Registrato: Jul 29, 2005 Messaggi: 278 Residenza: Napoli
Inviato: Sun Aug 05, 2007 22:11 pm Oggetto: Lavoro
C'è qualcuno della Campania che sta cercando lavoro?
Io, vorrei mettermi alla ricerca di un lavoro stagionale, ma da sola è tutto + difficile; se qualcuna/o come me è ai primi passi nel mondo del lavoro, magari con una laurea che non sa come "spendere", e vuole una spalla amica con cui lottare in questa giungla....si faccia avanti e si ricordi che 2-3-4-5 è meglio che 1!
se ti sei fatta 5 anni di laurea e poi non sai come spenderla, insomma, non hai le idee molto chiare su quello che vuoi fare
e poi cmq non so se ci sono posti da ingenieri nucleari estivi
Registrato: Feb 26, 2007 Messaggi: 533 Residenza: FOGGIA regno lega SUD
Inviato: Thu Aug 09, 2007 15:08 pm Oggetto: Re: Lavoro
isolafelice ha scritto:
C'è qualcuno della Campania che sta cercando lavoro?
Io, vorrei mettermi alla ricerca di un lavoro stagionale, ma da sola è tutto + difficile; se qualcuna/o come me è ai primi passi nel mondo del lavoro, magari con una laurea che non sa come "spendere", e vuole una spalla amica con cui lottare in questa giungla....si faccia avanti e si ricordi che 2-3-4-5 è meglio che 1!
non voglio essere polemico, ma fino a quando arriveranno gli immigrati a toglierci lavoro e dignità, perchè agli imprenditori conviene che le frontiere siano bucate e passino gli immigrati poverini che si accontentano di quello che trovano, fanno 12 ore al giorno, non pretendono, non contestano e quant'altro e tolgono posti a noi ci possiamo mettere pure in 100 ma siamo destinati sempre a rimanere disoccupati, perchè noi costiamo di più degli immigrati, visto che sei laureata perchè non scrivi una bella e-mail al sito di romano prodi in cui denunci quando succede nel nostro BEL PAESE, ciao ti saluto
Registrato: Aug 06, 2007 Messaggi: 31 Residenza: sassari - sardegna
Inviato: Thu Aug 09, 2007 18:08 pm Oggetto: Ma che...
Salvo non fare così... non è colpa degli immigrati.. che non ci tolgono proprio niente... in quel caso sono solo vittime di quella fetta di ITALIANI, bada bene, che fanno i furbi e non rispettano i diritti umani.. tutto quà...
_________________ "...se semini un pensiero nasce un azione, se semini un azione nasce un abitudine, se semini un abitudine nasce un carattere, se semini un carattere nasce un destino..." Josei Toda
Registrato: Jul 29, 2005 Messaggi: 278 Residenza: Napoli
Inviato: Thu Aug 09, 2007 18:21 pm Oggetto: Re: Lavoro
salvo-auron ha scritto:
isolafelice ha scritto:
C'è qualcuno della Campania che sta cercando lavoro?
Io, vorrei mettermi alla ricerca di un lavoro stagionale, ma da sola è tutto + difficile; se qualcuna/o come me è ai primi passi nel mondo del lavoro, magari con una laurea che non sa come "spendere", e vuole una spalla amica con cui lottare in questa giungla....si faccia avanti e si ricordi che 2-3-4-5 è meglio che 1!
non voglio essere polemico, ma fino a quando arriveranno gli immigrati a toglierci lavoro e dignità, perchè agli imprenditori conviene che le frontiere siano bucate e passino gli immigrati poverini che si accontentano di quello che trovano, fanno 12 ore al giorno, non pretendono, non contestano e quant'altro e tolgono posti a noi ci possiamo mettere pure in 100 ma siamo destinati sempre a rimanere disoccupati, perchè noi costiamo di più degli immigrati, visto che sei laureata perchè non scrivi una bella e-mail al sito di romano prodi in cui denunci quando succede nel nostro BEL PAESE, ciao ti saluto
Gli immigrati si prestano a fare i lavori + umili e sono sfruttati indegnamente. Ma questo non c'entra nulla col mio messaggio.
