Registrato: Feb 27, 2008 Messaggi: 111 Residenza: fobiclandia
Inviato: Sun May 11, 2008 04:00 am Oggetto:
IperBo ha scritto:
Evitate i farmaci. Son droghe. Vi danno solo un'apparente benessere, e in alcuni casi nemmeno quello!
Lo dico per esperienza.
quoto, il migliore farmaco contro la fobia sociale è la volontà, non ha controindicazioni, ne effetti collaterali, i farmaci andrebbero assunti solo il tempo necessario per riprendersi da uno stato di depressione grave per poi gradualmente ridurli, ma non farne un uso cronico o usarli come mezzo per chiudersi in casa e nascondersi dai problemi facendo ragionamenti del tipo "tanto il farmaco mi fa stare bene, sono di buon umore, che vadano tutti al diavolo"..prima o poi i nodi vengono al pettine, datevi da fare
_________________ proverbio siciliano:"megghiu una vota arrussicari ca centu vote aggiarniare"!!!!!
traduzione: "meglio arrossire una volta piuttosto che impallidire cento volte"
per quanto mi riguarda -sono da quasi un anno in cura col daparox- l'antidepressivo serve per risolvere una situazione ben precisa che mette in moto il mio cervello (l'attacco di panico) senza che io ci possa fare nulla. è qualcosa di invalidante e il farmaco mi ha permesso di liberarmene e permettendomi di continuare a evitare situazioni che mi causavano il problema.
diverso è stato in momenti di completa depressione: prendevo litri, si fa per dire, di lexotan che mi teneva tranquilla e mi toglieva i brutti pensieri ma il beneficio era momentaneo. la mattina dopo mi risvegliavo come prima, se non peggio, dopo ore di incubi notturni.
la psicoterapia mi sta aiutando a scoprire la causa del panico (è stato sconcertante come la psichiatra mi abbia aperto gli occhi su certi miei comportamenti "anormali" a cui non davo il minimo peso...) ed è anche stata un valido supporto ''morale'' per quanto riguarda la depressione (nello studio medico sono riuscita a sfogarmi piangendo per la prima volta).
insomma.
spero che quando mi sentirò pronta riuscirò ad abbandonare senza problemi la paroxetina...
Registrato: Mar 12, 2008 Messaggi: 141 Residenza: il mio piccì
Inviato: Tue May 13, 2008 22:50 pm Oggetto:
che tutti i nodi vengano al pettine son daccordo.
non lo sono sul fatto che il migliore farmaco sia la volontà. Io la vedo come una delle possibili alternative, ma non la migliore.
(punti di vista.)
Non sono daccordo neanche con il consiglio di evitare i farmaci. È una posizione un po' estremista. Possono essere un valido aiuto e non sono mirati a dare benessere, ma sollievo dal sintomo (qua, di esperienza, ognuno c'ha la sua.)
Eventualmente il problema stà nel trovare un farmaco (o una combinazione) adatto(/a). Cosa purtroppo non facile.
A mio parere i farmaci risolvono, il linea di principio il sintomo. Almeno finché li si continua a prendere.
Un po' come prendere l'aspirina quando hai l'influenza: l'aspirina non guarisce l'influenza, abbassa la febbre ed ha un'azione antinfiammatoria contro il mal di gola (per esempio). Ma per l'influenza devi aspettare qualche giorno che il sistema immunitario la combatta.
Questo non vuol dire che l'aspirina non val la pena prenderla: se gli effetti collaterali non sono un problema, ti aiuterà a sopportare il disturbo finché non viene risolto.
sulla questione della dipendenza concordo con thx1138.
_________________ L'autore di questo post se n'è andato....
Gli antidepressivi funzionano?
Si nel senso che eliminando alcuni sintomi o attenuandoli permettono o aiutano a uscire dal circolo vizioso che ci si è creati o in cui ci si è trovati.
In alcuni casi la "droga" che fa davvero male la sta producendo il proprio cervello... a me addirittura si gonfiavano da paura i linfonodi, aritmie e tachicardie all'ordine del giorno, tremori da solo o in compagnia, un bad trip continuo per giorni fino a pensare solo di impazzire.
I farmaci mi hanno aiutato a risollevarmi quel tanto da permettermi di affrontare la cosa anche con una psicoterapia,altrimenti inutile.
Evitate i farmaci. Son droghe. Vi danno solo un'apparente benessere, e in alcuni casi nemmeno quello!
Lo dico per esperienza.
quoto, il migliore farmaco contro la fobia sociale è la volontà, non ha controindicazioni, ne effetti collaterali, i farmaci andrebbero assunti solo il tempo necessario per riprendersi da uno stato di depressione grave per poi gradualmente ridurli, ma non farne un uso cronico o usarli come mezzo per chiudersi in casa e nascondersi dai problemi facendo ragionamenti del tipo "tanto il farmaco mi fa stare bene, sono di buon umore, che vadano tutti al diavolo"..prima o poi i nodi vengono al pettine, datevi da fare
Registrato: Dec 24, 2007 Messaggi: 82 Residenza: Lombardia
Inviato: Mon May 19, 2008 16:37 pm Oggetto:
serotonino1 ha scritto:
IperBo ha scritto:
Evitate i farmaci. Son droghe. Vi danno solo un'apparente benessere, e in alcuni casi nemmeno quello!
