Possiamo non commentare? lasciamo il Topic com'è? grazie
P.s. Ricordo che qui Redman è moderatore.. se ha un modo di esprimersi "soft", non x questo va sottovalutato quanto dice.
Arigrazie.
_________________ Se io avessi un mondo come piace a me, là tutto sarebbe assurdo: niente sarebbe com'è, perché tutto sarebbe come non è e viceversa! Ciò che è non sarebbe e ciò che non è sarebbe!
Alice in Wonderland
18 anni
vivo con i miei
l'anno prossimo forse mi diplomo(liceo scientifico)
non lavoro
esco con qualche amico di classe
bevo quasi ogni sabato quando esco
non fumo (odio il fumo)
non mi drogo
una volta so andato a puttane
MAI stato con una ragazza
MAI baciato
hobby: calcio fino a 6 mesi fa giocavo, ora mi limito a partitelle a calcetto ogni tanto e poi sto al pc...
Ricorda tanto la presentazione, questo topic. Mah, proviamo.
Ciao.
Ho 20 anni;
Vivo con i miei;
Studio ed ammetto che questo in varie occasioni mi ha aiutato;
Esco la sera forse una-due volte al mese, se son fortunato, altrimenti resto a bocca asciutta;
Ho UN'amica molto cara che in parte mi assomiglia (ed è appunto la sola ed unica persona con cui mi vedo per quell'una-due volte al mese);
A dire il vero, sono riuscito a legare con un altro paio di ragazzi ma si tratta di rapporti molto superficiali e necessariamente consolidati dall'uso di msn che, alla lunga, non sento come amicizie;
Trascorro la maggior parte delle mie serate leggendo o dando un'occhiata al pc;
Non ho la... Ma a chi voglio mentire? Non ho IL fidanzato;
Ed in effetti, ho sofferto di egodistonia anche se almeno questo capitolo l'ho in parte superato;
Non lavoro, mai lavorato prima a dire il vero;
Non bevo, non in maniera morbosa almeno;
Non fumo, non più;
Sono molto, molto pigro;
Sono scostante e non credo di voler cambiare il mio atteggiamento, per ora; me ne servo a mo' di scudo per "filtrare" gli eventuali conoscenti ma purtroppo sono diventato un po' troppo selettivo;
Mi sembra di aver perso l'entusiasmo nei confronti di quasi tutte le attività che generalmente divertono i ragazzi della mia età; sono apatico e non so come abbia fatto a diventarlo, da bambino non ero così: per farvi un esempio, mi hanno offerto di andare a New York tra qualche mese ed ho ovviamente rifiutato tirando in ballo una scusa;
Con i soggetti giusti (che potrei contare sulle dita di una mano) posso provare a parlare per rompere il (mio) ghiaccio ma mi sembra di non concludere mai nulla; talvolta sento di poter continuare a farlo ma finisco con l'annoiarmi e con il chiedermi perché debba sforzarmi di dialogare con quella persona. Così me ne sto per conto mio e poi magari, tempo un paio di mesi, me ne pento.
Alle volte mi sento davvero solo;
Altre, specialmente quando cala la sera, mi si affollano nella mente innumerevoli pensieri di solitudine e risentimento, tanto che mi sembra di sentirli urtare dentro la mia testa: ovviamente ne risultano frequenti emicranie e impossibilità nel dormire, tutte cose che raramente soffoco con qualche antidolorofico;
Sono eccessivamente sensibile;
Oh, e sono molto introverso, immagino si sia capito;
Credevo che non infastidire gli altri implicasse il non essere infastiditi - mi sbagliavo ma l'ho capito un po' in ritardo;
Mi sembra che buona parte delle persone con cui provo a relazionarmi voglia solo e soltanto deridermi o servirsi di me: temo sempre di non esser rispettato o frequentato (!) per quel che sono.
Come se non bastasse, sono troppo orgoglioso;
Mi ritengo brutto, forse nemmeno orribile ma decisamente non piacente;
Registrato: Jun 18, 2008 Messaggi: 11 Residenza: Como
Inviato: Tue Jun 24, 2008 15:17 pm Oggetto: Disturbo dell'ansia e insicurezza
Fabio, 23 anni, Como, vivo con i miei.
