l'atto di giudicare non è sempre un segno di presunzione, è anche un modo in cui si manifesta l'intelligenza dell'uomo, non è il giudizio in se' un male, il male è il non impegnarsi a verificare se il giudizio ha un fondamento logico
ma scusa..allora non sarebbe meglio prima di esporre il giudizio impegnarsi prima a verificare se questo ha un fondamento logico?
Sì, ma non tutti hanno sviluppato un'intelligenza abbastanza potente per farlo, fino a quel momento l'analisi verrà comunque fatta a livello inconscio, certo non potrà essere un'analisi attenta come quella fatta razionalmente, ma sempre una quota di razionalità ce l'avrà, e bisogna rilevare quella, più che educare a non giudicare in se'
davanti a degli addominali scolpiti, a 1 bel culo o a una faccia da tronista le abilità sociali vendono inserite nel codice come commento -----> //
quindi risultano ininfluenti all'interno del programma
Quindi ne deduci che se un soggetto con un fisico così palpasse una donna sconosciuta in un pub, la donna avrebbe una reazione positiva?
Le abilità sociali contano
davanti a degli addominali scolpiti, a 1 bel culo o a una faccia da tronista le abilità sociali vendono inserite nel codice come commento -----> //
quindi risultano ininfluenti all'interno del programma
Quindi ne deduci che se un soggetto con un fisico così palpasse una donna sconosciuta in un pub, la donna avrebbe una reazione positiva?
Le abilità sociali contano
metti ke lo fà costantino, vedi poi lei cm lo trascina in bagno auhauahauh...dai skerzi a parte gli approcci in disco consistono anke in quello ke hai appena detto
_________________ La natura non è una madre amorevole, bensì una matrigna ke gode nel far soffrire i propri figli - Giacomo Leopardi
Registrato: Dec 06, 2007 Messaggi: 588 Residenza: palermo
Inviato: Sun Apr 06, 2008 14:43 pm Oggetto:
HurryUp ha scritto:
serotonoradrenalino ha scritto:
HurryUp ha scritto:
l'atto di giudicare non è sempre un segno di presunzione, è anche un modo in cui si manifesta l'intelligenza dell'uomo, non è il giudizio in se' un male, il male è il non impegnarsi a verificare se il giudizio ha un fondamento logico
ma scusa..allora non sarebbe meglio prima di esporre il giudizio impegnarsi prima a verificare se questo ha un fondamento logico?
Sì, ma non tutti hanno sviluppato un'intelligenza abbastanza potente per farlo, fino a quel momento l'analisi verrà comunque fatta a livello inconscio, certo non potrà essere un'analisi attenta come quella fatta razionalmente, ma sempre una quota di razionalità ce l'avrà, e bisogna rilevare quella, più che educare a non giudicare in se'
sono daccorso, e anche qui la soluzione per difendersi dai pregiudizi risulta essere un lavoro di autoanalisi volto al rafforzamento della propria autostima, solo questa oltre a garantirci la serenità e il godimento della vita ci permette di essere più freddi nei confronti dei giudizi superficiali e di non preoccuparsi delle conseguenze che questi hanno su persone a noi care loro malgrado coinvolte in questo vortice di parole dette cosi...
_________________ La vita è amore, amare=dare=lottare contro la propria indole individualistica e mettersi al servizio del prossimo=emozioni=vita
mi succede molto spesso... ma più che invidia il mio sentimento è di delusione, senso di inferiorità, vergogna... al parco nn ne vedo molte coppiette, visto che al parco nn ci vado praticamente mai... le occasioni sono quelle di andare a fare shopping... tutto ragazzi innamorati mano nella mano... io sola come un cane, o al massimo accompagnata da mia madre... a volte mi chiedo cosa mi manca... o i miei difetti, un pò di ciccia qua e la, un nasino non proprio alla francese, però vedo tante ragazze che sn senza mezzi termini dei cessi eppure sn anche loro fidanzate... al conclusione è che il problema è nella mia testa.
é vero, capita anche a me di invidiare le coppiette, ma guarda, ne ho conosciute così tante che stanno insieme solo perchè non hanno niente altro da fare. Le uniche persone che invidio veramnete sono coloro che hanno trovato realmente una persona speciale con cui trascorrere la vita insieme, ma fidatevi, ce ne sono ben poche di coppie così.
Certamente non invidio coloro che passano da una ragazza all'altra solo per fare numero..
Preferisco innamorarmi del giocatore che del gioco!
