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fobiasociale.com :: Leggi argomento - Del senno di poi son piene le fosse...
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Del senno di poi son piene le fosse...
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Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Ansia Sociale Forum Generale
Autore Messaggio
Vento_del_Sud
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Registrato: Oct 25, 2007
Messaggi: 507
Residenza: Bari

MessaggioInviato: Fri Sep 19, 2008 18:29 pm    Oggetto: Del senno di poi son piene le fosse... Rispondi citando

E' utile o produttivo piangere sul latte versato di scelte, decisioni, omissioni, parole e silenzi giudicati sbagliati a posteriori, ovvero dopo il loro verificarsi?Decisamente no, in quanto bisognerebbe avere un'attitudine razionale e progettuale nei confronti della propria vita che prevede la minimizzazione degli errori e la massimizzazione della felicità individuale...Ma ciò non sempre è possibile in quanto molto spesso siamo semplicemente in balia del caso che determina successi o insuccessi delle nostre azioni...Vi riporto questo snodo fondamentale della mia vita: alle scuole medie, nella densa nebbia che avvolgeva l'inizio dell'adolescenza del sottoscritto, avevo fatto amicizia con due ragazzi molto più estroversi e aperti di me...Si era creato un bel rapporto, poi inevitabilmente alle scuole superiori abbiamo preso strade diverse, pur frequentando lo stesso identico indirizzo.
Mi capita spesso di pensare che, se fossi finito in classe con una di queste due persone, probabilmente oggi molte cose sarebbero diverse e io stesso sarei sicuramente più felice, anche se i tratti "salienti" del mio carattere sarebbero rimasti tali...
Ritrovarmi in classe con una persona estroversa che già conoscevo bene avrebbe facilitato l' inserimento nel gruppo classe, nonchè la socializzazione con gli altri. Immagino che sarei stato benissimo in grado di recitare una parte da "spalla", "gregario" o "portaborse", come più vi aggrada, nei riguardi dell'amico estroverso e forse le scuole superiori non sarebbero state quell'incubo o quel buco nero che purtroppo, nonostante siano terminate da un pezzo, mi condiziona pesantemente.
A questo punto avete tutte le ragioni di questo mondo per dirmi: "Ok, ma la storia non si fa nè con i se, nè con i ma, nè con i modi congiuntivo e condizionale..." Il fatto è che lo scenario "alternativo" che ho descritto non era utopico, cioè avrebbe potuto concretizzarsi per davvero...Abbiamo preso lo stesso indirizzo, ci siamo mantenuti in contatto durante gli anni del liceo, ci siamo perfino diplomati tutti con lo stesso voto...
Sfortunatamente nè io nè la mia famiglia abbiamo fatto le considerazioni giuste al momento dell'iscrizione alla scuola superiore, ci è mancata quella progettualità di cui parlavo all'inizio.
Si pone allora spontanea la domanda: è possibile prendere decisioni o assumere comportamenti in piena cognizione di causa, onde evitare recriminazioni future?


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Anche una nuvola di pioggia ha i suoi contorni d'argento...
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JohnReds2
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Registrato: Aug 11, 2008
Messaggi: 166
Residenza: Granducato

MessaggioInviato: Fri Sep 19, 2008 18:36 pm    Oggetto: Rispondi citando

La tua è una domanda da un milione di dollari(anzi di euro, che valgono di più Smile ).

Io questa cognizione di causa la sto cercando perchè sono in un momento in cui devo fare molte scelte determinanti per il mio futuro...sai dove si trova?ecco perchè io ne sono a corto. Confused


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Il dubbio è scomodo ma solo gli imbecilli non ne hanno. (Voltaire)
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Adler
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Registrato: Aug 31, 2008
Messaggi: 143

MessaggioInviato: Fri Sep 19, 2008 18:44 pm    Oggetto: Rispondi citando

Prendere una scelta....
Spesso ci si illude che a farlo siamo noi, con la nostra capacità raziocinante e che di essa abbiamo piena responsabilità.
In realtà quando prendiamo una decisione siamo influenzati da mille fattori, più o meno evidenti:
le persone che ci consigliano, lo stato d'animo, il nostro modo di pensare (che rispecchia l'educazione e la cultura che abbiamo ricevuto fin da piccoli, e che non è dipesa da noi).
Le nostre scelte influenzano quelle degli altri, le scelte degli altri influenzano le nostre.
La scelta finale è il risultato di tutti questi ed altri fattori che tutti insieme la determinano.