Registrato: Nov 23, 2006 Messaggi: 602 Residenza: bg
Inviato: Thu Aug 09, 2007 18:41 pm Oggetto: Re: Lavoro
salvo-auron ha scritto:
isolafelice ha scritto:
C'è qualcuno della Campania che sta cercando lavoro?
Io, vorrei mettermi alla ricerca di un lavoro stagionale, ma da sola è tutto + difficile; se qualcuna/o come me è ai primi passi nel mondo del lavoro, magari con una laurea che non sa come "spendere", e vuole una spalla amica con cui lottare in questa giungla....si faccia avanti e si ricordi che 2-3-4-5 è meglio che 1!
non voglio essere polemico, ma fino a quando arriveranno gli immigrati a toglierci lavoro e dignità, perchè agli imprenditori conviene che le frontiere siano bucate e passino gli immigrati poverini che si accontentano di quello che trovano, fanno 12 ore al giorno, non pretendono, non contestano e quant'altro e tolgono posti a noi ci possiamo mettere pure in 100 ma siamo destinati sempre a rimanere disoccupati, perchè noi costiamo di più degli immigrati, visto che sei laureata perchè non scrivi una bella e-mail al sito di romano prodi in cui denunci quando succede nel nostro BEL PAESE, ciao ti saluto
Apprezzabile...forse un po meno polemico e più bersaglio al centro ma quoto...
Registrato: Aug 11, 2007 Messaggi: 382 Residenza: Non a Ferrara purtroppo
Inviato: Sun Aug 19, 2007 11:29 am Oggetto:
"Non se ne pentirà:mio cognato è una persona molto notevole."
"In che campo?" domandò Cicikov.
"E' il miglior agricoltore che sia mai esistito in Rus'.In poco più di dieci anni,avendo comprato una proprietà dissestata che dava a malapena ventimila rubli,l'ha risollevata al punto che oggi ne ricava duecentomila."
"Ah,una persona stimabile!La vita di un uomo del genere merita di essere raccontata,ad ammaestramento altrui!Sarò molto,molto lieto di conoscerlo.E come si chiama?"
"Kostanzoglo."
"E il nome e patronimico?"
"Konstantin Fiodorovic."
"Konstantin Fiodorovic Konstanzoglo.Molto lieto di fare la sua conoscenza.E' istruttivo conoscere un uomo del genere."E Cicikov attaccò con le domande su Konstanzoglo,e tutto quello che di lui venne a sapere da Platonov era davvero sorprendente.
"Ecco,guardi,qui già cominciano le sue terre" diceva Platonov indicando i campi."Vedrà subito la differenza.Cocchiere,qui prendi la strada a sinistra.Lo vede quel bosco giovane?E' stato seminato.A un altro non sarebbe venuto così alto in quindici anni,mentre a lui è cresciuto in otto.Guardi,ecco che il bosco è finito.Sono già cominciati i cereali;e fra cinquanta desjatine ci sarà di nuovo un bosco,pure seminato,e là ancora.Guardi i cereali,come sono più fitti che altrove."
"Vedo.Ma come fa?"
"Be',lo domandi a lui,vedrà che...E' un esperto,un esperto come non ne troverà da nessun'altra parte.Non solo sa quale terreno predilige ogni coltura:sa a quale altra deve stare vicino,in prossimità di quale bosco bisogna seminare quel tale cereale.Da noi tutti la terra si sgretola per la siccità,e da lui no.Lui calcola quanta umidità ci vuole,e pianta un numero corrispondente di alberi;da lui tutto svolge due o tre funzioni:il bosco è bosco,e serve a concimare il campo con le foglie,e a dare ombra.E così in
tutto."
"Un uomo eccezionale!"disse Cicikov e intanto guardava con curiosità i campi.