-2004: lascio x la 2°volta e definitivamente il Liceo Scientifico
x questi problemi di insicurezza e x problemai legati alla mia
famiglia (il difficile rapporto)
-2005: qualche lavoretto qua e la. Poi studio 1 anno e prendo la qualifica
di Tecnico Informatico (in realtà so solo formattare, sostituire pc e qualke trucchetto tutto qui
-2006: lavoro un po' come tecnico dei computer, un po come data entry, segreteria, archivio, aiuto magazziniere e cose cosi.
-2007: impiegato di magazzino e altre attività simili
-2008: lavoretti qua e la..un corso per impiegato d'ufficio...
Nuovamente disoccupato...
Si può vivere cosi?
Ho una ragazza da più di un anno, vorremmo costruirci un futuro, lei è fissa da 4 anni...manco solo io....
..e nn so come fare...
Possibile ke non esista un lavoro ke mi faccia stare tranqllo x potermi mettere via i soldi e andarmene di casa con la ragazza?-_-'
Fantastico! Ecco un sito che fa al caso mio, forse è meglio partire con le presentazioni:
Ho 17 anni
Ho abbandonato la scuola a 14 anni, per vari disagi (problemi famigliari, e primi segni di "irritazione" sociale)
Sono sull'orlo di un'anoressia non scelta (continuo calo di peso dovuto alla quasi sicura depressione)
Ho (ovviamente) notevoli problemi con il mio fisico, e non mi accetto nella mia magrezza e per quella che sono.
Sono la bellezza di 4 anni che non esco di casa (il primo anno zero), ora come ora sono 4 o 5 mesi che esco solo per andare dalla dietologa e basta (2 volte al mese)
Mi irrita stare con la gente, probabilmente perchè la odio.
Nella mia solitudine ho cominciato a sviluppare manie di superiorità "se mi isolo, è perchè non mi riconosco in questa società, io sono meglio di loro".
Odio i miei coetanei e i loro interessi per me frivoli.
Passo tutto il tempo a casa, al pc, unico metodo per relazionare e condividere il mio stato d'animo.
I miei genitori non fanno altro che darmi della sfigata.
Prima di abbandonare la scuola, ho avuto dei fidanzatini, qualche bacetto classico di quell'età, poi l'oblio, il vuoto completo, mi sono chiusa in me stessa e da 4 anni, niente amici e niente contatti con il mondo esterno.
Non mi fido di nessuno, sono pessimista, asociale, antipatica, presuntuosa, i miei pregi fin'ora non li ha mai scoperti nessuno.
Soffro di ansia, insonnia, attacchi di panico.
Non ho mai fatto sesso (tranne masturbazione per conto mio, ormai d'obbligo).
Fumo e parecchio.
Niente canne (a trovare qualcuno con cui farle).
Niente gigolò, la mia paura di relazionarmi ed essere probabilmente rifiutata mi impedisce qualsiasi contatto.
Estrema timidezza (divento rossa anche se vado al bar a chiedere una bottiglietta d'acqua).
Piango spesso e mi creo storie virtuali con cui sfogarmi.
Odio i miei genitori (sottointeso?)
Spesso penso che l'unica cosa che mi servirebbe è essere amata e accettata per quello che sono, ma dubito che qualcuno si prenda la briga di farlo.
Ho preso degli ansiolitici ma non mi hanno fatto granchè (diciamo nulla).
I miei hobby risiedono nella musica (ascolto per lo più Progressive Rock, musica d'avanguardia, classica), leggo (Dostojevksji, Wilde, Boudlaire ma lascio i libri sempre a metà). Nel mio piccolo mi ritengo una pseudo-intelletuale.
Questo è tutto, vado abbastanza fiera della mia inutile vita
Registrato: Dec 13, 2006 Messaggi: 334 Residenza: l'impazzito mio mondo!
Inviato: Wed Jul 02, 2008 00:06 am Oggetto:
mi sono iscritto nel 2006 ..ma forse mai presentato
allora
ho 32 anni
vivo con i miei genitori
non ho amici
non ho una ragazza
un lavoro che è come non averlo
ho finito le speranze
sono stanco di tutti i miei pensieri e della vita da sveglio
..socialmente sono finito ..troppi treni ho fatto passare e troppi ho aspettato che passassero
ho 22 anni
pochissimi amici
appena lasciato con la ragazza che non me l'ha mai data (sono vergine)
vivo solo
non esco praticamente mai di casa
non bevo quasi mai
non fumo
non so che fare durante il giorno
Ritengo giusto che questo Topic rimanga come nell'idea originaria, cioè senza repliche da parte degli utenti...un po come nella sezione cinema.
Detto questo cancellerò i post precedenti che non hanno questo criterio.
