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Originariamente inviata da ajMcwill
(...)rabbia... conosco il mio problema, dovrei trovare solo il coraggio e la volontà di affrontarlo, ma per uno come me che non crede nei medicinali le chance si restringono, alla fine rimangono solo le passioni nelle quali mi ci butto a capofitto...
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A me sembra un'ottima cosa questa, e non una limitazione.
Non dico che le cure tradizionali non servano, ma per certe persone servono altre cose.
Per esempio nella cosiddetta depressione esistenziale (c'è un nome per tutto, cavoli!) è proprio la
ricerca interiore la strada più propizia.
Anzi direi che lo stato di crisi profonda(non so se è il tuo caso Mcwill) è un segnale che dobbiamo cercare di coltivare le nostre "passioni", magari sopite e allo stesso tempo trovare la giusta distanza da i genitori. Appunto nella distanza io vedo tutti i loro pregi e riesco a provare
gratitudine. Se appunto seguo il mio
istinto (cosa non facile perché a volte prendiamo la strada sbagliata credendo sia quella buona).E' un rischio, perché bisognerebbe prima depurarsi dai fantasmi del passato e da tutti i limiti mentali negativi inculcatici (nn solo dalla famiglia). In fondo è un bene sentirsi diversi da loro, perché
lo siamo, effettivamente.