Provata per alcuni mesi (classica) e individuato le fobie e pensieri ansiosi, analizzato quando e perchè li produco, in quali casi erano giustificati e in quali no.
Risultato? Dopo l'analisi sei tu a dover cambiare il modo in cui pensi e reagisci in certe situazioni, anche se è ormai un automatismo, ma non solo, a dover imparare da zero abilità che magari non hai, come quelle sociali.
Possibile o no? Non saprei, i pensieri puoi analizzarli ma non li programmi come un computer purtroppo.
Quindi, dalle psi-terapie mi aspetto un aiuto nell'analisi dei pensieri disfunzionali, punto.
MA cambiare in pratica schemi di pensiero ormai consolidati e forse in parte inconsci, e imparare abilità che mancano sta a noi e solo a noi, con la forza di volontà o con farmaci.
Ti posso chiedere se sei andato da un privato o ti sei rivolto all'Usl?..
io sn andata all'usl e mi hanno fatto una diagnosi di fobia sociale.. però lo psichiatra ha detto che lo posso chiamare (se voglio posso chiedere di lui mi ha detto) fra un pò quando avrò delle altre cose da dirgli..nel frattempo con l'aiuto del sereupin gradualmente mi devo "buttare nel fuoco" parole sue..cioè l'unico modo x uscire dalla patologia è esporsi alle situazioni che fanno paura.. Mi ha detto che ci sono delle tecniche per gestire meglio le situazioni, però non me le ha dette..il tuo medico te le ha dette? ciao..
Registrato: Nov 08, 2007 Messaggi: 744 Residenza: Viareggio
Inviato: Thu Jan 10, 2008 22:08 pm Oggetto:
calivero ha scritto:
Fear ha scritto:
La psicoterapia ad indirizzo cognitivo comportamentale nel mio caso ha funzionato liberandomi dalle risposte e dai comportamenti condizionanti.
cioè?
quali comportamenti hai perso?
Timore del giudizio degli altri, ipercritica nei confronti di me stesso, ad esempio.
ciao.
_________________ Primum vivere deinde philosophare (Aristotele)
Ho perso le parole, può darsi che abbia perso solo le mie bugie.
Sei Bella che fai male, sei Bella che si balla solo come vuoi tu (Ligabue)
Provata per alcuni mesi (classica) e individuato le fobie e pensieri ansiosi, analizzato quando e perchè li produco, in quali casi erano giustificati e in quali no.
Risultato? Dopo l'analisi sei tu a dover cambiare il modo in cui pensi e reagisci in certe situazioni, anche se è ormai un automatismo, ma non solo, a dover imparare da zero abilità che magari non hai, come quelle sociali.
Possibile o no? Non saprei, i pensieri puoi analizzarli ma non li programmi come un computer purtroppo.
Quindi, dalle psi-terapie mi aspetto un aiuto nell'analisi dei pensieri disfunzionali, punto.
MA cambiare in pratica schemi di pensiero ormai consolidati e forse in parte inconsci, e imparare abilità che mancano sta a noi e solo a noi, con la forza di volontà o con farmaci.
Ti posso chiedere se sei andato da un privato o ti sei rivolto all'Usl?..
io sn andata all'usl e mi hanno fatto una diagnosi di fobia sociale.. però lo psichiatra ha detto che lo posso chiamare (se voglio posso chiedere di lui mi ha detto) fra un pò quando avrò delle altre cose da dirgli..nel frattempo con l'aiuto del sereupin gradualmente mi devo "buttare nel fuoco" parole sue..cioè l'unico modo x uscire dalla patologia è esporsi alle situazioni che fanno paura.. Mi ha detto che ci sono delle tecniche per gestire meglio le situazioni, però non me le ha dette..il tuo medico te le ha dette? ciao..
No sono andato da un privato.
Difatti tu stai facendo una terapia con l'antidepressivo che io non ho ancora provato, però l'accoppiata farmaco antidepressivo (o magari ansiolitico) + buttarsi nelle situazioni magari prima o poi la proverò, avendo già fatto quella analitica.
Le tecniche hmm onestamente no, a parte dirmi di sforzarmi di pensare in modo razionale nelle situazioni analizzando i miei pensieri, ma purtroppo per me non basta.
ciao
Registrato: Jan 04, 2008 Messaggi: 50 Residenza: Padova.
Inviato: Fri Jan 11, 2008 13:52 pm Oggetto: Re: psicoterapia...
lalla ha scritto:
...chi l'ha provata?
Io sono in terapia da, circa, 3 anni...attualmente sono seguito da uno psichiatra ma, prima ancora di lui, ho provato a rivolgermi ad una giovane psicologa che, però, non mi pareva molto competente (...non essendo un psicologo, ovviamente, protrei essermi sbagliato) e che, perciò, frequentai per poco (...circa una anno, se la memoria non m'inganna).
Il medico, che sta provando ad aiutarmi in questo periodo, mi è stato consigliato da un altro medico: il mio medico di medicina generale (...o medico di base o medico di famiglia, che dir si voglia). Si tratta di una persona, secondo me, molto esperta...tuttavia devo dire che, dopo 3 anni, seppur, grazie alla terapia, sia maturato molto (...almeno credo), la mia timidezza non è cambiata molto...quel che è certo è che sono, ancora, un sociofobico.
Sto cominciado a sospettare che, diversamente da quel che qualcuno sostiene, non si tratti di un problema risolvibile...ma solo trattabile.
Non ho idea di che tipo di cura stia applicando al mio caso...posso dirti, però, che uso anche dei farmaci: lo Zoloft (...per la depressione), senza il quale, io credo, sarei già morto...e lo Xanax, che mi aiuta a lenire l'ansia nelle situazini più ansiogene (...questo, almeno, dovrebbe fare ma...diciamoci la verità: non serve (quasi) a niente...).
Non so dirti se consultare uno specialista oppure no...non ti conosco.
Non saprei, nemmeno, elencare le condizioni che si dovrebbero verificare affinchè, una persona, meglio farebbe a consultarlo, quando e se, di essere, s'avvedesse.
Per quanto mi riguarda...è accaduto, anni orsono, che sentivo vicina la morte...se non avessi chiesto aiuto a qualcuno, con estrema probabilità, avrei tentato di togliermi la vita: questo mi ha spinto a provare a parlarne con mia mamma che, spaventata, mi ha convinto a chieder consiglio al mio medico...il resto, come si suol dire, è storia (...una storia molto complessa...qui l'ho, abbondantemente, sintetizzata).
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