Lo dico per esperienza.
quoto, il migliore farmaco contro la fobia sociale è la volontà, non ha controindicazioni, ne effetti collaterali, i farmaci andrebbero assunti solo il tempo necessario per riprendersi da uno stato di depressione grave per poi gradualmente ridurli, ma non farne un uso cronico o usarli come mezzo per chiudersi in casa e nascondersi dai problemi facendo ragionamenti del tipo "tanto il farmaco mi fa stare bene, sono di buon umore, che vadano tutti al diavolo"..prima o poi i nodi vengono al pettine, datevi da fare
Scusami ma credo che tu non sappia bene cosa si prova .......se lo chiedi a qualsiasi persona con questi problemi ti dirà che non è questione di volontà non si fa apposta altrimenti sarebbe puro masocismo non credi???
se non ci passi non lo capisci lo so però fidati non è questione di sola ed unica volontà.
Scusami ma credo che tu non sappia bene cosa si prova .......se lo chiedi a qualsiasi persona con questi problemi ti dirà che non è questione di volontà non si fa apposta altrimenti sarebbe puro masocismo non credi???
se non ci passi non lo capisci lo so però fidati non è questione di sola ed unica volontà.
Sono d'accordo, per esperienza so ormai che chi parla di volontà, non ci è mai passato e non sa che vuol dire toccare il fondo. La volontà in questi casi non c'entra assolutamente nulla.
Ciao a tutti volevo un vostro riscontro riguardo agli antidepressivi........mi spiego meglio.....
Io ormai sono da un anno e 6 mesi in cura con questi farmaci nella fattispecie Efexor 150 mg rp, ne ho provati svariati prima di questo e nessuno sembrava sortire effetto,ora dopo tutto questo periodo io mi sento come prima e mi sono girati i coglioni e ho deciso un giorno con l'altro di smetterli(lo so caldamente sconsigliato da tutti i medici)è una roba davvero brutta ti senti di merda ma non solo di testa anche di fisico ....... una cosa però non capisco Gli Psichiatri........ dicono che questi farmaci non danno dipendenza fisica dove ovunque leggi che quando si smettono è come disintossicarsi io non so pensano che siamo deficienti ..............????? non so...ditemi voi.
ciao a tutti
secondo la scienza cio' che causa dipendenza è l' ansiolitico e non l' antidepressivo: io nella mia esperienza personale mi sono assuefatto pure all' antidepressivo: ho smesso per un mese e mezzo e mi è sembrato di piombare all' inferno! per quanto ne so, un conoscente che è laureato in chimica mi ha detto che tutte le sostanze che interagiscono con il cervello danno dipendenza...ora mi chiedo...è dipendenza o è il riaffiorare dei sintomi che non sono ancora passati???? questo quesito è più di un problema, che ne dite?
secondo la scienza cio' che causa dipendenza è l' ansiolitico e non l' antidepressivo: io nella mia esperienza personale mi sono assuefatto pure all' antidepressivo: ho smesso per un mese e mezzo e mi è sembrato di piombare all' inferno! per quanto ne so, un conoscente che è laureato in chimica mi ha detto che tutte le sostanze che interagiscono con il cervello danno dipendenza...ora mi chiedo...è dipendenza o è il riaffiorare dei sintomi che non sono ancora passati???? questo quesito è più di un problema, che ne dite?
Quello che ti è successo è molto comune, probabile infatti che si tratti di una ricaduta, che può manifestarsi subito, dopo qualche mese o dopo qualche anno. Se si superano i fatidici due anni senza ricadute dopo la sopsensione, ci si può considerare guariti.
Non è vero che tutte le sostanze che interagiscono con il cervello danno dipendenza, molte non mostrano nessun effetto da dipendenza, tolleranza, assuefazione ecc..ecc.
Registrato: Mar 09, 2008 Messaggi: 297 Residenza: Sud. Domicilio: xanaxcity
Inviato: Tue May 20, 2008 12:54 pm Oggetto:
rispondo a GIO1: è verosimile ciò che dici, ma io quello che ho citato è capitato a me, e come tu sai, ognuno di noi ha diverse interazioni con le sostanze; non si spiegherebbe come mai, alcuni forti consumatori di oppiacei(eroina etc.) vengono completamente portati fuori dalla dipendenza e altri invece no, nonostante alcune dosi quotidiane di metadone che indurrebbe a non assumere più la sostanza stupefacente. Io, a mio modesto avviso, penso che la dipendenza da sostanze che agiscono a livello cerebrale sia un fattore genetico, sarà banale, ma è l'unica spiegazione che gli scienziati finora sono riusciti a dare. Il fatto che dici riguardo il periodo dei 2 anni senza ricadute è vero: ci si può considerare guariti, ma non bisogna dimenticare che si è più vulnerabili di altri ad eventi scatenanti l' ansia e depressione, ragion per cui bisognerebbe vigilare costantemente su segnali d' allarme quali stanchezza, un lutto, una sofferenza d'amore, un fallimento sul lavoro etc.
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