ieri concerto dei Lemonheads a Milano. Arrivo all'apertura dei cancelli e c'è poca gente, troppa poca gente per restare lì, perché essendo da solo come al solito la mia paranoia cognitiva mi fa sentire osservato da tutti. allora cincischio un po' col cellulare, poi decido di uscire e torno a concerto iniziato quando il tizio all'ingresso non vuole piu farmi entrare perché non ho il timbro sulla mano pur avendo già pagato. grazie alle mie sottili arti incantatorie ("sei stato tu che ti sei dimenticato di farmi il timbro") riesco però a convincerlo a farmi passare.
dentro noto che tra gli astanti si registra una percentuale discretamente elevata di signorine (percentuale che di solito non supera il 10% a questo tipo di concerti, ma che iersera toccava la doppia cifra) che fissano con occhi concupiscenti il frontman Evan Dando.
Il basso ultradistorto mi perfora il timpano destro, mentre il concerto scivola via senza intoppi pur essendo la band sprovvista di batterista ("avrebbero potuto reclutarlo tra il pubblico, tanto per quello che fanno...", osserva qualcuno). ad un certo punto c'è uno scambio di battute tra Evan e una ragazza del pubblico che gli chiede di togliersi gli occhiali. "Chi può permettersi di portare gli occhiali da sole sul palco". chiede lui, "Freddy Mercury non li portava". "Roy Orbison", gli fa eco qualchedun'altro. In quegli istanti provo la netta impressione di essere uno tra i pochi a capire quello che si stanno dicendo, sensazione in parte sgradevole, in parte pervasa del sottile piacere di essere una tacca sopra gli altri in quanto a comprensione dell'inglese. del resto che cazzo può capirne di inglese gente che pronuncia il nome 'Evan' così come è scritto?!
Se tutti questi estroversoni anziché perdere tempo a uscire, socializzare e a divertirsi si dedicassero un po' di più ad una lingua straniera...
Il concerto finisce e io mi attardo a osservare il pubblico che sfolla gradualmente all'esterno: intravedo più di una fighetta di mio gradimento, ed in particolare una ragazza alta una spanna e mezzo più di me che magnetizza la mia attenzione (ho un fetish per le tipe alte).
Non mi resta che incamminarmi verso la macchina, da solo così come ero venuto.
mi sento strana.
sarà che ho dormito tutto il giorno.
sarà che sono ancora stanca e ho i lividi orizzontali per colpa della mia delicatezza.
o sarà che non ho digerito quella deliziosa crema di gorgonzola allo champagne.
questa settimana o mi confermano con un grado piramidale più alto o mi buttano fuori.
riempio bollettino presenze da far firmare per la penultima volta.
domani solita strada solito grattacielo azzurro che spero diventi per un po' routine.
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