Tutto era straordinariamente in ordine.I boschi erano recintati;ovunque si incontravano stalle,pure costruite con criterio e tenute in maniera invidiabile;le biche erano di dimensioni gigantesche.Ovunque abbondanza e prosperità.Si vedeva subito che vi abitava un proprietario in gamba.Saliti su una piccola altura,videro dall'altra parte un grosso villaggio disseminato su tre colline.Tutto lì era ricco:le strade ben battute,le izbe solide;se c'era un carro,era solido e nuovo di zecca;se s'incontrava un cavallo,era bello e ben nutrito;i bovini erano tutti di razza.Perfino il maiale dei contadini aveva un'aria nobile.Si vedeva che lì vivevano proprio quei contadini che raccolgono,come dice la canzone,l'argento a palate.Non c'erano parchi all'inglese,chioschi e ponticelli con divertimenti e viali diritti davanti alla casa.Dalle izbe al cortile padronale si allineavano le case degli artigiani.Sul tetto una grande altana,non per godersi il paesaggio,ma per controllare dove e in che punto e come si svolgevano i lavori.
[...]
"Buongiorno,sorella!"disse Platonov."E dov'è Konstantin?"
"Non so.Dovrebbe essere qua da un pezzo.Avrà da fare."
Cicikov non prestò attenzione alla padrona di casa.Gli interessava esaminare l'abitazione di quell'uomo fuori del comune.Pensava di ritrovarvi le caratteristiche del padrone-come da una conchiglia si può stabilire che tipo di ostrica o lumaca ci abitasse un tempo.Ma si sbagliava.Le stanze erano assolutamente prive di carattere:spaziose,e
nient'altro.Né affreschi,né quadri alle pareti,né bronzi sui tavoli,né étagères con porcellane o tazze,né vasi,né fiori,né statuette-insomma,tutto un po' spoglio.Dei mobili semplici e ordinari e poi un pianoforte in disparte,anche questo coperto di polvere:a quanto pare,la padrona di casa vi si metteva raramente.Dal salotto si apriva la porta che dava nello studio del padrone di casa;ma anch'esso era ugualmente semplice e spoglio.Si vedeva che il proprietario veniva a casa solo per riposare,e non per viverci;che per meditare i suoi progetti e le sue idee non gli occoreva uno studio con poltrone molleggiate e ogni sorta di comodità,e che la sua vita non consisteva in sogni affascinanti davanti al caminetto acceso,ma nell'azione diretta.L'idea scaturiva di colpo dalle circostanze,nel momento in cui si presentavano,e subito si traduceva in azione,senza avere alcuna necessità di venire annotata.
[...]
Il kulak si tolse dal seno una mazzetta di banconote bisunte.Kostanzoglo le prese con la massima freddezza e,senza contarle,le ficcò nella tasca posteriore del suo soprabito.
"Hm," pensò Cicikov, "proprio come se fosse un fazzoletto!"
Un minuto dopo Kostanzoglo apparve sulla porta del salotto.
"To',fratello,sei qua!" disse vedendo Platonov.Si abbracciarono e baciarono.Platonov presentò Cicikov.Questi si avvicinò al padrone di casa con venerazione e lo baciò sulla guancia,dopo aver ricevuto anche da lui un bacio.
Il viso di Kostanzoglo era molto interessante.In lui si notava l'origine meridionale.I capelli e le sopracciglia neri e folti,gli occhi espressivi,dall'intenso scintillio.L'intelligenza brillava in ogni espressione del suo viso,e in lui non c'era proprio nulla di sonnolento.Vi si notava,però,un che di bilioso e esacerbato.Ma di quale nazionalità era,esattamente?In Rus' vi sono molti di origine non russa,che però sono russi nell'animo.Kostanzoglo non s'interessava della sua origine,considerandola cosa di nessuna importanza,e inutile ai fini economici.Del resto non conosceva altra lingua che il russo.
[...]
"...Parlare con certuni vale come una moneta d'oro.M'insegni,stimatissimo Konstantin Fiodorovic,m'insegni,ricorro a lei.Aspetto come la manna le sue soavi parole."
Kostanzoglo si confuse.
"Ma che cosa?Che cosa dovrei insegnarle?Io stesso ho studiato a spizzichi e bocconi."
"La saggezza,stimatissimo,la saggezza!La saggezza di dirigere un'azienda come lei fa;di saper trarre,come lei,redditi sicuri;di acquistare,come lei,un patrimonio non illusorio,ma reale,e con ciò adempiere il proprio dovere di cittadino,meritarsi la stima dei connazionali."
"Sa che cosa?" disse Kostanzoglo."Rimanga un giorno da me.Le mostrerò tutta l'azienda e le racconterò tutto.Come vedrà,qui non c'è proprio nessuna saggezza."