_________________ Le donne ci guardano per fatti loro...le donne ci ignorano a peso d' oro
Le donne che volano ed io resto qua...per la donna che mi aspetterà...
Ho 37 anni.
Vivo ancora coi miei, ma mi piacerebbe moltissimo andare a vivere da solo. Peraltro sono molto geloso della mia privacy, un'eresia per i miei invadenti genitori.
Mi sono laureato in un facoltà di cui non capivo niente perché fino a poco tempo fa ero incapace di dire di no alla gente.
Lavoro a tempo pieno, con un contratto a tempo indeterminato. Il mio lavoro non mi piace per niente, ma almeno ho un reddito fisso, dopo tanti anni che temevo che mai sarei riuscito ad avere un impiego. Tra l'altro qualche mese fa ho cambiato lavoro. Quello di prima mi piaceva di più, ma prendevo di meno e spendevo di più per il carburante. Il nuovo titolare mi stava anche sul cazzo, non tanto per come si comportava verso di me, ma per come ha trattato un'altra persona a cui tenevo molto. Questo cambiamento è stato importante soprattutto per una cosa: alla veneranda età di 37 anni, per la prima volta in vita mia, prendevo una decisione autonoma, fregandomene delle opinioni altrui e accettando i rischi.
Ho sempre avuto difficoltà a relazionarmi, a sviluppare la complicità con amici e ragazze. In quello che definisco il gruppo storico, ossia la comitiva che ho frequentato tra i 17 e i 25 anni, ero sempre ai margini. Più che accettato mi sentivo tollerato. Uscivo con loro, andavo a ballare anche a 100 km di distanza, ma non ero ritenuto capace di giocare a pallone, di guidare la mia macchina, di essere al pari loro in tante occasioni. Non mi sentivo io, pari a loro, e non mi ci consideravano loro. Poi sono finito a frequentare gente anche peggiore, che magari non mi diceva in faccia che ero un imbecille, ma che era molto falsa e mi escludeva con le scuse più idiote.
Per diverso tempo uscivo solo per lavoro e per la messa domenicale.
Oggi la situazione è migliorata, anche se continua la mia esclusione da cose come le attività fisiche. Frequento persone con le quali riesco a relazionarmi di più, anche se spesso mi rendo conto di essere inadeguato a loro.
Non ho mai nemmeno baciato una ragazza. Fino a qualche anno fa, per uscire con una ragazza, andavo a finire in posti lontanissimi. Solo da poco riesco a farmi vedere con donne anche nel mio paese. Ultimamente mi sono ritrovato anche con parecchie amiche, che mi ripetono la solita solfa del ragazzo bravo e dolce. Ringrazio per il "ragazzo", ma possibile che uno stronzo "bravo e dolce" debba essere considerato per forza un eunuco?
Sono andato a puttane intorno ai 20 anni, ma mi vergognavo perché temevo di essere preso in giro dai miei amici che venivano con me. Poi, quando, attraverso i giornali, cominciai a rendermi conto della condizione delle puttane dell'est, mi tirai indietro.
Non fumo perché quando frequentavo il mio gruppo adolescenziale avevo paura. Mi piace bere, soprattutto la birra. Non ho mai preso droghe nè psicofarmaci.
Sono stato in terapia per qualche mese nel 1995 e ho cominciato a capire che la causa dei miei problemi si chiama paura.
Quando ero molto piccolo i miei genitori, che vivevano all'estero, mi lasciarono dai nonni, in Italia, per qualche anno, allo scopo di farmi imparare la lingua italiana in prospettiva scolastica. Mia nonna, però, era più fobica di tutti noi messi insieme, e mi ha trasmesso una interminabile serie di paure, che sono l'origine dei miei problemi odierni.
La mia abilità motoria e il mio sviluppo fisico, già danneggiati da problemi post parto, ne hanno risentito in maniera esiziale. Ancora oggi ho difficoltà a fare le scale, a camminare al buio, a palleggiare. Ho imparato ad andare in bicicletta a 14 anni e non ho mai portato un motorino.
Fisicamente sono sempre stato inferiore a tutti, e allo stesso tempo mi era stata appioppata l'etichetta di secchione. Pertanto, negli anni della scuola, ero costante oggetto di botte e derisione ad opera dei miei coetanei normali, non solo a scuola.
Il maggior rimpianto? Un proiettile destinato alla mia tempia che 11 anni fa rimase nella canna della pistola.
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