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fobiasociale.com :: Leggi argomento - Quando a rompere le scatole è la sorella
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Quando a rompere le scatole è la sorella
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Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Ansia Sociale Forum Generale
Autore Messaggio
Viridian
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Registrato: Jun 21, 2008
Messaggi: 280

MessaggioInviato: Thu Jul 03, 2008 14:04 pm    Oggetto: Quando a rompere le scatole è la sorella Rispondi citando

...A momenti mi vien da ridere se penso che ci sto scrivendo un post al riguardo.

Ad ogni modo, volevo esporvi una questione che mi interessa in prima persona. Che il sottoscritto, in passato, abbia ricevuto commentini ed offese gratuite da gente che conosceva poco (o per niente), si è ormai capito. E si è anche compreso che, a furia di riceverne, ho perso l'abitudine che avevo da bambino, cioè quella di incassare il tutto con un sorrisetto sarcastico o con una risatella sdrammatizzante, dicendomi "vabè, stanno scherzando, poi finiscono...".

Continua, continua ed hanno finito, sì, ma un po' in ritardo.

Attualmente, per quanto sembri strano, mi ritrovo con un carattere per metà autoironico e per metà paranoico (!). A seconda dei contesti, delle persone e tutto, posso "prendermi in giro da solo" e prendere in giro gli altri; non è che ci vada matto, sia chiaro, ma per vedere le cose con leggerezza ogni tanto non mi spiace di certo. L'importante è che non mi veda "surclassato" altrimenti, anche se fosse eccessivo restarci male, mi sembrerebbe di aver subito un torto.

Solo che a differenza di prima, ora macchino vendette verbali.

Vabè, questa era una piccola premessa caratteriale su di me.

Vi dicevo, quindi, che generalmente cerco di vedere le cose in maniera più "soft". Alle volte, però, subentra il momento della "pesantezza" e non riesco a capire se il problema sia per l'appunto un semplice momento no, oppure se il tutto sia da ascrivere alla categoria di persone con cui ho ha che fare.

Vi faccio un esempio: quando ero piccolo e tornavo da casa, magari non molto tempo dopo che mi avessero "dato" del ricchione, non necessariamente mi potevo rifugiare tranquillo in camera mia. A parte che la "cameretta" non ce l'ho mai avuta, perché l'ho sempre condivisa con le sorelle maggiori...
Per l'appunto, una di queste sorelle mi diventò detestabile dal momento che sembrava sempre sapere su cosa insistere per farmi sentire male. Che so, tornavo da casa?

"Heheh ma non ti piace nessuna, eh? No? Ah, ma sei ricchione?" e ridacchia. E ridacchia. E RIDACCHIA. E questo è andato avanti per anni.

Tra parentesi, una volta provai a dirle anche che mi piaceva un signore - a detta sua io avevo la fortuna di avere le sorelle grandi quindi mi dovevo confidare se era qualcosa - e lei subito sparò "EHHHHHHHH (si, così, l'onomatopea è perfetta) ma tu mica sei ricchione...!" rise un po' e avviò a tirare fuori un sacco di argomentazioni spicciole per cui ero io ad esser confuso, sciocco ecc. ecc. - cose che tra l'altro mi dava anche fastidio sentire, visto che DA SOLO mi ero trovato tutte le possibili "auto-giustifiche"; non è che sentirle da lei, con quel fare da super maestrina, mi facesse particolarmente piacere.

In un'altra occasione, ricordo che stavo quasi affogando in mare - cosa che tra l'altro, credo, mi abbia fatto un po' perdere l'interesse per il nuoto - e quando risalgo cosa fa, lei? RIDACCHIA. E mi prende in giro così, senza che io capisca il motivo.

In tante altre circostanze, dato che lei è prepotente, ci siam litigati anche se poi ci siamo riappacificati.

Attualmente ha avuto problemi con il fidanzato ed io, come sempre del resto, sono stato presente e l'ho ascoltata, consigliata ed aiutata - quest'ultimo a detta sua - tantissimo. Non so nemmeno a questo punto dove io trovi la "forza" di sentirla parlare, dal momento che in determinate circostanze mi diventa odiosa.

E' capace di farmi irritare per motivazioni stupide. Per esempio ieri - qui in effetti c'è un po' da ridere; lei, per scansare un insetto, mosse la mano e l'insetto chiaramente "indipendente nel volo" stava andando a finire nel mio piatto. Così per giocare, le dissi che era colpa sua - anche se siccome gli insetti mi fan un po' senso, sembravo quasi serio - senonché lei si alterò e mi prende per scemo. Ok, fa niente, avevo iniziato io dopotutto.

