tutti aspirano, dovrebbe essere esso stesso un valore.

Joker ha scritto:
D'altro canto, ipoteticamente, noi potremmo fare in qualsiasi momento qualunque cosa i nostri valori ci impediscano di fare. Tra i motivi per cui non dovremmo farlo ce ne sarebbero probabilmente molti che non hanno a che fare con i nostri valori in se. Primo tra tutti, credo, la paura.

Ma ce ne sarebbe uno che è fra i valori più quotati e stimati: la coerenza.

Joker ha scritto:
Non c'è bisogno di avere chissà che caos in testa per pensare cose simili. Non c'è neanche niente di negativo o pericoloso a riguardo. E per un motivo molto semplice: nel mettere in discussione la validità di un valore siamo, per una volta, dalla parte giusta di un detto che di solito ci è sempre sfavorevole, e cioè: tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare.

Esattamente.


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MessaggioInviato: Tue Sep 02, 2008 02:20 am    Oggetto: Rispondi citando

bardamu ha scritto:


Ma ce ne sarebbe uno che è fra i valori più quotati e stimati: la coerenza.



...proprio per questo, la coerenza è un ottimo strumento di sopravvivenza e la compagna più fidata dell'ipocrisia. Ci sono centinaia di cose che si fanno o non si fanno per "coerenza", mentre in realtà ci sono altri motivi.

Perchè si è rigidi? Coerenza...


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MessaggioInviato: Tue Sep 02, 2008 02:48 am    Oggetto: Rispondi citando

Joker ha scritto:
bardamu ha scritto:


Ma ce ne sarebbe uno che è fra i valori più quotati e stimati: la coerenza.



...proprio per questo, la coerenza è un ottimo strumento di sopravvivenza e la compagna più fidata dell'ipocrisia. Ci sono centinaia di cose che si fanno o non si fanno per "coerenza", mentre in realtà ci sono altri motivi.

Perchè si è rigidi? Coerenza...

L'ipocrisia, fino a prova contraria, sussiste quando vi è INcoerenza fra i valori propagandati da una persona e le sue azioni concrete.

La coerenza in sé è utile finché non impedisce di cambiare idea e quindi di mettere in discussione sé stessi, perchè permette appunto di valutare se una persona crede davvero in ciò che dice.


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MessaggioInviato: Tue Sep 02, 2008 03:12 am    Oggetto: Rispondi citando

bardamu ha scritto:

L'ipocrisia, fino a prova contraria, sussiste quando vi è INcoerenza fra i valori propagandati da una persona e le sue azioni concrete.


E' una bella definizione Smile, perchè il termine "propagandato" implica che qualcuno sappia cosa propaganda il "sospetto" di ipocrisia, e il termine "azioni concrete" da per scontato che queste siano ben rivelabili.

Secondo queste definizione l'ipocrisia dentro di noi potrebbe quasi non esistere...può solo essere vista da altri. Come se nessuno potesse, da solo, essere consapevole di essere ipocrita.

Molto politically correct Smile.

bardamu ha scritto:
La coerenza in sé è utile finché non impedisce di cambiare idea e quindi di mettere in discussione sé stessi, perchè permette appunto di valutare se una persona crede davvero in ciò che dice.


La coerenza può camuffare a noi stessi, e ottimamente, le reali motivazioni dei nostri comportamenti.


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MessaggioInviato: Tue Sep 02, 2008 12:46 pm    Oggetto: Rispondi citando

Joker ha scritto:
E' una bella definizione Smile, perchè il termine "propagandato" implica che qualcuno sappia cosa propaganda il "sospetto" di ipocrisia, e il termine "azioni concrete" da per scontato che queste siano ben rivelabili.

Secondo queste definizione l'ipocrisia dentro di noi potrebbe quasi non esistere...può solo essere vista da altri. Come se nessuno potesse, da solo, essere consapevole di essere ipocrita.

Molto politically correct Smile.


Si è sempre ipocriti agli occhi degli altri, anche quando lo siamo ai nostri occhi è sempre in funzione altrui. I valori fanno parte del patto sociale, senza società non hanno senso. Il politically correct non c'entra nulla, la discrepanza può esistere o meno, che poi ne si possa essere coscienti oppure no, non dipende da questa definizione, ma dalla consapevolezza che una persona ha di sé stessa. L'ultimo passaggio logico me l'hai messo in bocca tu, io non l'ho mai affermato.

Joker ha scritto:
La coerenza può camuffare a noi stessi, e ottimamente, le reali motivazioni dei nostri comportamenti.

Ma hai letto? Finché non impedisce di cambiare idea e quindi mettere in discussione sé stessi. Mettere in discussione sé stessi significa appunto capire le reali motivazioni dei nostri comportamenti. Era il significato del mio intervento iniziale!


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Tutto ciò che si può dire lo si può dire chiaramente. Su ciò di cui non si può parlare si deve tacere.


L'ultima modifica di bardamu2 il Tue Sep 02, 2008 15:58 pm, modificato 2 volte
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MessaggioInviato: Tue Sep 02, 2008 14:00 pm    Oggetto: Rispondi citando

bardamu2 ha scritto:

Si è sempre ipocriti agli occhi degli altri, anche quando lo siamo ai nostri occhi è sempre in funzione altrui. I valori fanno parte del patto sociale, senza società non hanno senso. Il politically correct non c'entra nulla, la discrepanza può esistere o meno, che poi ne si possa essere coscienti oppure no, non dipende da questa definizione, ma dalla consapevolezza che una persona ha di sé stessa.


C'entra invece proprio perchè socialmente siamo tendenzialmente interessati a vederla negli altri, l'ipocrisia, prima di tutto Smile.
Può avere funzione anche solo per noi stessi. Se ci rendiamo conto ad esempio di avere paura di mille cose, piuttosto che di essere diversi, migliori o più maturi...come talvolta qualcuno, specie tra i fobici, può credere.

bardamu2 ha scritto:
L'ultimo passaggio logico me l'hai messo in bocca tu, io non l'ho mai affermato


Nessuna delle due cose, infatti. L'ho scritto io.


bardamu ha scritto:

Ma hai letto? Finché non impedisce di cambiare idea e quindi mettere in discussione sé stessi. Mettere in discussione sé stessi significa appunto capire le reali motivazioni dei nostri comportamenti. Era il significato del mio intervento iniziale!


E tu hai letto?

bardamu ha scritto:
...perchè permette appunto di valutare se una persona crede davvero in ciò che dice.


Questo lo possono valutare gli altri, e in generale la coerenza verra sempre accolta bene ed è facile dar l'aria di averne. Per quanto riguarda noi, se veramente vogliamo essere consapevoli di tutto, dovremmo essere sicuri che le motivazioni che ci diamo non siano sempre quelle più a portata di mano.


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MessaggioInviato: Tue Sep 02, 2008 15:15 pm    Oggetto: Rispondi citando

La coerenza può essere ritenuta un valore assoluto:in tal caso,essa deve essere applicata corretamente in qualunque ambito,in qualunque contesto ci si trovi.
Se invece si ritiene la coerenza un valore importante ma comunque relativo,nei casi concreti dovrà essere applicata tenendo conto della situazione e delle variabili,quindi sarà praticamente impossibile applicarla alla perfezione sempre e comunque,come-credo-tutti i valori e le idee della vita. Very Happy


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