Abbiamo molto meno potere di scelta di quello che crediamo.

Ciao Wink


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"Che tu creda di farcela o di non farcela avrai comunque ragione" (cit.)
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Joker
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Registrato: Aug 21, 2008
Messaggi: 68

MessaggioInviato: Fri Sep 19, 2008 18:52 pm    Oggetto: Re: Del senno di poi son piene le fosse... Rispondi citando

Vento_del_Sud ha scritto:

Si pone allora spontanea la domanda: è possibile prendere decisioni o assumere comportamenti in piena cognizione di causa, onde evitare recriminazioni future?


Può non esserci piena cognizione di causa sia perchè obbiettivamente e coscientemente può mancare (ma la decisione può dover comunque essere presa), sia per altri motivi meno immediati, ma in ogni caso ciò che può essere sempre è responsabilità. Si spera davanti a noi stessi, prima che davanti ad altri.


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emilio-uahlim
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Registrato: Jul 30, 2008
Messaggi: 261
Residenza: MILANO, Alassio (SAVONA IN LIGURIA OCCIDENTALE), Brusson (VALLE D'AOSTA)

MessaggioInviato: Fri Sep 19, 2008 19:56 pm    Oggetto: Re: Del senno di poi son piene le fosse... Rispondi citando

Vento_del_Sud ha scritto:
ci è mancata quella progettualità di cui parlavo all'inizio.


Scusa, ma ti sembra una progettualità quella? Ma che cazzo stai scrivendo? Ma ti sembra una progettualità pensare di vivere all'ombra di una persona solo perchè ti ci trovi bene? DIPENDERE da questa persona...
Ma che cazzo di progettualità sarebbe? E se sta persona si trasferisse in Brasile tu che fai? Ti trasferisci anche tu? E tu l'avresti progettato? No.
Ma hai fatto benissimo a fare le tue scelte senza dipendere da questa persona... a credere per una volta di essere normale... ma come fai a pensare di guarire se non ti comporti come se tu fossi guarito?

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-Lilly-
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Registrato: Mar 28, 2008
Messaggi: 680

MessaggioInviato: Sat Sep 20, 2008 07:54 am    Oggetto: Re: Del senno di poi son piene le fosse... Rispondi citando

emilio-uahlim ha scritto:
Vento_del_Sud ha scritto:
ci è mancata quella progettualità di cui parlavo all'inizio.


Scusa, ma ti sembra una progettualità quella? Ma che cazzo stai scrivendo? Ma ti sembra una progettualità pensare di vivere all'ombra di una persona solo perchè ti ci trovi bene? DIPENDERE da questa persona...


Forse Uahlim ti dimentichi che non ti stai rivolgendo ad una persona di 40 anni..e neppure di 30..che ti scrive che le superiori sono lontane..ma nel suo caso si parla di qualche anno..
..quindi che ci sia necessità di rielaborare e metabolizzare un passato tutt'altro che remoto..che ci si interroghi sullo stesso..mi sembra un passo importante, fondamentale verso la piena maturità..

..e tra l'altro, il discorso verteva su decisioni inerenti le scuole superiori..a quell'età è perfettamente normale dipendere da altri..il gruppo dei pari o l'amico + caro..i genitori..la fidanzatina se ce l'hai..

x parte mia.. ritengo sia normale anche in altre età della vita..nel senso che nessuno di noi è "un'isola"..e le persone che amiamo ricoprono un ruolo insostituibile nelle nostre decisioni..certo non + come quando si ha 15 anni..si diventa meno influenzabili..le decisioni che si prendono sono il risultato di ciò a cui ambiamo..di dialogo, compromessi..tanta santa pazienza verso noi stessi prima di tutto..e verso chi ci sta vicino poi..