Dopo un paio d'ore stavo parlando con l'altra sorella sul fatto di essere "schifettosi" o meno in generale. E lei, la sorella "odiosa", che fa?

"Ma comunque i maschi non devono essere schifettosi."

Fa combutta con l'altra e ridacchia n'altra volta.

Questa storia del "i maschi dovrebbero, i maschi dovrebbero, sennò son ricchioni" l'ha sempre tirata fuori. La patente, non ce l'ho ancora? Non è da maschi. So nuotare poco? Non è da maschi. Mangio le unghie? Non è da maschi. Mi fa schifo l'insetto nel piatto, la forchetta che qualcun altro si è messo in bocca? Non è da maschi.

Cioè, io vorrei farvi capire - non è che se io sento pronunciare da qualcuno "non è da maschi" mi viene la mossa epilettica, per carità. Ma lei ha sempre, SEMPRE - diamine - tirato fuori questo discorso per quanto le avessi fatto capire che mi dava fastidio. Sempre, non se lo dimentica mai. Magari se altri (mai successo per ora) mi prendono in giro su questa cosa ci rido sopra - in fin dei conti non è nemmeno uno sfottò pesante, anzi, è una scemitaggine - ma io collego il fatto che mia sorella, specialmente in un brutto periodo, cioè quando avevo 15-16 anni, abbia insistito con questo genere di cose.

Comunque ieri sera, siccome non ci ho visto più, son scattato e le ho tirato una scarica di insulti del tipo "ok, e allora le femmine si dovrebbero aggiustare i capelli se è chiaro che ce le hanno una schifezza, le femmine non si dovrebbero mangiare le unghie, le femmine non dovrebbero essere troppo basse e troppo secche e via discorrendo...". E finì lì. Ah, almeno si stette zitta.

Stamattina s'è rizelata. Manco mi son alzato dal letto e ha avviato a dire "ma c'è qualcosa che non va, eh? ma io le cose a te le dico, tu a me no...".
Mi siedo a tavola per la colazione e lei dice che LE HA DATO FASTIDIO che io le avessi dette tutte quelle COSE CATTIVE, che non si fa, che uno deve avere TATTO (!!!!!) che io sono una palla a prendermela e che non mi lascio scivolare le cose addosso - e quindi, secondo lei, siccome me la prendo non dovrei offendere così come ho fatto ieri.

Io le ho detto che ogni volta che qualcuno mi manca di rispetto ormai deve incassare qualcosina di verbale. E che se non ha la decenza di tenersi la controrisposta, è peccato per lui/lei, perché farà la figura di quello che se la prende e del pesante. E soprattutto, le ho detto che lei mi irrita e che con altre persone questo non succede - quindi evidentemente più che essere io "una palla" (che io lo sia lo ammetto, ma lei non è da meno...) è lei a mancarmi di rispetto.

E quella mi chiede pure: "Ah si? E con chi ti trovi e non ti irrita?"

E io le ho risposto "la mia amica, e alcuni miei colleghi dell'uni".

"Ah." ha detto.

A me solo il fatto che mi abbia chiesto questa domanda mi fa venire voglia di prenderla a sberle.

Morale: qui urge un giudizio di qualcuno che sia lucido e che nel contempo mi possa più o meno capire. Non posso dire di essere troppo permaloso, dal momento che non è vero, non lo sono con tutti e su tutto - ma sembra che lei sia capace di irritarmi particolarmente. La vedo sempre a ridacchiare, a tirare fuori battute sceme... Forse se io avessi con lei un buon grado di empatia e mi confidassi di più, le vorrei così bene da non farci caso.. Ma siccome a me non interessa avere lei come confidente, visto che per fortuna ne ho altri (e dalla sua domanda si deduce quasi che la cosa l'abbia "sopresa", figuratevi...) lei mi da fastidio e lo grido ad alta voce.

Dopo aver scritto questo 'papiello' =p io stesso mi sto rendendo conto di averle dato troppa importanza ma sinceramente ieri dopo averla zittita mi sono sentito benissimo - infatti oggi questo le ho detto "se speri che ti chieda scusa, sei in errore, io ieri l'ho fatto per me".

Son troppo fesso io o è lei che rompe le scatole quando si deve distrarre e che invece racconta i problemi tutta seriosa quando c'ha bisogno di essere consigliata?

