Registrato: Jan 07, 2008 Messaggi: 639 Residenza: Milano
Inviato: Thu Jun 26, 2008 06:48 am Oggetto:
E' ironico come la visione delle stesse cose possa generare pulsioni, sentimenti, pensieri, riflessioni diverse...
Mi è venuta voglia di dire alcuni pensieri che mi attraversano la mente quando cammino per strada in queste afose giornate di giugno...
Mi è capitato molto spesso di vedere ragazze, anche molto in sovrappeso, che portavano magliette che lasciavano in vista i centimetri in vita di troppo.
Guardandole ero divisa tra due pensieri contrapposti...
Da una parte l'invidia della loro disinvoltura nel mostrare le loro forme, della sicurezza che traspariva dai loro sorrisi e movenze...
La consapevolezza che si sentivano del tutto a loro agio vestite in quel modo ed il paragone con ciò che provo io nel rapportarmi col mio corpo.
Dall'altra il mio modo di vedere i vestiti...
Per molto tempo li ho visti solo come uno strumento per celare il mio corpo...quindi esistevano perchè li indossavo, ma era come se "non avessero forma", non avevano alcun legame con chi li indossava.
Ora, non mi vesto ancora come vorrei...però ogni volta che metto un capo di abbigliamento lo faccio consapevolmente, vedo "la forma" di ciò che indosso.
Mi piace pensare che i vestiti possano essere usati come il make-up, che valorizza i pregi e cerca di minimizzare i difetti...che possano infonderci maggiore sicurezza nell'atto di mostrarci agli altri...
Ecco perchè non riesco a capire se preferirei essere sicura di me stessa come quelle ragazze che vedo per strada...tanto sicure che a volte indossano anche ciò che non le valorizza, ma esattamente il contrario...oppure se preferisco essere meno sicura e conservare una visione "più furba" dei vestiti...
_________________ Genjo Sanzo Hoshi:
Non avere nulla…
Se incontri un Buddha, uccidilo…
Se incontri un tuo antenato, uccidilo…
Non avere legami.
Non essere schiavo di nessuno.
Vivi semplicemente per la tua vita.
Ecco perchè non riesco a capire se preferirei essere sicura di me stessa come quelle ragazze che vedo per strada...tanto sicure che a volte indossano anche ciò che non le valorizza, ma esattamente il contrario...oppure se preferisco essere meno sicura e conservare una visione "più furba" dei vestiti...
Fidati, è molto meglio la seconda opzione.
Quelle ragazze sovrappeso si sono vestite così non per infischiarsene esplicitamente della taglia 42, ossia per esternare sicurezza, ma soltanto, presumo, per motivi pratici: meno stoffa addosso = meno afa da sopportare.
Cionondimeno, i centimetri di adipe lasciata scoperta le fanno apparire brutte e sgraziate.
D’estate, soltanto chi ha un fisico armonioso, può permettersi il lusso di ridurre, nei limiti del buon gusto, la quantità di tessuto che lo/la copre.
_________________ I tried living in the real world
Instead of a shell
But before I began
I was bored before I even began.
Per dire, questa è fuffa che però sembra così pregna di significato che uno dice: eh, sicuramente saprà di che parla...
Con ogni probabilità, invece, meta-H qui e altrove ha soltanto presente quella scena di "A beatiful mind" in cui un John Nash con la faccia di Russel Crowe tenta un approccio con quella che credo poi effettivamente diventerà sua moglie (vado a memoria, forse non era lei, ma comunque), con una frase del tipo: ciao, che ne diresti di scambiarci i nostri fluidi corporei?
Com'è come non è, per il nostro meta-H è diventata un'ossessione.
Pensa quando un bel giorno qualcuno gli spiegherà che era solo un film...
En passant: sarebbe bello (anzi un vero gesto di responsabilità) che quella "consapevolezza della catena di responsabilità" di cui va blaterando non dico l'avesse presente, ma almeno la prendesse in considerazione anche quando propone la sua "terapia" e se ne va per il forum a cercare cavie per i suoi esperimenti. Sarebbe bello, ma non da Hurry, putroppo.
(Scusate, ma certe cose mi fanno ribollire il sangue)
(...che tra l'altro Hurry non ha, lo hanno previsto solo a partire dal modello 1.2)
(Ops, scusate di nuovo )
Pensavo che fossi una persona di classe, che la tua fosse ironia, invece ora mi accorgo che è sarcasmo, con questi attacchi ad personam gratuiti mi sei caduto molto in basso!
A parte questo, se c'è una cosa che a me fa ribollire il sangue è chi ti fa il processo perchè usi l'intelletto: non solo, più argomenti e dimostri di usarlo bene, più ti aggrediscono.
Rifletti un po' in quale categoria ti sei andato a mettere (a proposito di catena di responsabilità a cui siamo vincolati).
Registrato: Feb 07, 2007 Messaggi: 413 Residenza: Tessera, (VE)
Inviato: Thu Jun 26, 2008 13:14 pm Oggetto:
Ma cali, e quando te ne vai in spiaggia e le vedi praticamente quasi nude, che differenza c'è....secondo me tutti possono andarsene scosciate e scollate, certo che sarò sempre dell'opinione che un seno abbondate rimarrà sempre secondo me un qualcosa di volgare, e per fortuna adesso non mi lamento, ma quando ero più formosa epiù timida mi creava parecchio imbarazzo. E' strano come il corpo cambia , ho perso due taglie con lo sviluppo devi 23 anni! Peccato non essere cresciuta in altezza!
