FobiaSociale.com  
     

Home Messaggi odierni Registrazione Cerca FAQ Messaggi odierni Segna i forum come letti
 
Vai indietro   FobiaSociale.com > Psico Forum > Ansia e Stress Forum
Rispondi
 
Vecchio 08-01-2017, 15:07   #21
Intermedio
L'avatar di Sociopat1Ka
 

predefinito Re: Sensazione di dover sempre dimostrare qualcosa

Purtroppo per chi soffre di questo problema è realmente difficile scrollarselo di dosso e questo determina la fs all80% ...il timore del giudizio altrui sempre presente, assimilato a livello inconscio, pure se ci ragioni sei lucido comunque c'è e ti condiziona in qualunque cosa tu faccia. C'è sempre un qualcuno a cui rendere conto, mi sono convinta che abbiano gicoato un ruolo decisivo i rapporti con la famiglia di origine, l' influenza delle critiche dei genitori, un certo tipo di educazione rigida con un atteggiamento di critica non solo,verso noi come figli ma nella visione del mondo una critica verso gli altri che porta a pensare che tu che fai parte del contesto debba essere e dare sempre il massimo non deludere mai le aspettative... , quando si è piccoli si è più ricettivi se sottoposti a questi giudizi si è molto più ricettivi su tutto... Si apprende tutto più facilmente, il linguaggio, le lingue straniere, la musica, così si ricevono e si imprimono moltissimi condizionamenti che poi riaffiorano come la paura del giudizio ...
Chi non ha subito da piccolo un rimprovero da parte di un genitore, parente vicino, critica, apprezzamento ..ecc. che oggi ancora si ricorda? Chissà quanti altri ce ne sono che magari non ricordiamo a pensarci ma che hanno profondamente inciso a livello della nostra psiche, tanto che oggi temiamo ancora "quelle parole" di giudizio, bisognerebbe resettarsi del tutto cosa che non avviene solo a un livello conscio non è possibile. A volte non avete la sensazione di un vostro genitore vi parli ancora nella mente, suggerendovi comportamenti, come avreste potuto o dovuto fare una data cosa ..? Questo nel tempo è divenuto parte integrante del nostro modo di pensare proprio perche in quella fase dell'età si era molto più ricettivi come delle spugne...chi ha avuto genitori più esigenti e più critici, o apprensivi, forse risentirà di più di questi condizionamenti che attengono al timore del giudizio.
Vecchio 08-01-2017, 19:06   #22
Esperto
L'avatar di Superpippo
 

predefinito Re: Sensazione di dover sempre dimostrare qualcosa

Quote:
Originariamente inviata da Jupiter Visualizza il messaggio
Ti comprendo... io non riesco a fare un sacco di cose perché temo il giudizio (quando magari nessuno mi sta guardando, in realtà)...
che schifo.
Se penso a tutto quello che mi sono persa nella vita per paura di essere derisa mi sento male.
Questa è un'altra motivazione importante: il timore eccessivo del giudizio altrui. Può farti sentire sulla graticola, anche se non svolgi un'attività particolare, ma per il solo fatto di esserci, anche se stai zitto e fermo.
In questo stato , si è facili alla vergogna; ma anche inclini a temere di dispiacere o di nuocere.
Io non so come se ne venga fuori. Ma so che è possibile, a patto di rifletterci con animo sereno. La posta in gioco è alta e direi che vale la pena ragionare.
Vecchio 08-01-2017, 20:26   #23
Avanzato
L'avatar di Vale90
 

predefinito Re: Sensazione di dover sempre dimostrare qualcosa

Uguale. Io quando faccio qualcosa di giusto o di sbagliato penso a cosa potrebbe pensare di me il mio ex capo (quell'unico tirocinio che ho fatto oltre un anno fa). E la cosa più che provocarmi ansia mi irrita terribilmente.
Vecchio 08-01-2017, 23:48   #24
XL
Esperto
L'avatar di XL
 

predefinito Re: Sensazione di dover sempre dimostrare qualcosa

Però mi chiedo: queste aspettative esistono o non esistono? Sono soltanto sensazioni... O no?

Se io volessi frequentare una qualsiasi persona che mi interessa frequentare poi capita che questa persona delle aspettative nei miei confronti e di quel che dovrei fare o non fare ce le ha davvero.

Per questo io poi non riesco mai a capire bene come se ne esce. Se non soddisfi certe aspettative, diverse altre persone si allontanano davvero.

Ti vien detto da una serie di persone, secondo me piuttosto superficiali nell'analizzare quel che accade davvero, che tu vai benissimo così come sei e che il problema in sostanza è che non ti accetti...
Ma mica poi le persone intorno, che si dovrebbero e vorrebbero frequentare, ne sono così convinte di questa cosa qua, poi in concreto queste persone ti chiedono di fare un mucchio di cose, e se non le fai, o non le fai abbastanza bene, queste persone poi si allontanano.

