Caro fabio, mi sembra di leggere un resoconto di quello che ero io alla tua età...
anche io come te mi sono laureato in filosofia, con 110 e lode nel lontano 1993, anche io come te ero leggermente "snob" - scusami la schiettezza -, per cui ho rifiutato parecchie amicizie e amori per ragioni pseudointellettuali, ed è andata avanti così fino a quando ho compiuto 35 anni ed ho avuto una bella crisi depressiva che mi ha molto cambiato.
per cui, credo che o cambi adesso, o ci penserà l'ansia e la depressione a cambiarti.... scegli tu
Inviato: Mon Sep 22, 2008 14:12 pm Oggetto: Re: My life
Fabiofilosofo ha scritto:
Tutto ciò però viene acuito dal fatto che sono laureato in Filosofia e frequento il 2° anno del corso di laurea specialistica nella stessa disciplina.
Che centra? direte voi.
Centra perchè, da premettere, non ho problemi di comunicazione, anzi comunico fin troppo bene. Parlo di religione politica filosofia storia dell'arte etc ma il problema è che i miei pensieri sono al 95% di questo tipo. Il tipo di studi mi porta ad "escludere" a priori tutti coloro che non hanno quella brillantezza intellettuale, che, senza modestia, mi contraddistingue (Laureato con 110, leggo moltissimo, media del 30 anche ora alla specialistica). Con i colleghi parlo,ma solo quando si tratta di argomenti "professionali", cioè culturali. Per il resto no.
Voglio dire, in altri termini,che la mia formazione culturale mi impedisce di stare con la maggior parte di coloro che parlano di futilità e non sanno neanche imbastire un discorso coerente. Molti infatti mi ritengono "snob", io invece semplicemente mi annoio quando non c'è un sostrato culturale forte.
[...]
Ah, dimenticavo. Non ho mai avuto una ragazza nè dato un bacio. Ho ricevuto solo "due di picche". Sono stato corteggiato,ma coloro che mi corteggiavano mi interessavano poco.
Lasciami dire due parole su questa parte del tuo post.
Leggendolo, non mi dai l'impressione di essere particolarmente intelligente. Mi dai l'impressione di essere una persona ancora piuttosto immatura.
Intendiamoci, ero un po' così anch'io quando ero al liceo (anche se ero molto più modesto e tollerante).
Col passare del tempo (e della vita) imparerai alcune cose:
1) Per formare un essere umano l' erudizione e la cultura non bastano. Non si può vivere di sola cultura e di esperienze puramente intellettuali.
Al contrario l' "intelligenza" (inter+ lego...) si nutre anche della vita e di tutte le esperienze umane significative.
Baciare una ragazza sulle labbra non aumenterà la media dei voti sul tuo libretto universitario, tuttavia non sarà di certo ''meno significativo'', per te come essere umano, che leggere la "Critica della ragion pura" (capendola).
2) Non sottovalutare le altre persone. Frequentandole per davvero ti renderai conto che spesso sono molto meno ''stupide'' o "ignoranti" di quanto credevi.
E' il tuo isolamento che ti fa credere, a scopo difensivo, di essere molto più "intelligente" e "colto" di quello che in realtà sei.
Dal punto di vista intellettuale c'è spazio -e molto, credimi- per altre persone diverse da te [non lo dico in modo provocatorio, parlo sulla base dell'esperienza personale].
3) Capirei il tuo discorso dell'isolamento intellettuale se tu ti trovassi in un contesto diverso. Ma nel tuo caso (ad una facoltà come filosofia) NON CI CREDO che tu non riesca a trovare altro che gente che ''parla di futilità e non sa neanche imbastire un discorso coerente''. Eddài, non ci credo, cazzo!
Fai uno sforzettino di conoscere più gente (fobie permettendo), e vedrai che troverai molte persone del tuo livello intellettuale.
4) ...
fabiofilsofo ha scritto:
Pensate che debba andare dallo Psicologo? quali credete siano i miei problemi?
Secondo me [ma ovviamente non è un parere "tecnico"] dovresti imparare a comunicare meglio con le altre persone, e anche ad abbandonare certi comodi "scudi difensivi" che ti allontanano dal mondo e dal rapporto con gli altri.
Non so se si tratti di "fobia sociale"...
Andare da uno psicologo penso potrebbe esserti utile in questo momento della tua vita (in cui ti stai rendendo conto che "qualcosa non va", ma secondo me non sei ancora sufficientemente sincero con te stesso). Attenzione però: non aspettarti oro colato da uno psicologo! Cerca di farti aiutare il più possibile, ma non aspettarti che qualcuno risolva le cose al posto tuo.
In bocca al lupo!
