Secondo me Fritta invece che di andare all'altro mondo prematuramente, potresti solo aver bisogno di un po' di tranquillita`, una vita a misura tua.. che in qualche modo non ti faccia pensare alle cose che ti creano dispiacere.
Di problemi fisici particolari non hai mai fatto menzione e le sfighe mentali hanno secondo me un grave punto debole, che se uno smette di pensarci e` di fatto come se non ci sono piu`, non so se mi spiego...
Io ho sempre in mente una cosa che diceva mia madre: "al mondo c'e` posto per tutti". Spero che ti prenderai ogni tanto una pausa dal pensare alla morte per pensare invece a come possa essere per te una posizione serena in vita.
eh, io ne ho quasi 23 ma mi sembra di essere qui da tempo immemorabile...
cmq sto cogitando continuamente su come mi posso uccidere, è un pensiero fisso, ogni minuto ke passa ci penso, secondo voi qual' è il metodo meno indolore?
Non mi preoccupo più per quello che c' è dopo, tanto non può essere comunque peggio di qui (prima ci pensavo, ora non m' interessa)
non mi interessa più nemmeno del dolore che potri provocare ad "altri" (ke poi "altri" sarebbe mia madre), a questo punto penso solo alla mia pace
non sto skerzando, ve lo kiedo seriamente, se qualcuno conosce qualche sistema, vorrei me lo dicesse, lì importante è ke non faccia soffrire (non ne posso più della sofferenza, sia fisica, che mentale)
Dio, non vedo l' ora che sia finita...ah, che bello sarà dopo, se ci sarà un dopo... ma nn m' interessa
baci a tutti
Mi sembri troppo giovane per pensare a queste soluzioni estreme: se non hai malattie incurabili, e i tuoi problemi sono solo isolamento sociale e depressione, perchè non provi con un antidepressivo? Tanto per farla finita c'è sempre tempo. Anch'io alla tua età ci avevo pensato parecchie volte, poi per fortuna non l'ho fatto, e da allora ho fatto un sacco di cose interessanti. Ripensandoci, avrei fatto una grossa cazzata.
mah, per me questa è proprio una malattia incurabile (nel mio caso), anzi è una delle peggiori
con gli antidepressivi ho già provato, e li prendo ancora ma nn servono a niente. Vado dalla psicologa, ma non serve a niente, tranne che a far spendere un bordello di soldi ai miei.
E allora che altro devo fare?? Dimmelo tu
Non sono un esperto, ed anch'io ho avuto ed ho ancora un sacco di problemi, ma sono d'accordo con Pard: quando le cose ti vanno bene (e se non hai problemi permanenti, prima o poi succede), le sfighe mentali, i pensieri di suicidio ecc. svaniscono come neve al sole.
Secondo me, prima di fare passi affrettati, dovresti almeno provare a cambiare antidepressivo, magari anche psichiatra/neurologo (perchè forse ti hanno prescritto l'antidepressivo sbagliato), e magari anche psicologa.
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Inviato: Fri Jun 09, 2006 22:02 pm Oggetto:
Fritta ha scritto:
Si, è vero, lilith, ce ne sono a nn finire, ma io vorrei trapassare, come dire, senza accorgermene...
cmq sono troppo vigliacca anke x questo temo ke nn lo farò mai, (nn so se è un bene o un male) mah, vedremo
E se quella che chiami vigliaccheria fosse sana voglia di vivere?
Quella ragazza dentro di te che annaspa, che quando tocchi il fondo si dà una spinta di gambe per tornare su, che ti ha tenuta più o meno a galla, nonostante quello che avete sofferto insieme (e deve essere bella forte, per avere retto sinora)... quella che forse ti fa scrivere qui perché non ci crede che non si possa condividere una sofferenza, che non la si possa affrontare...
Registrato: Mar 02, 2006 Messaggi: 173 Residenza: Prov. di Varese
Inviato: Fri Jun 09, 2006 22:04 pm Oggetto:
Cenzo ha scritto:
La gente non fa schifo...siamo noi che abbiamo il prosciutto negli occhi...tutto quello che vediamo e filtrato da una sorta di pessimismo universale...in cui tutti sono pronti a giudicarci ed offenderci..
Ed allora ci soffermiamo su di loro per condannarli perche sotto sotto ne abbiamo un invidia pazzesca....
Il primo passo per la guarigione e la consapovelezza dei propri errori e dei proprio difetti......
Il secondo passo e imparare ad accettarli.
Il terzo passo e imparare conviverci..
....
Scusate se sembra che vi faccia la morale, ma in questo periodo della mia vità mi sento veramente sconfitto...perche mi sono reso conto di tutto quello che ho perso semplicemente per colpa della paura e di tutte le cavolate che mi giravano in testa....
E questa realtà adesso mi sta uccidendo...perche questa paura che tanto avevo dentro, solo ora mi rendo conto di quanto fosse stupida ed immotivata....
Quoto
ank'io mi rendo conto che è immotivata, ma devo ancora trovare il coraggio di vivere
Registrato: Jan 25, 2006 Messaggi: 103 Residenza: Roma
Inviato: Mon Jun 12, 2006 23:42 pm Oggetto:
Fritta ha scritto:
ciao nick61, io prendo fluoxetina e frontal e ho sentito ke sono i più appropriati per la fs, per quanto riguarda la psico c' è da dire però che c sn stata solo 4 volte, magari è ancora presto x vedere i risultati
Anch'io ho preso la fluoxetina diversi anni fa, e credo di avere a casa un tranquillante con lo stesso principio attivo del frontal. In questo periodo sto prendendo la sertralina.
Non ti puoi scoraggiare alla tua età: non voglio essere banale, ma ... là fuori c'è il mondo che ti aspetta. Alla tua età stavo peggio di te, e prendevo un antidepressivo che era una vera bomba (l'anafranil), ma aveva una marea di effetti collaterali. Se tu prendi solo la fluoxetina, non ti preoccupare, vuol dire che non stai tanto male.
Questi discorsi sugli psicofarmaci mi ricordano un film con Verdone e Margherita Buy, che si intitola "Maledetto il giorno che ti ho incontrato". Se non l'hai visto, prova a cercarlo: è troppo divertente. Nel film, sia Verdone che la Buy, che si conoscono perchè vanno dallo stesso psicoanalista, prendono un sacco di psicofarmaci. Verdone si porta in albergo un'enorme busta piena di psicofarmaci, e passano una serata insieme leggendo i bugiardini delle confezioni, e dicendo cose tipo ("ma l'hai provata questa? no, guarda, è troppo forte! ti fa stare benissimo!"). Alla fine, ovviamente, s'innamorano.
Direi che 4 sedute con la psicologa sono decisamente troppo poco. Pensa che io ho fatto psicoanalisi (junghiana) per circa 3 anni, e non è che abbia risolto tantissimo. Comunque credo che per la fobia sociale la terapia piu' indicata sia quella cognitiva.
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