Inviato: Sun Jul 20, 2008 10:37 am Oggetto: senso di esclusività
io tendo subito a dividere le persone in amici e nemici e appena un amico mi "delude" passa diretto nei "supernemici";mi sa ke questo è un problema xkè alla fine sto male e rosico solo io!
qualcuno ha qualcosa di simile o vuole commentare
mhh...hai toccato un nervo scoperto.
appena i miei amici hanno visto come sono davvero, insomma mi hanno colto in fallo senza la mia mascherina di protezione, sono diventati all'istante ex-amici.
sono molto orgogliosa, per questo fatto sto di merda -ma tanto eh-, e piuttosto che cercare un dialogo ho preferito buttarmi alle spalle 20anni di condivisione delle stesse cose.
Su questo argomento potrei scrivere fiumi di parole...Ma sarò sintetica come al solito...se ho un punto fermo nella mia vita è proprio questo...In genere tendo a starmene sempre sulle mie..lego cn pochissime persone...e fra le pochissime cn solo una in modo profondo...Mi definisco la regina dell esclusività....Ma di certo un amico non diventerà mai un nemico..ma semplicemente uno uguale a tanti altri...Non vivendo di vie di mezzo..i confini che delineo son ben visibili..ma soprattutto infrangibili....Se mi stai sulle scatole ci rimani...,se mi fai del male tradendo la mia fiducia...ti cancello dalla mia vita...fino a poco tempo fà soffrivo moltissimo per queste dinamiche di vita tendendo a trascinare le cose xmolto tempo....ora mi son fortificata...e chiudo i rapporti così come li ho aperti...
_________________ Le donne in realtà sono semplicissime, ma amano pensare di essere misteriose. Una cosa che odiano è che venga loro tolta questa illusione.
-Tratto dal vangelo secondo bardamu-
Il fatto di far passare una persona da amica a nemica per una delusione è per me segno di una visione intransigente ed esigente dell'amicizia come rapporto di massima lealtà, dove certe azioni non sono accettate nè perdonate, anzi vengono viste come un alto tradimento e fanno decadere il rapporto a conoscenza o nemicizia. Non saprei se una visione più flessibile e meno esigente dell'amicizia sia 'migliore', lo lascio decidere ad ogni persona.
Abilità utile è però saper valutare le 'delusioni' a mente fredda senza la visione viziata dall'umore del momento, chiedersi se la persona con la sua azione non intendeva farci un torto e ci vuole comunque bene visto che magari ha criteri diversi dai nostri. Poi certo, se alcune azioni sono proprio inaccettabili rispetto ai nostri valori, e alcune per me lo sono, o ci siamo illusi di un'amicizia non condivisa o questa ora non c'è più; è parte della vita.
Riguardo allo stare male, per me è naturale che per chi fa un investimento emozionale e valoriale forte nell'amicizia - maggiore quanto più si ripone fiducia, confidenze etc - ci sia un contraccolpo emotivo pesante quando il rapporto si rompe o la persona si dimostra diversa da come pensavamo. O ci si investe meno emotivamente, prendendo l'amicizia più alla leggera e soffrendo poco o nulla se finisce, o si mantiene la visione forte accettando l'idea della sua probabilissima temporaneità e di poterci soffrire. Magari cercando di diventare meno fragili in generale. Il gioco vale la candela? Tocca ad ognuno deciderlo.
L'ultima modifica di valmor il Sun Jul 20, 2008 18:14 pm, modificato 1 volta
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