[...]
"E non è ancora niente!" disse Kostanzoglo."Koskariov è un fenomeno consolante.E necessario perché in lui si riflettono in modo caricaturale e più evidente le stupidità delle persone intelligenti.Hanno istituito cancellerie e uffici pubblici,amministratori,manifatture,fabbriche,scuole,commissioni e il diavolo sa cosa.Come se avessero uno Stato intero!Che ne pensa?Lo domando a lei.C'è un proprietario che ha terre arabili e gli mancano contadini per lavorarle,e ha impiantato una fabbrica di candele,si è fatto arrivare da Londra degli operai specializzati,è diventato un commerciante!E un altro imbecille ha fatto anche di meglio:ha messo su un setificio!"
"Ma anche tu hai delle fabbriche" osservò Platonov.
"E chi le ha impiantate?Sono nate da sé:si è accumulata della lana,non c'era modo di smerciarla,così ho cominciato a tessere panno,e oltretutto panno grosso,comune;costa poco e va a ruba qui sui mercati locali.Per esempio hanno gettato scaglie di pesce sulla mia riva per sei anni di fila;ebbene,come potevo liberarmene?Ho cominciato a usarle per far colla,e ne ho ricavato qurantamila rubli.Da me è tutto così."
"Che demonio!" pensava Cicikov,guardandolo con tanto d'occhi,"che zampa arraffona!"
"E non costruisco neanche degli edifici per questo;da me non ci sono palazzi con colonne e frontoni.Non faccio arrivare operai dall'estero.I contadini poi non li distolgo per nessun motivo dall'agricoltura.Nelle mie fabbriche lavorano soltanto negli anni di carestia,tutti avventizi,per un tozzo di pane.Di queste fabbriche ce ne saranno molte.Basta che tu esamini più attentamente la tua azienda,e vedrai che ogni straccio troverà il suo impiego,ogni rifiuto darà un utile,così che alla fine non saprai più che fartene e dirai:non mi serve."
"E' incredibile!E la cosa più incredibile è che ogni rifiuto possa dare un utile!" disse Cicikov.
"Hm!E non solo questo!..."Kostanzoglo non terminò il discorso:in lui si era risvegliata la bile,e aveva voglia di inveire un po' contro i proprietari vicini. "Ecco un altro intelligentone:cosa pensate si sia messo su?Istituti di beneficenza,un edificio in muratura in campagna!Un'opera pia!...Ma se vuoi aiutare,allora aiuta ognuno a compiere il suo dovere cristiano,anziché distoglierlo da esso.Aiuta il figlio ad accudire amorevolmente il padre malato in casa sua,e non dargli la possibilità di scrollarselo di dosso.Dagli piuttosto i mezzi per ospitare nella sua casa il prossimo e il fratello,dagli per questo del denaro,aiutalo con tutte le tue forze,e non lo allontanare:altrimenti si staccherà del tutto da ogni obbligo cristiano.Nient'altro che Don Chisciotti in tutti i campi!...Duecento rubli l'anno,costa una persona in un istituto di beneficenza!...Ma io con questi soldi ci mantengo dieci persone nel mio villaggio!"
Kostanzoglo si arrabbiò e sputò.
A Cicikov non interessava l'istituto di beneficenza:voleva riportare il discorso su come ogni rifiuto potesse dare un utile.Ma Kostanzoglo ormai era in collera,la bile ribolliva in lui,e le parole scorrevano.
"Ed ecco un altro Don Chisciotte dell'istruzione:ha istituito delle scuole!Ebbene,mi si dirà,che c'è di più utile per un uomo del saper leggere e scrivere?Ma come ha proceduto?Vengono da me i contadini del suo villaggio."Che cosa sta succedendo,batjuska?" mi dicono "I nostri figli ci sfuggono di mano,non vogliono aiutarci nei lavori,vogliono tutti diventare scrivani,ma di scrivano ne occorre uno solo." Ecco qual è stato il risultato!
A Cicikov non servivano neppure le scuole,ma Platon volle intervenire sull'argomento:
"Ma se adesso non servono gli scrivani non è un buon motivo per fermarsi:ce ne sarà bisogno più avanti.Si deve lavorare per i posteri."
