c'è da dire che non è il sociofobico ad essere isolato, ma lui ad isolarsi
nella vita è così se ci pensi, siamo noi che non leghiamo con gli altri, non gli altri che ci escludono
cmq non ci sono scene di uno che sta in disparte tutto il tempo, si sta vicini
ma ovvio che se uno non sta bene e si allontana mica lo si rincorre
poi cmq il più delle cose avviene quando si cammina, si fanno i gruppetti a 2 o a 3, tanti gruppetti
e capita che qualcuno rimane solo, anche + di uno
si, in alcuni casi, se ci si mette li, la gente poi parla, io ho provato, ho visto, se domandi e sei solo tu, la gente di solito risponde, ma è dura, lo fai una volta, 2 .3 poi cmq anche tu senti la necessità di trovare qualcuno con più affinità, o che si lascia un attimo più andare, xchè l'intero pomeriggio a cercare di far parlare una persona è pesante x entrambi
poi ciascuno fa quello che si sente, c'è gente che lega solo con i più loquaci, che quelli zitti zitti non se li fila, chi ci prova, chi vorrebbe ma non ha il coraggio, ce ne è x tutti i tipi, di certo nessuno è venuto senza aprire mai bocca, qualcosina si porta sempre a casa
ah bene c'è anke ki ci prova ;ma come fai a vedere ki vorrebbe provarci ma nn ce la fa
Registrato: Mar 17, 2008 Messaggi: 264 Residenza: lucca
Inviato: Sun Jul 20, 2008 10:39 am Oggetto:
cali ha scritto:
in effetti non c'è ancora l'sos fobic
chi è chiuso e non parla viene penalizzato anche nei raduni
xchè alla fine la gente vuole conoscersi e quindi si sceglie chi ci pare più propenso a chiaccherare
lo dico xchè cmq ho visto molte volte qualcuno stare x la maggiore da solo, ovviamente questo qualcuno se interrogato dall'intero gruppo si sente a disagio, però se ci va una persona sola, si cammina a 2 (cosa che capita sempre), insomma nache il più timido si sblocca un po'
però appunto, io stesso sono il primo ad ammettere che non sempre ce la faccio
ci sono persone che cmq le leggo sul forum e quindi anche se son chiuse le voglio cnoscere, altre che invece non le conosco e dovendo scegliere scelgo chi ha voglia di parlar, quindi capita che qualcuno che da solo non si sforzi, rimanga un po' più solo
però davvero, se ci fosse qualcuno di propenso ad aiutare i più fobic, sarebbe gran bella cosa... è che il tempo è poco, e quindi credo che tutti vogliono sfruttare al meglio le persone
insomma il big altruist al raduno deve ancora venire!
anche ieri abbiamo accennato a delle "critiche" costruttive, e questa potrebbe essere una in cui puo' servire a migliorare la socializzazione nel raduno. anche se concordo pienamente con chi dice che in fondo piu' o meno fobic lo siamo tutti...
io stesso che ieri mi sentivo a volte veryfobic, avrei voluto chiacchierare con quelli un po' piu' timidi, ma non l'ho fatto, non perche' sia uno stronz ,ma perche' non e' facile.
infine ragazzi queste situazioni e' meglio affrontarle e magari non spiaccicare parola piuttosto che evitare e starsene rinchiusi in casa. parola di un verysocialfobic .......... in realta me lo dice quel gran pezzo di fia che e' la mia psicologa....
_________________ le cose che piu' si devono fare.....sono quelle che non si sanno fare.
-chi ha la primavera nel cuore non aspetta le rondini per festeggiarla-
"l'sos fobic"...potresti scrivere il dizionario del fobico
p.s.cmq se metti giacca o cravatta perdi 1000 punti
il fobichese, prima o poi, chissà, anche se nonostante io abbia creato molti linguaggi da quando internetteggio (alcuni ancora molto in uso altrove nonostante la mia dipartita), non ho mai avuto la voglia di catalogare, anche se a volte lo hanno fatto gli altri x me, con wiki e cose simili
x la cravatta, l'importante è che mi paghino bene
e poi quando sono libero ho un look diverso, ieri ero mister white
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dopo quanti giorni tornerà animasolfa?
ah bene c'è anke ki ci prova ;ma come fai a vedere ki vorrebbe provarci ma nn ce la fa
l'essere venuto al raduno è già una prova lampante del volerci provare
poi l'importante è non insistere, x un fobico meglio rimanere in disparte che subire pressioni
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infine ragazzi queste situazioni e' meglio affrontarle e magari non spiaccicare parola piuttosto che evitare e starsene rinchiusi in casa. parola di un verysocialfobic .......... in realta me lo dice quel gran pezzo di fia che e' la mia psicologa....
quoto
garantisco x andreattt, l'ho visto 2 volte, e sei molto migliorato rispetto al raduno in toscana
li non so se te ne sei reso conto, ma abbiamo parlato pochissimo, è stato un raduno very fobic (quello di ieri in confronto è stat una socialata paiura)
perchè eravamo tutti chiusi e si respirava imbarazzo a palla
ma è stato lo stesso bello e costruttivo
andreattt
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dopo quanti giorni tornerà animasolfa?