Nelle relazioni sentimentali per caso non è così?
Nelle relazioni di amicizia non succede lo stesso?

Ti dicono tutti che non devi dimostrare niente a nessuno e che questi pensieri sono tutti campati in aria, certo se non vuoi ottenere assolutamente niente da alcuna persona, niente c'è da dimostrare, mi sembra piuttosto logica la cosa, ma se tu volessi ottenere qualcosa da qualcuno e instaurare certi tipi di relazioni poi le cose si complicano e bisogna mettersi a dimostrare un mucchio di cose, e per davvero.

Bisogna dimostrare al tizio che deve assumerci che siamo abili, a chi ci esamina che conosciamo certi argomenti, ad una certa donna che la amiamo davvero facendo una serie di cose... E così via...
Certo, se non si vuol essere assunti, non si desidera superare un esame, non essere amati da nessuno, non c'è nulla da dimostrare, mi sembra ovvio, ma nel malaugurato caso si desiderasse avere una vita decente, poi di cose da dimostrare ce ne saranno un mucchio, e bisogna dimostrarle veramente, non si tratta di sensazioni, ci sono una serie di richieste sociali reali, e quando non vengono soddisfatte queste richieste si viene esclusi realmente da certi giochi, non è stata la nostra mente di certo a creare questi ingranaggi e tutto questo meccanismo.

Ti vien detto che il mondo ti ama così come sei e non ti chiede nulla, quando però poi hai davanti agli occhi di continuo qualcosa di ben diverso, che l'amore devi pagarlo e guadagnarlo a suon di dimostrazioni di questo tipo (non puoi essere così se vuoi A, devi essere colà per ottenerlo), capisci che il discorso veramente assurdo è quello che vuol negare queste cose qua. Se dagli altri non desideri avere assolutamente nulla, nulla c'è da dimostrare, perché non si deve instaurare alcun tipo di relazione, mi sembra ovvio... Chi ti chiederebbe di far qualcosa se non conosci e non vuoi frequentare nessuno? Credo che in uno stato di isolamento sociale non ci sarebbe alcun tipo di richiesta, chi ha la sensazione che qualcuno gli chieda qualcosa quando sta da solo, è matto davvero, ma nel momento in cui lo si vuol superare questo stato di isolamento bisogna notare che le richieste della soddisfazione di certi bisogni da parte degli altri ci sono davvero (e spesso sono vincolanti... O vengono soddisfatte o si sfascia il tipo di relazione instaurata) e non stanno nella mente di una persona che non capisce più un cavolo.

Per questo io soluzioni non ne possiedo. Nel malaugurato caso in cui si desideri frequentare certe persone può capitare abbastanza spesso che queste si aspettino certe cose.

Anche soltanto rispettare le regole di un forum rappresenta un tipo di richiesta sociale che se non viene rispettata implica una forma di isolamento forzato.
Non mi interessa discutere la correttezza o meno delle regole adesso, ma il solo fatto che esistano certe regole implica che bisogna comunque dimostrare di esser capaci di rispettarle per frequentare ed interagire con certe persone. Se non si ha nessuna voglia di frequentare questo forum non si porrebbe alcun problema, ma nel momento in cui si avesse voglia di frequentarlo poi risulterebbe vero che esistono certe richieste e non è vero che è il singolo che chiede a se stesso queste cose qua, si tratta di un vincolo esterno e non di sensazioni.
Non è che se sparisce la sensazione di dover rispettare certe regole per frequentare questo forum poi per magia una persona si libera dalle persone che amministrano il forum.
Se non rispetta le regole e viene scoperta, viene buttata fuori comunque (che ce l'abbia o meno la sensazione di dover rispettare le regole).

Ultima modifica di XL; 09-01-2017 a 00:28.
Vecchio 11-01-2017, 08:52   #25
Intermedio
 

predefinito

Quote:
Originariamente inviata da XL Visualizza il messaggio
Però mi chiedo: queste aspettative esistono o non esistono? Sono soltanto sensazioni... O no?

Se io volessi frequentare una qualsiasi persona che mi interessa frequentare poi capita che questa persona delle aspettative nei miei confronti e di quel che dovrei fare o non fare ce le ha davvero.

Per questo io poi non riesco mai a capire bene come se ne esce. Se non soddisfi certe aspettative, diverse altre persone si allontanano davvero.