"Ma abbi cervello almeno tu,fratello!Siete proprio fissati,con questi posteri!Tutti pensano di essere Pietro il Grande o chissà chi.Ma guardati sotto i piedi,e non guardare ai posteri;datti da fare per rendere il contadino autosufficiente e ricco,e che abbia il tempo di studiare secondo il suo desiderio,invece di dirgli col bastone in mano:"Studia!" Lo sa il diavolo da quale parte cominciano!...Be',ascolti:mi rimetto al suo giudizio..." Qui Kostanzoglo si avvicinò di più a Cicikov e,per farlo concentrare meglio sulla questione,lo prese di petto,in altre parole infilò un dito in un'asola del suo frac. "Ebbene,che cosa può esserci di più chiaro?Tu hai i contadini per proteggere la loro vita di contadini.In che consiste la loro vita?In che consistono le occupazioni del contadino?Nell'agricoltura?E allora datti da fare perché sia un buon agricoltore.Chiaro?Ma no,son saltati fuori degli intelligentoni che dicono:"Bisogna riscattarlo da questa condizione.Conduce una vita troppo rozza e semplice:bisogna fargli conoscere degli oggetti di lusso." Dato che loro stessi grazie a questo lusso sono diventati degli stracci,anziché uomini,e il diavolo sa quante malattie si son presi,che ormai non c'è un ragazzino di diciott'anni che non abbia provato tutto:non ha denti,ed è pelato-così adesso vogliono contagiare anche quelli.E grazie a Dio che ci è rimasta almeno una classe sana,che non ha conosciuto questi capricci!Per questo dobbiamo semplicemente ringraziare il Signore.Sì,gli agricoltori per me sono i più degni di rispetto.Dio volesse che fossimo tutti agricoltori!"
"Dunque lei ritiene che la cosa più vantaggiosa sia occuparsi di agricoltura?" domandò Cicikov.
"Più giusta,non più vantaggiosa.Coltiva la terra col sudore della tua fronte.Così ci è stato detto;e non è stato detto a caso.Secoli di esperienza hanno già dimostrato che l'uomo di estrazione contadina è più puro di costumi.Dove l'agricoltura è stata alla base del vivere sociale,là c'è abbondanza e agiatezza;non c'è povertà,non c'è lusso,ma c'è agiatezza.Coltiva la terra-è stato detto all'uomo,lavora...non si scappa!Io dico al contadino:"Non importa per chi lavori,se per me,per te o per il vicino,basta che lavori.Nella tua attività sono io il primo ad aiutarti.Se non hai bestiame,eccoti un cavallo,eccoti una vacca,eccoti un carro...Sono pronto a fornirti tutto ciò di cui hai bisogno,ma lavora.Per me è la morte,se la tua masseria è disorganizzata e da te vedo disordine e povertà.Non sopporterò l'ozio.Io sto sopra di te perché tu lavori." Mah!Pensano di aumentare i redditi con le imprese e le fabbriche!Ma preoccupati prima che ogni tuo contadino sia ricco,allora anche tu sarai ricco senza fabbriche,e senza manifatture,e senza tante stupidaggini."
"Quanto più la si ascolta,pregiatissimo Konstantin Fiodorovic" disse Cicikov "tanto più vien voglia di ascoltarla.Dica,stimatissimo:se,per esempio,io avessi l'intenzione di diventare proprietario terriero,poniamo,di questo governatorato,su cosa dovrei concentrare la mia attenzione?Come dovrei agire,come fare per arricchirmi in breve tempo,così da compiere,per così dire,il mio primo dovere di cittadino?"
"Come fare per arricchirsi?Ecco come..."disse Kostanzoglo.
[...]
"Permetta,stimatissimo,che la riporti ancora all'argomento della conversazione interrotta.Le ho domandato come si deve agire,come fare,da che parte incominciare..."
[...]
"Per quella proprietà,se anche mi chiedesse quarantamila rubli,non esiterei a darglieli."
"Hm!" Cicikov si fece pensieroso. "E perché allora non la compra lei?" chiese con una certa timidezza.