Per rispondere al mio caro Venticello..si cerca di fare le scelte + appropriate valutando al meglio il presente..nessuno ha la sfera di cristallo..secondo me l'importante è non farsi prendere dall'ansia (!!)..pensare che le scelte sono vincolanti ma fino ad un certo punto..si può anche tornare sui propri passi..niente è irrimediabile..

Un abbraccio..
S@


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"Bisogna avere la forza per aprirsi e allo stesso tempo la cautela di trovare una persona giusta
poi le amicizie vanno coltivate..da entrambe le parti.." A.

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MessaggioInviato: Sat Sep 20, 2008 08:22 am    Oggetto: Re: Del senno di poi son piene le fosse... Rispondi citando

Vento_del_Sud ha scritto:
E' utile o produttivo piangere sul latte versato di scelte, decisioni, omissioni, parole e silenzi giudicati sbagliati a posteriori, ovvero dopo il loro verificarsi?Decisamente no, in quanto bisognerebbe avere un'attitudine razionale e progettuale nei confronti della propria vita che prevede la minimizzazione degli errori e la massimizzazione della felicità individuale...Ma ciò non sempre è possibile in quanto molto spesso siamo semplicemente in balia del caso che determina successi o insuccessi delle nostre azioni...Vi riporto questo snodo fondamentale della mia vita: alle scuole medie, nella densa nebbia che avvolgeva l'inizio dell'adolescenza del sottoscritto, avevo fatto amicizia con due ragazzi molto più estroversi e aperti di me...Si era creato un bel rapporto, poi inevitabilmente alle scuole superiori abbiamo preso strade diverse, pur frequentando lo stesso identico indirizzo.
Mi capita spesso di pensare che, se fossi finito in classe con una di queste due persone, probabilmente oggi molte cose sarebbero diverse e io stesso sarei sicuramente più felice, anche se i tratti "salienti" del mio carattere sarebbero rimasti tali...
Ritrovarmi in classe con una persona estroversa che già conoscevo bene avrebbe facilitato l' inserimento nel gruppo classe, nonchè la socializzazione con gli altri. Immagino che sarei stato benissimo in grado di recitare una parte da "spalla", "gregario" o "portaborse", come più vi aggrada, nei riguardi dell'amico estroverso e forse le scuole superiori non sarebbero state quell'incubo o quel buco nero che purtroppo, nonostante siano terminate da un pezzo, mi condiziona pesantemente.
A questo punto avete tutte le ragioni di questo mondo per dirmi: "Ok, ma la storia non si fa nè con i se, nè con i ma, nè con i modi congiuntivo e condizionale..." Il fatto è che lo scenario "alternativo" che ho descritto non era utopico, cioè avrebbe potuto concretizzarsi per davvero...Abbiamo preso lo stesso indirizzo, ci siamo mantenuti in contatto durante gli anni del liceo, ci siamo perfino diplomati tutti con lo stesso voto...
Sfortunatamente nè io nè la mia famiglia abbiamo fatto le considerazioni giuste al momento dell'iscrizione alla scuola superiore, ci è mancata quella progettualità di cui parlavo all'inizio.
Si pone allora spontanea la domanda: è possibile prendere decisioni o assumere comportamenti in piena cognizione di causa, onde evitare recriminazioni future?


Non sai quanto mi identifico nel tuo scritto! La mia vita è piena di rimorsi, è piena di se, di ma, di pero'.... Talvolta sono triste quando ci ripenso... Ma nnnostante tutto mi rendo conto che indietro non si puo' tornare!

E per rispondere alla tua domanda ti dico di no, non è possibile decidere in piena cognizione di causa perchè i se e i ma sono infiniti, si puo' decidere senza rimpianto, questo si....