Ti vien detto da una serie di persone, secondo me piuttosto superficiali nell'analizzare quel che accade davvero, che tu vai benissimo così come sei e che il problema in sostanza è che non ti accetti...
Ma mica poi le persone intorno, che si dovrebbero e vorrebbero frequentare, ne sono così convinte di questa cosa qua, poi in concreto queste persone ti chiedono di fare un mucchio di cose, e se non le fai, o non le fai abbastanza bene, queste persone poi si allontanano.

Nelle relazioni sentimentali per caso non è così?
Nelle relazioni di amicizia non succede lo stesso?

Ti dicono tutti che non devi dimostrare niente a nessuno e che questi pensieri sono tutti campati in aria, certo se non vuoi ottenere assolutamente niente da alcuna persona, niente c'è da dimostrare, mi sembra piuttosto logica la cosa, ma se tu volessi ottenere qualcosa da qualcuno e instaurare certi tipi di relazioni poi le cose si complicano e bisogna mettersi a dimostrare un mucchio di cose, e per davvero.

Bisogna dimostrare al tizio che deve assumerci che siamo abili, a chi ci esamina che conosciamo certi argomenti, ad una certa donna che la amiamo davvero facendo una serie di cose... E così via...
Certo, se non si vuol essere assunti, non si desidera superare un esame, non essere amati da nessuno, non c'è nulla da dimostrare, mi sembra ovvio, ma nel malaugurato caso si desiderasse avere una vita decente, poi di cose da dimostrare ce ne saranno un mucchio, e bisogna dimostrarle veramente, non si tratta di sensazioni, ci sono una serie di richieste sociali reali, e quando non vengono soddisfatte queste richieste si viene esclusi realmente da certi giochi, non è stata la nostra mente di certo a creare questi ingranaggi e tutto questo meccanismo.

Ti vien detto che il mondo ti ama così come sei e non ti chiede nulla, quando però poi hai davanti agli occhi di continuo qualcosa di ben diverso, che l'amore devi pagarlo e guadagnarlo a suon di dimostrazioni di questo tipo (non puoi essere così se vuoi A, devi essere colà per ottenerlo), capisci che il discorso veramente assurdo è quello che vuol negare queste cose qua. Se dagli altri non desideri avere assolutamente nulla, nulla c'è da dimostrare, perché non si deve instaurare alcun tipo di relazione, mi sembra ovvio... Chi ti chiederebbe di far qualcosa se non conosci e non vuoi frequentare nessuno? Credo che in uno stato di isolamento sociale non ci sarebbe alcun tipo di richiesta, chi ha la sensazione che qualcuno gli chieda qualcosa quando sta da solo, è matto davvero, ma nel momento in cui lo si vuol superare questo stato di isolamento bisogna notare che le richieste della soddisfazione di certi bisogni da parte degli altri ci sono davvero (e spesso sono vincolanti... O vengono soddisfatte o si sfascia il tipo di relazione instaurata) e non stanno nella mente di una persona che non capisce più un cavolo.

Per questo io soluzioni non ne possiedo. Nel malaugurato caso in cui si desideri frequentare certe persone può capitare abbastanza spesso che queste si aspettino certe cose.

Anche soltanto rispettare le regole di un forum rappresenta un tipo di richiesta sociale che se non viene rispettata implica una forma di isolamento forzato.
Non mi interessa discutere la correttezza o meno delle regole adesso, ma il solo fatto che esistano certe regole implica che bisogna comunque dimostrare di esser capaci di rispettarle per frequentare ed interagire con certe persone. Se non si ha nessuna voglia di frequentare questo forum non si porrebbe alcun problema, ma nel momento in cui si avesse voglia di frequentarlo poi risulterebbe vero che esistono certe richieste e non è vero che è il singolo che chiede a se stesso queste cose qua, si tratta di un vincolo esterno e non di sensazioni.
Non è che se sparisce la sensazione di dover rispettare certe regole per frequentare questo forum poi per magia una persona si libera dalle persone che amministrano il forum.
Se non rispetta le regole e viene scoperta, viene buttata fuori comunque (che ce l'abbia o meno la sensazione di dover rispettare le regole).
Il tuo discorso non fa una piega.
Ma il problema sorge quando ci si sente in dovere di dimostrare più del "dovuto".
Quando si teme di aver sbagliato anche quando in realtà abbiamo fatto tutto bene.
Quando subentra quella mania di perfezionismo, quella sensazione di costante valutazione, anche quando questa in realtà non sussiste.
Quando anche se sei stimato sul lavoro, anche se la persona che ami si sente amata ed è felice, anche se i tuoi amici ti stimano e ti prendono come punto di riferimento, senti che avresti dovuto potuto fare di meglio.