"Be',alla fin fine bisogna darsi dei limiti.Già così ho tanto di quel daffare con le mie proprietà!Inoltre i nobili qui da noi già inveiscono contro di me,dicono che approfittando del loro bisogno e delle loro condizioni disperate mi accaparro terre a prezzi irrisori.E alla fine la cosa mi ha stufato."
"L'aristocrazia è capace di maldicenza!" disse Cicikov.
"Ah,da noi poi,nel nostro governatorato...Lei non può immaginare che cosa dicono di me.Non mi chiamano altrimenti che brutto spilorcio e avaraccio di prima categoria.Per sé trovano ogni giustificazione. <<Io,naturalmente,ho sperperato tutto>> dicono <<ma perché ho vissuto secondo esigenze di vita superiori.Io ho bisogno di libri,devo circondarmi di lusso,per incoraggiare l'industria;certo che si può anche fare a meno di rovinarsi,se si vive come quel porco di Kostanzoglo.>> Proprio così!"
"Vorrei essere io un porco così!" disse Cicikov.
"E tutto perché non offro pranzi e non do loro denaro in prestito.Pranzi non ne offro perché mi peserebbero,non ci sono abituato.Ma se vieni da me a mangiare quello che mangio io-sii il benvenuto!Non do denaro in prestito perché è una stupidaggine.Vieni da me quando hai veramente bisogno e raccontami circonstanziatamente come disporrai dei miei soldi.Se dalle tue parole capirò che li userai con intelligenza e che ti porteranno un evidente utile,non te li rifiuterò e non prenderò neppure gli interessi.Ma non ci sto a gettare denaro al vento.Che mi scusino tanto.Lui organizza un pranzo per la sua amante o arreda la casa con mobili che costano una follia,e io dovrei dargli soldi in prestito?!..."
Qui Kostanzoglo sputò e per poco non pronunciò delle parole sconvenienti e ingiuriose in presenza della moglie.Una severa ombra di fosca ipocondria oscurò la sua faccia espressiva.Lungo la fronte e atteaverso ad essa si raccolsero rughe che tradivano il ribollire collerico della bile.
Cicikov bevve un bicchierino di vodka di lamponi e disse così:
"Mi permetta,pregiatissimo,di richiamarla nuovamente all'argomento della conversazione interrotta.Se,supponiamo,io acquistassi quella proprietà a cui lei ha accennato,in quanto tempo e quanto rapidamente potrei arricchirmi a tal punto..."
"Se lei vuole arricchirsi rapidamente" continuò severo e a scatti Kostanzoglo,ancora pieno di malumore, "non si arricchirà mai;se invece vuole arricchirsi senza chiedere in quanto tempo,allora si arricchirà rapidamente."
"Ah,ecco!" esclamò Cicikov.
"Sì" disse a scatti Kostanzoglo,come se fosse in collera anche con Cicikov. "Bisogna avere amore per il lavoro;senza questo non si può far nulla.Bisogna amare l'azienda,sì!E,mi creda,non è affatto una cosa noiosa.Hanno inventato che in campagna c'è l'angoscia...ma io morirei di angoscia se passassi anche un solo giorno in città come lo passano loro!Un padrone non ha tempo di annoiarsi.La sua vita non è mai vuota-tutto è pienezza.Basta soltanto osservare tutto il multiforme ciclo dei lavori stagionali-e quali lavori!lavori che elevano veramente lo spirito,senza parlare della loro varietà.Qui l'uomo va al passo con la natura,con le stagioni,collabora e dialoga con tutto ciò che si compie nella creazione.Non è ancora arrivata la primavera,e già cominciano i lavori:i rifornimenti di legname e di ogni provvista prima che le strade diventino impraticabili;la preparazione delle sementi;la cernita,la misurazione dei cereali nei granai e l'essiccazione;si stabiliscono i nuovi obblighi di lavoro.Verrà il disgelo,si muoveranno i fiumi-e di colpo i lavori ferveranno:là si caricano i barconi,qui si sfoltiscono i boschi,si trapiantano gli alberi nei frutteti,e via a dissodare la terra ovunque.Negli orti lavora la vanga,nei campi l'aratro e l'erpice.E comincia la semina.Hai detto niente!Si semina il futuro raccolto!E' giunta