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Muffo
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Residenza: Reggio Emilia

MessaggioInviato: Thu Jul 03, 2008 14:30 pm    Oggetto: Rispondi citando

Mandala a quel paese e ignorala cristo santo, tira fuori un po' di dignità. A 20 anni suonati devi (si, devi) essere in grado di farti rispettare. Se ci tiene al vostro rapporto capirà che si comporta male e la smetterà, altrimenti non ci perdi nulla.

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Tristan
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MessaggioInviato: Thu Jul 03, 2008 15:11 pm    Oggetto: Rispondi citando

Difficile entrare e provare a capire un rapporto tra fratello e sorella così, dall'esterno.
Che le battutine dette da lei (tua sorella) ti facciano più male di quelle degli sconosciuti (che hai imparato in qualche modo a neutralizzare) è tutto sommato normale: dalla famiglia ci si aspetta un po' di più, ci si aspetta di essere protetti e non attaccati.
Quello che mi viene da dire è che probabilmente questo "attaccare" è per tua sorella l'unico modo che ha di relazionarsi con te. Sembra anche tenerci molto, a giudicare da come ha preso il fatto di non essere considerata tra i tuoi confidenti (d'altra parte mi pare di capire che tu per lei sei un punto di riferimento, quello che l'ha aiutata quando aveva problemi col fidanzato, per esempio).

Avrei una domanda, alla quale se vuoi puoi non rispondere (o in privato se preferisci): quanto chiaramente lei hai parlato di te? cioè, lo hai mai fatto o hai dato per scontato che capisse da sé quello che per te tanto è evidente (magari prendendotela pure per la sua poca perspicacia, in caso non l'avesse ancora fatto Wink)?

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Viridian
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MessaggioInviato: Thu Jul 03, 2008 23:04 pm    Oggetto: Rispondi citando

Grazie delle risposte, giovanotti. =)

Citazione:
dalla famiglia ci si aspetta un po' di più, ci si aspetta di essere protetti e non attaccati.


Questa frase mi ha fatto dimenticare tutta la rabbia, giuro =p Non ho mai richiesto nemmeno una difesa diretta da loro, sfoghi, confessioni o che - visto che sembravano non darci tanto peso ed anche a causa del mio orgoglio. Però, diamine, almeno non mi infastidire (riferito a lei) pure quando avrei voluto starmene in pace.

Citazione:
quanto chiaramente lei hai parlato di te? cioè, lo hai mai fatto o hai dato per scontato che capisse da sé quello che per te tanto è evidente (magari prendendotela pure per la sua poca perspicacia, in caso non l'avesse ancora fatto )?


Figurati =)

Ad ogni modo credo, forse, di aver capito dove vuoi arrivare. Ossia al "se non glielo hai detto, ne è allo scuro e prende in giro gli omosessuali in generale per abitudine, quindi non lo fa per ferire esattamente te", vero? xD

Ok. Ma pure se fosse non cambierebbe niente - in ogni caso non sarei mai felice di parlare con lei. Oh e per inciso, odio le forme di "pride" ma ormai se anche si toccano gli omosessuali in genere io la mia... apologia la faccio. Questo anche in famiglia - infatti mi sa che aldilà del parlare chiaramente, le cose trapelino comunque. =p

A dire il vero in quest'ultimo periodo mi ha "stupito" un po', è tornata all'attacco con fare stranamente meno canzonatorio e m'ha bisbigliato: "ma secondo me ti piacciono gli uomini". Ed era più sul tono confidente-serio-pettegolo che non su quello da sfottitrice.
Che poi non ho detto né si, né no - ma ho aggiunto che io, a differenza sua, non sento il bisogno di riempire la testa agli altri con i miei problemi -e si è stata zitta.

Diciamo che in questo periodo sta incassando diverse rispostine, dopotutto ^^"

Quindi in breve... No, non son stato chiaro, ci son stati vaghi cenni da parte mia tanti anni fa ed intuizioni sue di tanto in tanto, ancora adesso, ma è tutto lasciato al "caso" e al sottile trapelare di cui ho parlato prima.

Citazione:
d'altra parte mi pare di capire che tu per lei sei un punto di riferimento


Più che altro è che io sono una delle pochissime persone che (io) conosca capace di riuscire ad ascoltare gli altri senza metter loro ansia ed incalzarli con "consigli prepotenti". Infatti un po' "amico-spalla su cui piangere" ci son sempre stato, anche nel passato. Mia sorella se ne sarà accorta e le fa piacere - come fa piacere a me aver la mia amica, del resto. Ma lei (mia sorella) è ben lungi dall'esser rassicurante per me. Da qui ad esser un punto di riferimento, però, non saprei... Dopotutto ne sa molto più lei di me, su tante cose.