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Vento_del_Sud
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MessaggioInviato: Sat Sep 20, 2008 10:46 am    Oggetto: Re: Del senno di poi son piene le fosse... Rispondi citando

emilio-uahlim ha scritto:


Scusa, ma ti sembra una progettualità quella? Ma che cazzo stai scrivendo? Ma ti sembra una progettualità pensare di vivere all'ombra di una persona solo perchè ti ci trovi bene? DIPENDERE da questa persona...
Ma che cazzo di progettualità sarebbe? E se sta persona si trasferisse in Brasile tu che fai? Ti trasferisci anche tu? E tu l'avresti progettato? No.
Ma hai fatto benissimo a fare le tue scelte senza dipendere da questa persona... a credere per una volta di essere normale... ma come fai a pensare di guarire se non ti comporti come se tu fossi guarito?


Innanzitutto modera i termini, c'è sempre modo e modo di dire le cose e di argomentare e quindi c'è sempre un modo CIVILE per farlo...

Sì che mi sembra una progettualità, nel momento in cui la stragrande maggioranza era in classe con persone già conosciute e tutti quelli che, come me, non conoscevano nessuno hanno incontrato notevoli difficoltà di socializzazione...I primi, con le loro famiglie, hanno riflettuto sull'importanza di questo dettaglio, io no...


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MessaggioInviato: Sat Sep 20, 2008 10:50 am    Oggetto: Rispondi citando

Adler ha scritto:
Prendere una scelta....
Spesso ci si illude che a farlo siamo noi, con la nostra capacità raziocinante e che di essa abbiamo piena responsabilità.
In realtà quando prendiamo una decisione siamo influenzati da mille fattori, più o meno evidenti:
le persone che ci consigliano, lo stato d'animo, il nostro modo di pensare (che rispecchia l'educazione e la cultura che abbiamo ricevuto fin da piccoli, e che non è dipesa da noi).
Le nostre scelte influenzano quelle degli altri, le scelte degli altri influenzano le nostre.
La scelta finale è il risultato di tutti questi ed altri fattori che tutti insieme la determinano.

Abbiamo molto meno potere di scelta di quello che crediamo.


Non vorrei che nel nostro caso il potere di scelta sia ancora più ridotto dal fatto di avere una minore vita sociale e quindi minori esperienze, minori occasioni di confronto e di scontro con le idee degli altri...A volte per scegliere occorre molta flessibilità mentale!


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Registrato: Mar 28, 2008
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MessaggioInviato: Sun Sep 21, 2008 17:05 pm    Oggetto: Rispondi citando

P.s.
A me è capitato di avere pensieri simili riguardo alle medie..sono finita in classe con 3 compagni maschi delle elementari..con cui non avevo nessuna confidenza..mentre tutte le amichette che avevo (tra cui una che abitava la casa dopo la mia..e con cui facevo spesso i compiti e passavo il pomeriggio insieme..)sono finite in altre sezioni..
In realtà alle medie ho iniziato a stare male..però i problemi grossi sono esplosi dopo il primo anno delle superiori..e alle superiori avevo la mia migliore amica vicina..sono stata io ad allontanarla (anche fisicamente..tipo che tornavo a casa da scuola facendo una strada diversa dalla sua..di proposito..xchè vergognandomi di me e della mia situazione non sopportavo che qlcuno assistesse al mio malessere e"fallimento"..trovavo + accettabile viverlo in solitudine)..sono arrivata alla convinzione che ad un certo momento..un male che ti stava già logorando senza che te ne accorgessi bene..ad un certo momento doveva "esplodere"..e spesse volte, non a caso, ciò avviene a 15 anni..
Non voglio dire che sicuramente ciò doveva accadere anche a te..nonostante tu e i tuoi genitori aveste compiuto scelte diverse..però..non è un'ipotesi che escluderei completamente..
E' da tanto che parlando di fobia sociale siamo arrivati alla conclusione che non è solo questione di fattori ambientali..senza nulla togliere alla loro importanza..
Cioè se il succo del tuo discorso è: "se avessi avuto amici + estroversi vicino a me avrei vissuto meglio le superiori"..posso concordare..probabilmente sarebbe andata così..però non sono convita che ciò ti avrebbe impedito di sviluppare comportamenti, schemi mentali sociofobici..


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