Registrato: Mar 17, 2008 Messaggi: 264 Residenza: lucca
Inviato: Sun Jul 20, 2008 11:25 am Oggetto:
calitelo ha scritto:
l'ho visto 2 volte, e sei molto migliorato rispetto al raduno in toscana
grazie mi fa piacere sentirmelo dire... allora forse la mia psicologa ha ragione?!..
_________________ le cose che piu' si devono fare.....sono quelle che non si sanno fare.
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Registrato: Mar 27, 2008 Messaggi: 344 Residenza: In the clouds...
Inviato: Sun Jul 20, 2008 11:34 am Oggetto:
Non è facile coinvolgere chi è più chiuso e tende a starsene in disparte. Anche se parlo molto, a volte posso usare la parola come arma di difesa e come schermo protettivo dal prossimo e quindi - in situazioni in cui anche io mi sento in bilico nel gestire la relazione con l'altro - il mio disagio aumenta enormemente quando avverto a pelle il malessere o l'ansia altrui, perchè mi fa rivivere in me un antico disagio non del tutto superato (come potrebbe invece sembrare).
Diciamo che ho anche timore di invadere l'intimità altrui nell'andare da una persona che volutamente si è allontanata dal gruppo, magari proprio perchè sente il bisogno di rigenerarsi un momento da conversazioni troppo serrate o dalla difficoltà di intessere relazioni sociali.....
Effettivamente, mi è dispiaciuto non essere intervenuta in alcuni casi in cui era palese il diagio dell'altro, ma temevo veramente di essere inopportuna e fastidiosa, anche perchè tendenzialmente - in tutte le situazioni - ho sempre paura di invadere il campo dell'altro e di imporre la mia presenza quando magari non è richiesta.....
Poi, per forza di cose, proprio perchè noi più di tutti temiamo il confronto con l'altro ed il suo giudizio, siamo molto concentrati su noi stessi e sulla gestione delle nostre emozioni, e questo già assorbe tante energie, limitando un po' la nostra capacità di intervento.
Il problema del timido e del fobico è forse proprio la gestione di un egocentrismo esasperato, seppur non derivante da cattiveria o dal desiderio di primeggiare, bensì frutto di insicurezza e timore del rifiuto
_________________ Guarda ancora/ in alto, Clizia, è la tua sorte, tu / che il non mutato amor mutata serbi,/ fino a che il cieco sole che in te porti/ si abbàcini nell'Altro e si distrugga in Lui, per tutti. (Montale)
Sono d'accordo con cali (troppi raduni mi fanno male ): per capire veramente occorre esserci stati. Nonostante ci siano persone che parlano di più, come me, rimaniamo comunque tutti fondamentalmente introversi e quindi anche noi "loquaci" non siamo esattamente le persone più indicate per correre in soccorso di chi parla meno, dato che il meccanismo del silenzio che imbarazza e del sentirsi impacciati colpisce anche noi. Si possono usare alcune cautele per evitare di mettere in imbarazzo o forzare chi è più chiuso, si può cercare di parlare ogni tanto, con qualcuno funziona (un utente di un precedente raduno scrisse anche qui che ero riuscito "addirittura" a farlo parlare), ma non siamo né psicologi ne leader. Soprattutto siamo esseri umani, e da questi raduni vogliamo qualcosa, socialmente parlando, anche per noi. Non vedo perchè dovrei sacrificarmi oltre la mia reale volontà e non vedo perchè dovrei sentirmi in colpa per questo. Ieri rispetto ai precedenti raduni ho coinvolto meno persone, ma ho fatto molti discorsi interessanti ai quali avrei dovuto rinunciare se avessi scelto di dedicarmi a chi parla di meno.
Mi dispiace di cuore per loro, perchè davvero comprendo la loro situazione e in passato mi sono trovato spesso al loro posto, ma la soluzione alla fobia sociale non sono io, non ne sono in grado.
_________________ Il male conosce il bene, ma il bene non conosce il male.
Fobiasociale.com 2.0: La nostra debolezza è la nostra forza. Il dolore è l'inchiostro più brillante che ci è concesso.
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