Idem con patate.
Spesso poi preparavo un esame col fiatone e dopo averlo dato mi rimettevo con piacere a leggere gli stessi testi che prima mi nauseavano. Oppure leggevo testi di altri esami che non c'entravano nulla con quello che dovevo dare o che non avevo neppure in programma.
E' proprio l'idea del dovere, del sacrificio, dell'obbligo, che mi blocca.
_________________ Il male conosce il bene, ma il bene non conosce il male.
I'm d'accord Ciao barda! Mi capita anche all'interno dello stesso testo che devo studiare: mi trovo a approfondire le note o alcuni concetti che catturano la mia attenzione perchè in fondo l'obbligo di studiare solo certe cose e in un certo modo (guarda caso il più delle volte in modo piuttosto superficiale e acritico) non riesco ad accettarlo
Se suggerissero più testi tra cui sciegliere sarebbe meglio credo!
Più che darsi la zappa sui piedi, io lo vedo più come un modo incoscio per evitare l'esame. Di fatti, oggi ho studiato felicemente cose che non c'entravano nulla con il prossimo esame in vista. Se studio per l'esame mi sale l'ansia, e con la scusa della "mania di perfezione" salto l'appello.
Citazione:
Idem con patate.
Bardamu, questa cosa l'avevo sentita dire solo da mio padre fino ad oggi. Papà!
_________________ Cionondimeno, se non mi curo è giustappunto per cattiveria. Il mio fegatuccio soffre? Bene, che soffra pure, e ancora di più! - F.Dostoevskij
Idem con patate.
Spesso poi preparavo un esame col fiatone e dopo averlo dato mi rimettevo con piacere a leggere gli stessi testi che prima mi nauseavano. Oppure leggevo testi di altri esami che non c'entravano nulla con quello che dovevo dare o che non avevo neppure in programma.
E' proprio l'idea del dovere, del sacrificio, dell'obbligo, che mi blocca.
Io ho la mente predisposta allo studio, ma l'ambiente esterno mi manda sempre suggestioni che hanno l'effetto di smontare tutto l'entusiasmo.
Mentre naturalmente sono animato dalla passione dello studio, gli altri mi mandano suggestioni negative, perchè mi proiettano in uno stato mentale in cui lo studio dovrebbe essere animato dalla banale volontà di superare un esame, prendere un bel voto, o soddisfare l'orgoglio dei genitori per avere un figlio con un talento.
E ironico che proprio loro che si scervellano per capire perchè non riesca a studiare non si rendano conto di essere proprio loro a complicarmi il lavoro.
Io poi mi innervosisco, perchè per me queste incomprensioni si devono poter risolvere definitivamente con la meta-comunicazione, cosa che loro rifiutano, ma io non voglio cedere, non voglio studiare dovendo allo stesso tempo sopportare quelle suggestioni che mi mandano.
Quindi temo che dovrò lanciare un messaggio forte perchè a me di sprecare il mio intelletto e i miei talenti non mi va proprio
Registrato: Feb 10, 2007 Messaggi: 1004 Residenza: Roma
Inviato: Wed Jun 04, 2008 21:27 pm Oggetto:
Succede puro a me....
nome da dare a questo comportamento ? non so...
cmq dico che è colpa dell'università !
per come è strutturata attualmente diventa noiosa alla lunga....libri, libri, libri e poca, pochissima pratica....quindi il cervello dopo un po' ci dice "ciao" ed addio concentrazione.
_________________ Parlo il minimo indispensabile. Tutto quello che dico potrebbe essere usato contro di me.
"Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto"
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