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Originariamente inviata da lucapizzonia
Questo è un punto di cui si parla spesso. Parlo sempre, ovviamente, a titolo personale. Non è importante se ciò che viene raccontato è distorto oppure no. Si lavora su ciò che il paziente porta. Ad esempio, se tu vieni e porti un contenuto distorto, avrai i tuoi buoni motivi per percepirlo così.
Lo psicologo non è un investigatore o un magistrato, che deve ricostruire una verità e una realtà storica dell'individuo. Per le verità assolute esistono altre figure.
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ma x l'anamnesi non serve una storia attendibile dei fatti?
cioè se uno da un accento diverso alle cose e lo psicologo non se ne accorge, cambia tutto
molti fanno anche la vittima, chissà quanti psicologi riescono a capire quanto è dovuto a difficoltà reali e quanto a blocchi e distorsioni
secondo te è saggio farsi invitare ad una seduta di un'altra persona per vedere un po' come stanno le cose? (in caso di dubbi sulle capacità dello psico o di come vengon riportati i fatti)