Piccolo parametro, lei ha più di 30 anni.

Citazione:
Mandala a quel paese e ignorala cristo santo, tira fuori un po' di dignità. A 20 anni suonati devi (si, devi) essere in grado di farti rispettare. Se ci tiene al vostro rapporto capirà che si comporta male e la smetterà, altrimenti non ci perdi nulla.


Si, Muffo, però il fatto che mi blocca è che in fondo si tratta di mia sorella maggiore e con lei ho vissuto tanti bei momenti.

Non è che ne abbia il timore - francamente mi permetto di pensare d'essere molto più prezioso io per lei che non lei per me e questo parla già da sé. Il massimo che posso fare è offenderla in maniera semi-proporzionale ai suoi sfottò per farle capire che è brutto sentirsi offesi, per tutti. Che poi io sia una "palla" o meno, francamente poco m'importa =) Ho fatto tanto per cercare d'esser più resistente e anche sentirsi dire d'esser pesanti è un po' antipatico, ma vabè... Come Tristan forse voleva far intendere, "lei non sa, quindi parla".

Eh. Però io non so - e non giudico in maniera così gratuita.

Oggi, sai, sembrava dispiaciuta, ha voluto che scendessi con lei e ogni tanto m'ha detto che "aveva paura che non le volessi più bene" e cose simili.

Ormai sono abbastanza freddo da non intenerirmi per questo genere di cose... Però mi bastano le scariche maligne ogni tanto, infatti per ora si è un po' rassegnata e prima che torni all'attacco passerà un po', credo.

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MessaggioInviato: Thu Jul 03, 2008 23:49 pm    Oggetto: Rispondi citando

Viridian ha scritto:



Si, Muffo, però il fatto che mi blocca è che in fondo si tratta di mia sorella maggiore e con lei ho vissuto tanti bei momenti.

Non è che ne abbia il timore - francamente mi permetto di pensare d'essere molto più prezioso io per lei che non lei per me e questo parla già da sé. Il massimo che posso fare è offenderla in maniera semi-proporzionale ai suoi sfottò per farle capire che è brutto sentirsi offesi, per tutti. Che poi io sia una "palla" o meno, francamente poco m'importa =) Ho fatto tanto per cercare d'esser più resistente e anche sentirsi dire d'esser pesanti è un po' antipatico, ma vabè... Come Tristan forse voleva far intendere, "lei non sa, quindi parla".

Eh. Però io non so - e non giudico in maniera così gratuita.

Oggi, sai, sembrava dispiaciuta, ha voluto che scendessi con lei e ogni tanto m'ha detto che "aveva paura che non le volessi più bene" e cose simili.

Ormai sono abbastanza freddo da non intenerirmi per questo genere di cose... Però mi bastano le scariche maligne ogni tanto, infatti per ora si è un po' rassegnata e prima che torni all'attacco passerà un po', credo.


E allora continua pure a farti mettere i piedi in testa e ad arrabbiarti come un ragazzino. Il rispetto va ottenuto, non ti cade in mano dal cielo.

Tanto per la cronaca io ho un fratello maggiore che certe uscite nei miei confronti non se le sogna neanche di farle. Chissà perchè, eh?



L'ultima modifica di Muffo il Thu Jul 03, 2008 23:50 pm, modificato 1 volta
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MessaggioInviato: Thu Jul 03, 2008 23:50 pm    Oggetto: Rispondi citando

Hmm...

Più che risponderle male quando "se lo merita" cosa dovrei fare?

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Muffo
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MessaggioInviato: Thu Jul 03, 2008 23:55 pm    Oggetto: Rispondi citando

Viridian ha scritto:
Hmm...

Più che risponderle male quando "se lo merita" cosa dovrei fare?


Guarda io ne ho mandato giù di merda. tanta, ma veramente tanta e da chiunque. E alla fine ho capito che arrabbiarsi non serve a nulla, e neanche cercare di far ragionare chi non vuole farlo. Un famoso musicista disse che il modo migliore per mostrare ad una persona la sua dabbenagine è ignorarla. E per la mia esxperienza ti posso dire che funziona.

