Antoine Doinel (alter ego del regista in questo e in molti altri film) è un ragazzo solo, indesiderato e incompreso. Per ribellarsi marina la scuola e rubacchia qua e là. Quando, con l'amico René sottrae una macchina da scrivere per pagarsi una gita al mare lo beccano e lo mettono al riformatorio. Esordio nel lungometraggio del ventiseienne Truffaut, è un inno alla libertà e alla gioventù considerato tra i film fondanti della nouvelle vague. Una descrizione dell'infanzia attenta e partecipa, priva di stereotipi e unita a una nuova idea del mondo e del cinema. In questo film è presente tutta la poetica di Truffaut e molti "luoghi"caratteristici del suo cinema: gli adolescenti esclusi e bisognosi di affetto, il rapporto con la figura femminile, l’incombenza della morte, la scrittura come affermazione della propria esistenza nel mondo ed altro ancora.
Gran premio speciale della giuria a Cannes nek 1958
lL CATTIVO TENENTE di Abel Ferrara
Un tenente del Dipartimento di polizia di New York passa gran parte delle sue giornate drogandosi, trafficando con gli spacciatori, sottraendo soldi e stupefacente sequestrato e giocando d'azzardo sulle finali del campionato di baseball. Rimane, però, profondamente turbato da un episodio: una suora viene violentata da due portoricani all'interno di una chiesa e si rifiuta di denunciare i suoi assalitori. "Un film crudo, duro, impuro, doloroso, sublime, sporco, disperato, buio, teso...per i forti di stomaco
PROVACI ANCORA, SAM di Herbert Ross
Sam (W.Allen), critico cinematografico appassionato di Bogart, è abbandonato dalla moglie. Una coppia di amici lo vorrebbe aiutare a uscire dalla crisi, ma Sam è complessato e imbranato. Seguendo i consigli del fantasma di Bogart tenta di conquistare l'unica donna che gli sta veramente a cuore, la moglie del suo migliore amico!
SPLATTER- GLI SCHIZZACERVELLI- di Peter Jackson
Il giovane Lionel, è succube di una madre dispotica e oppressiva. Un giorno il giovane si innamora di una ragazza del paese e insieme decidono di fare una passeggiata allo zoo. La madre, irritata dal comportamento del figlio, decide di seguirli di nascosto, ma, proprio mentre li sta spiando, viene morsa da una strana scimmietta, trasformandosi in uno zombie. Nonostante i suoi sforzi, Lionel non riesce ad evitare che la madre contagi altre persone e, in poco tempo, diffonde il morbo. Alla fine, a Lionel e alla sua fidanzata, toccherà fare a pezzi quanti sono stati contagiati. Il film è un delirio di sangue, la trama fa da semplice cornice a tutta una serie di gag in chiave del tutto ironica. Nonostante, infatti, vengano messe in mostra tutte le possibili sconcezze ed efferatezze immaginabili (il film è stato definito, a ragione, il più splatter di tutti i tempi), l’unico effetto che hanno è quello di divertire lo spettatore all’inverosimile, tanto sono grottesche ed esasperate. In più gli effetti speciali sono quasi del tutto artigianali ed ottimamente realizzati, il che, insieme all’ottima regia e ad una sceneggiatura più che azzeccata per un film del genere, lo rende pregevole anche dal punto di vista tecnico e artistico. Tanto di cappello quindi a Peter Jackson, che con questo film si è portato a casa, oltre a parecchi premi dai festival specializzati, l’ammirazione dei fan del cinema di genere
FREAKS di Tod Browning
Un circo che ha per attrazioni principali i Freaks: fenomeni da baraccone, scherzi della natura, persone malformate. Non si tratta di effetti speciali ma di persone vere. Davvero sciokkante
Il film è del 1932 se non ricordo male.
La bella Trapezista Cleopatra si innamorare del ricco e ingenuo nano Hans.
Fa di tutto per convincerlo del suo amore, così da arrivare a sposarlo e derubarlo, avvelenandolo.
Il piano viene però scoperto dagli altri mostri del circo che compiranno una vendetta orrenda.
_________________ Addio e grazie per il pesce - anche se in fondo ci rincresce - la vita a volte va così!
La pesca qui è tragica è fuori da ogni logica Addio Addio Addio Addio!
Vi salutiamo e grazie per tutto il pesce! www.AdottaUnDelfino.it
Alwy Singer è un attore comico ebreo che lavora per la radio e per la televisione. Ha successo, ma è portato alla depressione e per questo è in analisi da svariati anni. Già messo in passato a dura prova da due matrimoni falliti, ha una storia con Annie Hall, intellettuale, carina, benestante e un po' svitata, con ambizioni personali nel ramo dello spettacolo. Ambedue stanno sulla difensiva. Condividono interessi professionali, ma anche una certa instabilità emotiva.
