i condizionali sono tutti x un fobico, niente imperativi, niente atti di forza
vf: andrei, se, forse, magari, mi piacerebbe, vorrei, però, non so
extr: si, vai, fai, buttati, lasciati andare, chiamala, cogli l'attimo
a parte qualcuno dichiaratamente estroverso, vorrei vedere quanti di voi riuscirebbero davvero a lasciarsi andare
è dura, capisco i consigli, però alla fine sarò solo io contro lei e le mie paure, se e quando sarà
immaginatevi voi soli soletti che fareste?
soprattutto se la cosa vi pare un po' troppo forzata
che ti venga a suonare alla porta di casa è un po' il sogno di tutti, ma poi credo che possa diventare un incubo se si tramuta in realtà
cmq se dovrà essere sarà in estate, è l'unico periodo dove sono carico di energia solare... ma cmq conoscendomi, finirà come cotale topic:
http://www.fobiasociale.com/posts3421-0.html
un tempo avrei detto che a parole sono bravissimo
invece ora mi sono allineato, non dico ciò che non faccio
secondo me hai potenziale inespresso.
come leggevo in uno dei topic che hai citato una "sana" dose quotidiana di paroxetina o altro potrebbe aiutarti molto.
probabilmente sei contro l'uso di farmaci, ma alla fine -leggendo il topic della palestra- le cose le fai. non so com'è andata a finire e non è interessante ai fini della discussione, ma se già riesci a conoscere e uscire con una ragazza conosciuta in palestra (sarò tanto very-estroversa ma una cosa simile è absurda per quanto mi riguarda) senza un ssri in corpo, magari con un aiuto farmacologico costante riusciresti a fare molto molto di più.
so che mi prendi sempre in giro, ma stavolta sono seria!
fatti 3 o 4 giri di grappa e vai a trovarla....
se poi vedi che non ci sta finisciti la bottiglia...
ma tu porti il marchio del sacrificio, via via prima che arrivino i mostri
tutti abbiamo il marchio...solo che molti non se ne sono ancora accorti....
tornando alla vicina di casa...per me se temporeggi a lungo avvolto in mille paranoie questa la rivedrai poi quando ti darà l'invito al suo matrimonio...
ovvio che la fobia sociale renderà le cose molto difficili...ma hai un'ottima opportunità...sfruttala!
_________________
...se cado non mi rialzo, se non mi rialzo cado...
Anche io, come te, sono sempre un po’ diffidente verso le persone che percepisco come “normali”, che non si fanno mai troppi “problemi esistenziali” e che vivono la quotidianità con estrema naturalezza, perché temo che non possano capire il punto di vista di colui che ha sempre filtrato il mondo osservandolo e vivendolo da un punto di vista inusuale e un po’ marginale …
A mio avviso, non necessariamente un ipotetico compagno deve possedere le mie stesse fobie o le mie stesse identiche paure, quanto più che altro lo vorrei capace di possedere il mio stesso sguardo straniato sul mondo, mostrando la capacità di vivere in maniera non scontata il legame tra mondo e parola…
Comunque tentar non nuoce….chiacchieraci senza farti troppo aspettative per vedere quanto può esserci in comune tra di voi, anche se io sono convinta che, se c’è un egual sensibilità, te ne accorgerai quasi subito, anche senza bisogno di passare attraverso le parole o troppi discorsi….come dire, è una specie di tacito sentire che ti fa avvertire l’altro come un essere conosciuto da sempre…
quoto clizia. La differenza non lo fa l'essere fobici, estroversoni, solo introversi, timidi, "normali" ecc...ecc...
si può coesistere basta essere dotati della giusta sensibilità.
In fondo anche quando ero estroverso avevo sempre 'na buona dose di sensibilità io (nonostante la giovane età di allora);
è importante che una persona abbia quell'occhio di riguardo nei rapporti con il mondo, la vita, le persone, i sentimenti e sicuramente può capire ogni sorta di problemi anche se è estroversa o normalona (in fondo io direi di essere un normalone una volta estroverso e forse oggi un po' + introverso e ho conosciuto tante normalone che avevano un cuore ed una testa d'oro )
x cali: io aiuto il prossimo, ma ultimamente (ma anche un po' più di tempo che ultimamente in rapporto all'età) suono le trombe poco e nulla
x il fattore del piacere o meno: cali con quel fisico ti prenderei io al volo se io fossi un pelo più omosessuale
Registrato: Jul 07, 2008 Messaggi: 147 Residenza: Fuori dal Mondo
Inviato: Wed Jul 23, 2008 22:12 pm Oggetto:
calipelo ha scritto:
per vederla penso sia la cosa più facile del mondo, anche adesso, mi basterebbe alzarmi, aprire la porta e suonare alla sua presentandomi con una bottiglia di champagne e 2 cannucce
ma il punto è che non voglio amicizie (l'amicizia è il male), non cerco qualcuno con cui uscire (chi vuole diventare mio amico non è mai mancato), ma cerco il superamoredellamiavita
ok, non so un cacchio di questa qui, it's the true
mi sembra solo una persona tranquilla, carina, forse dolce
ma da alcuni racconti cmq mi pare una normalona, una che non vive in casa, che lo fa ora x lo studio, e io non voglio mettermi con una bozzolo di falena (cit.), perchè poi mette le ali
quello che cerco io è qualcosa di formato, che ha scelto la sua via, a cui manca solo una cosa (la stessa che manca a me)
ho già provato in passato ad uscire con le normalone (i più vecchi ricorderanno il famoso topic della tipa della palestra, o altri), ma alla fine i miei limiti mi bloccano, mi bloccano su alcune cose basilari, ma mi bloccano anche sul resto
non voglio una vita di rinuncie e di sacrifici, e non provo più manco rimorsi
li provavo 10 anni fa, ormai io so cosa lascio
anzi, mi rasserena pensare "avrei potuto..."
cmq per ora non ho ancora deciso niente, magari una sera mi sveglio col piede giusto e le suono alla porta... ma poi? scampo magari così la cena, ma poi quella mi invita la volta dopo...
eppure se non ci fossero certe cose tutto sarebbe così naturale
vabbè, chi vivrà posterà
Forse il superamore passa da amori "normali" !!!!!!!!!!!
Byeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
_________________ Ogni battaglia combattuta è una battaglia VINTA
Si vis pacem para bellum.
Dicono che è la morte ad uccidere, ma non è vero. Sono la noia e l'indifferenza ad uccidere.
secondo me hai potenziale inespresso.
come leggevo in uno dei topic che hai citato una "sana" dose quotidiana di paroxetina o altro potrebbe aiutarti molto.
probabilmente sei contro l'uso di farmaci, ma alla fine -leggendo il topic della palestra- le cose le fai. non so com'è andata a finire e non è interessante ai fini della discussione, ma se già riesci a conoscere e uscire con una ragazza conosciuta in palestra (sarò tanto very-estroversa ma una cosa simile è absurda per quanto mi riguarda) senza un ssri in corpo, magari con un aiuto farmacologico costante riusciresti a fare molto molto di più.
so che mi prendi sempre in giro, ma stavolta sono seria!
guarda, io credo fermamente che i medicinali alla lunga facciano male (es al fegato) e creino dipendenza
e che siano solo una finzione, non sei te stesso
certo la bomba nelle occasioni sociali forzate la posso anche prendere, ma non voglio vivere schiavo dei farmaci, che a quanto vedo, alterano anche l'umore
posso anche non fare molta strada, ma almeno sono me stesso
secondo me hai potenziale inespresso.
come leggevo in uno dei topic che hai citato una "sana" dose quotidiana di paroxetina o altro potrebbe aiutarti molto.
probabilmente sei contro l'uso di farmaci, ma alla fine -leggendo il topic della palestra- le cose le fai. non so com'è andata a finire e non è interessante ai fini della discussione, ma se già riesci a conoscere e uscire con una ragazza conosciuta in palestra (sarò tanto very-estroversa ma una cosa simile è absurda per quanto mi riguarda) senza un ssri in corpo, magari con un aiuto farmacologico costante riusciresti a fare molto molto di più.
so che mi prendi sempre in giro, ma stavolta sono seria!
guarda, io credo fermamente che i medicinali alla lunga facciano male (es al fegato) e creino dipendenza
e che siano solo una finzione, non sei te stesso
certo la bomba nelle occasioni sociali forzate la posso anche prendere, ma non voglio vivere schiavo dei farmaci, che a quanto vedo, alterano anche l'umore
posso anche non fare molta strada, ma almeno sono me stesso
sul fatto che facciano male, ok.
che magari quando proverò a smettere non riuscirò al primo tentativo, ok.
ma vuoi mettere essere libero di tutti quei modi di ragionare sbagliati che negli anni la tua mente ha creato puntando solo ed esclusivamente sulle tue debolezze?
quello che ho capito nel prendere i medicinali, è che io non ero la persona impanicata che ha reazioni fuori dal normale appena qualcosa non va.
hai parlato di essere schiavo dei farmaci...ma non è la stessa cosa (e con molti più problemi di tipo sociale) essere schiavo della propria mente e delle proprie paranoie?
è un discorso che non c'entra nulla con la tua vicina di casa eh.
è scritto così un po' per chi vuole leggere.
hai parlato di essere schiavo dei farmaci...ma non è la stessa cosa (e con molti più problemi di tipo sociale) essere schiavo della propria mente e delle proprie paranoie?
vuoi mettere l'essere schiavo di una umile pillola all'essere schiavo di se stessi?
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contattami se hai il coraggio, ti farò a pezzi (cit.
hai parlato di essere schiavo dei farmaci...ma non è la stessa cosa (e con molti più problemi di tipo sociale) essere schiavo della propria mente e delle proprie paranoie?
vuoi mettere l'essere schiavo di una umile pillola all'essere schiavo di se stessi?
scelgo sempre la via più facile.
andrò all'inferno sicuramente.
vuoi mettere l'essere schiavo di una umile pillola all'essere schiavo di se stessi?
A mio parere è peggio essere schiavi di se stessi...,ne ho conferma proprio attraverso il mio passato da alcolista....Le dipendenze sono massacranti...ma mai quanto i nostri pensieri disfunzionali.
Registrato: Mar 17, 2008 Messaggi: 264 Residenza: lucca
Inviato: Thu Jul 24, 2008 21:24 pm Oggetto:
scusate
ma io credo che la nostra FS non faccia parte di noi,del nostro carattere, ma e' solo una "malattia" un disagio che abbiamo.... l'essere fobico non fa parte del nostro carattere... e solo una conseguenza della malattia... quindi credo che siamo piu' noi stessi quando prendiamo magari dei farmaci che ci abbassino l'ansia piuttosto che quando siamo agitatissi e vorremo fare cio' che non riusciamo a fare ( socializzare)
questo diciamo che e' quello che io penso, soprattutto per me stesso.
io per esempio non mi considero una persona timida, ansi semma sarei un "estroversone" ( forse un po' ho esagerato) e dataquesta malattia che ho ,spesso la gente mi prende x il classico timidone....
_________________ le cose che piu' si devono fare.....sono quelle che non si sanno fare.
-chi ha la primavera nel cuore non aspetta le rondini per festeggiarla-
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