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fobiasociale.com :: Leggi argomento - Diventare amici:il grande enigma
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Diventare amici:il grande enigma
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Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Amicizia, Amore e Sesso
Autore Messaggio
Muriel
Intermedio
Intermedio


Registrato: May 06, 2008
Messaggi: 180

MessaggioInviato: Tue May 27, 2008 17:08 pm    Oggetto: Rispondi citando

bardamu ha scritto:
Anch'io ho difficoltà a coltivare le amicizie, soprattutto sul lungo termine. Magari rido e scherzo volentieri con una persona per parecchio tempo, ci divertiamo, facciamo cose assieme e tutto il resto ma non riesco ad entrarci in confidenza e prima o poi mi allontano io, perchè non mi sento in grado di aprirmi. Succede che più mi trovo bene a ridere e a scherza, più sono portato a non essere me stesso e a farmi vedere forte e sicuro, quando sotto sono pieno di paure. Quando arriva il momento di portare l'amicizia ad un livello superiore, di aprirsi e confidarsi con l'altro, non riesco a togliere l'immagine di persona sicura che ho dato e mi vergogno a mostrare il vero me stesso. Preferisco quindi tagliare i ponti ed evitare. Ho perso anche alcune persone bellissime in questo modo.


Identica e precisa cosa. Ho perso delle persone a cui tenevo e che tenevano a me per la fobia sociale. Ho paura quando mi sento scoperta, anche perchè le mie insicurezze sono piuttosto evidenti agli altri. Quindi taglio i contatti. In alcuni casi ho addirittura vergogna di rivederle queste persone...
Con gli sconosciuti ho meno problemi, mi sento a mio agio più facilmente.. ma finisce che ci lego e quindi ricomincia sempre la stessa storia. Forse la soluzione sarebbe smetterla di cercare di sembrare diversa a tutti i costi (facile a parole).


_________________
Cionondimeno, se non mi curo è giustappunto per cattiveria. Il mio fegatuccio soffre? Bene, che soffra pure, e ancora di più! - F.Dostoevskij
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dottorzivago
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Registrato: Dec 20, 2005
Messaggi: 1388

MessaggioInviato: Tue May 27, 2008 17:20 pm    Oggetto: Rispondi citando

Io considero un amico quando con lui sono al 100% me stesso, di conseguenza gli chiedo tutto e non ho timori.

Secondo me non ci sonmo passaggi, è una cosa "a pelle".

Purtroppo ho amici che o sono fidanzati o fanno parte della loro comitiva, viovendo distanti (decine di km,non di piu) e conoscendo la mia vita passata non mi chiamano alla classica "cena" che ho rifiutato da 4 anni a questa parte.Uno si dovrebbe autoinvitare.....ma non è semplice.

Poi ci sono i "possibili amici" quelli che "a pelle" ti sembrano adatti....anche qui non è facile organizzare un uscita e prendere questa iniziativa ...... io non ho vita sociale giovanile che propongo? DI conseguenza sarei ansioso e farei la figura del fesso....

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Profilo ::
fuxia82
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Registrato: May 11, 2008
Messaggi: 351

MessaggioInviato: Tue May 27, 2008 17:37 pm    Oggetto: Rispondi citando

da quando avevo sei anni ho sempre avuto lo stesso gruppo di amicizie.
come mi ha detto che la mia psich, mi ero creata una seconda famiglia, un "club" con delle precise regole da rispettare.
non avendole rispettate, sono stata sbattuta fuori dal club e ora mi ritrovo da sola.
nessuno delle vecchie conoscenze si è mai più fatto sentire dopo il mio abbandono.
ora mi sono resa conto che ho sbagliato strategia: il fatto di avere questa piccola cerchia di amicizie mi ha impedito di fare nuove conoscenze (perchè magari le nuove persone non piacevano e quindi non potevano essere ammesse al ''club'')
ora, superando molti ostacoli dovuti alle mie paure (ad esempio la paura di guidare), sto cercando lentamente di rifarmi una vita contando solo su me stessa.
rifarsi delle amicizie dopo aver passato vent'anni con le stesse persone è davvero difficile ma spero di farcela.

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Profilo ::
calinero
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Registrato: Dec 10, 2007
Messaggi: 1240

MessaggioInviato: Tue May 27, 2008 18:34 pm    Oggetto: Rispondi citando

L'amicizia è il male


_________________

Amore > amicizia
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Profilo ::
1giova88
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Registrato: Mar 14, 2008
Messaggi: 589

MessaggioInviato: Tue May 27, 2008 18:48 pm    Oggetto: Rispondi citando

per me l'amicizia vera non si cerca...nasce da sola...
è come cercare l'amore..non si cerca...quando arriva te ne accorgi perchè ti sbatte in pieno volto.
Inizi a conoscere una persona e in poco tempo scopri di avere motqa affinità.

Quando ero un 14enne era l'amicizia a cercare me : io semplicemente ero il ragazzo divertente e che sapeva come far passare i 15 minuti di noia con qualche stupidata e quindi 15 minuti qui e 15 lì e si finiva per passare ore e ore.

Oggi mi piace starmente defilato, tra me e me (sono un tantino solitario....insomma se non sento uno stimolo e un bisogno di aprirmi me ne sto volentieri tra i miei pensieri); dunque inizialmente si può incontrare un percorso ad ostacolI: un momento in cui apro le porte, faccio in modo di mettere a proprio agio l'altra persona, cerco un contatto fisico e psicologico e invece altri momenti in cui allontano molto e mi scopro pochissimo.
Risultato? creo così tanto un senso di stranezza/diversità (ma in senso buono) intorno a me che prima o poi sono gli altri a cercarmi...ergo io sto li a braccia incrociate ad aspettare Very Happy

Insomma in fin dei conti non mi piace essere invadente, dunque magari un momento mi estroverso cerco il contatto,faccio battute per farti capire che ci sono, ma poi ritorno tra me e me (come per voler dire: so essere anche altro, ma sono anche questo e per scoprire l'altro devi essere tu il primo a volerlo).