l'estate:La falciatura,prima festa dell'agricoltore!Hai detto niente!Poi seguirà una mietitura dopo l'altra:dopo la segale il frumento,dopo l'orzo l'avena,e c'è anche da estirpare la canapa.Si ammucchiano i covoni,si formano le biche.Ed ecco è passata anche la metà d'agosto-si comincia a riporre tutto nei granai.E' arrivato l'autunno-ecco l'aratura e la semina dei cereali vernini,la riparazione dei magazzini,delle aie,delle stalle,la prova del grano e la macinatura della prima farina.Giunge l'inverno-neanche adesso l'attività langue:i primi trasporti in città,la trebbiatura in tutte le aie,il trasferimento del grano trebbiatodalle aie ai magazzini,il taglio dei boschi e la segatura del legname,il trasporto dei mattoni e del materiale per le costruzioni primaverili.Ma non sono semplicemente in grado di abbracciare tutto.Quale varietà di lavori!Vai qua e là a dare un'occhiata:al mulino,al cortile degli artigiani,alle fabbriche,ai granai!Vai anche dal contadino a dare un'occhiata a come lavora per sé.Hai detto niente!E per me è una festa,se il carpentiere sa maneggiare bene l'ascia;sono pronto a restare due ore a contemplarlo:tanto mi rallegra il lavoro.E se poi pensi a quale scopo si fa tutto questo,se vedi come attorno a te tutto si moltiplica incessantemente,portando frutto e ricchezza...ma non so neanche dirle quale piacere provi.E non perché aumenta il denaro,-il denaro è solo denaro,-ma perché tutto ciò è opera delle tue mani;perché vedi che sei causa di tutto e artefice di tutto,e come un mago spargi ovunque attorno a te l'abbondanza e il bene.Ma dove troverà un godimento pari a questo?" disse Kostanzoglo,e il suo viso si levò verso l'alto,tutte le rughe erano sparite.Era raggiante come un re nel giorno dell'incoronazione solenne."No,in tutto il mondo non troverà un simile godimento!Qui,proprio qui l'uomo imita Dio:Dio si è riservato l'opera della creazione,come supremo godimento,ed esige anche dall'uomo che egli sia creatore della prosperità e dello scorrere armonioso delle opere.Ed è questa che chiamano un'attività noiosa!"
Cicikov ascoltava incantato i soavi discorsi del padrone di casa,come si ascolta il canto di un uccello del paradiso.La sua bocca inghiottiva la saliva.Gli occhi erano umidi ed esprimevano dolcezza,e avrebbe ascoltato in eterno.
[...]
"E' incomprensibile!E la cosa più incomprensibile è che tutto sia cominciato da una copeca!"
"Ma non è mai altrimenti.E' nell'ordine naturale delle cose," disse Kostanzoglo."Chi è nato con le migliaia,è stato educato con le migliaia,non acquisisce più niente:è già pieno di capricci,e di chissà che altro ancora!Bisogna cominciare dall'inizio,e non dalla metà.Dal basso,dal basso bisogna cominciare.Solo lì conoscerai bene la gente e l'ambiente in cui ti toccherà poi destreggiarti.Quando ne avrai sopportate tante sulla tua pelle,quando saprai che ogni copeca costa tanto sudore,e quando avrai superato tutte le prove,allora sarai abbastanza saggio ed esperto da non fallire più in nessuna impresa e da non cadere più.Mi creda,è la verità,dall'inizio bisogna cominciare,e non dalla metà.Se uno mi dice:<<Mi dia centomila rubli,che mi arricchirò subito>>,io non gli credo:costui conta sulla fortuna,e non agisce a colpo sicuro.Dalla copeca bisogna cominciare!"
Registrato: Nov 23, 2006 Messaggi: 602 Residenza: bg
Inviato: Mon Aug 20, 2007 01:01 am Oggetto:
Hey pride il tuo post è meraviglioso...ok il grande della situazione è gogol ma anche te hai messo qualcosa che perlomeno a me ha dato e dà tuttora tanto...cazzo che pezzo....grazie pride!
Ha rivalutato tante mie idee sul lavoro, che roba, e si' che sui russi son sempre stato scettico, ho sempre preferito i tedeschi della razza ariana ma sto qua...grazie!
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