ricordo quel lago blu plumbeo
e quel sole che si ergeva alto nel cielo chiaro
l'aria calda e il vuoto fra me e l'infinito..
un tuffo allora mi serviva per rispettare l'amore
adesso servirebbe quell'infinito per raggiungere te
per raggiungere quel mondo a me ora proibito..
ogni singola parte di me
protesa verso il verde ridente dei tuoi occhi
e poi il vuoto..
un salto nell'immenso
toglie il respiro
non esiste equilibrio
non esistono confini
apro gli occhi
mi è parso un sogno
agito i piedi sulla sabbia calda
il cielo pare mi voglia inghiottire
nel suo azzurro più scherzoso
sento l'odore dell'erba
quell'ispiegabile tranquillità
infranta ancora una volta da un tuffo
Registrato: Jun 12, 2007 Messaggi: 151 Residenza: Genova
Inviato: Sat Sep 22, 2007 11:37 am Oggetto:
Si stava lentamente volgendo (2004)
Si stava lentamente volgendo,
sì, verso di me, ch'emozione!
Che tremore mi stava prendendo!
Che fare, che dirle? O maledetta indecisione!
I pensieri più svariati per la testa,
al pensarci ero sempre più agitato,
quando lei ad un tratto si arresta
e sorride, dopo un altro aver guardato.
Si rivolta con in faccia un bel sorriso
e io a fissarla, lì, come un cretino,
a ripensarla voltata col suo bel viso,
a immaginarla mia: o che sogno da piccolo bambino!
Scese le rampe, ognuno alla sua casa;
la mia mente era di riflessioni invasa
ma come sempre solo e desolato
dovevo tornare, o maledetto fato!
Un pesciolino è in un torrente (2004)
Un pesciolino è in un torrente,
che rapide che sta saltando!
Ma è felice e sorridente,
chissà a cosa starà pensando!
È felice della sua vita
e pensa che il futuro
non sia come una salita
ma sia ludico e sicuro.
Le rapide si fan più rare,
il torrente diventa quieto
e il pesce comincia a ripensare
a quando era felice e lieto.
Finalmente arriva al mare
ma non felice come credeva
perché attento lì deve stare;
povero! Da piccolo s'illudeva.
E quando il fato la morte deciderà
un pesce grande tutto intero lo inghiottirà
e lui avrà terminato la sua esistenza
insieme ad ogni altra spregevole sofferenza.
Sul dizionario (2004)
Sul dizionario è soltanto "una inclinazione profonda verso qualcuno",
ma sarebbero bastate due parole accanto alla voce "amore":
vedi Stefania.
La vita è piena di scelte (2005)
La vita è piena di scelte
e se non le affidiamo al caso
è solo perché temiamo, un domani, di pentircene.
Di una sola scelta non potremo
mai pentirci: del suicidio.
Non c'è luogo, né tempo, né modo.
Ed ecco una sottile nebbia bianca (2007)
Ed ecco una sottile nebbia bianca,
soffice nuvola che il cuor rinfranca,
che verso l'alto va placidamente,
e Lei che appare improvvisamente
oltrepassando quel bianco vapore
che tanto fissai con grande Amore,
oltrepassando quella bianca porta
di fumeria che si muove contorta;
e Lei si avvicina assai lentamente
col Suo sorriso di gioia irrompente
permeato di gran felicità,
di splendida ingenua semplicità.
Il mio sguardo nei Suoi intensi occhi neri
brillanti come fari assai fieri;
le mie mani nelle Sue belle dita,
la mia pancia al Suo dolce ventre unita,
le mie braccia sulla Sua schiena poste,
le mie attenzioni da Lei corrisposte,
le labbra sulla Sua bocca adagiate
e lacrime sui miei occhi colate.
Ed ecco che il lento tempo dilata
e l'immagine Sua appar deformata;
tutto lentamente inizia a girare
e pian piano la visione a offuscare.
