Quote:
Originariamente inviata da illusione
evidenziando il basso livello sociale/intellettivo di TUTTI i presenti (che non corrisponde a realtà  , senza esclusione di nessuno.
|
Ecco, a me capita un sacco di volte, questa convinzione di superiorità intellettivo/culturale è ambivalente secondo me: giustifica l'astensione dall'evento e allo stesso tempo colma (nel modo più stupido) la frustrazione/paura di non essere accettati. Una cosa del genere "tanto io non ho nulla da spartire con quelle capre. Però la necessità di essere accettati, di stare con le persone, è in netto conflitto con questo processo inconsciamente presuntuoso (partorito dalla frustrazione e non da altro), e fa nascere solamente altra frustrazione.
Riguardo alle relazioni sentimentali invece creo un'intimità talmente intensa che trasforma la relazione in un porto franco, con conseguente dipendenza.
Poi, dopo un determinato periodo nasce la necessità (e questa è davvero inspiegabile), di mandare tutto a puttane, dilaniare la compagna, ed abbandonarla (senza rendersene conto) dopo o prima di averla tradita.