_________________ "E' facile essere grandi, di una grandezza latente"
nella fascia d'età che va dall'adolescenza più o meno fino ai 23-24 anni
le persone più brillanti intellettualmente spesso sono sempre quelle che non hanno mai dato un bacio, non hanno mai avuto la ragazza
aldilà del luogo comune secchione=cesso
mentre i super fidanzati sono i decerebrati che parlano solo del rigore non dato la domenica o delle tette della Gregoraci
che le suddette persone emanino egocentrismo e antipatia al solo vederle?
non credo
forse è la timidezza che spesso le contraddistingue o il loro scarso interesse per le relazioni sentimentali..troppo presi da altre materie....
io mi accorgo che davvero spesso è così
_________________ "The mind is the standard of the man"
poi non capisco eventuali critiche a ciò che ha detto
non ci vedo nulla di strano, come ha detto anche lui il simile si trova bene con il simile
non è supponenza, ma se lui ritiene di avere una brillantezza intellettuale un pò più spiccata rispetto a tanti altri , sepmlicemente non li frequenterà perchè non avrà molti argomenti per intessere una conversazione
non ha mica detto che lui è intelligentissimo mentre gli altri sono una massa informe di insulto al concetto stesso di homo sapiens..
ognuno sceglie coloro che sono meglio per lui come amicizie, anche sotto il punto di vista intellettuale, culturale
mi sembra normale, con il rispetto per tutti in ogni caso...
e non credo sia un meccanismo di difesa per il mancato socializzare..
Lui è conscio dei propri mezzi, magari non ha solo trovato persona adatte a lui
nemmeno io saprei socializzare con chi è molto diverso da me( a meno che non si indossi una maschera, che prima o poi cadrà)...
basta avere paura di dire le cose per apparire sempre la brava personcina
modesta ...
ritengo di valere di piu?
bene, io lo dico
ma per favore e chi è .........einstein - da come si e' descritto sembrerebbe che ha una sfera intellettuale fuori dal comune e che sara' mai - io capisco che c una persona che non possiede nemmeno un diploma superiore nn potrebbe parlare di cultura - ma con una persona che ha un minimo di cultura da maturita' penso proprio che lui non sarebbe su un piedistallo - si riuscirebbe a seguire benissimo - poi se dialogando lui sa piu' argomentazioni meglio puo' dare del suo .. ma dire che ha una brillantezza intellettuale tale da cercare i propri simili e' mancanza di umilta' e puo' risultare antipatica cm personA .. E la gente a priori scappa
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Inviato: Mon Sep 22, 2008 17:09 pm Oggetto: Re: My life
Who_by_fire ha scritto:
3) Capirei il tuo discorso dell'isolamento intellettuale se tu ti trovassi in un contesto diverso. Ma nel tuo caso (ad una facoltà come filosofia) NON CI CREDO che tu non riesca a trovare altro che gente che ''parla di futilità e non sa neanche imbastire un discorso coerente''. Eddài, non ci credo, cazzo!
Fai uno sforzettino di conoscere più gente (fobie permettendo), e vedrai che troverai molte persone del tuo livello intellettuale.
Quoto gli altri punti. Riguardo a questo in parte non gli si può dare torto (anche se probabilmente dovrebbe essere lui a dirci qualcosa in più). Spesso, l'ho notato anch'io, si è abbastanza restii - nonostante l'ambiente sulla carta fertile - ad affrontare certi argomenti, vuoi perché non si padroneggiano abbastanza, vuoi perché non si vuole l'etichetta da "secchione" (sembrerebbero robe da prima media, invece no), oppure perché, molto più banalmente, si è magari appena usciti da una lezione pesante e si ha voglia di staccare, cambiare argomento, distrarsi parlando del più e del meno. Penso di poter dire che questo vale per qualsiasi facoltà.
Però chi è arroccato rigidamente sul suo piedistallo questo genere di considerazioni nemmeno le fa, ne farà di altro tipo.
Sì però voi siete i soliti cattivoni, l'avete fatto scappare. Ho come l'impressione che non tornerà.
Filosofo torni qui da noi, porti il suo contributo intellettual-fobico, e si ricordi che ha sempre a sua disposizione il suo consulente grammatical-sintattico, eh.
Sono d'accordo con Who by fire, anche secondo me è un meccanismo di difesa. In passato ci sono caduto anch'io. Si trova una ragione oggettiva e razionale per estraniarsi dagli altri e poter continuare a tenersi fuori dal gioco, nascondendo la paura sotto al tappeto. Qui addirittura si fa combaciare la motivazione-illusione col proprio desiderio di perfezione.
La comunicazione non è una gara, il rapporto con gli altri non è una competizione. Se s'iniziano rapporti d'amicizia impostandoli su categorie quali superiore/inferiore, futile/importante ecc, essi sono destinati a fallire in partenza.
(Comunque, per precisare eventuali eccessi che potrebbero arrivare nelle risposte a venire: non è vero che la vita non s'impara sui libri, piuttosto non s'impara SOLO sui libri.)
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