I meccanismi di cui parli sono comunque in piccola parte il danno primario, ma qualcuno quelle pressioni le sente moltiplicarsi costantemente. Come una macchia d'olio che pian piano corrompe ogni ambito della vita. Siamo tutti imbrattati, ma qualcuno a quell'olio è allergico perché (vuoi a causa dell'educazione rigida e autoritaria, vuoi per qualunque altra causa) non ha avuto modo di sviluppare gli "anticorpi autostima".

Il risultato può anche essere positivo, ma non è quello che ci interessava davvero se poi rimane quel senso di "incompletezza dell'opera", perché forse al risultato è mancata la partecipazione del nostro animo. Fare le cose perché vanno fatte e come vanno fatte non ci soddisfa più.
Vecchio 13-01-2017, 09:16   #26
XL
Esperto
L'avatar di XL
 

predefinito Re: Sensazione di dover sempre dimostrare qualcosa

Quote:
Originariamente inviata da Mair
Quando anche se sei stimato sul lavoro, anche se la persona che ami si sente amata ed è felice, anche se i tuoi amici ti stimano e ti prendono come punto di riferimento, senti che avresti dovuto potuto fare di meglio.
Solo che queste cose qua non si verificano così spesso, in questo forum di rado. Molti utenti di questo forum sono disoccupati o non contenti del lavoro, le discussioni relative al fatto che non si abbia una donna si moltiplicano (per l'utenza maschile) e diverse persone di amici non ne hanno proprio.

Se si sentono pressati da una serie di richieste sociali come "Condicio sine qua non" per ottenere una serie di altre cose che a loro mancano è così vero che hanno stravolto la realtà con cui hanno a che fare e si inventano richieste e cose da dimostrare che proprio nessun altro chiede?

Se nessuno dovesse sforzarsi di adattarsi a certe richieste per ottenere un reddito, una donna, e persone da frequentare... Si risolverebbe ogni problema.

Per me ci sono proprio difficoltà di adattamento relative a queste richieste, non è così vero che le richieste sociali non ci sono (per ottenere certe cose ovviamente) e la maggior parte delle persone se le inventa per masochismo.

Comunque cosa è dovuto e cosa no è qualcosa di soggettivo a monte, poi in concreto socialmente si negozia quel che dobbiamo fare o non fare per ottenere altro (ma 'sta lotta non è detto che la si vinca), non è qualcosa di oggettivo.

Faccio un esempio: io posso dar valore 100 ad un oggetto che possiedo, ma se volessi venderlo a questo valore devo convincere anche gli altri a dargli lo stesso valore. Qua in un modo o nell'altro si incista la necessità di dimostrare che questo oggetto ha questo valore qualora non venga riconosciuto già questo valore ed io desideri vendere questo oggetto a questo prezzo e non ad un prezzo minore. Se venisse già riconosciuto questo valore io l'oggetto lo venderei e sarei felice, non mi farei di certo tante paranoie.
Il valore che viene dato ad un oggetto dal mercato dipende in minima parte dal valore che gli attribuisco io.
La stessa cosa vale con noi stessi come persone.

Per me stesso io posso esser tutto, per tutti gli altri niente. Le due cose non sono collegate direttamente.
Secondo me la conflittualità tra richieste sociali e quel che siamo disposti o che riusciamo a fare per ottenere certe altre cose, è reale, non così immaginaria e campata in aria come sostengono tanti psicologi che semplificano tutto. Questi problemi per me più che psicologici sono sociologici, bisogna guardare le cose dall'alto e nell'insieme per capirci davvero qualcosa.

Ultima modifica di XL; 13-01-2017 a 09:41.
Rispondi
Strumenti della discussione Cerca in questa discussione
Cerca in questa discussione:

Ricerca avanzata


Discussioni simili a Sensazione di dover sempre dimostrare qualcosa
Discussione Ha iniziato questa discussione Forum Risposte Ultimo messaggio
Gli altri hanno sempre qualcosa in più? mezzastella Timidezza Forum 17 10-01-2017 14:14
La necessità di avere sempre qualcosa in bocca MissAnsiA Ansia e Stress Forum 20 09-08-2016 20:17
La necessità di avere sempre qualcosa in bocca Yannis Akis Ansia e Stress Forum 37 09-08-2016 10:06
sensazione che qualcosa può cambiare... andry88darkside SocioFobia Forum Generale 4 18-03-2011 22:24
perche gli sfacciati ottengono sempre qualcosa? tino Amore e Amicizia 33 18-08-2009 16:21



Tutti gli orari sono GMT +1. Attualmente sono le 08:43.
Powered by vBulletin versione 3.8.8
Copyright ©: 2000 - 2017, Jelsoft Enterprises Ltd.
Powered by vBadvanced CMPS v3.2.2