lascia il tuo ragazzo !!!!
se vuole il tuo bene digli di lasciarti provare
secondo me ti aiuta
ma scusa lui ti vuole veder soffrire o felice
prova a spiegarglielo
_________________ Fratelli è ormai tempo di svegliarvi dal sonno, perché adesso la nostra salvezza è più vicina.
La notte è avanzata, il giorno è vicino. Perciò gettiamo via le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce. Rm 13, 11-14
Registrato: Feb 17, 2007 Messaggi: 475 Residenza: Quasi romagna !
Inviato: Mon Sep 03, 2007 18:32 pm Oggetto:
Ciao , parlane col tuo ragazzo , spiegagli bene la tua situazione e fagli capire che dal psicologo non ci vanno i matti , ma anzi ci dovrebbero andare tutti , non solo i fobici , xchè ognuno ha i suoi problemi !
Da come dici tu sembra che i tuoi problemi sono iniziati quando in famiglia ci son stati dei problemi , quindi già sai da dove iniziare x un lavoro personale con un psicologo.
La butto lì --- forse vivendo brutti momenti quando la tua famiglia era in difficoltà ora di rimando a te ti è venuta una gran paura interiore , forse paura della morte oppure solo insicurezza , lo devi vedere con uno specialista , ma occhio che molti mangiano solo soldi !
Se riesci parlane col tuo ragazzo apertamente , che se ti vuole bene non lo asilli, anzi gli dai modo di poterti aiutare , che forse potrebbe bastare solo il suo aiuto e no quello dello strizza cervelli !
ciaooo
ecco noemi, è una costante
poi come si fa ad immedesimarsi nella tragedia?
appena un vero isolato legge quella parola, pensa:
"oh, bè, allora c'ha tutto quello che gli serve!"
ecco noemi, è una costante
poi come si fa ad immedesimarsi nella tragedia?
appena un vero isolato legge quella parola, pensa:
"oh, bè, allora c'ha tutto quello che gli serve!"
guarda calimero che non a tutti basta avere un compagno/a per stare bene...dipende COME ci stai
_________________ "Sei come una tazzina di caffè non girata:sotto hai lo zucchero e sopra sei amara, basta "girarti" un po' nel modo "giusto" e diventi dolcissima! "
L'Uomo Camminante dixit.
ecco noemi, è una costante
poi come si fa ad immedesimarsi nella tragedia?
appena un vero isolato legge quella parola, pensa:
"oh, bè, allora c'ha tutto quello che gli serve!"
guarda calimero che non a tutti basta avere un compagno/a per stare bene...dipende COME ci stai
se ci sta, ci sta bene, no?
poi cmq non era quello il suo problema
però ha una spalla d'appoggio in più di molti di noi
(minuto di silenzio di autoconforto)
ecco noemi, è una costante
poi come si fa ad immedesimarsi nella tragedia?
appena un vero isolato legge quella parola, pensa:
"oh, bè, allora c'ha tutto quello che gli serve!"
guarda calimero che non a tutti basta avere un compagno/a per stare bene...dipende COME ci stai
se ci sta, ci sta bene, no?
poi cmq non era quello il suo problema
però ha una spalla d'appoggio in più di molti di noi
(minuto di silenzio di autoconforto)
son d'accordo, calimero...però, come nel mago di oz, ognuno cerca quello che non ha
magari lei ha il compagno, amici, l'università che va bene, poi però ha i casini in famiglia
c'è chi cerca il cuore chi il cervello chi il fegato
l'uomo di latta, lo spaventapasseri, il leone
io, come dorothy, cerco solo la strada per tornare a casa e seguo il cammino di mattoni dorati
ognuno sarà felice quando avrà trovato quello che gli manca, a me manca una casa, mi manca la mia gente, la mia lingua, il mio popolo
e anche se avessi mille uomini e mille possibilità, finché non son tornata a casa io non sarò soddisfatta....
e la mia paura è di tornare nella mia patria natia e sentirmi ancora straniera
_________________ "Sei come una tazzina di caffè non girata:sotto hai lo zucchero e sopra sei amara, basta "girarti" un po' nel modo "giusto" e diventi dolcissima! "
L'Uomo Camminante dixit.