Dunque la maggior parte delle mie conoscenze (degli ultimissimi anni) devo dire che le ho aspettate sulla soglia, mentre magari in passato senza mezzi termini cercavo continuamente un supporto, volevo avere la certezza di essere considerato importante e sentirmi al centro.

Oggi le persone che considero più amiche sono quelle che sanno abbastanza di me, ma che sanno allo stesso tempo che per quanto le amo ho una parte di me che non rivelo volentieri a nessuno (e la parte più introversa, più "poetica"); sono quelle che non hanno paura di chiedermi, ma che sanno che possono aspettarsi un "no" (pur sapendo allo stesso tempo che al 99,99% la mia risposta per loro sarà sempre sì); che sanno che se pure preferisco tenere certe cose per me se sentono il bisogno di chiedere per capire meglio sono disposto a rispondere.

Quello che cerco io nei miei amici semplicemente è la fiducia,il rispetto,la stima, l'amore e la semplicità

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Chioccioccolata
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Registrato: Mar 18, 2008
Messaggi: 602

MessaggioInviato: Tue May 27, 2008 20:49 pm    Oggetto: Re: Diventare amici:il grande enigma Rispondi citando

Chioccioccolata ha scritto:
Come si fa a portare avanti i rapporti con una persona in maniera tale da potersi poi denifire amici?
quali sono i passi, movimenti,gli atteggiamenti da intraprendere quando individui un possibile amico?E voi avete il mio stesso impedimento?

Questa era la domanda che ho posto.Questa,non altro.
calinero ha scritto:
L'amicizia è il male

Non mi interessa questo tipo di opinione,non ha nulla a che fare con la mia domanda.


_________________
E non sarai capace di evitare...la morte maligna!
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calipero
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Registrato: Feb 02, 2008
Messaggi: 368

MessaggioInviato: Tue May 27, 2008 21:06 pm    Oggetto: Re: Diventare amici:il grande enigma Rispondi citando

Chioccioccolata ha scritto:

Non mi interessa questo tipo di opinione,non ha nulla a che fare con la mia domanda.


tipa pratica la cioccolata Wink

se vuoi degli amici devi essere pronta a fare sacrifici e a rimanere delusa
ciò che dai ricevi, e di solito ciascuno ha gli amici che si merita
tabbastano come perle di saggezza? Laughing


_________________

contattami se hai il coraggio, ti farò a pezzi (cit.
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Chioccioccolata
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Registrato: Mar 18, 2008
Messaggi: 602

MessaggioInviato: Wed May 28, 2008 10:58 am    Oggetto: Rispondi citando

A me servono consigli pratici,non constatazioni generali. Razz
Comunque mi riesce anche molto difficile partecipare alla vita di una persona prima che questa diventi amica,ma in effetti è anche difficile che diventi amica se io non partecipo...
E il fatto di dover procedere alla cieca mi disturba non poco.


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bardamu
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Residenza: Emilia Romagna

MessaggioInviato: Wed May 28, 2008 12:43 pm    Oggetto: Rispondi citando

Chioccioccolata ha scritto:
A me servono consigli pratici,non constatazioni generali. Razz
Comunque mi riesce anche molto difficile partecipare alla vita di una persona prima che questa diventi amica,ma in effetti è anche difficile che diventi amica se io non partecipo...
E il fatto di dover procedere alla cieca mi disturba non poco.

Due sole cose, ma entrambe difficili:

- il tuo affetto dev'essere sincero: stimi l'altra persona, ti piace a tutto tondo nonostante i suoi difetti, non cerchi la sua presenza solo per colmare dei tuoi vuoti, se al posto suo ci fosse qualcun'altro non sarebbe la stessa cosa. Sacrificarti per questa persona, anche nelle piccole cose, non ti pesa. Desideri che questa persona sia felice.

- riuscire a trasmettere l'affetto: imparare il linguaggio delle emozioni, tradurle in gesti che l'altra persona possa capire e sentire. "Spiegare l'affetto" non funziona quasi mai, lo sto capendo recentemente a mie spese. Far sentire l'altra persona considerata e cercata. Farle capire che la pensi, che ti chiedi come sta e che t'interessa quello che dice, pensa e fa nella vita. Più che le grosse spiegazioni, sono i piccoli gesti sinceri che fanno sentire all'altro l'affetto.

Se queste cose sono presenti poi sta all'altro fare lo stesso...


_________________

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MessaggioInviato: Wed May 28, 2008 13:13 pm    Oggetto: Rispondi citando

bardamu ha scritto:

- riuscire a trasmettere l'affetto: imparare il linguaggio delle emozioni, tradurle in gesti che l'altra persona possa capire e sentire. "Spiegare l'affetto" non funziona quasi mai [...]

Se queste cose sono presenti poi sta all'altro fare lo stesso...

C'è da augurarsi che funzioni sempre di più.
"Se questa cosa è presente"... non stiamo parlando di una cosa facile, certo, se il fobico la considera una cosa solo formale allora sì che deve capirne invece l'importanza. Ma se l'intenzione di avere questa abilità c'è, e anche lo sforzo, secondo me meriterebbe di essere premiato anche prima di averle raggiunte (anche perchè poi diventerebbe più facile).

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