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Tristan
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MessaggioInviato: Fri Jul 04, 2008 01:00 am    Oggetto: Rispondi citando

Non era lì che volevo arrivare, Viridian. Non è che lei "non sa, e quindi parla". Casomai è vero il contrario, cioè che sa e quindi, a modo suo, parla (spero che questa possibilità non ti allarmi più di tanto). Potrebbe anche essere, cioè che voglia ferirti, non ho elementi per escluderlo del tutto. Ma secondo me no. Anzi è evidente che stia tentando in tutti i modi di avvicinarsi a te, proprio perché ci tiene (teme che tu non le voglia più bene). Tu però la respingi scambiando i suoi tentativi per attacchi, anche quando ti stupiscono per il tono stranamente meno canzonatorio.
Ora, secondo me, se tu comunque non saresti felice di parlare con lei (per inciso: non è detto che debba per forza diventare una tua confidente, anche se le dicessi che sei gay in modo inequivocabile, saresti tu a decidere i confini del vostro rapporto) dovresti farglielo capire chiaramente, altrimenti tornerà nuovamente "all'attacco" come del resto già tu stesso prevedi.
In questo senso risponderle che non vuoi riempirle la testa coi tuoi "problemi" non è abbastanza chiaro, anzi è un messaggio che una sorella (magari preoccupata?) può fraintendere facilmente.
Il punto è: quanto sei disposto, in questo momento, ad affrontare l'argomento senza svicolare, senza sentirti attaccato?
(data l'ora tarda mi riservo la facoltà, domani, da sveglio diciamo, di ritrattare, ok? Wink)

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Viridian
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MessaggioInviato: Fri Jul 04, 2008 21:56 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Non era lì che volevo arrivare, Viridian. Non è che lei "non sa, e quindi parla". Casomai è vero il contrario, cioè che sa e quindi, a modo suo, parla (spero che questa possibilità non ti allarmi più di tanto). Potrebbe anche essere, cioè che voglia ferirti, non ho elementi per escluderlo del tutto. Ma secondo me no. Anzi è evidente che stia tentando in tutti i modi di avvicinarsi a te, proprio perché ci tiene (teme che tu non le voglia più bene). Tu però la respingi scambiando i suoi tentativi per attacchi, anche quando ti stupiscono per il tono stranamente meno canzonatorio
.

Scusa per l'anticipo "en passant", allora =)

Piuttosto, credo di poter escludere il fatto che lo faccia apposta - semmai potrà vedere lo scherzo come qualcosa di generico; non solo a me rompe le scatole, tra parentesi - sembra lo faccia come uno sfogo. Certo, è brutto che uno rompa le scatole per ritemprarsi quando ci sono... altre persone con altri piccoli problemucci che però hanno la decenza di tenerli per sé, senza necessariamente doversi dilettare con alcuno sfogo dannoso per gli altri. Però in fondo è mia sorella... Resta sempre questo dettaglio.

Citazione:
Ora, secondo me, se tu comunque non saresti felice di parlare con lei (per inciso: non è detto che debba per forza diventare una tua confidente, anche se le dicessi che sei gay in modo inequivocabile, saresti tu a decidere i confini del vostro rapporto) dovresti farglielo capire chiaramente, altrimenti tornerà nuovamente "all'attacco" come del resto già tu stesso prevedi.


Ormai non è più come un tempo... In effetti forse prima - sui 16 anni - ero così triste ed abbattuto per vari problemi che lei, vedendomi giù e depresso, cercava di "smuovermi" dicendo che ero pesante e cose simili (che poi questo genere di cose tutto fanno meno che aiutare) e sperando che le cose cambiassero l'ha buttata sullo scherzo e sulle risatine. Lei le risatine le tiene come qualcosa di abitudinario - ormai le dico che le sono indice di pazzia e lei continua a ridere xD Forse è strana lei per davvero o son troppo pesante io... O entrambe le cose.

Comunque stavolta credo di aver inteso per bene =p Vuoi dirmi che parlandole e dando "serietà" alla circostanza probabilmente capirà che è un lato di me che dovrebbe imparare a rispettare? Bè, non sono sicuro... Aldilà del "prima o poi dovrai parlarne", sono molto restio a confidarmi in famiglia, ancora almeno - tanto più che non è che veda chissà chi o faccia chissà cosa, anzi... - ma soprattutto non vorrei confidarmi con lei; forse sbaglio, forse è indice di immaturità da parte mia ma non ci tengo proprio a renderla partecipe di una realtà mia che ha inconsapevolmente criticato. Lei di sicuro vorrebbe "mettersi in pari" con me, per quel che so di lei e magari "aiutarmi" ma questo mi soffocherebbe.