ecco noemi, è una costante
poi come si fa ad immedesimarsi nella tragedia?
appena un vero isolato legge quella parola, pensa:
"oh, bè, allora c'ha tutto quello che gli serve!"
ma che dici calimero? allora trova un figa, escici,scopala e poi voglio vedere se i tuoi sintomi scompaiono...vuoi la verità? scommetto che non scompaiono, anzi peggiorano, la donna come gli amici e altri possono aiutare ma anche peggiorare...occhi percio', occhio, ognuno ha i suoi limiti, con che diavolo di faccia si giudica? sarebbe come dire a te che non sei fobico perchè stai organizzando raduni su raduni e vacanze in compagnia...ognuno ha i suoi prob...
la differenza sta nell'avera un attimo di debolezza in una vita normale
o sperare in un istante normale in una vita che non c'è
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La notte è avanzata, il giorno è vicino. Perciò gettiamo via le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce. Rm 13, 11-14
Ciao a tutti, sono capitata casualmente su questo forum e non ho potuto fare a meno di iscrivermi, considerando che l'ipocondria che da qualche mese ho scoperto di avere mi sta rovinando la vita! Ho 21 anni e da qualche tempo vivo nel terrore che ogni minimo disturbo che mi si presenta sia sintomo di una terribile malattia! Premetto che negli ultimi cinque anni ho attraversato un periodo molto difficile a causa di gravi problemi familiari, problemi che però oggi sembrerebbero essersi risolti. Ma ecco che improvvisamente divento ossessionata da ogni piccolo malessere -che tra l'altro è diverso ogni giorno-! Prima i disturbi alla vista (e ho subito pensato ad un cancro al cervello...), ora il continuo torpore al braccio e alla gamba destri, che solo io so a cosa temo siano dovuti! E ancora fitte al fegato, male al seno, emicrania... Sembra che non passi giorno in cui io mi senta davvero in salute! Il punto è che non mi spiego perchè sia diventata tanto fobica! Ho un ragazzo che amo, ho molti amici, all'università mi trovo alla grande e fortunatamente ho anche buoni voti! Eppure non riesco a vivere serenamente a causa di queste mie continue paure, che talvolta sono sfociate anche in attacchi di panico. La cosa poi si acutizza in momenti di particolare tensione, ad esempio prima degli esami (diritto commerciale è stato la mia tragedia!), oppure quando sono sola in casa, quando, insomma, nessuno è con me pronto a tranquillizzarmi. Ad ogni modo mi pesa assillare continuamente i miei o il mio ragazzo per queste paranoie, anche perchè dubito che loro possano capire fino in fondo questo mio disagio... Vorrei rivolgermi ad uno psicologo: ho sentito che una psicoterapia comportamentistica può aiutare molto in questi casi. Ma il mio ragazzo non è assolutamente d'accordo che io mi rivolga ad uno specialista e la cosa mi fa stare ancora peggio
Spero almeno che con il vostro supporto possa pian piano trovare da sola la via d'uscita a questo incubo
benvenuta nel forum, la prima cosa che devi fare e quella di rivolgerti al tuo medico e dirgli tutti i sintomi che accusi così come hai fatto qui, dopodichè se lui è in grado ti darà la cura appropriata, altrimenti ti manderà da uno psichiatra, perchè nel tuo caso lo psicologo non serve, solo perchè lo psicologo non può prescrivere i medicinali e da come hai ben descritto i tuoi sintomi, ci vuole solo una buona cura e stai tranquilla che si guarisce, te lo sta dicendo uno che ha sofferto degli stessi sintomi che hai tu e ancora peggiori dei tuoi, evita di parlarne col tuo fidanzato, perchè lui non ti può capire, mentre i tuoi genitori ti devono capire e aiutare, digli che quando nel cervello c'è carenza di serotonina si verificano tutte queste disfunzioni e per ripristinarle c'è bisogno della cura adatta, fatti sentire e dicci come prosegui il tuo cammino, solo gli utenti di questo forum ti possono comprendere, non perchè siamo santi, ma perchè abbiamo sofferto delle stesse cose che soffri tu, non scoraggiarti perchè ci sono cure per fortuna molto efficaci, ciao
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