Per dire, questa è fuffa che però sembra così pregna di significato che uno dice: eh, sicuramente saprà di che parla...
Con ogni probabilità, invece, meta-H
Registrato: May 30, 2008 Messaggi: 823 Residenza: Ortaggiolandia
Inviato: Thu Jun 26, 2008 13:50 pm Oggetto:
HurryUp ha scritto:
Pensavo che fossi una persona di classe, che la tua fosse ironia, invece ora mi accorgo che è sarcasmo, con questi attacchi ad personam gratuiti mi sei caduto molto in basso!
A parte questo, se c'è una cosa che a me fa ribollire il sangue è chi ti fa il processo perchè usi l'intelletto: non solo, più argomenti e dimostri di usarlo bene, più ti aggrediscono.
Rifletti un po' in quale categoria ti sei andato a mettere (a proposito di catena di responsabilità a cui siamo vincolati).
Non sono una persona di classe, evidentemente. Al massimo la prima elementare.
L'ironia scade in sarcasmo quando certe cose sono così lampanti da fare andare il sangue alla testa.
E poi ho il brutto vizio, se vuoi non condivisibile, di prendere le parole sul serio. Per esempio parole come terapia o responsabilità.
Ma quale processo all'uso dell'intelletto, Hurry. Mi spiace quasi dirlo, finora ho solo visto un uso di parole che vorrebbero evocare chissà quali argomentazioni, che però svaniscono, si dimostrano contraddittorie e prive di fondamento, ogni volta che si arriva al sodo. Che di per sé non sarebbe nemmeno grave se non fosse per la tua ossessione della terapia unita alla leggerezza (e irresponsabilità - vedi appunto sangue alla testa) con la quale la vorresti affrontare, come se non ti rendessi conto che hai a che fare con delle persone: cosa che si può spiegare o con una grande ingenuità o con la malafede (e diciamo che col passare del tempo tra le due sono sempre più indeciso).
(...e lo so, sto andando fuorissimo topic, infatti non aggiungerò altro, almeno non qui, promesso )
ps: redman è un genio
L'ultima modifica di Tristan il Thu Jun 26, 2008 15:55 pm, modificato 2 volte
L'ironia scade in sarcasmo quando certe cose sono così lampanti da fare andare il sangue alla testa.
Alla TUA testa, ricordo che certe cose sono lampanti e significano qualcosa... nella tua testa.
Tristan ha scritto:
E poi ho il brutto vizio, se vuoi non condivisibile, di prendere le parole sul serio. Per esempio parole come terapia o responsabilità.
Infatti io volevo essere preso sul serio, credo veramente in quelle cose che ho scritto. Ma vedo che non le sai interpretare.
Tristan ha scritto:
Ma quale processo all'uso dell'intelletto, Hurry. Mi spiace quasi dirlo, finora ho solo visto un uso di parole che vorrebbero evocare chissà quali argomentazioni, che però svaniscono, si dimostrano contraddittorie e prive di fondamento, ogni volta che si arriva al sodo.
Non potrebbe invece essere che la tua mente non coglie certe strutture e connessioni logiche altamente astratte per cui non vedi la corrispondenza tra le mie idee e la realtà dei fatti?
Quando si parla di argomenti così generali la corrispondenza è talmente indiretta che può sembrare, ingenuamente, che non ci sia.
Se io dico che il peso di una spiaggia è dato dalla somma del peso di ogni granello di sabbia, io dico che ogni granellino di sabbia, per quanto leggero, determina il peso dell'intera spiaggia, peso che dipende unicamente da quei piccolissimi granellini.
Allo stesso modo, se io dico che esiste una catena di responsabilità individuali che ci lega da cui dipende interamente l'equilibrio sociale, io dico una cosa analoga alla similitudine della spiaggia, e se tu lo neghi... è come se tu dicessi che il peso della spiaggia non può dipendere dal peso dei granelli perchè i granelli hanno un peso infinitesimale.
Allora, chi è che fa veramente fuffa?
Tristan ha scritto:
Che di per sé non sarebbe nemmeno grave se non fosse per la tua ossessione della terapia unita alla leggerezza (e irresponsabilità - vedi appunto sangue alla testa) con la quale la vorresti affrontare, come se non ti rendessi conto che hai a che fare con delle persone: cosa che si può spiegare o con una grande ingenuità o con la malafede (e diciamo che col passare del tempo tra le due sono sempre più indeciso).
Se fossi nato nell'antica Grecia di HurryUp ne avresti visti a decine, dato che a quel tempo un intellettuale poteva aprire una scuola e propagare le sue idee senza essere accusato di essere immodesto/ingenuo/immorale da quelli come te.
Ma adesso siamo nella società delle specializzazioni, dei professionisti, del sapere condizionato ai titoli, ma certo, chi diffonde un altro genere di cultura è un essere disprezzabile vero? Ti hanno plagiato per bene a quanto pare, e questo me lo concedo perchè, nonostante i continui chiarimenti che ti ho concesso, ancora insinui che non sia intellettualmente onesto!
Spero che il post sia di tuo gradimento
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