_________________ Porta itineris dicitur longissima esse
Non ho nulla contro il razionalizzare ed io stesso sono un fan del pensiero logico. Quello che intendevo sottolineare è, a mio avviso, l'insensatezza di un'eventuale analisi della psiche umana...con un approccio analogo a quello che invece potrebbe essere consono allo studio di un micro-processore o di una qualsiasi macchina.
Per insensatezza tu intendi l'inutilità, tu stai dicendo che non vedi un'utilità nell'analisi razionale della psiche umana, ma al massimo ci vedi un esercizio intellettuale stimolante che però, sul piano empirico, non ha utilità.
Più avanti ti darò le mie spiegazioni su quale sia l'utilità che io vedo e, soprattutto, la necessità.
Dany_e_Simba ha scritto:
Non sono un esperto di neuroscienze ma, secondo la mia ipotesi, è possibilissimo, con un cervello umano, produrre delle argomentazioni (...come, a te, piace definirle...) perfettamente logiche ma è anche vero, come certamente sai, che il nostro encefalo non è composto solo dalla cosiddetta "corteccia cerebrale" ma anche da "strati" più profondi, sedi di pulsioni istintive ed incontrollabili (...nel senso che non possiamo far a meno di sentirle, anche se ovviamente possiamo impedire, al nostro corpo, di assecondarle...)...se il cervello può essere assimilato ad un "hard-ware" (...non vedo perchè no...) allora, i suddetti automatismi, facilmente li si potrebbero paragonare ad uno di quei "soft-ware", installati in molti apparecchi, che consentono loro di funzionare dando "vita" al loro "corpo" elettronico ed elettro-meccanico. Questi automatismi, negli esseri umani, sono comunemente noti come "emozioni"...le emozioni non scaturiscono da argomentazioni: spingono a dei comportamenti completamente illogici. Innamorarsi, ad esempio, secondo te può essere sensato? Secondo me, nel "funzionamento" emotivo delle persone, di sensato c'è ben poco: penso siano, per lo più, mosse delle loro emozioni...sono le emozioni che ci permettono di vivere obbligandoci a "darci una mossa" per ottenere qualcosa di percepito come affascinante o stupendo...a lavorare per conquistare una condizione vista come molto interessante, felice, fantastica...eccetera.
Sono consapevole di quelle pulsioni emotive.
Vuoi sapere perchè pensi che io consideri importante e necessario tenere sotto analisi quelle pulsioni emotive del nostro cervello, non ci hai riflettuto?
Il motivo è semplice: si chiama etica.
Se a me non piace la società, se non la considero giusta, se mi appare difettosa, io rilevo che l'insoddisfazione è causata dalla mancanza di ascolto, dall'impossibilità di comunicare qualunque problema, dalla mancanza di volontà degli esseri umani di progredire intellettualmente, dall'impossibilità di chiarire problemi che dovrebbero essere facili da chiarire e che invece, per la negligenza degli esseri umani, non posso chiarire (per esempio, spiegare alla gente come interpretare la mia ansia, ma più provo a spiegarlo più, a quanto pare, sembra che parli al vento), figuriamoci poi le ripercussioni sul piano politico.
Analizzando il difetto poi, deduco che è causato dall'individualismo, cioà proprio dal vizio di mettere al primo posto quelle pulsioni emotive egocentriche, coltivando ideologie che sono illogiche (e quindi, abituano la mente a non applicare la logica nella comunicazione, e quindi rendendo la comunicazione inefficace: moltiplica questo atteggiamento per il numero di individui che compongono la società e capisci perchè sento tutta questa urgenza di educare a usare la logica).
Inoltre io avverto questa necessità anche per i fatti della vita quotidiana, in famiglia la maggior parte degli equivoci e delle incomprensioni che devo sopportare sono causati dal non voler usare la logica dei miei familiari, sono a contatto con amici dei miei familiari che vengono plagiati da un capo carismatico del Rinnovamento, spesso assisto alla scena triste di due genitori che sono stati educati all'idea che la logica sia un optional e educano la loro figlia a non ragionare in modo logico, insomma, nella mia mente io percepisco tutto l'effetto a catena che il rifiuto della logica a favore dell'individualismo genera nella società, e quindi percepisco tutta la negatività dell'irrazionalismo, dell'individualismo, e l'unica realizzazione personale ce l'ho cercandomi e cercando di creare un ambiente in cui si usi l'intelligenza analitica senza contaminazioni ideologiche conservatrici.
L'abbandono all'ebrezza del sentimento con me funziona solo se non percepisco, nella mia testa, possibili effetti negativi o diseducativi di quel sentimento.
Sono stato abbastanza chiaro?
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