Se e quando avrò un qualcosa di concreto, difficile da tener nascosto, mi premunirò e gliene parlerò. Ma dirlo così "sperando che non mi rompa le scatole" no, credo che adesso non lo farei.

Non è nemmeno "solo" una questione di sentirsi attaccati verbalmente - qui subentra un mio stupido orgoglio. Lei ha contribuito a farmi sentire male nella mia fase oscura - quando ero così ripiegato su me stesso da incassare passivamente tutto quel che lei diceva - e quindi se anche dovesse scoprirlo "in ritardo" (non è che me ne vado con uno all' improvviso... però intendo, se dovesse scoprirlo più in la e non "adesso che potrei parlargliene") restandoci di sicuro male per tutto il silenzio che mi sono riservato nei suoi confronti, mi farà piacere. Ah.

...E non sarà un silenzio represso - io avrò avuto (ne ho già attualmente, peraltro) altre persone più gentili, rispettose e/o semplicemente meno sciocche con cui parlare degli affari miei.

Citazione:
risponderle che non vuoi riempirle la testa coi tuoi "problemi" non è abbastanza chiaro, anzi è un messaggio che una sorella (magari preoccupata?) può fraintendere facilmente.


Può fraintedere - e capire che non la voglio tra i piedi? E capire che mi piacciono i maschi?

Qualunque sia, delle due, la risposta... Evviva.

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Tristan
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MessaggioInviato: Sat Jul 05, 2008 11:35 am    Oggetto: Rispondi citando

Non ci intendiamo molto io e te, eh. Wink (così imparo a rispondere ai messaggi in orari improbabili Smile)

Partivo da un'idea di sorella che m'era parso di poter mettere assieme con degli elementi sparsi nel tuo racconto.
Un'idea di sorella che voleva tentare di recuperare un rapporto, in un modo magari un po' contorto e impacciato.
Quindi qui

Viridian ha scritto:
Tristan ha scritto:
risponderle che non vuoi riempirle la testa coi tuoi "problemi" non è abbastanza chiaro, anzi è un messaggio che una sorella (magari preoccupata?) può fraintendere facilmente.

Può fraintedere - e capire che non la voglio tra i piedi? E capire che mi piacciono i maschi?


intendevo soltanto dire che una sorella, magari preoccupata, non desiste se tu gli parli di problemi (riprendevo soltanto delle parole tue*). Più chiaro potrebbe essere, che so: sto bene, non ho bisogno di te, ciao arrivederci e grazie. Smile
Ma questa mia idea di sorella non corrisponde alla (tua) realtà, evidentemente.

In ogni caso mi guarderei bene dallo spingerti a dirle cose che non vorresti dirle.

Viridian ha scritto:
Tristan ha scritto:
Ora, secondo me, se tu comunque non saresti felice di parlare con lei (per inciso: non è detto che debba per forza diventare una tua confidente, anche se le dicessi che sei gay in modo inequivocabile, saresti tu a decidere i confini del vostro rapporto) dovresti farglielo capire chiaramente, altrimenti tornerà nuovamente "all'attacco" come del resto già tu stesso prevedi.

Comunque stavolta credo di aver inteso per bene =p Vuoi dirmi che parlandole e dando "serietà" alla circostanza probabilmente capirà che è un lato di me che dovrebbe imparare a rispettare?


No, se non ritieni di non dovergliene parlare (e infatti "Lei di sicuro vorrebbe "mettersi in pari" con me, per quel che so di lei e magari "aiutarmi" ma questo mi soffocherebbe.") non devi farlo, ci mancherebbe. L'inciso tra parentesi era solo un inciso e pure tra parentesi Smile. Volevo dire che se anche intendessi farlo, per come la vedo io, mica sarebbero scontate le confidenze. In ogni caso il parlare chiaro era quello al quale mi riferivo poco più sopra: dirle che non vuoi la sua vicinanza magari allo stesso tempo rassicurandola in qualche modo.
Però ripeto, seguivo una mia idea, sai solo tu come meglio puoi affrontarla. Smile

* "m'ha bisbigliato: "ma secondo me ti piacciono gli uomini". Ed era più sul tono confidente-serio-pettegolo che non su quello da sfottitrice.
Che poi non ho detto né si, né no - ma ho aggiunto che io, a differenza sua, non sento il bisogno di riempire la testa agli altri con i miei problemi"

Ps: scusami se mi sono magari spinto un po' troppo oltre, con l'aggravante di non farmi capire nemmeno bene. Wink Spero di aver rimediato. Smile

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