Ed ecco che mi si chiudono gli occhi
per te, o pianto, che di gioia trabocchi,
per nasconderti alla vista di Lei,
per ben gustare quei momenti miei;
ma riaprendoli una brutta sorpresa:
una gran luce accecante inattesa,
come una forte pugnalata al cuore!
Non riesco che a pensare al mio Amore...
Sono supino sul letto a guardare,
or di vederLa su in alto a sperare,
ma Lei non c'è più, è svanita nel vuoto:
e io in quello stato depresso ormai noto.
Per quanto ancora dovrò sopportare?
Per quanto ancora il soffrir tollerare?
Finché questa miserabile vita
forse non sia finalmente finita?
repulsione verso gli esseri umani
indifferenza al pubblico dolore
estraneo alla mia famiglia
agli amici e all'amore
ogni contatto umano ci crea fastidi
manifestandosi in comportamenti antisociali
i camici bianchi tutti uniti,
per ingabbiarci come animali
perchè questo siamo, la mente perde il controllo
se non basta l'uomo in bianco, arriva lo sbirro o il maresciallo
insofferente a ogni vostra parola
parto a mani aperte
sulla vostra gola
la rabbia verso ciò che non comprendo
di questo mondo insensato
mi nutre la follia
non le pasticche,ne il vostro l'operato
non vuole guarire, dice la puttana incapace
io sono libero,di scappare
perche scappo da una gabbia
costruità da una società
dove non voglio stare , ne amare, ne procreare.
perciò meledico me stesso
col mio odio totale.
_________________ lascia la vita, sbrocca con me.
i sbrocc with you!
Registrato: Jan 25, 2006 Messaggi: 1179 Residenza: Oceano
Inviato: Fri Sep 28, 2007 08:44 am Oggetto:
ASSENZA
Dovrò rialzare la vasta vita
che ancora adesso è il tuo specchio:
ogni mattina dovrò restituirla.
Da quando ti allontanasti,
quanti luoghi sono diventati vani
e senza senso, uguali
a lumi nel giorno.
Sere che furono nicchia della tua immagine,
musiche in cui sempre mi attendevi,
parole di quel tempo,
io dovrò frantumarle con le mie mani.
In quale profondità nasconderò la mia anima
perché non veda la tua assenza
che come un sole terribile, senza occaso,
brilla definitiva e spietata?
La tua assenza mi circonda
come la corda la gola
il mare chi sprofonda.
mi perdo nei tuoi occhi
in una trance narcotica
mentre mi inietti veleno nelle vene
rido mentre penso"la puttana mi sta uccidendo"
mi perdo mentre mi chiedo"perchè lo fà"?
signora delle siringhe
sorriso enigmatico più della gioconda
bellissima morte bianca
non posso più scappare?
sei l'ultima cosa che vedrò
mi chiedo"che succede ora?"
sto morendo"cosa devo fare"?
legato a questo letto
il veleno scorre nelle mie vene
la signora delle siringhe prepara altro veleno
e inietta questo piacere mortale dentro me
bucami, bucami
tu mi hai messo davanti alla morte
per poter adorare questi ultimi attimi di vita
tu desideri che non veda altro che te
tu vuoi annichilirmi il cervello
cosi che non potrò ricordare altro che te
uno zombie al guinzaglio
pronto a morire nelle tue mani
sò che il mio corpo adesso
sarà un giocattolo prezioso
il mio spirito diventerà
due braccia che ti cullano nel sonno
in un atroce follia detestabile.
_________________ lascia la vita, sbrocca con me.
i sbrocc with you!
Ho volato
alla velocità del pensiero
in un universo di caleidoscopica intelligenza
pura coscienza abbagliata da infinita meraviglia
nel cuore la gioia dell'anima
che come goccia evapora
in un sole brillante di luce spirituale
perché ha toccato Dio
L'ultima modifica di microcosmo il Thu Apr 17, 2008 09:14 am, modificato 2 volte
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