_________________ ...Ma in fondo io sto bene qua..tra le reti del mio circo che non va
...Ma in fondo io sto bene qua...trovando in quel che sono un pò di libertà.
Alwy Singer è un attore... è portato alla depressione e per questo è in analisi da svariati anni. Annie Hall, un po' svitata, con ambizioni personali
Ambedue stanno sulla difensiva. Condividono interessi professionali, ma anche una certa instabilità emotiva.
LA STORIA DELLA MIA VITA!
Capo RedMan, perdona il maiuscolo emotivo.
E' un film stupendo e che mi colpisce allo stomaco quanto Come Eravamo...
_________________ Addio e grazie per il pesce - anche se in fondo ci rincresce - la vita a volte va così!
La pesca qui è tragica è fuori da ogni logica Addio Addio Addio Addio!
Vi salutiamo e grazie per tutto il pesce! www.AdottaUnDelfino.it
Tratto da un romanzo o un racconto di Stephen King..nn m ricordo (io cmq nn l avevo letto..)..il regista è lo stesso del Miglio verde e Le ali della libertà..
A me è nn è dispiaciuto..le dinamiche che si intaurano all interno del supermarket sn tutto sommato prevedibili..(xsone portate ai limiti estremi d stress e paura tirano fuori il peggio..altre il meglio)..ho apprezzato soprattutto il finale..(musica d fondo e scene..e decisioni..)
P.s. Attenti!! C è qlcosa nella NEBBIA!! :)
_________________ "Bisogna avere la forza per aprirsi e allo stesso tempo la cautela di trovare una persona giusta
poi le amicizie vanno coltivate..da entrambe le parti.." A.
Due storie parallele di un noto oculista perseguitato dall'amante finché un fratello assolda un sicario per toglierla di mezzo, e di un documentarista senza successo anche in amore. Dopo Shakespeare, ?echov e Fellini, sembra qui che W. Allen abbia in mente Dostoevskij con le sue domande angosciate sull'esistenza di Dio e del male, la punibilità dei delitti e la consistenza delle pene. Il tema latente – il giovane rabbino che fa da punto di contatto tra le due storie – è la cecità umana. Commedia di ironica amarezza senza catarsi, fotografata da Sven Nikvist. 3 nomination agli Oscar (regia, sceneggiatura, Martin Landau).
_________________ Essere o non essere ! Questo è il dilemma.
In crisi esistenziale e creativa, alle prese con un film da fare, un regista fa una sorta di mobilitazione generale di emozioni, affetti, ricordi, sogni, complessi, bugie. Un misto tra una sgangherata seduta psicanalitica e un disordinato esame di coscienza in un'atmosfera da limbo (F. Fellini). La masturbazione di un genio (D. Buzzati). Una tappa avanzata nella storia della forma romanzesca (A. Arbasino). Una costruzione in abisso a tre stadi (C. Metz). Un Ben Hur del cinema d'avanguardia. Il tentativo di un autoritratto in forma fantastica. Il diario di bordo di un autore. Il rapporto su un ingorgo esistenziale. Un film sulla confusione e sul disordine della vita. Uno dei massimi contributi a quel rinnovamento dei modi espressivi e alla rottura della drammaturgia tradizionale che ebbero luogo nel cinema a cavallo tra gli anni '50 e i '60, rinnovamento che Fellini aveva già cominciato con La dolce vita. Personaggi memorabili e sequenze d'antologia. Il suo vero contenuto è la fitta trama dei rapporti di Guido (Mastroianni, qui più che mai alter ego di Fellini) con la moglie e l'amante, con l'ambiente di lavoro e gli estranei, con i guru della Chiesa e della Critica, col passato e l'avvenire, con sé stesso. “L'enfer c'est les autres”, aveva detto Sartre. Fellini ribalta l'affermazione: la vita – e il cinema – sono gli altri, i vivi e i morti, gli esseri reali e le creature della fantasia. Bisogna accettarli tutti con amore, gratitudine, solidarietà. 2 Oscar: costumi (Pietro Gherardi), miglior film straniero. 7 Nastri d'argento: film, produttore, soggetto, sceneggiatura, S. Milo, musiche (N. Rota), fotografia (G. Di Venanzo).
STRAORDIANRIO CAPOLAVORO
_________________ Essere o non essere ! Questo è il dilemma.
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